Noto anche come
Test rapido per la mononucleosi
Test per gli anticorpi eterofili della mononucleosi
Test per gli anticorpi eterofili
Monotest
Nome ufficiale
Titolo anticorpi eterofili
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 26.01.2022.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per lo screening e la diagnosi di mononucleosi infettiva.

Quando Fare il Test?

Quando il paziente, in particolare se in età adolescenziale, manifesta sintomi correlati alla mononucleosi, quali febbre, mal di gola, linfoadenopatia ed affaticamento.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

La mononucleosi infettiva, comunemente chiamata mononucleosi, è un’infezione causata dal virus di Epstein-Barr (EBV). Il virus di Epstein-Barr, anche noto come herpes virus umano tipo 4, appartiene alla famiglia degli Herpesvirus. L'EBV è il principale responsabile della mononucleosi infettiva, che tuttavia può essere causata anche da altri virus. Il test della mononucleosi ricerca nel sangue del paziente la presenza di anticorpi eterofili, proteine prodotte dal sistema immunitario in risposta all’infezione da EBV.

Oltre il 70-80% dei pazienti affetti da mononucleosi produce anticorpi eterofili che possono essere identificati tramite l’esecuzione del test rapido di screening (monotest). Queste proteine non sono specifiche per l’EBV ma, se riscontrate nel sangue di pazienti adolescenti in presenza di sintomi correlati, contribuiscono a stabilire la diagnosi di mononucleosi infettiva. Nel caso in cui il monotest risulti negativo ma il sospetto clinico persista, è possibile eseguire un test specifico per la ricerca di anticorpi diretti contro l'EBV.

Inoltre, la diagnosi di mononucleosi prevede l'esecuzione di un esame emocromocitometrico, per determinare se il numero di globuli bianchi è aumentato, e di uno striscio di sangue, per verificare la presenza di linfociti attivati.

L'infezione è ampiamente diffusa ed oltre il 90% della popolazione mondiale entra in contatto con il virus nei primi anni di vita, durante l'adolescenza o in età adulta. Nei paesi industrializzati, i più alti tassi di incidenza sono stati riscontrati tra i 15-30 anni. Circa il 25% delle persone entrate in contatto con EBV sviluppano la mononucleosi infettiva. Il virus è presente nella saliva delle persone infette e viene solitamente trasmesso tramite lo scambio di fluidi corporei, in particolare di saliva. Meno comunemente, la trasmissione può avvenire tramite sangue, liquido seminale, trasfusioni ematiche e trapianto di organi.

Nella maggior parte dei casi, l'infezione da EBV nei bambini causa la comparsa di sintomi lievi o assenti. Tuttavia, se la prima esposizione al virus avviene durante l’adolescenza, si assiste alla manifestazione dei sintomi in circa il 50% dei soggetti affetti. 

La mononucleosi infettiva è caratterizzata da un insieme di sintomi distintivi che compaiono più comunemente negli adolescenti affetti. Solitamente, la mononucleosi determina la comparsa di febbre, mal di gola, linfoadenopatia e debolezza. In alcuni casi, viene riportato l'ingrossamento della milza e/o del fegato. Solitamente, i sintomi compaiono dopo circa un mese dall’infezione e permangono per alcune settimane. La debolezza associata all’infezione può persistere per alcuni mesi. La mononucleosi è una patologia auto-limitante e solitamente i sintomi si risolvono spontaneamente, senza l'utilizzo di specifici trattamenti.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

Accordion Title
Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il monotest viene utilizzato per ricercare la presenza degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta all'infezione, come supporto alla diagnosi di mononucleosi infettiva.

    In caso di sospetta mononucleosi, viene ricercata la presenza di due anticorpi prodotti in corso o in seguito all'infezione da EBV, noti come anticorpi eterofili. Gli anticorpi eterofili vengono sviluppati in circa il 40-60% dei pazienti affetti da mononucleosi nella prima settimana dall'infezione, e nell'80-90% dei pazienti entro la terza o quarta settimana. Solitamente, tali anticorpi risultano rilevabili per tre mesi, anche se possono persistere fino ad un anno dopo l'infezione.

