Noto anche come
Tipizzazione del gruppo sanguigno
Fattore Rh
AB0
Nome ufficiale
Gruppo AB0 e Fattore Rh
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 31.01.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per determinare il gruppo sanguigno AB0 e il fattore Rh.

Quando Fare il Test?

Prima di una trasfusione di sangue o di emoderivati; prima di effettuare una donazione di sangue o  una donazione o trapianto d’organo, prima di un trapianto di midollo osseo; prima o durante una gravidanza per determinare il rischio di incompatibilità Rh materno-fetale.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio, tramite la puntura di un dito o, per i neonati, ottenuto tramite la puntura del tallone o dal cordone ombelicale.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

La tipizzazione del gruppo sanguigno è basata sulla presenza di marcatori (carboidrati o proteine) o antigeni presenti sulla superficie dei globuli rossi (eritrociti). I due antigeni principali identificati sulla superficie eritrocitaria sono chiamati antigeni A e B, insieme al fattore Rh. La determinazione del gruppo sanguigno avviene tramite la ricerca della presenza/assenza sulla superficie eritrocitaria di questi antigeni, per determinare il gruppo sanguigno AB0 e il fattore Rh.

Le persone i cui eritrociti presentano l’antigene A, appartengono al gruppo sanguigno A; la presenza dell’antigene B invece identifica il gruppo sanguigno B. La contemporanea presenza di entrambi gli antigeni A e B identifica il gruppo sanguigno AB, mentre la loro assenza viene indicata con il gruppo sanguigno 0.

I pazienti con un gruppo sanguigno Rh+ (positivo) presentano eritrociti con l’antigene Rh mentre la sua assenza identifica le persone con gruppo sanguigno Rh- (negativo).

L’organismo produce spontaneamente anticorpi in grado di riconoscere gli antigeni A o B non presenti sulla superficie eritrocitaria. Per esempio, una persona del gruppo sanguigno A, possiede anticorpi in grado di riconoscere l’antigene B presente sulla superficie di eritrociti estranei, e coloro con gruppo sanguigno B, possiedono anticorpi anti-antigene A. Le persone del gruppo sanguigno AB non possiedono nessun anticorpo mentre quelle del gruppo sanguigno 0 li possiedono entrambi.

La tabella sottostante riassume le caratteristiche di ciascuna persona sulla base del gruppo sanguigno:

UNA PERSONA DEL GRUPPO SANGUIGNO...

POSSIEDE ANTICORPI DIRETTI CONTRO...

A

antigene B

B

antigene A

AB

Nessun antigene

0

Antigeni A e B

La presenza di questi anticorpi è utile per la determinazione del gruppo sanguigno di una persona e della sua compatibilità con altre persone utile per la donazione o la trasfusione di sangue. Se infatti una persona del gruppo sanguigno A viene trasfusa con del sangue del gruppo sanguigno B, gli anticorpi anti-B presenti nel ricevente distruggeranno gli eritrociti del donatore, causando conseguenze anche fatali. Pertanto la verifica della compatibilità tra donatore e ricevente è fondamentale.

Diversamente dagli anticorpi anti-antigeni A e B, gli anticorpi anti-Rh non vengono prodotti naturalmente. Perciò, gli anticorpi Rh vengono prodotti soltanto nel caso in cui una persona Rh- (negativa) sia esposta a eritrociti Rh+ (positivi). Questo può avvenire, ad esempio, durante la gravidanza o il parto di una donna Rh- con bambino Rh+ o, talvolta, nel caso in cui una persona Rh- venga trasfusa con sangue Rh+. In ogni caso, la prima esposizione all’antigene Rh non determina l’innesco di una forte risposta immunitaria, mentre le successive esposizioni possono causare conseguenze molto gravi.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Come si usa?

    La tipizzazione del gruppo sanguigno viene utilizzata per la determinazione del gruppo sanguigno (A, B, AB, 0) e per determinare se la persona in esame è Rh+ o Rh-.

