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Ultima Modifica: 18.07.2022.

Cosa sono le infezioni delle vie urinarie?

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) si verificano quando i batteri o altri microrganismi, in particolare se appartenenti alla flora fecale, penetrano all'interno delle vie urinarie causando un'infezione, determinando la comparsa di segni e sintomi quali dolore e infiammazione. Le vie urinarie sono deputate alla raccolta e all'eliminazione dell'urina e comprendono i due reni, i due ureteri, la vescica e l'uretra

Le infezioni delle vie urinarie possono interessare diverse componenti delle vie urinarie. L'infezione della vescica è il tipo di IVU più comune, ma possono essere colpiti anche i reni (pielonefrite), l'uretra (uretrite) o la prostata (prostatite). Le infezioni delle vie urinarie sono abbastanza comuni e i soggetti più esposti risultano essere le donne. Secondo l'American Urological Association (AUA), le IVU sono la causa di più di 8,1 milioni di visite mediche ogni anno.

Il Ruolo dei test IVU

Gli esami di laboratorio sono eseguiti per diagnosticare le infezioni delle vie urinarie (IVU) ed identificare i batteri (o gli altri microrganismi) che le causano, oltre che per stabilire il trattamento adeguato. La maggior parte dei casi di IVU sono riconducibili ad Escherichia coli (E. coli), un batterio che risiede nel nostro tratto digerente e che viene rilevato abitualmente nelle feci. Le infezioni delle vie urinarie possono essere comunemente causate anche da altri tipi di batteri, quali Proteus, Klebsiella, Enterobacter e Staphylococcus. Occasionalmente, l’IVU può essere riconducibile ad un fungo (lievito), Candida albicans.

L'infiammazione e l'infezione dell'uretra (uretrite) possono essere causate da malattie sessualmente trasmissibili (STD), quali herpes, clamidia o gonorrea. Il trattamento e la prevenzione delle STD differiscono da quelli tipici delle IVU. Per ulteriori informazioni, consultare l'articolo sulle Malattie Sessualmente Trasmissibili.

Tipologie di test IVU

Esami di laboratorio

Gli esami di laboratorio comunemente prescritti in caso di IVU includono:

  • Analisi dell'urina; insieme di esami chimici, fisici e microscopici eseguiti su un campione di urina. Questi test consentono di diagnosticare la maggior parte delle infezioni delle vie urinarie, identificando la presenza di batteri e globuli bianchi nel campione. La presenza di esterasi leucocitarie (un marcatore dei globuli bianchi) e di nitriti (un marcatore della presenza di batteri) conferma la presenza di infezione delle vie urinarie
  • Urinocoltura; rileva e identifica i batteri o i lieviti che causano l'infezione. Questo esame non viene eseguito routinariamente; bensì per confermare i risultati dell’analisi dell’urina o se il paziente è ricoverato o esposto ad IVU ricorrenti. Inoltre, contribuisce ad identificare l’antibiotico più efficace per il trattamento delle IVU
  • Test di sensibilità agli antibiotici; valuta la sensibilità del batterio al trattamento antimicrobico o antifungino, come supporto per stabilire la terapia più appropriata. Viene eseguito in seguito al riscontro di un risultato positivo all’esame colturale.

Le IVU sono considerate "complicate" se si verificano nei bambini o nelle donne in gravidanza, oppure se i sintomi manifestati dal paziente suggeriscono la diffusione dell'infezione al di fuori della vescica. Inoltre, le IVU complicate possono verificarsi in soggetti caratterizzati da ostruzione del flusso urinario, condizioni cliniche che aumentano il rischio di sviluppare infezione o antibiotico resistenza, o ancora che hanno subito interventi chirurgici delle vie urinarie. 

