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Ultima Modifica: 28.05.2021.

Cosa sono le allergie?

Le allergie, dette anche malattie da ipersensibilità, sono reazioni del sistema immunitario a sostanze innocue per la maggior parte delle persone. Le sostanze che scatenano queste reazioni sono dette allergeni.

Secondo l’associazione statunitense American Academy of Allergy, Asthma and Immunology (AAAAI), la percentuale di persone che soffrono di allergie nel mondo è in costante aumento, con circa il 50% dei bambini che presenta reazioni allergiche. Esempi di potenziali allergeni includono piante, veleno di insetti, pelo di animali, spore di muffe, alimenti e farmaci. Queste sostanze possono innescare una sintomatologia che varia da lieve a grave.

Sono disponibili varie tipologie di esami per determinare se il paziente è allergico ad una sostanza specifica. L'identificazione e la gestione delle allergie è subordinata all'esecuzione del test appropriato per i diversi tipi di allergeni.

Il ruolo dei test allergologici

Solitamente, i test allergologici vengono prescritti ai fini diagnostici in presenza di  segni e sintomi di una probabile reazione allergica. Nel caso in cui il paziente abbia avuto reazioni allergiche e l'esame indichi la presenza effettiva di un’allergia, è possibile procedere con il trattamento o l'esclusione dalla dieta dell'allergene. 

Non è raccomandata l'esecuzione dei test allergologici in soggetti che non abbiano manifestato sintomi di una reazione allergica, poiché alcuni test possono generare risultati falsamente positivi anche in persone non allergiche.

Nei pazienti sottoposti al trattamento per le allergie, gli esami possono essere utilizzati per monitorare l'efficacia terapeutica e per verificare l'eventuale persistenza dell'ipersensibilità all'allergene.

Risultati del test 

Spesso, il risultato del test allergologico da solo non è sufficiente per stabilire la presenza effettiva dell'allergia; pertanto, per la conferma diagnostica è necessario valutare anche l'eventuale manifestazione da parte del paziente dei sintomi tipici di una reazione allergica.

In base al risultato del test e alla storia clinica del paziente, possono essere effettuati ulteriori test allergologici per confermare o escludere la presenza di allergia.

Tipi di allergie

I test cutanei ed ematici rappresentano il gold standard per l'identificazione di eventuali ipersensibilità. 

La determinazione delle immunoglobuline E (IgE) allergene-specifiche è il metodo più comunemente utilizzato per rilevare le allergie su sangue. Le  immunoglobuline E (IgE) sono una classe di proteine, note come anticorpi, associate alle reazioni allergiche. Alcuni tipi di IgE sono associati a specifici allergeni; il riscontro di concentrazioni elevate nel sangue è indice di ipersensibilità.

Il prick test è il test cutaneo più frequentemente utilizzato per la diagnosi delle allergie. Il test consiste nell'applicare sulla pelle una certa concentrazione di allergene e nel pungere leggermente la cute con un’apposita lancetta per agevolare la penetrazione della sostanza negli strati superficiali della cute. Alternativamente, il test intradermico prevede l'utilizzo di un ago di dimensioni maggiori per favorire l’iniezione sottocutanea dell'allergene.

In base ai sintomi manifestati dal paziente, il clinico seleziona gli allergeni più appropriati per il test. Se necessario, possono essere valutati più allergeni contemporaneamente.

In determinate circostanze, possono essere prescritti ulteriori esami per stabilire la presenza dell'allergia.

Altri test ematici di laboratorio per le allergie includono:

  • Misura delle IgE totali; determina la concentrazione totale degli anticorpi di classe IgE nel circolo ematico, ma non è identificativa di specifici allergeni. Pertanto, non viene richiesta frequentemente per la diagnosi delle allergie 
  • Esame emocromocitometrico e Formula Leucocitaria; questi test misurano le concentrazioni di varie cellule del sangue, inclusi gli eosinofili, un tipo di leucociti i cui livelli possono risultare elevati negli individui allergici
  • Istamina e triptasi; alti livelli di queste sostanze nel sangue possono indicare la presenza di una grave reazione allergica in corso, incluso lo shock anafilattico, potenzialmente letale

Un altro tipo di test cutaneo per le allergie è il patch test, che consiste nell'applicare sulla pelle del paziente e lasciare per 48 ore una certa concentrazione di allergene sotto un adesivo non assorbente. Differentemente dal prick test e dal test intradermico, il patch test non perfora la cute. Solitamente, questo tipo di test viene utilizzato in pazienti affetti da dermatite, una patologia cutanea che si sviluppa più lentamente rispetto ad altre reazioni allergiche. 

Ulteriori test per la valutazione delle allergie alimentari includono:

  • Test di stimolo orale; questo test prevede la somministrazione di quantità gradualmente crescenti di potenziali allergeni alimentari e la successiva osservazione dell'eventuale comparsa della reazione allergica
  • Dieta ad eliminazione; consiste nell’eliminazione sistematica dalla dieta di tutti i cibi sospetti e quindi della loro reintroduzione sequenziale, al fine di valutare quale di essi sia responsabile della reazione allergica. Solitamente, la dieta ad eliminazione prosegue per almeno due settimane.
Come sottoporsi all'esame

Nella maggior parte dei casi, i test allergologici vengono eseguiti ambulatorialmente dall’allergologo o dal dermatologo. L'esposizione all'allergene può provocare reazioni allergiche gravi ed imprevedibili; pertanto, l'esecuzione dei test cutanei e di stimolo orale deve avvenire sotto stretta supervisione medica e seguendo protocolli appropriati, al fine di limitare lo sviluppo di reazioni avverse e di intervenire rapidamente in caso di necessità.

Gli esami ematici non prevedono la somministrazione dell'allergene, pertanto non espongono il paziente al rischio di sviluppare una reazione allergica. Nella maggior parte dei casi, un campione di sangue viene prelevato da una vena del braccio e successivamente inviato al laboratorio per l'analisi. 

Sia i test cutanei che ematici vengono prescritti sulla base di una precedente manifestazione dei sintomi di una reazione allergica, al fine di selezionare l'allergene/i più appropriato/i per il test.

Fonti

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