    La tipizzazione del gruppo sanguigno può essere utilizzata per:

    • Verificare la compatibilità tra il gruppo sanguigno di una persona con necessità di trasfusione è l’unità di sangue o emoderivati che dovrebbero essere utilizzati per la trasfusione. La tipizzazione del gruppo sanguigno viene solitamente richiesta insieme ad altri esami, come lo screening della presenza di anticorpi anti-eritrociti e la valutazione della compatibilità pre-trasfusionale. Le reazioni trasfusionali che possono avvenire nel caso in cui un’unità di sangue AB0 sia trasfuso in una persona con anticorpi diretti contro questi antigeni, sono potenzialmente fatali. Per esempio, le persone con gruppo sanguigno 0 hanno anticorpi anti-antigene A e anti-antigene: se un’unità di sangue A, B o AB viene trasfusa in questi pazienti, gli anticorpi del ricevente reagiscono con gli eritrociti del donatore, determinando la comparsa di gravi complicanze.
      Allo stesso modo, se un paziente Rh- viene trasfuso con sangue Rh+, è verosimile che la persona trasfusa produca anticorpi anti-Rh. Sebbene questa situazione possa non causare problemi nell’immediato, può però determinare la comparsa di gravi reazioni immunitarie e complicanze nel caso in cui lo stesso paziente venga trasfuso nuovamente con sangue Rh+.
    • Verificare la compatibilità tra una donna in gravidanza e il feto. La tipizzazione Rh è particolarmente importante durante la gravidanza poiché la madre e il feto potrebbero essere incompatibili. Nel caso in cui la madre sia Rh- ma il padre sia Rh+, il feto potrebbe essere Rh+. Di conseguenza la madre potrebbe sviluppare anticorpi contro l’antigene Rh. Questi anticorpi potrebbero attraversare la placenta e causare la distruzione degli eritrociti fetali, con la conseguente comparsa di una patologia nota con il nome di malattia emolitica del feto e del neonato. Per prevenire lo sviluppo di anticorpi anti-Rh, durante la gravidanza e il parto alla madre vengono somministrate tramite iniezione delle immunoglobuline anti-Rh in grado di legare gli antigeni Rh fetali e di mascherarli, così da prevenire la produzione di eventuali anticorpi anti-Rh da parte della madre.
    • Determinare il gruppo sanguigno di potenziali donatori di sangue presso un centro trasfusionale. Le unità di sangue prelevate possono essere così correttamente identificate in base al gruppo sanguigno AB0 e alla presenza/assenza del fattore Rh.
    • Determinare il gruppo sanguigno di potenziali donatori e riceventi di organi, tessuti, midollo osseo, come parte delle procedure pre-trapianto. Insieme al test di tipizzazione HLA, la tipizzazione sanguigna AB0 è utile per la verifica delle compatibilità tra donatore e ricevente che abbiano gli stessi o almeno un numero accettabile di geni HLA compatibili.
  • Quando viene prescritto?

    La tipizzazione AB0 e Rh viene effettuata a tutti i donatori di sangue e a tutti coloro per i quali si renda necessaria una trasfusione. Le patologie e situazioni nelle quali questa può essere richiesta includono:

    Questo test viene inoltre richiesto sempre nelle donne in gravidanza soprattutto per determinare la presenza o assenza del fattore Rh. Tutti i neonati figli di madri Rh-negative vengono tipizzati per AB0 e per il fattore Rh alla nascita, in modo da verificare la necessità di somministrazione alla madre di immunoglobuline anti-Rh.

    La tipizzazione del gruppo sanguigno viene inoltre richiesta a pazienti candidati per il trapianto d’organo, di tessuti o di midollo osseo o nel caso in cui una persona diventi un donatore. Questo è uno dei primi test eseguiti per verificare la compatibilità tra donatore e ricevente.