Nei pazienti con IVU complicate può essere richiesta l'esecuzione di esami di diagnostica per immagine ed esami del sangue, al fine di escludere altre problematiche a livello dell'apparato urinario:

NOME DEL TEST OBIETTIVO DEL TEST
Emocromo Valuta la presenza di sepsi, una grave complicanza dell'infezione
Emocoltura Valuta se l'IVU ha raggiunto il circolo sanguigno
Test per le infezioni sessualmente trasmesse (IST) Se si sospetta la presenza di IST, quali Clamidia o Gonorrea
Ureacreatinina, elettroliti e lattato Valuta la funzionalità renale e la presenza di sepsi
Esame urodinamico Valuta la capacità della vescica, dello sfintere e dell'uretra di accumulare e rilasciare urina

Esami non di laboratorio

La maggior parte dei pazienti non richiede l'esecuzione di esami di diagnostica per immagine; tuttavia, scansioni e radiografie possono essere prescritte in bambini con IVU, adulti gravemente malati, soggetti che rimangono sintomatici dopo la fine del trattamento o con sospetta ostruzione delle vie urinarie, in particolare se uomini.

Alcuni esempi di diagnostica per immagini includono:

  • Ecografia renale e vescicale, utilizzata per ottenere immagini della vescica e dei reni
  • Cistoureuretrogramma da svuotamento (VCUG), una tecnica che permette di visualizzare in tempo reale l'uretra e la vescica mentre quest'ultima si riempie e si svuota
  • Scansioni nucleari, nel corso delle quali un colorante radioattivo viene iniettato per via endovenosa e trasportato alla vescica e ai reni per visualizzare eventuali ostruzioni o anormalità strutturali 
  • Cistoscopia, consiste nell'inserimento di un endoscopio attraverso l'uretra fino nella vescica. Permette di visualizzare il rivestimento interno dell'uretra e della vescica, contribuendo ad individuare la presenza di eventuali ostruzioni o anomalie. Se è presente un calcolo, è possibile introdurre dei dispositivi attraverso il cistoscopio in grado di rimuovere il calcolo o di frammentarlo con l'utilizzo di un laser. Inoltre, è possibile prelevare campioni di urina e di tessuto in corso di cistoscopia
  • Urografia tramite pielogramma endovenoso (IVP), tomografia computerizzata (TC) o risonanza magnetica (RM), per esaminare l'intero tratto urinario; un mezzo di contrasto viene iniettato per via endovenosa e trasportato ai reni e alla vescica. Le radiografie (IVP) o le scansioni possono rivelare la presenza di ostruzioni o anormalità strutturali
Informazioni sul Test

Solitamente, gli esami per le infezioni delle vie urinarie (IVU) vengono eseguiti in regime di ricovero o ambulatorialmente. Nella maggior parte dei casi, l'esame prevede la raccolta di un campione di urina, ottenuto tramite raccolta del mitto o cateterizzazione.

  • La raccolta del mitto viene eseguita dal paziente dopo la pulizia delle mani e della zona genitale, per evitare la contaminazione dell’urina da parte di batteri e cellule della cute circostante durante la procedura. É importante osservare le indicazioni fornite in merito alla corretta raccolta del campione e alle procedure per evitarne la contaminazione 
  • La cateterizzazione consiste nell'introdurre un tubicino flessibile attraverso l’uretra fino alla vescica. Durante questa procedura, l'urina viene raccolta in un contenitore sterile prima della rimozione del catetere.
Esami a domicilio

La raccolta del campione a domicilio prevede la raccolta dal getto intermedio delle urine del primo mattino. Per evitare la contaminazione del campione è indispensabile seguire una corretta preparazione, che prevede l’igiene delle mani, dell’uretra e delle vie genitali esterne con acqua e sapone e asciugatura. Il campione deve essere conservato in frigo a +4°C prima della consegna al laboratorio, che deve comunque essere effettuata il prima possibile, allo scopo di evitare la crescita di eventuali batteri contaminanti.

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Approfondimenti
  • Anatomia del Rene

    I reni sono una coppia di organi con la caratteristica forma a fagiolo, localizzati nella parte inferiore della gabbia toracica al lato sinistro e destro della schiena. Essi filtrano i prodotti di rifiuto dal sangue e producono l’urina, che trasporta tali prodotti di scarto fuori dall’organismo.

    L’urina viene trasportata tramite dei condotti chiamati ureteri fino alla vescica, dove permane temporaneamente. Quando l'urina si accumula all'interno della vescica viene percepito lo stimolo di urinare, la vescica si contrae e l'urina viene eliminata tramite l’uretra.

