Alcol Etilico
Noto anche come: Alcol etilico; Alcol; EtOH; Concentrazione ematica di alcol; BAL; Contenuto ematico di alcol; BAC
Nome ufficiale: Etanolo
Ultima Revisione: 26.10.2021
Ultima Modifica: 03.01.2022

Revisore:
Dr.ssa Pellegrini
In sintesi
Perché?
Per identificare e misurare la presenza di alcol etilico e dei suoi metaboliti/biomarcatori nell’organismo, al fine di riconoscere eventuali situazioni di abuso, intossicazione o overdose e contribuire ad una valutazione accurata dello stato di salute della persona.
Quando?
Il test è indicato in presenza di sintomi compatibili con intossicazione alcolica acuta, in situazioni di sospetto abuso cronico o di possibile esposizione prenatale all’alcol. Trova applicazione nell’ambito degli accertamenti medico-legali, ad esempio in caso di incidenti stradali, così come nel monitoraggio terapeutico o e nei controlli richiesti in contesti lavorativi, giudiziari o sportivi.
Il campione
L’etanolo e/o i suoi metaboliti possono essere misurati in diverse tipologie di matrici biologiche quali aria espirata, sangue, urina, capelli, meconio. L’aria espirata viene analizzata in tempo reale mediante l’espirazione diretta nel dispositivo analizzatore (etilometro). Il campione di sangue viene prelevato da una vena dell’arto superiore
evitando la contaminazione del campione, mediante l’uso di disinfettanti non alcolici nel
punto di prelievo.
Il campione di urina viene raccolto in un contenitore di plastica sterile per urina.
Il campione di capelli viene raccolto nella zona vertex del capo, assicurandosi di effettuare
un taglio il più possibile vicino alla cute e segnalando la parte prossimale e distale della
ciocca prelevata.
Il meconio viene emesso e raccolto entro le 48 ore dalla nascita del neonato, conservandolo in un contenitore per feci con paletta.
I campioni di sangue, urina, capelli e meconio devono essere analizzati presso un laboratorio di riferimento.
La preparazione
No, nessuna. É opportuno riportare al momento del prelievo informazioni riguardo il consumo di sostanze o medicinali contenenti alcol, collutori a base alcolica, cibi e bevande fermentati, farmaci per tosse e raffreddore. È opportuno riportare anche eventuali condizioni patologiche come ad esempio reflusso gastroesofageo, diabete, patologie polmonari produrre un risultato positivo al test.
L’Esame
L’alcol etilico, o etanolo, è una sostanza tossica e cancerogena in grado di indurre dipendenza. L’etanolo è contenuto in alcune bevande come birra, vino, liquori, distillati ma anche in alcuni cibi fermentati infatti viene ottenuto tramite fermentazione di amidi, lievito e zuccheri.
L’alcol ingerito viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale e trasportato nell’organismo dal circolo sanguigno. Una piccola quantità di etanolo non metabolizzato viene eliminata dai reni con l’urina, dai polmoni tramite la respirazione, e dalla pelle con il sudore ma la maggior parte viene metabolizzata dal fegato. Il fegato può metabolizzare un bicchiere in 1-2 ore – un bicchiere è definito come la quantità di etanolo (~12 gr) contenuta in circa 330 mL di birra (4,5°), 125 mL di vino (12°), o 40 mL di superalcolico (36°), e viene definito come 1 unità alcolica (UA).
Il metabolismo dell’alcol è legato a vari fattori come la variabilità fisiologica o la quantità di cibo consumato prima e durante la bevuta. La velocità con la quale l’alcol viene metabolizzato dipende anche dall’età, il genere, il peso, l’assetto genetico e l’assunzione di altre sostanze tossiche (in genere farmaci o droghe) in grado di interagire con l’alcol.
Il consumo di più di un bicchiere in un’ora causa l’accumulo di etanolo nel circolo sanguigno pertanto l’assunzione di bevande alcoliche ad una velocità maggiore rispetto al tempo necessario al fegato per metabolizzarle causa la comparsa di segni e sintomi di intossicazione, quali arrossamento congiuntivale, viso arrossato, difficoltà nel parlare e nel rispondere prontamente a domande o commenti, alterazione della capacità di giudizio, atteggiamenti o comportamenti violenti, diminuzione delle abilità motorie, sonnolenza o difficoltà del sonno e/o vomito.
Con un tasso alcolico molto alto, possono comparire segni e sintomi di tossicità più gravi come confusione mentale, stupore, perdita di equilibrio, respiro irregolare o lento, perdita di coscienza, convulsioni e bassa temperatura corporea (ipotermia) fino a coma ed morte.
