Streptococco β-emolitico di gruppo A (SBEA)
Noto anche come: Test Rapido; Test Rapido per SBEA; Coltura del tampone faringeo; Test rapido di rilevamento dell’antigene; RADT
Nome ufficiale: Streptococco di gruppo A; Streptococco β-emolitico di gruppo A (SBEA); Streptococcus pyogenes di gruppo A beta-emolitico (GAS)
Ultima Revisione: 25.07.2016
Ultima Modifica: 04.12.2017
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In sintesi
Perché?
Per determinare se il mal di gola manifestato dal paziente sia causato da un’infezione da Streptococco β-emolitico di gruppo A (SBEA).
Quando?
In pazienti con mal di gola ad esordio acuto che persiste per più di una settimana e/o che manifestano altri sintomi, quali febbre superiore ai 38°C, gola arrossata e tonsille con placche bianche-giallastre.
Il campione
Il prelievo viene effettuato inserendo un tampone (simile ad un lungo cottonfioc con una piccola punta) all’interno della bocca del paziente e sfregandolo contro la parte posteriore della gola (faringe) e le tonsille. Il test rapido può essere effettuato direttamente nello studio medico o nella clinica nella quale è stato effettuato il prelievo, o può essere spedito al laboratorio di analisi. Inoltre, è possibile effettuare un secondo prelievo con un altro tampone, da utilizzare nel caso in cui si renda necessaria l’effettuazione dell’esame colturale come test di follow-up.
La preparazione
No, nessuna. Il test dovrebbe essere eseguito prima di prescrive la terapia antibiotica.
L’Esame
Il batterio Streptococcus pyogenes, noto anche come Streptococco β-emolitico di gruppo A (SBEA) o Streptococco di gruppo A, è responsabile di circa il 25% dei casi di faringotonsillite e interessa
principalmente i bambini in età scolare e gli adolescenti (prevalenza del 20-30% nei bambini, e del 5-15% negli adulti).
I test per lo Streptococco includono il test rapido e l’esame colturale, i quali rilevano la presenza del batterio in un campione prelevato dal cavo faringeo.
Nonostante la maggior parte delle faringiti sia di origine virale e si risolva spontaneamente entro pochi giorni, alcuni pazienti risultano affetti da mal di gola di origine streptococcica (faringite streptococcica). La faringo-tonsillite streptococcica tende, nella maggior parte dei casi, a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni (dai 3 ai 7 giorni). In alcuni casi, però, l’infezione può portare a complicazioni. Queste si dividono in due grandi categorie: quelle suppurative, legate alla diffusione dell’infezione ai tessuti vicini, che possono causare ascessi nella zona della gola, otiti, sinusiti o infezioni dell’orecchio e della mastoide; e quelle non suppurative, meno frequenti ma più insidiose, come la febbre
reumatica e la glomerulonefrite acuta, che si manifestano a distanza di tempo e coinvolgono organi come cuore e reni. Pertanto, è importante che l’infezione streptococcica sia prontamente identificata e trattata con gli antibiotici, poiché altamente contagiosa e soggetta allo sviluppo di complicanze.
La faringite streptococcica può diffondersi facilmente in caso di stretto contatto con persone infette, le quali, tramite colpi di tosse o starnuti, possono rilasciare goccioline di saliva (aerosol) o muco. Inoltre, l’infezione può essere trasmessa tramite contatto diretto con oggetti contaminati e vettori. Il modo migliore per prevenire questo tipo di infezioni consiste nel lavarsi spesso ed accuratamente le mani implementare l’areazione degli ambienti chiusi e nell’evitare la condivisione di oggetti come posate e bicchieri. I pazienti affetti da mal di gola dovrebbero detergere spesso le mani e coprire la bocca con un fazzoletto in caso di colpi di tosse e starnuti. A partire dalle 24h seguenti l’inizio della
terapia antibiotica è possibile reintegrare il bambino nell’ambiente scolastico anche in
mancanza di tampone negativo.
Se non diagnosticata e trattata, la faringite streptococcica può determinare l’insorgenza di complicanze, in particolare nei bambini. Tali complicanze includono la febbre reumatica, potenzialmente dannosa per il cuore, e la glomerulonefrite, che interessa i reni. Poiché questo tipo di infezioni vengono frequentemente diagnosticate e trattate in tempo, tali complicanze si verificano raramente
La diagnosi di faringite causata da Streptococco β-emolitico di gruppo A viene effettuata tramite il test rapido e/o l’esame colturale del tampone faringeo. Tale diagnosi permette al clinico di prescrivere un appropriato trattamento antibiotico.
Come e Perchè
Quali informazioni è possibile ottenere?
