Noto anche come
Numero di particelle LDL
Test delle particelle NMR
Nome ufficiale
Test delle particelle lipoproteiche a bassa densità
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 26.10.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come supporto nella determinazione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD).

Quando Fare il Test?

In pazienti con storia personale e/o familiare di CVD in età precoce; quando il risultato dell'esame del colesterolo LDL (LDL-C) cade nell'intervallo di riferimento, ma permane il sospetto che il paziente sia esposto ad un rischio aumentato di sviluppare malattie cardiache; talvolta, come supporto al monitoraggio dell'efficacia del trattamento per la riduzione dei livelli lipidici e/o dei cambiamenti nello stile di vita.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

Solitamente è richiesto il digiuno per 9-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima del prelievo. Occorre eseguire tutte le istruzioni fornite e comunicare se si è a digiuno o meno.

L'Esame

Le lipoproteine sono particelle deputate al trasporto dei lipidi in tutto l’organismo. Ogni particella lipoproteica trasporta una combinazione di proteine, vitamine, colesterolo, trigliceridi e molecole fosfolipidiche. La composizione delle particelle lipoproteiche varia durante la loro circolazione nel sangue. La rimozione di alcune molecole e l’aggiunta di altre determina la presenza di un ampio spettro di particelle lipoproteiche, caratterizzate da quantità variabili di colesterolo.

Le particelle lipoproteiche a bassa densità (LDL-P) sono un prodotto del trasporto lipidico e permangono in circolo per periodi di tempo prolungati. Durante la loro circolazione nel sangue, le LDL-P possono depositarsi sulle pareti dei vasi e formare placche che ostruiscono i vasi sanguigni, portando ad un aumentato rischio di problemi di salute, incluse patologie cardiache e ictus. Alte concentrazioni di LDL-P sono considerate nocive per l'organismo perché aumentano la probabilità di deposizione sulla parete dell'arteria e di formazione delle placche.

I test lipidici tradizionali misurano la quantità di colesterolo LDL (LDL-C) presente nel circolo ematico, ma non valutano il numero di particelle LDL (LDL-P). Il test delle LDL-P può essere prescritto per ottenere una misura più accurata delle LDL, a causa del contenuto variabile di colesterolo all'interno di ogni lipoproteina a bassa densità (LDL). Vari studi hanno dimostrato che le LDL-P sono un indicatore del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari migliore rispetto al LDL-C. Secondo gli esperti, l'aumento delle LDL-P potrebbe contribuire al verificarsi di episodi infartuali, anche in pazienti con valori di colesterolo totale e LDL-C non particolarmente elevati.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

Accordion Title
Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test delle particelle lipoproteiche a bassa densità (LDL-P) misura il numero di particelle LDL nel sangue. Può essere eseguito come supporto nel determinare il rischio individuale di sviluppare una patologia cardiovascolare in pazienti con storia familiare e personale di malattie cardiache in giovane età, in particolare con valori di colesterolo totaleLDL-C non particolarmente elevati.

    Per molte persone, il test LDL-C è un buon indicatore del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, ma esistono casi di soggetti con valori normali di LDL-C esposti ad un rischio maggiore di sviluppare tali malattie. Allo stesso modo, individui con condizioni croniche, come il diabete, risultano esposti ad un rischio maggiore di sviluppare CVD anche se il loro valore di LDL-C è nella norma. Per questi pazienti si ritiene che il numero di particelle LDL potrebbe rappresentare un ulteriore fattore da considerare nel determinare il rischio di sviluppare una patologia cardiaca. In questi casi, il test delle LDL-P può essere utilizzato per ottenere un'ulteriore valutazione del rischio di CVD del paziente. 

    Inoltre, le LDL-P possono essere prescritte per monitorare l'efficacia del trattamento. 

    Attenzione:

    Il test per le sottofrazioni delle lipoproteine a bassa densità viene solitamente prescritto insieme al test delle LDL-P; tuttavia, i risultati di tale test non possono essere utilizzati per stabilire il trattamento appropriato. 

