Noto anche come
Test Rapido
Test Rapido per SBEA
Coltura del tampone faringeo
Test rapido di rilevamento dell'antigene
RADT
Nome ufficiale
Streptococco di gruppo A; Streptococco β-emolitico di gruppo A (SBEA); Streptococcus pyogenes di gruppo A beta-emolitico (GAS)
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
15.01.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per determinare se un mal di gola è causato da una infezione da Streptococco β-emolitico di gruppo A (SBEA).

Quando Fare il Test?

In caso di mal di gola ad esordio acuto, che dura da più di una settimana e che è talvolta associato ad altri sintomi come febbre superiore ai 38°C, gola arrossata e/o con placche o striature bianche o gialle.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un tampone strofinato contro la parte posteriore della gola e contro le tonsille

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

Questo test identifica la presenza del batterio Streptococcus pyogenes, noto anche come Streptococco β-emolitico di gruppo A (SBEA) o Streptococco di gruppo A. Questo streptococco è la causa batterica più frequente dell’infiammazione e/o dolore della parte posteriore della gola (faringite), chiamato comunemente “mal di gola”.

Nonostante la maggior parte delle faringiti siano di origine virale e si risolvano quindi spontaneamente (senza trattamenti) entro pochi giorni, alcune persone hanno mal di gola di origine streptococcica (faringite streptococcica). La faringite streptococcica è molto comune nei bambini di età compresa tra i 5 e i 15 anni. E’ importante che questo tipo di infezione sia prontamente identificata e trattata con gli antibiotici.

La faringite streptococcica è contagiosa e può diffondersi facilmente in caso di stretto contatto con persone infette. Queste, tramite colpi di tosse o starnuti, possono diffondere goccioline di saliva (aerosol) o muco e trasmettere l’infezione anche per contatto diretto con oggetti contaminati. Il modo migliore per evitare il contagio consiste nel lavarsi spesso e a fondo le mani ed evitare la condivisione di oggetti come posate e bicchieri. Una persona affetta da mal di gola dovrebbe lavarsi spesso le mani e coprire la bocca con un fazzoletto in caso di colpi di tosse e starnuti.

Se la faringite streptococcica non viene diagnosticata e trattata, si possono sviluppare delle complicanze secondarie, specialmente nei bambini. Tali complicanze includono febbre reumatica, che può danneggiare il cuore, e glomerulonefrite, che colpisce i reni. Seppur da non escludere, questo tipo di complicanze sono rare negli Stati Uniti, poiché questo tipo di infezioni vengono routinariamente diagnosticate e trattate.

La diagnosi di faringite causata da Streptococco β-emolitico di gruppo A, viene effettuata tramite il test rapido e/o una coltura del tampone faringeo (esame colturale). Tale diagnosi permette al clinico di prescrivere un appropriato trattamento antibiotico.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Un operatore sanitario (medico, infermiere) mantiene abbassata tramite un abbassalingua la lingua della persona che deve sottoporsi al test. Quindi inserisce uno specifico tampone in bocca e lo strofina contro la parte posteriore della gola e sulle tonsille. Il test rapido può essere effettuato direttamente nello studio medico o nella clinica nella quale è stato effettuato il prelievo o può essere spedito al laboratorio di analisi. E’ possibile effettuare un secondo prelievo con un altro tampone, da utilizzare nel caso si renda necessaria l’effettuazione dell’esame colturale.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Non è necessaria alcuna specifica preparazione al test. Il test dovrebbe essere effettuato prima di cominciare una terapia antibiotica.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    IL test rapido viene utilizzato per verificare se una persona con un mal di gola (faringite) ha una faringite streptococcica, ossia una infezione della gola e delle tonsille causata dal batterio Streptococcus pyogenes, chiamato anche Streptococco β-emolitico di gruppo A.

    Molti mal di gola sono di origine virale e possono risolversi spontaneamente entro pochi giorni; alcune persone invece sono affette da faringite streptococcica. E’ importante diagnosticare e trattare prontamente, tramite terapia antibiotica, questo tipo di infezione vista l’alta probabilità di contagio e di sviluppo di complicanze secondarie, specialmente nei bambini.

    Il test rapido, noto anche come test rapido di rilevamento dell'antigene (RADT), può rilevare la presenza di antigeni specifici per lo streptococco di gruppo A, fornendo un risultato in 10-12 minuti. E’ di recente approvazione da parte della U.S. Food and Drug Administration (FDA), l’utilizzo di un test molecolare in grado di rilevare la presenza di materiale genetico appartenente allo streptococco di gruppo A in tamponi faringei, in soli 8 minuti.