Il test dello Streptococco viene utilizzato per verificare se il paziente con mal di gola (faringite) è affetto da faringite streptococcica, ossia un’infezione della gola e delle tonsille causata dal batterio Streptococcus pyogenes, noto anche come Streptococco β-emolitico di gruppo A.
I test che si possono eseguire per la diagnosi sono:
- Test rapido; noto anche come test rapido di rilevamento dell’antigene (RADT). Questo test viene utilizzato per rilevare la presenza di antigeni specifici dello Streptococco di gruppo A e fornisce i risultati in 10-12 minuti. Nel caso in cui il test rapido fornisca esito positivo, il trattamento può essere iniziato immediatamente senza la necessità di eseguire ulteriori approfondimenti diagnostici. Tra i bambini risultati positivi al test, circa il 10-25% è in realtà solo portatore del batterio. Questa condizione può durare settimane o mesi, ma comporta un rischio molto basso sia di complicanze sia di trasmissione. Per questo motivo non è consigliato né ricercare attivamente né trattare con antibiotici i portatori. Inoltre, i test rapidi e gli esami microbiologici non permettono di distinguere un’infezione attiva da una faringite dovuta ad altri agenti in un soggetto portatore. Di conseguenza, non è indicato eseguire il test in assenza di sintomi acuti o al termine della terapia antibiotica.
- Esame colturale; se il test rapido fornisce un risultato negativo ma permane il sospetto di infezione streptococcica, può essere eseguito l’esame colturale del tampone faringeo. Questo esame viene effettuato preferenzialmente su bambini ed adolescenti per confermare i risultati precedenti ed evitare di incorrere in risultati falsamente negativi. L’esame colturale è più sensibile rispetto al test rapido, ma può richiedere dalle 24 alle 48 ore per i risultati.
Quando viene prescritto?
Solitamente, il test viene prescritto in pazienti che manifestano mal di gola ed altri sintomi riconducibili alla faringite streptococcica. L’età pediatrica e l’essere stato a stretto contatto con pazienti ai quali sia stata diagnosticata una faringite streptococcica sono ulteriori fattori indicativi per questo tipo di infezione. I pazienti ed i loro figli dovrebbero sottoporsi al test in presenza di segni e sintomi quali:
- Mal di gola ad esordio acuto e di durata superiore ad una settimana o mal di gola ricorrenti
- Febbre a 38°C o superiore
- Gola arrossata (infiammata) e/o tonsille con placche bianche-giallastre
- Piccole macchie rosse sul palato
- Difficoltà o dolore nella deglutizione
- Cefalea, dolori muscolari
- Nausea o vomito
- Dolore e/o ingrossamento dei linfonodi cervicali
- Eruzioni cutanee
- Raucedine della durata di più di due settimane
- Sangue nella saliva e nel muco
- Ipersalivazione nei bambini piccoli
- Sintomi di disidratazione, come sete eccessiva, secchezza delle fauci, diminuzione della minzione
Al contrario, il test non è raccomandato nel caso in cui siano presenti anche altri sintomi riconducibili ad una infezione di tipo virale, quali:
Ulcere della bocca
Tosse
Rinorrea (naso che cola)
Cosa significa il risultato del test?
Un test rapido positivo indica la presenza di un’infezione da Streptococco del gruppo A, il batterio che causa la faringite streptococcica
Un test rapido negativo indica che probabilmente il paziente con mal di gola non è affetto da faringite streptococcica. Tuttavia, se permane il sospetto dell’origine streptococcica, in particolare in bambini e adolescenti, è consigliabile effettuare l’esame colturale del tampone faringeo per confermare i precedenti risultati
La positività dell’esame colturale per lo Streptococco del gruppo A indica che il paziente è affetto da faringite streptococcica
Un esame colturale negativo indica che verosimilmente il mal di gola manifestato dal paziente sia di origine virale, tipicamente a risoluzione spontanea
C’è altro da sapere?
Durante la stagione influenzale i sintomi precoci dell’influenza, quali febbre, brividi, cefalea, mal di gola e dolori muscolari, potrebbero essere ricondotti alla faringite streptococcica. Per la diagnosi differenziale tra faringite streptococcica ed influenza, occorre eseguire sia il test rapido per lo Streptococco di gruppo A che il test rapido influenzale.
Nella maggior parte dei soggetti affetti da faringite streptococcica la risoluzione può avvenire spontaneamente senza l’assunzione di antibiotici; tuttavia, il paziente rimane contagioso per un periodo di tempo prolungato ed è esposto ad un rischio aumentato di sviluppare complicanze secondarie.
La faringite streptococcica si verifica frequentemente in bambini di età compresa tra i 5 e i 15 anni. Alcuni bambini in età scolare possono risultare “portatori” dell’infezione batterica, ossia essere in grado di trasmettere la malattia agli altri pur non manifestando sintomi.