    L’urina contiene quantità ridotte di microrganismi (batteri o lieviti), che possono migrare verso l'uretra dove, moltiplicandosi e raggiungendo la vescica, causano infezione. La maggior parte delle IVU interessano le basse vie urinarie (uretra e vescica), dove causano sintomi quali stimolo frequente di urinare e sensazione di bruciore durante la minzione. La maggior parte di queste infezioni sono facili da trattare ma, se trascurate, possono diffondere dalla vescica e dagli ureteri verso i reni.

  • Rischi correlati

    Le donne risultano più esposte alle infezioni delle vie urinarie rispetto agli uomini. Circa il 60% delle donne e il 12% degli uomini svilupperanno almeno un'IVU nel corso della vita. La maggior esposizione delle donne è dovuta alle differenze strutturali tra i sessi; infatti, l'uretra femminile è più corta rispetto a quella maschile, pertanto i batteri e altri microrganismi diffondono con più facilità dall'uretra verso la vescica. Inoltre, la maggior vicinanza tra l'uretra femminile e l'ano aumenta il rischio di diffusione dei microrganismi nelle vie urinarie. Negli uomini invece, l'ingrossamento della ghiandola prostatica (correlato con l'avanzare dell'età) può determinato un incompleto svuotamento vescicale, con conseguente rischio aumentato di sviluppare infezioni delle vie urinarie.

    Qualsiasi fenomeno che rallenta o ostruisce il flusso di urina o favorisce la penetrazione dei batteri nelle vie urinarie può aumentare il rischio di sviluppare IVU. Esempi di attività, fattori e condizioni che predispongono allo sviluppo di IVU includono:

    • Rapporti sessuali, soprattutto nelle donne giovani
    • Utilizzo di spermicidi, soprattutto se combinato con l'uso del diaframma o del preservativo
    • Nelle donne, pulirsi da dietro a davanti dopo un movimento intestinale
    • Trattenere l'urina quando è presento lo stimolo di urinare
    • Presenza di IVU pregresse
    • Anormalità strutturali, come il restringimento dei condotti che trasportano l'urina (uretra o uretere)
    • Ritenzione urinaria (la vescica non si svuota completamente)
    • Passaggio retrogrado di urina dalla vescica all'uretere (reflusso vescico-ureterale)
    • Calcoli renali
    • Cateterismo vescicale, soprattutto se a lungo termine (il catetere vescicale è un drenaggio che, attraverso l'uretra, viene introdotto nella vescica per favorire la fuoriuscita dell'urina dall'organismo) 
    • Lesioni al midollo spinale o ai nervi che coinvolgono la vescica
    • Il diabete, che può influire sul sistema immunitario, causa danni renali e spesso determina la presenza di glucosio nell'urina, il quale favorisce la proliferazione di batteri e lieviti; alcuni farmaci utilizzati per il trattamento del diabete possono portare ad un aumento del glucosio nell'urina, con conseguente aumentato rischio di sviluppare IVU
    • Malattie renali o trapianto di rene
    • Sistema immunitario debole
    • Alcuni cambiamenti strutturali tipici delle donne in menopausa, quali assottigliamento della parete vaginale e diminuita produzione di estrogeni, possono aumentare il rischio di sviluppare IVU
  • Complicanze e IVU Ripetute
    • Se non trattate, le infezioni delle basse vie urinarie possono diffondere verso i reni, provocando danni permanenti, specialmente nei soggetti anziani o nei bambini
    • IVU ripetute o che si protraggono nel tempo possono causare lesioni ai reni e, in alcuni casi, insufficienza renale
    • In alcuni casi, le IVU possono raggiungere il circolo sanguigno (setticemia) e causare la sepsi, una complicanza potenzialmente letale. In tal caso, il paziente richiede un trattamento tempestivo e deve essere ricoverato
    • Nelle donne in gravidanza, le IVU possono determinare parto prematuro ed ipertensione (preeclampsia)
    • Il 20-40% delle donne esposte ad infezione delle vie urinarie svilupperanno recidive
    • Le IVU si verificano raramente in uomini di età inferiore ai 50 anni, ma possono insorgere in presenza di malattie sessualmente trasmissibili, in uomini non circoncisi, con un restringimento anomalo dell'uretra e dopo un rapporto anale. Con l'avanzare dell'età, gli uomini risultano più esposti alle IVU e alle recidive. Inoltre, i batteri possono infettare la prostata (una piccola ghiandola che circonda l'uretra maschile) ed essere difficili da trattare
  • Segni e Sintomi

    Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono caratterizzate da sintomi variabili; tuttavia, i segni e i sintomi più comuni includono:

    • Stimolo frequente e persistente di urinare, anche quando la vescica è vuota
    • Dolore e / o sensazione di bruciore durante la minzione
    • Urina torbida e maleodorante
    • Dolore lombare

    Se l’IVU è grave e/o si diffonde ai reni può causare dolore al fianco, febbre alta, tremore, brividi, nausea o vomito. La febbre può presentarsi anche in caso di setticemia (che può causare sepsi).