    Talvolta la tipizzazione del gruppo sanguigno può essere richiesta anche in corso di accertamenti riguardanti la paternità o parentela. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina "L'universo dei test genetici".

  • Cosa significa il risultato del test?

    Il risultato della tipizzazione del gruppo sanguigno fornisce indicazioni riguardo il gruppo sanguigno di appartenenza di quella persona, A, B, AB o 0 e la positività o meno del fattore Rh. Il risultato è pertanto utile al clinico per valutare il grado di sicurezza per un ricevente una trasfusione.

    La tabella sottostante riassume le caratteristiche del gruppo sanguigno dei pazienti e dei gruppi sanguigni che possono ricevere in maniera sicura:

    Gruppo sanguigno e fattore Rh del paziente

    Gruppi sanguigni compatibili per una trasfusione*

    A positivo

    A positivo, A negativo, 0 positivo, 0 negativo

    A negativo

    A negativo, 0 negativo

    B positivo

    B positivo, B negativo, 0 positivo, 0 negativo

    B negativo

    B negativo, 0 negativo

    AB positivo

    AB positivo, AB negativo, A positivo, A negativo, B positivo, B negativo, 0 positivo, 0 negativo

    AB negativo

    AB negativo, A negativo, B negativo, 0 negativo

    0 positivo

    0 positivo, 0 negativo

    0 negativo

    0 negativo

    *Questa tabella è applicabile alle sole trasfusioni di eritrociti; nel caso in cui vengano trasfusi plasma o piastrine, i gruppi di compatibilità sono differenti.

    Il risultato della tipizzazione del gruppo sanguigno indica anche se una donna in gravidanza è Rh+ o Rh- e quindi da informazioni riguardo la necessità o meno di somministrarle immunoglobuline anti-Rh per prevenire una risposta immunitaria contro gli antigeni Rh del feto.

    Nella donazione di sangue, organi, tessuti e midollo osseo, la tipizzazione del gruppo sanguigno fornisce indicazioni riguardo la compatibilità tra donatore e ricevente e quindi il grado di rischio di rigetto nel periodo immediatamente successivo il trapianto.

  • C’è altro da sapere?

    La tabella sottostante riassume la distribuzione dei gruppi sanguigni in Italia:

    GRUPPO SANGUIGNO

    Rh +

    Rh -

    TOTALE

    O

    32%

    8%

    40%

    A

    27%

    9%

    36%

    B

    15.13%

    1.87%

    17%

    AB

    6.79%

    0.21%

    7%

    TOTALE

    81%

    19%

    100%

    Sebbene l’incompatibilità Rh abbia conseguenze molto gravi, una delle cause più frequenti di malattia emolitica del feto e del neonato è l’incompatibilità di gruppo sanguigno AB0 e non del fattore Rh. Tuttavia, la tipizzazione AB0 non viene utilizzata per predire il rischio di malattia emolitica fetale o neonatale perché gli anticorpi anti-AB0 vengono prodotti naturalmente.

    Oltre agli antigeni A e B esistono molti altri antigeni. I pazienti talassemici o con anemia a cellule falciformi e quindi con necessità di avere trasfusioni frequenti, possono avere problemi nel caso in cui appartengano a gruppi sanguigni rari. Se la compatibilità tra donatore e ricevente non viene accuratamente verificata, il paziente può andare incontro a reazioni trasfusionali. Alcuni tipi di reazioni sono meno frequenti nel caso in cui donatore e ricevente appartengano alla stessa etnia. Esistono test molecolari in grado di analizzare i geni del paziente così da rilevare la presenza di antigeni eritrocitari poco comuni.

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Domande Frequenti
  • È utile conoscere il proprio gruppo sanguigno?

