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Tiopurina Metiltransferasi (TPMT)

Noto anche come: Tiopurina Metiltransferasi, TPMT RBC, TPMT genotipo, TPMT fenotipo
Nome ufficiale: Tiopurina S-Metiltransferasi, genotipo e fenotipo
Ultima Revisione: 01.01.2017
Ultima Modifica: 30.11.2017

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Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano

In Sintesi

Perché?

Per rilevare la carenza da tiopurina metiltranferasi (TPMT) e determinare il rischio di sviluppare gravi effetti collaterali in caso di trattamento con i farmaci immunosoppressori contenenti tiopurina come azatioprina, mercaptopurina, e tioguanina.

Quando?

In genere prima del trattamento con farmaci contenenti tiopurina; si tratta di esami specialistici e non di routine.

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio o un tampone orale.

La preparazione

Per la misura dell’attività enzimatica (TMPT fenotipo), il test dovrebbe essere effettuato prima di assumere il farmaco, il quale potrebbe interferire sul risultato. Per il test genetico (TPMT genotipo) non è necessaria alcuna preparazione.

L'Esame

La tiopurina metiltransferasi (TPMT) è un enzima in grado di rompere (metabolizzare) una classe di farmaci chiamata tiopurine. Questi farmaci vengono utilizzati come immunosoppressori e possono essere prescritti per il trattamento di molteplici patologie o disordini ematici (ad

es. leucemia). Prima della somministrazione di questi farmaci infatti vengono effettuati dei test volti a determinare la presenza e l’attività enzimatica del TPMT al fine di valutare la capacità del paziente di metabolizzare il farmaco.

Esempi di tiopurine sono azatioprina, mercaptopurina, e tioguanina. Questi farmaci vengono impiegati nel trattamento di leucemia linfoblastica acuta, malattia infiammatoria intestinale e patologie autoimmuni. Inoltre, possono essere prescritti in seguito a trapianto d’organo per la prevenzione del rigetto. Nel caso in cui un paziente presenti un’attività enzimatica di TPMT bassa, non sarà capace di metabolizzare correttamente il farmaco con la probabile conseguente comparsa di gravi effetti collaterali.

Circa una persona ogni 300 è gravemente carente di TPMT ed è stato stimato che circa il 10% della popolazione statunitense abbia livelli di TPMT più bassi del normale. Queste persone presentano un rischio maggiore di sviluppare effetti collaterali tossici per l’assunzione di tiopurine, che possono includere mielosoppressione (soppressione del midollo osseo) e/o grave diminuzione dei livelli di cellule ematiche (tossicità ematopoietica). Questi effetti collaterali possono determinare conseguenze molto gravi sulla salute dei pazienti trattai e sono anche potenzialmente letali. La comparsa di questi effetti collaterali può però essere evitata effettuando questo test prima dell’eventuale somministrazione del farmaco.

Esistono due possibili metodi per determinare la presenza di fattori di rischio correlati alla somministrazione di tiopurine:

Test dell’attività di TPMT (fenotipo) – questo metodo valuta il livello di attività del TPMT nei

 

globuli rossi dei pazienti testati. Sulla base del risultato ottenuto riguardante l’attività enzimatica della TPMT, al paziente può essere prescritto un dosaggio standard di tiopurine o un dosaggio ridotto se non addirittura l’utilizzo di farmaci alternativi.

Test genetico del TPMT (genotipo) – il test genetico è in grado di identificare la variazione genetica nel gene codificante per TPMT (gene TPMT) e quindi di definire il rischio di ciascuna persona di sviluppare effetti collaterali in caso di assunzione di tiopurine. Ciascuna persona possiede due copie del gene TPMT. La maggior parte di queste possiede due copie normali, cosiddette “wild type”, in grado quindi di produrre quantità sufficienti di enzima. In circa il 10% delle persone sono invece presenti una copia “wild type” e una alterata (eterozigoti) associata alla diminuzione dei livelli di TPMT e ad un’attività intermedia. In circa una persona su 300 invece, sono presenti due copie alterate del gene TPMT (omozigoti) con la conseguente assenza o quasi di attività enzimatica. Sebbene esistano moltissime variazioni possibili sul gene TPMT, ne esistono cinque particolarmente importanti per la loro associazione con la carenza di TPMT. La maggior parte delle metodiche è stata progettata per rilevare una di queste cinque variazioni sebbene ne siano identificabili molte altre.

Il test genetico è quindi in grado di fornire informazioni riguardo la capacità di un individuo di metabolizzare un farmaco contenente tiopurina ma non è in grado di misurare effettivamente la quantità di TPMT presente nell’organismo. Questa può infatti essere influenzata anche dalla variabilità intra-individuale nella produzione di TPMT o dalla variabilità etnica, pur in persone caratterizzate dallo stesso assetto genetico per il gene TPMT.

È di recente sviluppo un terzo metodo in grado di misurare i prodotti del metabolismo della tiopurina, utile per il monitoraggio della terapia e la valutazione della corretta dose da somministrare. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione “Domande frequenti”.

Come e Perchè

Come viene raccolto il campione per l’esame?

 Per la misura dell’attività enzimatica e per il test di genotipizzazione viene prelevato un campione di sangue venoso dal braccio. In alternativa, per il solo test genetico, è possibile utilizzare un campione di cellule prelevato tramite un tampone orale.

Domande Frequenti

Cosa sono i metaboliti delle tiopurine e come sono correlate con i test TPMT?

Durante il monitoraggio della terapia con tiopurine, il clinico può richiedere il test dei metaboliti della tiopurina. La misura dei metaboliti è un altro metodo per verificare l’eventuale accumulo nel sangue di prodotti tossici del farmaco. Il test del genootipo e del fenotipo del TPMT vengono prescritti prima della somministrazione della prima dose del farmaco, per la valutazione del dosaggio terapeutico. I metaboliti vengono invece misurati in corso di terapia al fine di, eventualmente, effettuare variazioni sul dosaggio stabilito per evitare la comparsa di effetti collaterali tossici.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Linnea Baudhuin, Phd, DABMG. Assistant Professor of Laboratory Medicine. Department of Laboratory Medicine and Pathology, Mayo Clinic, Rochester, MN.

Nguyen et al. (May 15, 2011). Thiopurine methyltransferase (TPMT) genotyping to predict myelosuppression risk. PLoS Currents. Evidence on Genomic Tests. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3094768/ through http://www.ncbi.nlm.nih.gov. Accessed March 2013.

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(Updated Oct. 2011). TPMT Genotype. Quest Diagnostics.Available online at http://www.questdiagnostics.com/testcenter/testguide.action?dc=TS_TPMT_Genotype through http://www.questdiagnostics.com/. Accessed March 2013.

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(2003) Relling, M. Genetics and Anti-Leukemia Therapy: The TPMT Story. American Childhood Cancer Organization. Available online at http://www.acco.org/Information/tpmt.aspx

through http://www.acco.org. Accessed April 2013.

Bruns D, Ashwood E, Burtis C, eds (2007). Fundamentals of Molecular Diagnostics, Saunders Elsevier, St. Lous, Missouri, Pp 200-203.

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