    Per determinare le sottofrazioni delle lipoproteine vengono utilizzate diverse metodologie, incluse l’ultracentrifugazione, l’elettroforesi su gel di poliacrilammide in gradiente e la spettroscopia NMR. Questi metodi non sono standardizzati e non concordano sulla definizione di sottofrazioni grandi e piccole. Nessuna delle metodologie utilizzate per determinare le sottofrazioni delle LDL ha ricevuto l'autorizzazione della Food and Drug Administration (FDA).

    La National Lipid Association (NLA) statunitense ha definito il termine "LDL grandi e soffici" come potenzialmente fuorviante, poiché tutte le lipoproteine a bassa densità (LDL) sono in grado di formare placche aterosclerotiche. È importante sottolineare che i pazienti con ipercolesterolemia familiare, caratterizzati dall'insorgenza di malattie cardiovascolari in età precoce, presentano LDL "grandi e soffici".

    I dati disponibili non supportano l'utilizzo del test delle sottofrazioni in routine; tuttavia, le sottofrazioni delle LDL sono attualmente utilizzate in ambito clinico. Nessuna società medica ha approvato l'utilizzo del test delle sottofrazioni lipoproteiche. La National Lipid Association, il National Academic of Clinical Biochemistry, l'American College of Cardiology e l'American Heart Association hanno pubblicato linee guida che non raccomandano l'utilizzo delle sottofrazioni delle LDL. Le linee guida riportano la mancanza di sufficienti evidenze a supporto dell'utilizzo del test come valido ausilio diagnostico o per stabilire il trattamento appropriato. 

  • Quando viene prescritto?

    Questo test può essere eseguito come parte della valutazione del rischio di sviluppare una patologia cardiovascolare in pazienti con storia personale o familiare di malattie cardiovascolari (CVD) in giovane età, in particolare in assenza di fattori di rischio associati, quali ipercolesterolemia, LDL-C alto, trigliceridi alti, HDL-C basso, fumo, obesità, non svolgere abbastanza esercizio fisico, diabete e/o ipertensione.

    Il test delle LDL-P può essere eseguito, insieme al profilo lipidico, per valutare il risultato dei cambiamenti nello stile di vita (dieta ed esercizio fisico) o per determinare l’efficacia della terapia farmacologica per ridurre i livelli lipidici.

    Sebbene non sia generalmente raccomandato come test di screening, alcuni clinici prescrivono il test per le sottofrazioni delle lipoproteine LDL, insieme ad una serie di altri test per il rischio cardiaco, per cercare di determinare il rischio complessivo per un paziente di sviluppare CVD. 

  • Cosa significa il risultato del test?

    Il risultato del test LDL-P dipende dal metodo utilizzato per l’esecuzione del test, così come dai livelli di colesterolo totaleLDL-C, VLDL (lipoproteine a bassissima densità), IDL (lipoproteine a densità intermedia) e HDL-C del paziente. Poiché diversi metodi sono in grado di dividere diverse sottofrazioni sulla base di caratteristiche chimico-fisiche differenti (numero, dimensioni, densità e/o carica elettrica), i risultati di test eseguiti in laboratori diversi e con metodi diversi possono non essere comparabili.
    Generalmente, il risultato viene interpretato nel contesto di un profilo lipidico e del rischio associato. Se il paziente presenta livelli elevati di LDL-P, questo risultato va sommato al rischio di sviluppare CVD associato al valore di LDL totale.

  • C’è altro da sapere?

    È importante ricordare che il test per le sottofrazioni delle LDL non ha valore diagnostico, non è stato approvato da alcuna società medica e non ha ricevuto l'autorizzazione dell'FDA. L'esame cerca di valutare il rischio statistico di sviluppare CVD per un paziente, ma non può predire lo sviluppo o la gravità di tali malattie in un particolare paziente. Per questo motivo, i risultati di tale test non possono essere utilizzati per stabilire il trattamento appropriato o i cambiamenti nello stile di vita.