L’eccessivo uso di alcol per un tempo prolungato può portare allo sviluppo di problemi di salute come patologie epatiche, problemi cardiovascolari, depressione e ansia. (Per maggiori informazioni si rimanda all’articolo Alcolismo).
L’esame dell’alcol misura la quantità di etanolo presente nel sangue, nell’urina e nel respiro.
Oltre alla misurazione diretta dell’etanolo, che indica un’assunzione recente di alcol, possono essere ricercati anche i suoi biomarcatori. Questi permettono di valutare il consumo a breve, medio e lungo termine, identificando un uso cronico o eventuali ricadute dopo un periodo di astinenza I biomarcatori dell’alcol si dividono in due tipi: quelli diretti, che sono sostanze legate al modo in cui l’alcol viene trasformato ed eliminato dal corpo, e quelli indiretti, che sono sostanze che cambiano nel corpo a seguito del consumo di alcol.
Alcuni esempi di marcatori di abuso alcolico includono:
- Transferrina desialata (Carboydrate-deficient Transferrin – CDT): Transferrina desialata (Carboydrate-deficient Transferrin – CDT): marcatore indiretto che contribuisce ad identificare l’abuso di alcol. Livelli aumentati di CDT suggeriscono un consumo superiore a 50-80 grammi di alcol al giorno, corrispondenti a circa 3-6 drink, per un periodo di tempo di 2 o 3 settimane. La CDT mostra un tempo di dimezzamento di circa 14-17 giorni durante l’astinenza, il che significa che può essere rilevata nel sangue per alcune settimane dopo la sospensione del consumo di alcol.
- Fosfatidil-etanolo (PEth): il fosfatidiletanolo è utilizzato come biomarcatore diretto per lo screening di un consumo di alcol recente, rilevabile già 30 minuti dopo l’inizio dell’assunzione e fino a 2 – 3 settimane dopo la fine. Questo test viene perlopiù utilizzato per studiare il consumo eccessivo episodico di sostanze alcoliche (“binge drinking”)
- Etilglucuronide (EtG): marcatore diretto che presenta la maggiore sensibilità e specificità analitica, metabolita dell’etanolo che si forma esclusivamente dopo il consumo di alcol. Sue tracce possono essere rinvenute nel sangue, nelle urine, nei capelli e nel meconio. Cercare tracce di etilglucuronide nei capelli è una procedura consueta in medicina legale per verificare se la persona è veramente astinente e valutare il suo comportamento nel tempo rispetto al consumo di alcol. L’EtG è caratterizzato da un’emivita nell’urina maggiore rispetto all’etanolo, fornendo indicazioni circa l’assunzione meno recente di alcol. L’EtG su urina viene utilizzato per attestare l’astemia del soggetto sottoposto all’indagine.
L’EtG è caratterizzato da un’emivita nell’urina maggiore rispetto all’etanolo, fornendo indicazioni circa l’assunzione meno recente di alcol. L’EtG su urina viene utilizzato per attestare l’astemia del soggetto sottoposto all’indagine.
L’assunzione di alcol può essere rilevata nel sangue entro pochi minuti dal consumo del primo drink. Il periodo di tempo entro il quale può essere rilevata l’assunzione di alcol nel sangue viene definito “finestra di rilevamento”, la quale risulta influenzata da diversi fattori, incluso il tipo di test eseguito. La seguente tabella riporta le finestre di rilevamento nel sangue per i test precedentemente descritti:
FINESTRE DI RILEVAMENTO DELL’ALCOL DOPO L’ULTIMO DRINK
| NOME DEL TEST | FINESTRA DI RILEVAMENTO RILEVATA NEL SANGUE |
|---|---|
| Test per l’alcol etilico (etanolo) | 6-12 ore |
| Transferrina desialata (CTD) | 2-3 settimane |
| Fosfatidil-etanolo (PEth) | 1-2 settimane |
| Etilglucuronide (EtG) | Fino a 80 ore |
Come e Perchè
Quali informazioni è possibile ottenere?
Il test dell’etanolo, comunemente chiamato “alcol test”, è usato sia per ottenere informazioni di tipo clinico o finalità medico-legali. I campioni e i risultati degli usi suddetti sono di solito raccolti ed analizzati separatamente, poiché il prelievo effettuato con scopo medico-legale deve essere accompagnato da una documentazione specifica (consenso informato, verbale di prelievo, catena di custodia).
Scopi clinici
Gli esami eseguiti con finalità cliniche consentono di verificare la concentrazione di alcol
nel sangue in modo da trattare in maniera adeguata i pazienti intossicati. Il campione utilizzato più spesso per questo scopo è il sangue. Questo esame di solito viene richiesto per pazienti che si presentano al pronto soccorso con sintomi di intossicazione da etanolo.
