Le recentissime indicazioni per mantenere i valori del colesterolo nel sangue entro valori ottimali e non pericolosi per la salute hanno in parte smentito ciò che negli ultimi 50 anni si è pensato e comunemente dato per certo.
Le prestigiose Linee Guida formulate dal Dipartimento della salute degli Stati Uniti (U.S. Departments of Health and Human Services e Department of Agriculture), che si basano su recenti studi di particolare rilievo e sulle indicazioni dei più qualificati esperti nel settore, segnalano come la dieta ovvero il colesterolo introdotto con i cibi non sia in grado di determinare significativamente la concentrazione di colesterolo presente nel sangue e come la genetica la faccia da padrone in questo senso.
Il progredire della ricerca e delle conoscenze sul rischio cardiovascolare e sul conseguente trattamento da intraprendere, sia come dieta che come assunzione di farmaci, individua nuovi e non scontati consigli per migliorare la salute di tutti in questo campo. Di fatto, molti cibi a elevato contenuto di colesterolo quali crostacei, insaccati, latticini, carni rosse, uova, alcol, vengono riabilitati, ovviamente in un contesto di corretto e equilibrato approccio all’alimentazione e con un moderato utilizzo.
Quando eseguire gli esami per conoscere i valori del colesterolo e trigliceridi negli adulti?
Si mantengono le raccomandazioni per quanto riguarda la regolarità con cui testare la concentrazione di colesterolo nel sangue; in genere si misurano LDL (low density lipoprotein, conosciuto come “colesterolo cattivo”), HDL (High density lipoprotein, conosciuto come “colesterolo buono”), colesterolo totale e trigliceridi, ove l’insieme di questi esami è definito profilo lipidico. Gli adulti sani, senza particolari malattie, dovrebbero sottoporsi all’esame del colesterolo ogni cinque anni, o più frequentemente se sono in trattamento farmacologico per ipercolesterolemia o se presentano uno o più fattori di rischio per le patologie cardiache.
Consigli sul cibo e sull’alimentazione
Se è sostanzialmente rivista l’indicazione di evitare i cibi ricchi di colesterolo in quanto questi non appaiono determinare in maniera significativa elevati livelli di colesterolo, è opportuno sapere che il consumo di cibo ricco di acidi grassi saturi e di acidi grassi insaturi trans (isomeria trans), come la carne rossa, il pollame e i latticini, può comunque aumentare le concentrazioni di colesterolo nel sangue. Questo perché il fegato converte i grassi in colesterolo, ed è per questo motivo che tali Linee Guida continuano a raccomandare di consumare questi cibi con moderazione.
E nei ragazzi?
I ragazzi dovrebbero essere sottoposti a test almeno una volta tra i 9 e gli 11 anni e un’altra volta tra i 17 e i 21 anni.
Quali sono gli altri fattori di rischio cardiovascolare?
Le nuove Linee Guida sottolineano l’importanza di altri fattori oltre alla concentrazione di colesterolo come età, sesso, etnia, fumo e pressione arteriosa, importanti per decidere se trattare l’ipercolesterolemia con farmaci (statine). Il successo della terapia farmacologia deve essere valutato con il medico curante e non deve necessariamente comportare il raggiungimento di valori di colesterolo normali.
Parlane con il tuo medico curante
E’ importante parlare con il medico curante e analizzare con lui il proprio eventuale rischio cardiovascolare su base personale al fine di prendere la miglior decisione per la dieta e/o l’eventuale trattamento farmacologico.
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