Noto anche come
ACT
Nome ufficiale
Tempo di Coagulazione Attivato
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 13.11.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per monitorare l'andamento della terapia con eparina o altri anticoagulanti in pazienti sottoposti a bypass cardiaco, angioplastica coronarica o dialisi.

Quando Fare il Test?

In pazienti che ricevono un'alta dose di eparina per prevenire la formazione di coaguli durante e dopo un intervento chirurgico (ad es., bypass cardiaco); quando i livelli di eparina sono troppo alti per consentire il monitoraggio con PTT e/o quando sia necessario un test rapido per il monitoraggio del trattamento.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Il Tempo di Coagulazione Attivato (ACT) è un test di coagulazione utilizzato principalmente per il monitoraggio della terapia anticoagulante con eparina non frazionata (standard) ad alto dosaggio. L'eparina è un farmaco in grado di inibire la coagulazione (anticoagulante), che può essere somministrato per via endovenosa, intramuscolare o tramite infusione continua. Alte dosi di eparina possono essere somministrate durante procedure mediche o chirurgiche, quali il bypass cardiaco, per prevenire la formazione di coaguli.

A dosi moderate, l'eparina può essere utilizzata come supporto per prevenire e trattare la formazione di coaguli (embolia e tromboembolia) e viene monitorata tramite il Tempo di Tromboplastina Parziale (PTT) o il dosaggio dell’attività anti-Xa. Il monitoraggio è una procedura essenziale nella terapia anticoagulante, poiché i singoli individui possono rispondere in modo differente all'effetto anticoagulante dell'eparina. Se la dose di eparina somministrata è insufficiente ad inibire la formazione di coaguli, si possono formare coaguli intravasali. Al contrario, se la dose somministrata è eccessiva, possono verificarsi episodi emorragici potenzialmente letali. 

Alte dosi di eparina vengono somministrate prima, durante ed immediatamente dopo un intervento cardiaco. Durante questi interventi viene spesso eseguito il bypass cardio-polmonare, una metodica utilizzata per filtrare ed ossigenare il sangue del paziente all'esterno dell'organismo (circolazione extracorporea) con appositi macchinari. Il contatto del sangue con superfici artificiali attiva le piastrine e la coagulazione, innescando delle reazioni “a cascata” che portano alla formazione del coagulo. Un'alta dose di eparina previene la formazione dei coaguli ma implica l'oscillazione del paziente all'interno di un delicato equilibrio tra meccanismi coagulativi ed emorragici. Quando il paziente è "scoagulato", il PTT non può essere utilizzato come strumento di monitoraggio. Il PTT consiste in una reazione di coagulazione in vitro che non ha luogo in presenza di un’alta concentrazione di eparina. In tal caso, è possibile utilizzare l'ACT per il monitoraggio della terapia.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L'ACT viene comunemente utilizzato per monitorare l’andamento della terapia anticoagulante a base di alte dosi di eparina prima, durante e subito dopo interventi chirurgici che richiedano un'elevata scoagulazione, quali bypass cardiaco, angioplastica coronarica e dialisi.

    L'ACT è un test rapido che può essere eseguito tramite i dispositivi POCT (al letto del paziente) prima di un intervento o di altre procedure mediche, all'interno o nelle vicinanze della sala operatoria, durante l’intervento o immediatamente dopo. L'ACT rileva rapide variazioni nel dosaggio dell'eparina, contribuendo a mantenere un livello costante di scoagulazione durante una procedura medica o chirurgica. In seguito al completamento dell'intervento e alla stabilizzazione del paziente, il dosaggio dell'eparina viene solitamente ridotto.

    L'ACT misura l'effetto inibente dell'eparina sul sistema coagulativo dell'organismo, ma non è indicativo circa la concentrazione dell'eparina presente nel sangue. La sensibilità dell’ACT all’eparina dipende dal metodo utilizzato: alcuni metodi sono stati progettati per monitorare bassi livelli di eparina, altri per monitorarne i livelli elevati. Quando la dose di eparina raggiunge il livello terapeutico, l’ACT viene di solito sostituito dal PTT nel monitoraggio della terapia.

    Talvolta, l’ACT viene utilizzato nei pazienti affetti da Lupus Anticoagulant (LAC) per monitorare il dosaggio appropriato della terapia eparinica. In questi pazienti il PTT non risulta clinicamente utile, poiché il LAC interferisce con il risultato che il test fornisce. Inoltre, l'ACT può essere utilizzato nel monitoraggio dell’efficacia terapeutica degli Inibitori Diretti della Trombina, come l'Argatroban.

  • Quando viene prescritto?