Spesso sono richiesti contemporaneamente altri test, come emocromo, glucosio ed elettroliti, utili per la diagnosi differenziale con altre patologie.
In caso di sospetta ingestione o uso contemporaneo di altre sostanze, possono essere
eseguiti ulteriori esami, come lo screening per le droghe d’abuso e gli esami per escludere
la possibile presenza di altri tipi di alcol più tossici, come metanolo e alcol isopropilico.
Scopo legale
L’esame eseguito per accertamento medico-legale consente di identificare la presenza di
alcol nell’organismo e valutare l’implicazione dell’uso di alcol in vari contesti con
implicazioni legali. Gli esami devono essere eseguiti da personale specializzato e formato
per assicurare il mantenimento della catena di custodia (un documento traccia che registra
il trasporto e la manipolazione del campione). I campioni analizzati per motivi legali
possono essere aria espirata, sangue, urina. Il test del respiro (noto come alcol-test) è il
più comunemente usato per i controlli sugli autisti. Per la stima della concentrazione di
alcol nel sangue viene utilizzato un fattore di conversione.
Il test eseguito su campioni di sangue può essere richiesto come test di conferma o come
alternativa al test sul respiro.
Nel caso in cui sia necessario eseguire il test su un campione di urina, talvolta può essere
richiesta la raccolta di due campioni separati, dei quali il primo viene scartato e il secondo
viene raccolto dopo un periodo di tempo specifico (20-30 minuti), questo dovrebbe
garantire una miglior correlazione con la concentrazione sanguigna
Quando viene prescritto?
Il test dell’etanolo a scopo clinico viene prescritto in persone con segni e sintomi di intossicazione, quali:
- Occhi con i capillari in evidenza, vitrei o acquosi
- Viso arrossato
- Linea degli occhi ricurva
- Sguardo vuoto o stordimento
- Spasmi o tremori
- Turpiloquio, schiamazzi, farfuglio
- Flusso di pensieri incontrollato
- Discorsi veloci o lenti, inusuali
- Risposta lenta a domande o commenti
- Discorsi ripetitivi o irrazionali
- Letargia, sonnolenza o difficoltà ad addormentarsi
- Vomito
Con concentrazioni molto alte di etanolo nel sangue, possono comparire segni e sintomi più gravi, quali:
- Confusione, stupore
- Barcollamento
- Respiro irregolare (lunghe pause tra un respiro e l’altro) o lento (meno di otto respiri al minuto)
- Incoscienza
- Convulsioni
- Colorito pallido o bluastro
- Temperatura corporea bassa (ipotermia)
- Coma
Gli esami a scopo clinico possono anche essere eseguiti ad intervalli regolari in persone in
cura per alcolismo o per il monitoraggio dell’astinenza da alcol.
Gli esami a scopo medico-legale sono prescritti ad esempio, quando è necessario
verificare se:
- Una persona alla guida ha una concentrazione di alcol nel sangue superiore al limite consentito dalla legge
- Un minorenne ha fatto abuso di questa sostanza
- Un neonato è stato esposto ad alcol gestazionale
- Una persona sotto l’effetto di alcol è stata coinvolta in un incidente
- Post-mortem, per verificare se l’alcol possa aver contribuito al decesso o esserne la causa
Il test dell’etanolo può anche essere eseguito nell’ambito della medicina del lavoro per la verifica casuale dei dipendenti addetti a mansioni che comportano elevato rischio di infortuni per sé e/o gli altri o per la verifica in seguito ad incidenti sul lavoro.
Cosa significa il risultato del test?
Per l’uso clinico, la presenza di etanolo in un campione conferma l’assunzione di alcol e la
concentrazione può dare un’indicazione del grado di tossicità dell’etanolo. Un risultato negativo indica la mancata assunzione di alcol all’interno della finestra di rilevamento, o che i livelli di etanolo nel sangue sono inferiori al limite soglia (cut-off) prestabilito.
I sintomi e le complicanze possono variare significativamente da persona a persona: lo stato di salute generale, l’età, la comorbilità e l’assunzione di altri farmaci o droghe possono avere effetti significativi. La capacità di metabolizzare ed eliminare l’alcol dall’organismo dipende infatti anche dalla disponibilità degli enzimi epatici e dalla funzionalità epatica del paziente.
Per l’uso legale, i risultati ottenuti vengono comparati ai limiti di legge consentiti (cut-off di
Legge).