    I neonati e i bambini piccoli non sempre sono in grado di comunicare chiaramente i propri sintomi e possono manifestare solo sintomi aspecifici in presenza di IVU, quali malessere, inappetenza, febbre ed urina maleodorante. In caso di febbre inspiegabile è necessario contattare il pediatra.

  • Prevenzione

    In caso di avvenuta infezione delle vie urinarie (IUV), esistono delle misure preventive per evitare l'insorgenza di recidive, quali:

    • Non trattenere l'urina in presenza dello stimolo di urinare
    • Assumere quantità elevate di liquidi, in modo da diluire l'urina e promuoverne il movimento attraverso le vie urinarie, rendendo più difficile l'adesione dei batteri alle pareti dell'uretra e della vescica
    • Urinare dopo un rapporto sessuale contribuisce a prevenire l'insorgenza di IVU. I rapporti sessuali sono associati all'insorgenza di ricorrenti infezioni sessualmente trasmissibili, soprattutto nelle donne giovani. Occorre evitare l'utilizzo di schiume e gel spermicidi, prodotti (come i preservativi) contenenti spermicidi e metodi contraccettivi (come il diaframma) per ridurre la presenza di recidive. É importante discutere con il medico in merito a metodi anticoncezionali alternativi caratterizzati da una minor probabilità di causare IVU
    • Le donne in menopausa possono avvalersi dell'utilizzo di gel o creme vaginali a base di estrogeni
    • Nelle donne, le IVU possono verificarsi quando i batteri localizzati attorno all'orifizio anale penetrano nell'uretra. Per ridurre il rischio di questo fenomeno, occorre lavarsi da davanti a dietro dopo un movimento intestinale
    • Alcuni soggetti assumono succo di mirtilli rossi o integratori di mirtilli rossi per prevenire le IVU, anche se non sono presenti evidenze scientifiche in merito. I soggetti diabetici dovrebbero evitare l'assunzione di bevande zuccherate
  • Trattamento

    Per le donne con frequenti infezioni sessualmente trasmissibili occorre discutere con il medico in merito alle possibili opzioni terapeutiche:

    • Un ciclo lungo (6 mesi o più) di antibiotici a basso dosaggio
    • Una singola dose di un antibiotico dopo il rapporto sessuale
    • Terapie vaginali a base di estrogeni per le donne in menopausa

    In caso di IVU complicate o ricorrenti l'infezione può coinvolgere più tipi di batteri, pertanto è importante selezionare uno o più terapie antibiotiche specifiche. Solitamente, le IVU complicate richiedono un ciclo di antibiotici più lungo, che normalmente inizia in ospedale e prosegue con la somministrazione per via orale per diverse settimane.

    Di solito le infezioni diffuse ai reni sono trattate come IVU complicate, richiedendo diversi mesi di trattamento, così come le infezioni alla prostata negli uomini.

    Le IVU complicate possono verificarsi in:

    • Soggetti con anomalie nella struttura o nella funzionalità delle vie urinarie; è una causa comune di IVU nei ragazzi e negli adolescenti e occasionalmente si verifica nelle ragazze e nelle donne
    • Anziani con ingrossamento della prostata
    • Pazienti con diabete e altre malattie croniche
    • Donne in gravidanza; in questo caso le IVU possono causare gravi danni alla madre e al feto se non trattate tempestivamente

    Talvolta, le infezioni sessualmente trasmissibili possono recidivare o protrarsi nel tempo, finchè non viene rilevata la presenza di anomalie strutturali, calcoli renali, ostruzioni, patologie o condizioni cliniche. In alcuni casi, può essere necessario ricorrere ad un intervento chirurgico per risolvere il problema.

Fonti

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