Accordion Title
Domande Frequenti
  • É possibile diminuire la quantità di LDL-P?

    Le LDL-P possono essere modificate adottando una dieta povera di grassi saturi, perdendo peso e svolgendo regolare esercizio fisico. Anche l’utilizzo di farmaci ipolipemizzanti come le statine e di inibitori della PCSK9 possono diminuire significativamente la quantità di LDL-P.

  • Quanto tempo è necessario per eseguire il test?

    Il risultato del test viene reso disponibile in tempi che dipendono dal laboratorio che esegue il test; possono essere necessari diversi giorni. Il test richiede apparecchiature specializzate e non viene eseguito in tutti i laboratori.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

(2015 March) "Advanced" Cholesterol Testing: Is It For You? Harvard Medical School. Available online at https://www.health.harvard.edu/diseases-and-conditions/advanced-cholesterol-testing-is-it-for-you. Accessed September 2019.

Harada, P., Akinkuolie, A., Mora S. (2014 August 20) Advanced Lipoprotein Testing: Strengths and Limitations. American College of Cardiology. Available online at https://www.acc.org/latest-in-cardiology/articles/2014/08/25/15/07/advanced-lipoprotein-testing-strengths-and-limitations. Accessed September 2019.

Look Beyond Traditional Cholesterol and Give Your Patients More Than a 50/50 Chance. Mayo Medical Laboratories. Available online at https://news.mayocliniclabs.com/n1/96e99366cea7b0de/uploads/2013/07/ldlp-nmr-reference.pdf. Accessed September 2019.

Wolska, A., Remaley A. (2017 January 3). Lipoprotein Subfractionation Analysis. AACC. Available online at https://www.aacc.org/publications/cln/articles/2017/january/lipoprotein-subfractionation-analysis. Accessed September 2019.

Shiffman, D., Louie, J., Caulfield, M., et al (2017 August). LDL Subfractions Are Associated with Incident Cardiovascular Disease in the Malmo Prevention Project Study. Atherosclerosis. Available online at https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0021915017311784. Accessed in September 2019.

Bays, H., Jones, P., Orringer C., et al. (2016 January-February) National Lipid Association Annual Summary of Clinical Lipidology 2016. Journal of Clinical Lipidology. Available online at https://www.lipidjournal.com/article/S1933-2874(15)00363-3/fulltext. Accessed September 2019.

Chung M, Lichtenstein AH, Ip S, Lau J and Balk EM. Comparability of methods for LDL subfraction determination: A systematic review. Atherosclerosis. 2009;205:342-8. Otvos JD, Mora S, Shalaurova I, Greenland P, Mackey RH and Goff DC, Jr. Clinical implications of discordance between low-density lipoprotein cholesterol and particle number. J Clin Lipidol. 2011;5:105-13.

Ai M, Otokozawa S, Asztalos BF, Ito Y, Nakajima K, White CC, Cupples LA, Wilson PW and Schaefer EJ. Small dense LDL cholesterol and coronary heart disease: results from the Framingham Offspring Study. Clin Chem. 2010;56:967-76.

Duran EK, Aday AW, Cook NR, Buring JE, Ridker PM and Pradhan AD. Triglyceride-Rich Lipoprotein Cholesterol, Small Dense LDL Cholesterol, and Incident Cardiovascular Disease. J Am Coll Cardiol. 2020;75:2122-2135.

Balling M, Nordestgaard BG, Langsted A, Varbo A, Kamstrup PR and Afzal S. Small Dense Low-Density Lipoprotein Cholesterol Predicts Atherosclerotic Cardiovascular Disease in the Copenhagen General Population Study. J Am Coll Cardiol. 2020;75:2873-2875.

Mora S. Advanced lipoprotein testing and subfractionation are not (yet) ready for routine clinical use. Circulation. 2009;119:2396-404.