    L'ACT viene prescritto in pazienti che hanno ricevuto una dose iniziale di eparina (bolo) e prima di essere sottoposti ad un intervento chirurgico a cuore aperto o ad un’altra procedura che richieda alte dosi di anticoagulante. Durante un intervento, l'ACT viene misurato ad intervalli regolari per determinare e mantenere uno stato costante di scoagulazione. Dopo l'intervento, l'ACT viene monitorato fino alla stabilizzazione del paziente, dopodiché la dose di eparina viene ridotta e/o neutralizzata con un agente bloccante, come la protamina solfato.

    Occasionalmente, l'ACT viene misurato durante un episodio emorragico o per monitorare il livello di scoagulazione con eparina al letto del paziente, in particolare in soggetti affetti da Lupus Anticoagulant (LAC).

    Inoltre, può essere utilizzato in pazienti in terapia con inibitori diretti della trombina.

  • Cosa significa il risultato del test?

    L'ACT viene misurato in secondi: maggiore è il tempo necessario alla coagulazione, maggiore l’attività inibitoria sul processo coagulativo. Durante un intervento, l'ACT viene mantenuto costante al di sopra del limite inferiore di riferimento, limite al quale la maggior parte delle persone non forma coaguli. Non esiste un accordo univoco su quale sia esattamente tale limite; esso varia tra le strutture ospedaliere e dipende dal metodo utilizzato per misurare l’ACT.

    È importante valutare la responsività del paziente a tale livello di ACT e la quantità appropriata di eparina da somministrare. La quantità di eparina necessaria per raggiungere e mantenere un determinato ACT (per esempio, 300 secondi) varia in base alla capacità coagulativa del paziente. In presenza di problemi coagulativi o emorragici, il dosaggio e l'ACT devono essere aggiustati contemporaneamente. Dopo un intervento, l'ACT viene mantenuto entro un determinato intervallo (ad esempio, 175 - 225 secondi) fino alla stabilizzazione del paziente.

  • C’è altro da sapere?

    L'ACT e il PTT non sono esami interscambiabili. Nell'intervallo di sovrapposizione dei risultati (alti livelli di PTT e bassi di ACT), essi presentano una modesta correlazione. I risultati di ACT e PTT dovrebbero essere determinati indipendentemente. La corretta procedura consiste nel determinare la necessità del paziente di ricevere eparina, stabilizzare il paziente e, successivamente, cambiare metodo di monitoraggio.

    L'ACT può essere influenzato dal numero di piastrine e dalla loro funzionalità. Le piastrine attivate durante un intervento spesso perdono la loro funzionalità e, in alcuni casi, l'eparina e l'intervento chirurgico possono accidentalmente diminuire la conta piastrinica del soggetto, in una complicanza definita trombocitopenia

    Anche la temperatura sanguigna può influenzare l'ACT; infatti, il sangue tende a raffreddarsi durante la chirurgia poiché viene filtrato ed ossigenato artificialmente nella circolazione extracorporea. Condizioni acquisite ed ereditarie, quali la mancanza di fattori della coagulazione, in pazienti sottoposti a terapia anticoagulante orale o affetti da patologie epatiche possono interferire con il risultato dell'ACT.

    In pazienti in terapia con alte dosi di eparina o in presenza di lupus anticoagulant (PTT allungato prima della scoagulazione con eparina), il PTT non risulta clinicamente utile per il monitoraggio della terapia a base di eparina. In questi casi vengono utilizzati, rispettivamente, l'ACT e il test dell'anti-fattore Xa in sostituzione al PTT. 

    Gli Inibitori Diretti della Trombina (ad es., Argatroban) possono prolungare l'ACT.

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Domande Frequenti
  • L’ACT viene effettuato in un laboratorio centralizzato?

    Raramente. L'ACT è un test che può essere eseguito tramite i dispositivi POCT (al letto del paziente) immediatamente dopo il prelievo di sangue, all'interno o nelle vicinanze della sala operatoria. É necessario fornire rapidamente il risultato del test per stabilire il trattamento appropriato.

     

     

  • Il Lupus Anticoagulant (LAC) può interferire con l’ACT?

    In alcuni pazienti, la presenza di lupus anticoagulant prolunga il tempo di coagulazione attivato, mentre in altri l'ACT non risulta influenzato dal LAC. Tuttavia, la presenza di LAC può interferire con alcune metodiche utilizzate per la misura dell’ACT. Pertanto, è necessario che il laboratorio si attenga alle istruzioni fornite dalla casa produttrice per determinare se il test è utilizzabile per il monitoraggio della terapia eparinica in pazienti con documentata storia di LAC o di Sindrome da Anticorpi anti-fosfolipidi (APS).

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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