    Il monotest viene frequentemente richiesto insieme all’esame emocromocitometrico ed allo striscio di sangue, al fine di verificare se il numero di globuli bianchi (WBC) è aumentato e se è presente un numero significativo di linfociti attivati, caratteristiche distintive della mononucleosi.

    Inoltre, può essere prescritto il test per lo Streptococco, da solo o insieme al monotest, per discriminare se il mal di gola manifestato dal paziente sia riconducibile alla presenza di un’infezione da Streptococco β-emolitico di gruppo A o da virus di Epstein-Barr (EBV). 

  • Quando viene prescritto?

    Principalmente, il monotest viene richiesto quando il paziente, in particolare se in età adolescenziale o giovanile, manifesta sintomi riconducibili alla mononucleosi infettiva. Talvolta, i sintomi possono risultare simili a quelli manifestati in corso di influenza e raffreddore comune. Alcuni esempi di sintomi più comuni di mononucleosi includono:

    • Febbre
    • Mal di testa
    • Mal di gola
    • Gonfiore dei linfonodi localizzati nel collo e/o a livello ascellare
    • Crescente stanchezza o affaticamento

    Alcuni pazienti possono riportare ulteriori sintomi, quali:

    • Mal di stomaco
    • Ingrossamento della milza e/o del fegato
    • Eruzioni cutanee

    Se il monotest risulta negativo ma il sospetto clinico permane, è possibile ripetere il test.

  • Cosa significa il risultato del test?

    In pazienti sintomatici, i risultati del monotest indicano l'eventuale presenza di anticorpi eterofili.

    Un risultato positivo indica la presenza di anticorpi eterofili e, insieme ad un aumentato numero di globuli bianchi, di linfociti attivati visibili allo striscio ed in presenza di sintomi correlati, contribuisce a stabilire la diagnosi di mononucleosi infettiva.

    Un risultato negativo indica soltanto assenza dell’evidenza di infezione al momento del test. Tuttavia, se permane il sospetto clinico di mononucleosi infettiva, è possibile ripetere il monotest dopo una o più settimane. Se il monotest continua a risultare negativo, può essere eseguito l’esame per la ricerca degli anticorpi anti-EBV, per conferma o escludere la presenza di infezione da EBV. Questo test indica se il paziente è suscettibile all’EBV e se l’infezione riscontrata è recente, pregressa o riattivata.

    Il riscontro di un risultato negativo al monotest richiede un’interpretazione attenta ed accurata:

    • Se il paziente è sintomatico e sono presenti linfociti attivati, allora è probabile che il monotest sia stato eseguito in una fase precoce della malattia, prima dello sviluppo degli anticorpi eterofili. Altrimenti, è possibile che il paziente affetto appartenga ad una ristretta categoria di persone che non produce anticorpi eterofili. In questi casi, è possibile ripetere il monotest dopo alcune settimane e/o effettuare il test per gli anticorpi anti-EBV, per confermare o escludere la diagnosi di EBV
    • La maggior parte dei bambini molto piccoli non producono anticorpi eterofili; pertanto, il monotest risulta negativo anche in presenza di infezione da EBV. Solitamente i bambini non vengono sottoposti al test, in quanto raramente manifestano sintomi correlati alla mononucleosi infettiva
    • I pazienti con monotest negativo che presentano linfociti attivati scarsi o assenti, potrebbero essere stati infettati da altri microrganismi che causano sintomi simili a quelli della mononucleosi, come il Cytomegalovirus (CMV) o la Toxoplasmosi. Poiché tali infezioni, se contratte in gravidanza, possono causare complicanze gestazioni e danni al feto, è essenziale identificare la causa dell'eventuale processo infettivo del paziente. Inoltre, è importante discriminare tra il virus di Epstein-Barr ed il batterio Streptococcus pyogenes, responsabile della faringite streptococcica, al fine di individuare il trattamento adeguato. Infatti, l'infezione da Streptococco richiede la somministrazione di una terapia antibiotica, inefficace in caso di mononucleosi infettiva, di origine virale.
  • C’è altro da sapere?

    Il monotest è un esame rapido e di facile utilizzo; tuttavia, è specifico per gli anticorpi eterofili e non per l'EBV.

    Il monotest può produrre risultati falsamente negativi (risultati negativi in presenza di mononucleosi infettiva) nei bambini di età inferiore ai 4 anni e se eseguito entro una o due settimane dall'infezione. 