    Nel caso in cui una persona debba ricevere una trasfusione, il clinico provvederà a richiedere la tipizzazione del gruppo sanguigno. Talvolta può essere necessario effettuare una trasfusione in situazioni di emergenza, senza che vi sia il tempo necessario per la tipizzazione del gruppo sanguigno. In questo caso viene utilizzato sangue appartenente a donatori del gruppo 0, poiché l’assenza dell’antigene A e B può in questo modo evitare un’eventuale risposta anticorpale e causare una reazione emolitica alla trasfusione. L’uso di sangue Rh- dipende dalla situazione e dalla disponibilità di sangue 0-.

  • Chi sono i donatori o riceventi universali?

    I donatori universali sono coloro con gruppo sanguigno 0 Rh-. Questo perché essi non hanno nessun antigene A, B o Rh con il quale il sistema immunitario del ricevente potrebbe reagire. Pertanto il rischio di una reazione emolitica è bassa.

    I riceventi universali sono coloro con gruppo sanguigno AB+. Essi riconoscono gli antigeni A, B e Rh come “self” e pertanto possono ricevere qualsiasi gruppo sanguigno senza il rischio di incorrere in una reazione trasfusionale emolitica dovuta ad incompatibilità del gruppo sanguigno.

  • Oltre agli antigeni AB0 e Rh, esistono altri antigeni?

    Si, esistono numerosi altri antigeni che possono essere presenti sulla superficie eritrocitaria. Questi “gruppi sanguigni minori” includono ad esempio gli antigeni Kell, Kidd, Duffy e altri antigeni Rh. L’organismo non produce anticorpi diretti contro questi antigeni a meno che non ne venga a contratto attraverso le trasfusioni o durante la gravidanza. Questi antigeni non vengono rilevati durante le tipizzazioni del gruppo sanguigno di routine ma possono essere rilevati tramite lo screening per gli anticorpi anti-eritrocitari.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

© 2018 AABB. Blood FAQ. Available online at http://www.aabb.org/tm/Pages/bloodfaq.aspx. Accessed October 2018.

© 2018 The American National Red Cross. Understanding Your Blood Type. Available online at https://www.redcrossblood.org/donate-blood/how-to-donate/types-of-blood-donations/blood-types.html. Accessed October 2018.

© 2018 The American National Red Cross. Molecular Testing. Available online at https://www.redcrossblood.org/biomedical-services/blood-diagnostic-testing/molecular-testing.html. Accessed October 2018.

(March 13, 2018) MedlinePlus. Rh Incompatibility. Available online at https://medlineplus.gov/rhincompatibility.html. Accessed October 2018.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

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MedlinePlus Medical Encyclopedia. Blood Typing (Online information, accessed October 2007). Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003345.htm.

(September 2007) National Heart, Lung and Blood Institute. Diseases and Conditions Index: Blood Transfusion (Online information). Available online at http://www.nhlbi.nih.gov/health/dci/Diseases/bt/bt_whatis.html. Accessed November 2007.

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(July 2007) AABB. About Blood and Cellular Therapies: Blood FAQ (Online information). Available online at http://www.aabb.org/Content/About_Blood/FAQ/bloodfaq.htm. Accessed October 2007.

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Blood Types. American Red Cross. Available online at http://www.redcrossblood.org/learn-about-blood/blood-types. Copyright 2014. Accessed October 24, 2014.

Testing and Procedures: Blood Transfusion. Mayo Clinic. Available online at http://www.mayoclinic.org/tests-procedures/blood-transfusion/basics/risks/prc-20021256. Last updated April 26, 2012. Accessed October 24, 2014.

Rare Donor Program. Lifeshare Blood Centers. Available online at http://www.lifeshare.org/services/rare-donor-program. Copyright 2014. Accessed October 27, 2014.

Blood Types: Distribution Stats, Interesting Facts. Blood Banker. Available online at http://bloodbanker.com/plasma/plasma-donation/blood-donation-terms/. Accessed October 28, 2014.

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(Updated Nov 6, 2013) Gonsorcik V. Rh Typing. Medscape Reference. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/1731214-overview. Accessed October 2014.