    Nel caso in cui il test rapido fornisca esito positivo, il trattamento può essere iniziato immediatamente senza che siano necessari ulteriori approfondimenti diagnostici. Se, al contrario, il test rapido fornisce un risultato negativo è consigliato effettuare l’esame colturale, in special modo nel caso di bambini e adolescenti, in modo da evitare di incorrere in risultati falsamente negativi. La mancata diagnosi di questo tipo di infezioni infatti potrebbe portare a serie complicanze, come la febbre reumatica. L’esame colturale del tampone faringeo è più sensibile del test rapido ma richiede più tempo (24-48 ore). Vista la bassa incidenza di faringite streptococcica nell’adulto e quindi il basso rischio di complicanze, secondo le linee guida fornite nel 2012 dalla Società Americana delle Malattie Infettive (Infectious Diseases Society of America; IDSA), nell’adulto non è necessario alcune esame di conferma.

  • Quando viene prescritto?

    Il medico curante normalmente richiede questo test nel caso in cui il paziente riferisca mal di gola e altri sintomi riconducibili a faringite streptococcica. L’età pediatrica e l’essere stato a stretto contatto con persone alle quali sia stata diagnosticata una faringite streptococcica, sono ulteriori fattori indicativi per questo tipo di infezione.

    E’ raccomandato rivolgersi ad un medico ed effettuare il test in caso di:

    • Mal di gola ad esordio acuto e di durata superiore ad una settimana, o mal di gola ricorrenti;
    • Febbre a 38°C o superiore
    • Gola arrossata (infiammata) e/o tonsille con placche o striature bianche o gialle
    • Piccole macchie rosse sul palato
    • Difficoltà nella deglutizione
    • Mal di testa, dolori muscolari
    • Nausea o vomito
    • Dolore e ingrossamento dei linfonodi cervicali
    • Eruzioni cutanee
    • Raucedine della durata di più di due settimane
    • Sangue nella saliva e nel muco
    • Sintomi di disidratazione, come sete eccessiva, secchezza delle fauci, diminuzione della minzione
       

    Secondo le linee guida del 2012 fornite dalla Società Americana delle Malattie Infettive (Infectious Diseases Society of America; IDSA), il test non è invece raccomandato nel caso siano presenti anche altri sintomi riconducibili ad una infezione di tipo virale, come:

    • Tosse
    • Rinorrea (naso che cola)
    • Ulcere della bocca
       

    Poiché la faringite streptococcica è meno comune nei bambini di età inferiore ai 3 anni,  la IDSA consiglia di non effettuare il test rapido in questo gruppo di persone, a meno che il bambino non sia considerato a rischio, come ad esempio quando sia stata diagnosticata una faringite streptococcica ad un familiare.

    In generale la IDSA sconsiglia l’effettuazione del test come screening in persone asintomatiche, nonostante siano state a stretto contatto con persone infette.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Un test rapido positivo indica la presenza di una infezione da streptococco del gruppo A, il batterio che causa la faringite streptococcica. Un test rapido negativo invece indica che con ogni probabilità la persona affetta da mal di gola non ha una faringite streptococcica anche se, nei bambini e negli adolescenti, è consigliabile effettuare l’esame colturale del tampone faringeo come conferma.

    La positività dell’esame colturale per lo streptococco del gruppo A indica quindi che il mal di gola è dovuto ad una faringite streptococcica. Raramente, la faringite può essere dovuta anche alla presenza di Streptococchi del gruppo C o G. Questi organismi non forniscono un esito positivo al test rapido ma possono essere rilevati tramite l’esame colturale. Se anche l’esame colturale è negativo, allora è verosimile che il mal di gola sia di origine virale e che quindi si risolva spontaneamente.

  • C’è altro da sapere?

    La faringite streptococcica può essere trasmessa tramite stretto contatto con le persone affette o con secrezioni respiratorie contenenti gli streptococchi. Durante la stagione influenzale, i sintomi precoci dell’influenza come febbre, brividi, mal di testa, mal di gola e dolori muscolari, potrebbero mimare la faringite streptococcica. Per la diagnosi differenziale tra la faringite streptococcica e l’influenza, dovrebbe essere effettuato sia il test rapido che il test rapido per l’influenza.

    Molte persone affette da faringite streptococcica potrebbero anche guarire spontaneamente, pur aumentando il rischio di sviluppare complicanze secondarie e di diffondere l’infezione, rimanendo contagiosi per un periodo prolungato.

    La faringite streptococcica è molto comune tra i 5 e i 15 anni. Alcuni bambini in età scolare potrebbero essere “portatori”, ossia persone che, pur non manifestando i sintomi, presentano un’infezione batterica che può essere trasmessa agli altri.

    Il risultato del test rapido  può essere influenzato da alcune recenti terapie antibiotiche o anche dall’utilizzo di alcuni colluttori orali.

    NB: le linee guida del 2012 fornite dal IDSA sono di origine volontaria e non rappresentano un consenso della comunità medica internazionale riguardo alle tempistiche e le modalità con le quali il test rapido debba essere eseguito. Esse riportano le attuali conoscenze scientifiche e l’opinione di esperti, con l’intento di essere un sostegno alla diagnosi e al trattamento della faringite streptococcica.