    Più raramente, il monotest può produrre risultati falsamente positivi in pazienti affetti da patologie diverse dalla mononucleosi infettiva, quali:

    Gli anticorpi eterofili diminuiscono dopo circa quattro settimane dalla comparsa della malattia. Il monotest si negativizza con la risoluzione dell’infezione.

Modalità del Test
Prima del test

Non sono previste particolari precauzioni prima dell'esecuzione del test.

Durante il test

Il test può essere eseguito su un campione di sangue venoso prelevato dal braccio o su una goccia di sangue capillare.

Durante il prelievo venoso viene posizionato il laccio emostatico nella parte superiore del braccio, per favorire il reperimento della vena. Per prevenire eventuali infezioni, viene eseguita la disinfezione della zona del prelievo e successivamente inserito l'ago. Il prelievo può richiedere qualche minuto e causare un lieve fastidio legato alla puntura.

Il campione di sangue capillare viene ottenuto pungendo la punta del dito tramite una lancetta (piccolo ago).

Dopo il test

Al termine della raccolta del campione di sangue, viene applicata una garza sterile sul sito della puntura ed esercitata una leggera pressione per prevenire eventuali emorragie e consentire una rapida guarigione. 

Questo tipo di prelievo viene eseguito routinariamente e non comporta alcun rischio; non sono previste restrizioni circa le attività che possono essere svolte dopo la raccolta dei campioni.

Accordion Title
Domande Frequenti
  • Quanto è grave l’infezione da mononucleosi?

    Solitamente i sintomi della malattia si risolvono con un trattamento di supporto, che prevede riposo ed apporto di liquidi per circa 1-4 mesi. Talvolta, il paziente può riportare ingrossamento della milza e/o del fegato. In tal caso, è opportuno limitare l'attività fisica fino al ritorno alle dimensioni normali. Raramente, si assiste a problemi cardiaci o al coinvolgimento del sistema nervoso centrale. Negli individui di sesso maschile che presentano mutazioni nel gene della XLP (sindrome linfoproliferativa legata al cromosoma X), la mononucleosi infettiva può causare insufficienza epatica grave, potenzialmente letale.

  • Perché la mononucleosi viene chiamata “malattia del bacio”?

    La mononucleosi viene trasmessa tramite il contatto con la saliva di una persona infetta, ad esempio durante un bacio. Tuttavia, il bacio non è indispensabile per contrarre l’infezione, che può essere trasmettere attraverso la saliva presente su bicchieri, giocattoli per bambini, bottiglie d’acqua, spazzolino da denti e mani. Raramente, il virus diffonde tramite l'aria o il sangue. Il periodo di incubazione, ovvero il tempo intercorso tra il contagio e la comparsa dei sintomi, è di 4-6 settimane.

    Il paziente affetto risulta infettivo (capace di diffondere l’infezione) per alcune settimane. La maggior parte dei soggetti sani che sono stati precedentemente infettati sono in grado di trasmettere il virus in modo intermittente nel corso della loro vita. In tal caso, l'esecuzione dei test per la mononucleosi risulta inutile. Per questo motivo prevenire il contagio da EBV è pressoché impossibile; la maggior parte della popolazione entra in contatto con EBV entro i 40 anni, senza necessariamente sviluppare la mononucleosi.

  • Il virus dell’Epstein-Barr causa la sindrome da affaticamento cronico?

    Attualmente non esistono evidenze circa la correlazione tra l'infezione da EBV e la sindrome da affaticamento cronico. Per maggiori informazioni a riguardo, visitare la sezione "Sindrome da affaticamento cronico" sulla pagina web del Centers for Disease Control and Prevention.

  • La mononucleosi può essere contratta più di una volta?

    Sì. Sebbene solitamente i sintomi della mononucleosi scompaiano dopo 1-2 mesi, l'EBV rimane inattivo in poche cellule dell'organismo per il resto della vita del paziente. Periodicamente, il virus può riattivarsi, e si ritrova comunemente nella saliva dei soggetti infetti. Solitamente, tale riattivazione non è accompagnata dalla manifestazione di sintomi correlati alla malattia.

  • L'EBV può causare altre malattie gravi?