Davidson MH, Ballantyne CM, Jacobson TA, Bittner VA, Braun LT, Brown AS, Brown WV, Cromwell WC, Goldberg RB, McKenney JM, Remaley AT, Sniderman AD, Toth PP, Tsimikas S, Ziajka PE, Maki KC and Dicklin MR. Clinical utility of inflammatory markers and advanced lipoprotein testing: advice from an expert panel of lipid specialists. J Clin Lipidol. 2011;5:338-67.

Greenland P, et al., American College of Cardiology Foundation/American Heart Association Task Force on Practice G. 2010 ACCF/AHA guideline for assessment of cardiovascular risk in asymptomatic adults: a report of the American College of Cardiology Foundation/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines. Circulation. 2010;122:e584-636.

Members NLC, Myers GL, Christenson RH, Cushman M, Ballantyne CM, Cooper GR, Pfeiffer CM, Grundy SM, Labarthe DR, Levy D, Rifai N and Wilson PW. National Academy of Clinical Biochemistry Laboratory Medicine Practice guidelines: emerging biomarkers for primary prevention of cardiovascular disease. Clin Chem. 2009;55:378-84.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

 

Thomas, Clayton L., Editor (1997). Taber's Cyclopedic Medical Dictionary. F.A. Davis Company, Philadelphia, PA [18th Edition].

Pagana, Kathleen D. & Pagana, Timothy J. (2001). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 5th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO.

Landray, M. et. al (2002 January 2). Abnormal low-density lipoprotein subfraction profile in patients with untreated hypertension. Association of Physicians Q J Med 2002; 95: 165-171. Available online at http://qjmed.oupjournals.org/cgi/content/full/95/3/165.

Bioletto, S. et. al. (2000 February). Acute hyperinsulinemia and very-low-density and low-density lipoprotein subfractions in obese subjects. American Journal of Clinical Nutrition, Vol. 71, No. 2, 443-449. Available online at http://www.ajcn.org/cgi/content/full/71/2/443.

(Winter 2004). The Fats of Life, 7 Articles. Lipoproteins and Vascular Diseases Division, AACC, Volume XVIII, Vol 1. PDF available for download at http://www.aacc.org/divisions/lipids/winter04.pdf.

(2002). LDL Subfractions. Specialty Laboratories [On-line test information]. PDF available for download at http://laboratory.specialtylabs.com/education/download_PDF/TN_LDLsub.pdf.

(2004). LDL Subclasses. ARUP's Guide to Clinical Laboratory Testing. Available online at http://www.arup-lab.com/guides/clt/tests/clt_a34b.jsp.

Warnick, G. and Cheung, M. (2000). Measurement and Clinical Significance of High-density Lipoprotein Cholesterol Subclasses. Chapter 15 (Handbook of Lipoprotein of Lipoprotein Testing, AACC Press). Available online at http://www.warnick.biz/dextransulfate/Chapter15.htm.

Muniz, N., et. al. (2000). A New Tool for the Automated Analysis of LDL Subfraction Patterns Generated by the Lipoprint™ LDL System. Paper presented at The Frontiers in Lipoprotein and Vascular Disease, St Louis, MO. PDF available for download at http://www.4qc.com/pdf/frontiers.pdf.

Pagana, Kathleen D. & Pagana, Timothy J. (© 2007). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 8th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 602-605.

Clarke, W. and Dufour, D. R., Editors (2006). Contemporary Practice in Clinical Chemistry, AACC Press, Washington, DC. 253-258.

Mudd, J. et. al. (2007 October 29). Beyond Low-Density Lipoprotein Cholesterol -- Defining the Role of Low-Density Lipoprotein Heterogeneity in Coronary Artery Disease. Journal of the American College of Cardiology 50(18):1735-1741. Available online through http://www.medscape.com/. Accessed on 3/8/08.