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Domande Frequenti
  • Quanto dura normalmente il trattamento per la faringite streptococcica?

    Dipende dall’antibiotico che viene prescritto; in genere dai 10 ai 14 giorni. Nonostante vi siano miglioramenti o addirittura la scomparsa dei sintomi prima che il trattamento antibiotico sia finito, è importante completare l’intero ciclo di trattamento prendendo tutti i farmaci che sono stati prescritti.

  • Se sono affetto da faringite streptococcica, per quanto tempo devo evitare contatti con altre persone?

    E’ opportuno assumere l’antibiotico per almeno 24h prima di avere contatti con altre persone.

  • Dopo quanto tempo posso far tornare a scuola mio figlio?

    Di solito dopo aver completato un giorno intero di trattamento antibiotico e in assenza di febbre; tuttavia, alcuni studi hanno rilevato che i bambini possono tornare a scuola dopo 12 ore dall’assunzione della prima dose di antibiotico, a patto che non abbiano la febbre e che mostrino dei miglioramenti.

  • Se uno dei bambini nella mia famiglia ha la faringite streptococcica, ci ammaleremo tutti?

    Gli altri componenti della famiglia, compresi gli adulti, potrebbero venir infettati. Il medico può effettuare un test a tutti i membri della famiglia che riferiscano mal di gola, compresi i bambini sotto i tre anni. Nella maggior parte dei casi non è necessario sottoporre al test i membri della famiglia asintomatici.

  • Cosa posso fare per evitare di diffondere la faringite streptococcica?

    La diffusione della faringite streptococcica può essere ridotta avendo cura di lavarsi accuratamente le mani, in special modo dopo aver tossito o starnutito e prima di cucinare e mangiare. Le persone con mal di gola dovrebbero farsi visitare da un medico che possa effettuare i test necessari a rilevare la presenza di faringite streptococcica. Nel caso in cui i test siano positivi, le persone affette dovrebbero astenersi dal frequentare i luoghi di lavoro o la scuola e rimanere a casa fino a 24 ore dopo l’assunzione della prima dose di antibiotico.

  • Ho già avuto la faringite streptococcica e sono già stato trattato con gli antibiotici. Posso ammalarmi nuovamente?

    Si. Nonostante gli anticorpi proteggano coloro che sono già stati infettati da streptococchi del gruppo A, esistono molteplici ceppi di questi organismi. Pertanto è improbabile essere immuni a tutti i ceppi ed è possibile che chi abbia già avuto la faringite streptococcica, si ammali nuovamente. Il modo migliore per diminuire il rischio di trasmissione agli altri è di limitare il contatto stretto con altre persone nel caso in cui ci si senta male e lavare le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone o con detergenti a base di alcol.

  • Cos’è un test ASLO e come viene utilizzato per rilevare una infezione da streptococco?

    Il Titolo antistreptolisinico (ASLO) è un esame del sangue; esso viene utilizzato come aiuto nella diagnosi di infezioni in atto o passate dello streptococco del gruppo A (Streptococcus pyogenes). Il test rileva la presenza di anticorpi anti-streoptolisina O, uno dei tanto antigeni dello streptococco di gruppo A. Rispetto a trenta anni fa, il test è richiesto raramente. Questo tipo di test non è utile in caso di faringite streptococcica acuta; sono invece indicati il test rapido e/o la coltura del tampone faringeo. Tuttavia, se il clinico vuole verificare la presenza di una recente infezione da streptococco non diagnosticata, questo test può essere utile. Inoltre può essere risolutivo nel caso in cui siano presenti febbre reumatica o glomerulonefrite, poiché esse possono svilupparsi anche settimane dopo l’infezione da streptococco del gruppo A, quando ormai il test rapido o la coltura del tampone faringeo darebbero fornire risultati negativi.

  • Esistono altri tipi di infezioni dovuti a streptococco del gruppo A?

    Si. Lo streptococco del gruppo A può anche causare infezioni indipendenti dalla faringite streptococcica, come l’impetigine e, raramente, delle condizioni maggiormente invasive come la sindrome da shock tossico o la fascite necrotizzante (causata da i così detti “batteri mangia carne”).

  • Esistono altri tipi di streptococchi che causano faringite streptococcica?

    Si. Gli streptococchi del gruppo C e G, normalmente presenti negli animali, possono causare faringite streptococcica negli esseri umani. Tuttavia questi batteri non sono associati al rischio di serie complicanze secondarie come quelle che si possono avere in caso di infezioni da streptococco del gruppo A. Gli antibiotici usati nel trattamento delle infezioni dovute allo streptococco del gruppo A, sono altrettanto efficaci anche contro questi organismi.