    L'EBV è stato correlato a determinate tipologie di tumore, quali il linfoma di Burkitt, il linfoma di Hodgkin, il carcinoma nasofaringeo ed il linfoma correlato all’AIDS. Sono tuttora in corso ulteriori studi per stabilire il possibile legame con altre forme tumorali. L’incidenza di tali malattie è rara e, nella maggior parte dei casi, il linfoma di Burkitt ed il carcinoma nasofaringeo si verificano al di fuori del mondo occidentale.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. LDH isoenzyme blood test. Updated September 1, 2021. Accessed September 9, 2021.https://medlineplus.gov/ency/article/003499.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Mononucleosis. Updated September 1, 2021. Accessed September, 8 2021.https://medlineplus.gov/ency/article/000591.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Mononucleosis spot test. Updated September 1, 2021. Accessed September, 8 2021.https://medlineplus.gov/ency/article/003454.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Antibody. Updated August 13, 2020. Accessed September, 11 2021.https://medlineplus.gov/ency/article/002223.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Latex agglutination test. Updated August 16, 2019. Accessed September, 14 2021. https://medlineplus.gov/ency/article/003334.htm

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. Capillary sample. Updated May 17, 2019. Accessed September, 12 2021.https://medlineplus.gov/ency/article/003427.htm

Aronson MD, Auwaerter PG. Infectious mononucleosis. In: Hirsch MS, Kaplan SL, eds. UpToDate. Updated March 19, 2021. Accessed September 2, 2021. https://www.uptodate.com/contents/infectious-mononucleosis

Centers for Disease Control and Prevention. About Epstein-Barr virus: Laboratory testing. Updated September 28, 2020. Accessed September 8, 2021. https://www.cdc.gov/epstein-barr/laboratory-testing.html

Centers for Disease Control and Prevention. About infectious mononucleosis. Updated September 28, 2020. Accessed September 8, 2021. https://www.cdc.gov/epstein-barr/about-mono.html

Cook L, Midgett J, Willis D, Clinton B, Folds JD. Evaluation of latex-based heterophile antibody assay for diagnosis of acute infectious mononucleosis. J Clin Microbiol. 1987 Dec;25(12):2391-4. doi: 10.1128/jcm.25.12.2391-2394.1987. PMID: 2828417; PMCID: PMC269496.

Kaye MK. Infectious mononucleosis. Merck Manuals Professional Edition. Updated October 2019. Accessed September 9, 2021. https://www.merckmanuals.com/professional/infectious-diseases/herpesviruses/infectious-mononucleosis

Kaye MK. Infectious mononucleosis. Merck Manual Consumer Edition. Updated April 2020. Accessed September 18, 2021. https://www.merckmanuals.com/home/infections/herpesvirus-infections/infectious-mononucleosis

MedlinePlus: National Library of Medicine. Blood differential. Updated July 30, 2020. Accessed September 11, 2021.https://medlineplus.gov/lab-tests/blood-differential/

MedlinePlus: National Library of Medicine. Mononucleosis (mono) test. Updated July 31, 2020. Accessed September 9, 2021.https://medlineplus.gov/lab-tests/mononucleosis-mono-tests/

MedlinePlus: National Library of Medicine. Lactate dehydrogenase (LDH) test. Updated December 17, 2020. Accessed September 8, 2021. https://medlineplus.gov/lab-tests/lactate-dehydrogenase-ldh-test/

MedlinePlus: National Library of Medicine. What you need to know about blood testing. Updated March 8, 2021. Accessed September 12, 2021. https://medlineplus.gov/lab-tests/what-you-need-to-know-about-blood-testing/

MedlinePlus: National Library of Medicine. Infectious mononucleosis. Updated July 29, 2021. Accessed September 8, 2021.https://medlineplus.gov/infectiousmononucleosis.html

Mohseni M, Boniface M, Graham C. Mononuceosis. In: StatPearls. Updated August 11, 2021. Accessed September 9, 2021.https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK470387/

National Cancer Institute. Dictionary of cancer terms: False-negative test result. Date Unknown. Accessed September 12, 2021. https://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms/def/false-negative-test-result

National Cancer Institute. Dictionary of cancer terms: Lymphocyte. Date Unknown. Accessed September 11, 2021.https://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms/def/lymphocyte