In Italia, il limite consentito dal Codice della Strada per i guidatori da 21 anni in poi è uguale a 0.5 g/. Il cut-off per i neopatentati da meno di tre anni ed i guidatori con età inferiore a 21 anni è 0.0 g/L.
La tabella seguente indica alcune possibili interpretazioni dei risultati dell’alcolemia:
| RISULTATI DELL’ETANOLO NEL SANGUE | ESEMPI DI EFFETTI FISICI |
|---|---|
| 0.2 g/L | – Lieve euforia – Rilassamento – Lieve perdita di lucidità e lieve riduzione della percezione del rischio |
| 0.5 g/L | – Diminuzione della lucidità – Riduzione della capacità di giudizio e dell’attenzione e vigilanza – Riduzione del campo visivo e di stimoli sonori e uditivi |
| 0.8 g/L | – Ridotta coordinazione motoria – Tendenza alla guida pericolosa – Tempi di reazione compromessi – Ulteriore riduzione della capacità di giudizio e delle facoltà mentali |
| 1.0 g/L | – Forte ritardo nei tempi di reazione – Turpiloquio – Confusione mentale |
| 1.5 g/L | – Instabilità emotive – Vomito – Perdita del controllo di alcuni muscoli e dell’equilibrio |
| da 1.5 a 3.0 g/L | – Confusione – Totale Perdita della lucidità – Sonnolenza – Nausea – Sonnolenza |
| da 3.0 a 4.0 g/L | – Perdita di coscienza |
| Superiore a 4.0 g/L | – Rischio di coma – Potenzialmente fatale |
Una persona che consuma cronicamente importanti quantità di alcol può sviluppare una tolleranza ad esso e di conseguenza ad alte dosi di etanolo può mostrare segni, sintomi e alterazione dello stato di coscienza più lievi rispetto a chi ne fa un uso saltuario.
C’è altro da sapere?
Il risultato del test sul respiro è considerato una buona stima della concentrazione di etanolo nel sangue, ma può essere influenzato dal consumo di alcol nei minuti precedenti il test, dai chetoni eliminati con il respiro nei soggetti diabetici o a dieta stretta e dall’uso di altre sostanze che contengono alcol, come un colluttorio o uno sciroppo per la tosse.
La concentrazione urinaria è inferiore alla corrispondente concentrazione ematica. Il picco di concentrazione nell’urina viene raggiunto tra i 45 e i 60 minuti dopo l’assunzione di alcol, momento in cui la concentrazione di alcol nel sangue è 1.3 volte superiore; inoltre, anche la concentrazione nell’urina può essere influenzata da vari fattori.
I campioni di urina, che contengono sia glucosio che batteri o lieviti (come può succedere nei diabetici) non dovrebbero essere lasciati a temperatura ambiente per lunghi periodi di tempo poichè i microrganismi presenti potrebbero fermentare il glucosio presente e produrre etanolo. Questo può accadere anche nei campioni post mortem. Talvolta vengono misurati anche due metaboliti della serotonina, il 5-HIAA (acido 5- idrossiindolacetico) e il 5-HTOL (5-idrossitriptolo), per aggirare questo fenomeno e confermare l’ingestione di alcol etilico. L’aumento del rapporto 5-HTOL/5-HIAA può essere indicativo del consumo di alcol.
I bambini possono manifestare ipoglicemia conseguentemente all’avvelenamento da etanolo; per questo motivo il clinico, in caso di sospetta intossicazione, può prescrivere anche la misura della glicemia (glucosio nel sangue) oltre che l’alcol test.
Domande Frequenti
I risultati dell’etanolo sono rilasciati a scopi legali?
Generalmente la legge consente che i risultati possano essere utilizzati a scopo medico-
legale, su richiesta dell’autorità giudiziaria (es. magistrato) o di pubblica sicurezza, anche
se il test è stato eseguito per motivi clinici.
É possibile fare qualcosa per accelerare il metabolismo dell’alcol?
No. L’alcol viene metabolizzato ed eliminato dal fegato, pertanto la velocità dipende dalla funzionalità epatica. Il cibo può solo ritardare l’assorbimento di etanolo e il caffé può
aumentare lo stato di vigilanza, mitigandone solo gli effetti, ma nulla può influire sul
metabolismo. Nemmeno lo sport, ovvero l’attività fisica come una corsa può influenzare il
metabolismo.
Pagine Correlate
Patologie/ Condizioni cliniche
Articoli di approfondimento
Altrove sul web
Ministero della Salute – Dipendenza alcolica
Alcolisti Anonimi APS | Aiuto problemi con l’alcol
OMS: Piano d’Azione Globale sull’Alcol 2022-2030
Alcol – Osservatorio nazionale alcol
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Risorse per i professionisti
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