Navab, M. et. al. (2006 October 20). Mechanisms of Disease: Proatherogenic HDL-An Evolving Field. Nat Clin Pract Endocrinol Metab.2006;2(9):504-511. Available online through http://www.medscape.com/. Accessed on 3/8/08.

CCMDweb.org. Clinical Insights. Available online through http://www.ccmdweb.org/clinicalinsights. Accessed May 2008.

The National Academy of Clinical Biochemistry. Laboratory Medicine Practice Guidelines, Emerging Biomarkers of Cardiovascular Disease and Stroke, Draft Guidelines, Version 0906, summary.

Mackey, R. et. al. (2012 August). High-density lipoprotein cholesterol and particle concentrations, carotid atherosclerosis, and coronary events: MESA (multi-ethnic study of atherosclerosis). J Am Coll Cardiol. 2012 Aug 7;60(6):508-16. [On-line information]. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22796256. Accessed September 2013.

Otvos, J. et. al. (2011 March-April). Clinical Implications of Discordance Between LDL Cholesterol and LDL Particle Number. J Clin Lipidol. 2011 Mar–Apr; 5(2): 105–113. [On-line information]. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3070150/. Accessed September 2013.

Rosenson RS, and Underberg JA. (2013 July 28). Systematic Review: Evaluating the Effect of Lipid-Lowering Therapy on Lipoprotein and Lipid Values. Cardiovasc Drugs Ther. 2013 Jul 28. Abstract [Epub ahead of print] [On-line information]. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23893306. Accessed September 2013.

Cole, T. et. al. (2013 ). Association of Apolipoprotein B and Nuclear Magnetic Resonance Spectroscopy–Derived LDL Particle Number with Outcomes in 25 Clinical Studies: Assessment by the AACC Lipoprotein and Vascular Diseases Division Working Group on Best Practices. Clinical ChemistryMay 2013 vol. 59 no. 5 752-770 Abstract [On-line information]. Available online at http://www.clinchem.org/content/59/5/752.abstract. Accessed September 2013.

Master, S. and Rader, D. (2013 March 13). Beyond LDL Cholesterol in Assessing Cardiovascular Risk: apo B or LDL-P? Clinical Chemistry 2013; v. 59, p.723-725 Extract. [On-line information]. Available online at http://www.clinchem.org/content/59/5/723.extract. Accessed September 2013.

Sniderman, A. and Kwiterovich, PO. (2013 April). Update on the detection and treatment of atherogenic low-density lipoproteins. Curr Opin Endocrinol Diabetes Obes. 2013 Apr;20(2):140-7 Abstract. [On-line information]. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23422241. Accessed September 2013.

Mietus-Snyder, M. et. al. (2013 August). Low-Density Lipoprotein Cholesterol versus Particle Number in Middle School Children. J Pediatr. 2013 Aug;163(2):355-362 Abstract. [On-line information]. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23415622. Accessed September 2013.

DeGoma, E. and Rader, D. (2012) High-Density Lipoprotein Particle Number. A Better Measure to Quantify High-Density Lipoprotein? Medscape Multispecialty from J Am Coll Cardiol. 2012;60(6) [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/768499. Accessed September 2013.

(2013 July 19). A Test in Focus: LDL Particle Concentration NMR, Plasma. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://news.mayomedicallaboratories.com/2013/07/19/a-test-in-focus-ldl-particle-concentration-nmr-plasma-2/. Accessed September 2013.

(© 1995–2013). LDL Particle Concentration NMR, Plasma. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/62186. Accessed September 2013.

Ghassab, R. et. al. (March 2010). Determination of Low Density Lipoprotein Particle Size by Polyacrylamide Gradient Gel Electrophoresis in Patients with Coronary Artery Stenosis. LabMedicine v 41 (3) [On-line information]. Available online at http://labmed.ascpjournals.org/content/41/3/164.full. Accessed September 2013.