Omori M. What is the role of the heterophile test in the diagnosis of infectious mononucleosis (IM)? In: Shlamovitz G, ed. Medscape. Updated May 24, 2019. Accessed September 9, 2021. https://www.medscape.com/answers/784513-112460/what-is-the-role-of-the-heterophile-test-in-the-diagnosis-of-infectious-mononucleosis-im

Sathe A, Cusick JK. Biochemistry, immunoglobulin M. In: StatPearls. Updated January 2, 2021. Accessed September 18, 2021. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK555995/

Shetty K. Epstein-Barr virus (EBV) infectious mononucleosis (mono). In: Bronze M, ed. Medscape. Updated April 21, 2021. Accessed September 9, 2021. https://emedicine.medscape.com/article/222040-overview

Stuempfig N, Seroy J. Monospot test. In: StatPearls. Updated August 11, 2021. Accessed September 9, 2021.https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK539739/

World Health Organization. WHO guidelines on drawing blood: Best practices in phlebotomy. Published 2012. Accessed September 18, 2021. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK138654/

Womack J, Jimenez M. Common questions about infectious mononucleosis. Am Fam Physician. 2015;91(6):372-376.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

Pagana, Kathleen D. & Pagana, Timothy J. (2001). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 5th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 594-595.

Corbett, JV. Laboratory Tests & Diagnostic Procedures with Nursing Diagnoses, 4th ed. Stamford, Conn.: Appleton & Lang, 1996. Pp. 373-374.

Ebell, M. (2004 October 1). Epstein-Barr Virus Infectious Mononucleosis. American Family Physician [On-line journal]. Available online at http://www.aafp.org/afp/20041001/1279.html.

Schmid, S., Leader Herpesvirus Group (2005 September 13, Updated). Epstein-Barr Virus and Infectious Mononucleosis. CDC, National Center for Infectious Diseases [On-line information]. Available online at http://www.cdc.gov/ncidod/diseases/ebv.htm.

National Center for Infectious Diseases. Epstein-Barr Virus and Infectious Mononucleosis. Available online at http://www.cdc.gov/ncidod/diseases/ebv.htm.

Nebraska Health and Human Services System. Infectious Mononucleosis (Mono) Disease Fact Sheet. Available online at http://www.hhs.state.ne.us/epi/epimono.htm.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2007). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 8th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 662-663.

Cunha, B. (Updated 2008 October 17). Infectious Mononucleosis. eMedicine [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/222040-overview. Accessed May 2009.

Omori, M. (Updated 2009 April 02). Mononucleosis. eMedicine [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/784513-overview. Accessed May 2009.

Smith, D. S. (Updated 2008 September 3). Mononucleosis. MedlinePlus Medical Encyclopedia eMedicine [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000591.htm. Accessed May 2009.

Smith, D. S. (Updated 2008 September 3). Mononucleosis spot test. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003454.htm. Accessed May 2009.

Vorvick, L. (2012 May 15). Mononucleosis spot test. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003454.htm. Accessed November 2012.

Omori, M. (Updated 2012 May 23). Mononucleosis in Emergency Medicine. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/784513-overview. Accessed November 2012.

Cunha, B. and Levy, C. (Updated 2011 September 21). Infectious Mononucleosis. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/222040-overview. Accessed November 2012.

Mayo Clinic Staff (2010 June 26). Mononucleosis. Mayo Clinic [On-line information]. Available online at http://www.mayoclinic.com/print/mononucleosis/DS00352/DSECTION=all&METHOD=print. Accessed November 2012.

Vorvick, L. (2012 May 15). Mononucleosis MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000591.htm. Accessed November 2012.

Hirsch, L. (Reviewed 2011 January). Mononucleosis. Nemours Foundation [On-line information]. Available online at http://kidshealth.org/parent/infections/common/mono.html. Accessed November 2012.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2011). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 10th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 683-684.

Kasper DL, Braunwald E, Fauci AS, Hauser SL, Longo DL, Jameson JL, eds (2005). Harrison's Principles of Internal Medicine, 16th Edition, McGraw Hill, Pp1046-1048.

Henry's Clinical Diagnosis and Management by Laboratory Methods. 21st ed. McPherson R, Pincus M, eds. Philadelphia, PA: Saunders Elsevier: 2007, Pp 555-556.