Il risultato del test rapido può essere influenzato da recenti terapie antibiotiche o dall’utilizzo di alcuni colluttori orali.
Domande Frequenti
Quanto dura normalmente il trattamento per la faringite streptococcica?
Dipende dall’antibiotico che viene prescritto (generalmente, ampicillina, amoxicillina o
azitromicina); generalmente, dai 10 ai 14 giorni. Anche in presenza di un miglioramento o della risoluzione dei sintomi, è importante non interrompere la terapia antibiotica prima del completamento dell’intero ciclo.
Per quanto tempo i pazienti affetti da faringite streptococcica dovrebbero evitare i contatti con altre persone?
È opportuno assumere l’antibiotico per almeno 24 ore prima di avere contatti con altre persone.
Dopo quanto tempo è possibile far tornare i figli a scuola?
Dopo aver completato un giorno intero di trattamento antibiotico e in assenza di febbre; .non è richiesto né il certificato medico né la documentazione del tampone negativo.
Se un figlio è affetto da faringite streptococcica, anche il resto della famiglia contrarrà la malattia?
Gli altri componenti della famiglia, compresi gli adulti, possono contrarre l’infezione batterica. In casa è necessario mantenere gli ambienti ben areati e limitare la condivisione di bicchieri e oggetti personali per limitare la possibilità di trasmissione.
Dovrebbero sottoporsi al test tutti i membri del nucleo familiare che presentano mal di gola e i bambini con meno di 3 anni. Al contrario, non è necessario sottoporre al test i membri della famiglia asintomatici.
Come è possibile prevenire il diffondersi della faringite streptococcica?
Il modo migliore per prevenire la diffusione di questo tipo di infezioni consiste nel lavarsi accuratamente le mani dopo aver tossito o starnutito e prima della preparazione degli alimenti. I pazienti con mal di gola dovrebbero rivolgersi al medico al fine di effettuare i test necessari per rilevare la presenza di faringite streptococcica. Nel caso in cui il test risulti positivo, il paziente affetto dovrebbe astenersi dal frequentare i luoghi di lavoro o la scuola e rimanere a casa fino a 24 ore dopo l’assunzione della prima dose di antibiotico.
Esistono altri tipi di infezioni dovuti a Streptococco del gruppo A?
Cos’è un test ASLO e come viene utilizzato per rilevare un’infezione da streptococco?
Il titolo antistreptolisinico (ASLO) è un esame del sangue utilizzato come supporto alla diagnosi di un’infezione attiva o pregressa da Streptococco del gruppo A (Streptococcus pyogenes). Il test rileva la presenza di anticorpi anti-streptolisina O, una
tossina prodotta dallo uno dei principali antigeni dello Streptococco di gruppo A. Un valore
elevato indica una recente infezione streptococcica. Rispetto a trenta anni fa, questo test viene prescritto raramente. I livelli del titolo antistreptolisinico iniziano ad aumentare 1
settimana dopo l’infezione e raggiungono il picco in 3–5 settimane. Pertanto il test ASLO non è utile in caso di faringite streptococcica acuta; sono invece indicati il test rapido e/o l’esame colturale del tampone faringeo. Tuttavia, questo test può essere prescritto in caso
si sospetti che una malattia sia una complicanza di un’infezione streptococcica pregressa,
specialmente quando l’infezione iniziale non è stata diagnosticata o trattata in tempo.
Inoltre, può essere risolutivo in presenza di febbre reumatica o glomerulonefrite, le quali possono svilupparsi anche settimane dopo l’infezione da Streptococco del gruppo A, quando ormai il test rapido e l’esame coltura darebbero risultati negativi.
Esistono altri tipi di streptococchi che causano la faringite streptococcica?
Sì, gli Streptococchi del gruppo C e G, normalmente presenti negli animali, possono raramente causare faringite streptococcica negli esseri umani. Tuttavia, questi batteri non sono associati al rischio di sviluppare serie complicanze secondarie come quelle associate alle infezioni da Streptococco del gruppo A. Gli antibiotici utilizzati per il trattamento delle infezioni da Streptococco del gruppo A risultano altrettanto efficaci contro questi batteri.
Pagine correlate
In questo sito
Altrove sul web
https://www.cdc.gov/group-a-strep/hcp/clinical-guidance/strep-throat.html
content/uploads/2023/05/Faringotonsillite_GCG_SE-2-vers-genitori_SE.pdf
Screening
Risorse per i professionisti
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- Documenti, Documenti SIBioC e Intersocietari
- Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC – Medicina di Laboratorio)
Fonti
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