Myers, G. Editor (© 2009). Emerging Biomarkers for Primary Prevention of Cardiovascular Disease and Stroke. The National Academy of Clinical Biochemistry, Laboratory Medicine Practice Guidelines, Emerging Biomarkers for Primary Prevention [On-line information]. Available online through http://www.aacc.org. Accessed September 2013.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2011). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 10th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 622-625.

Clarke, W., Editor (© 2011). Contemporary Practice in Clinical Chemistry 2nd Edition: AACC Press, Washington, DC. Pp 285-297.

(June 13, 2009) The New Blood Lipid Tests -- Sizing Up LDL Cholesterol. Heart Health Special Report. Johns Hopkins Medicine. Available online at http://www.johnshopkinshealthalerts.com/reports/heart_health/1886-1.html. Accessed November 2013.

2016 review performed by Rose Romeo, PhD, DABCC, FACB.

Yan Zhang, Sha Li, Rui-Xia Xu, Cheng-Gang Zhu, Yuan-Lin Guo, Na-Quiong Wu, Jing Sun and Jian-Jun Li. System Inflammatory Markers Are Closely Associated with Atherogenic Lipoprotein Subfractions in Patients Undergoing Coronary Angiography. Mediators of Inflammation (2015):2015 Article ID 235742 (9 pages). Available online at http://www.hindawi.com/journals/mi/2015/235742/abs/. Accessed February 7, 2016.

Harold E. Bays, Peter H. Jones, W. Virgil Brown and Terry A. Jacobson. National Lipid Association Annual Summary of Clinical Lipidology 2015. Journal of Clinical Lipidology; 2014 (8) S1-S36. Available online at http://nlaresourcecenter.lipidjournal.com/Content/PDFs/Summary-Revised.pdf as. Accessed February 7, 2016.

Samia Mora, Michael P. Caulfield, Jay Wohlgemuth, Zhizong Chen, Robert Superko, Charles M. Rowland, Robert J. Glynn, Paul M. Ridker, Ronald M. Kraus. Atherogenic Lipoprotein Subfractions Determined by Ion Mobility and First Cardiovascular Events After Random Allocation to High Intensity Statin or Placebo. The Justification for the Use of Statins in Prevention: An Intervention Trial Evaluating Rosuvastatin (JUPITER) Trial. Circulation(2015); 132:2220-2229. Abstract available online at http://circ.ahajournals.org/content/132/23/2220.abstract. Accessed February 7, 2016.

Mark A. Sarzynshi, Jeffrey Burton, Tuomo Rankinen, Steven N. Blair, Timothy S. Church, Jean-Pierre Despres, James M. Hapberg, Rian Landers-Ramos, Arthur S. Leon, Catherine R. Mikus, D.C. Rao, Richard L. Selp, James S. Skinner, Cris A. Sientz, Paul D. Thompson, Kenneth R. Wilund, William E. Kraus, Claude Bouchard. The effects of exercise of the lipoprotein subclass profile: A meta-analysis of 10 interventions. Atherosclerosis(2015) 243: 364-372. Abstract available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26520888. Accessed February 7, 2016.

Paul T. Williams, Xue-Qiao Zhao, Santica M. Marcovina, James D. Otvos, B. Greg Brown, Ronald M. Krauss. Comparison of four methods of analysis of lipoprotein particle subfractions for their association with angiographic progression of coronary artery disease. Atherosclerosis (2015) 233: 713-720. Abstract available online at http://www.atherosclerosis-journal.com/article/S0021-9150(14)00060-4/abstract. Accessed February 7, 2016.

Heejung Shim, Daniel I. Chasman, Joshua D. Smith, Samia Mora, Paul M. Ridker, Deborah A. Nickerson, Ronald M. Krauss, Matthew Stephens.. A Multivariate Genome-Wide Association Analysis of 10 LDL Subfractions, and Their Response to Statin Treatment, in 1868 Caucasians. PLOS ONE 10(4):1-20. Available online at http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0120758. Accessed February 7, 2016.