Noto anche come
Aspirina
ASA
Acido acetilsalicilico
Subsalicilato di bismuto
Metil salicilato
Sodio salicilato
Magnesio salicilato
Salsalato
Per il nome commerciale consultare la Banca Dati AIFA (https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it)
Nome ufficiale
Salicilati nel sangue e nelle urine
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 03.07.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare un’overdose da salicilati, come supporto nel valutare la sua gravità e nel monitorare la sua risoluzione; talvolta per monitorare un’overdose in pazienti che assumono regolarmente salicilati

Quando Fare il Test?

In presenza di sintomi quali nausea, iperventilazione, ronzio nelle orecchie (acufene), battito cardiaco irregolare (aritmia) o stato confusionale, che potrebbero derivare dall’assunzione di quantità eccessive di acido acetil-salicilico o di altri farmaci salicilati; nel caso in cui si sospetti l’ingestione di grandi quantità di salicilati da parte di un bambino o di una persona non cosciente; spesso come parte degli approfondimenti effettuati nell’ambito dei test di screening tossicologici in emergenza; ad intervalli regolari per il monitoraggio di un’overdose; talvolta ad intervalli regolari nel caso di pazienti che assumono regolarmente salicilati sotto prescrizione medica perché affetti da artrite reumatoide o da altre patologie autoimmuni

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio e/o talvolta un campione di urina raccolto in un contenitore sterile

Il Test Richiede una Preparazione?

No, ma il clinico può richiedere informazioni riguardo il momento e il dosaggio dell’ultima assunzione di salicilati. Per garantire la corretta interpretazione dei risultati, il campione di sangue viene solitamente prelevato almeno 4 ore dopo l'assunzione. Nel caso di pazienti che assumono regolarmente i salicilati, il prelievo viene eseguito di norma nel momento precedente l’assunzione della dose successiva di farmaco. Occorre informare il medico in merito all'assunzione di eventuali farmaci (sia prescritti che da banco)

L’Esame

I salicilati sono un gruppo di farmaci, inclusa l’aspirina, acquistabili con o senza la necessità di prescrizione medica. Spesso sono utilizzati per ridurre il dolore o l’infiammazione, per ridurre la febbre e per prevenire l’eccessiva coagulazione. Il test dei salicilati misura la concentrazione di queste sostanze nel sangue e rileva o monitora un’eventuale overdose (avvelenamento da salicilati). 

I salicilati sono disponibili sotto forma di pillole o compresse assumibili per via orale o sotto forma di creme ad uso topico, che vengono assorbite dall’organismo tramite la pelle. L’aspirina è il salicilato più comunemente utilizzato, disponibile sotto forma di pillole o compresse.

  • I salicilati acquistabili senza prescrizione medica spesso sono utilizzati in caso di necessità o in maniera regolare per ridurre il dolore, la febbre e l’infiammazione
  • Basse dosi di aspirina possono essere assunte con regolarità per ridurre il rischio di trombosi (coagulazione inappropriata del sangue), infarto cardiacoictus nelle persone ad alto rischio. Inoltre, basse dosi di aspirina possono essere assunte per prevenire il peggioramento delle malattie cardiovascolari e/o l'insorgenza di complicanze in corso di infarto cardiaco o subito dopo. Tuttavia, l'utilizzo di aspirina per prevenire l'insorgenza di malattie cardiovascolari non è raccomandato in soggetti di età superiore ai 70 anni o in pazienti affetti da disordini della coagulazione
  • L’aspirina può essere utilizzata in pazienti affetti da disordini mieloproliferativi (come la policitemia vera e la trombocitemia essenziale) e per prevenire la formazione di coaguli
  • Raramente, l'aspirina può essere assunta sotto prescrizione medica per diminuire i sintomi correlati all’artrite reumatoide, all’osteoartrite, così come ai disordini autoimmuni e al lupus.

Dopo l’assunzione di una singola dose, la concentrazione dei salicilati nel sangue aumenta nel giro di due ore, anche se il raggiungimento del picco può essere ritardato di 12 ore o più tramite l’assunzione di preparazioni dotate di rivestimento enterico o a rilascio prolungato. L'ingestione di quantità eccessive di salicilati in breve tempo (avvelenamento acuto) o l'assunzione prolungata nel tempo (avvelenamento cronico) può comportare la comparsa di segni e sintomi associati con la tossicità da salicilati.

I salicilati sono metabolizzati dal fegato ed eliminati tramite l'urina. La capacità dell’organismo di rimuovere efficientemente i salicilati è influenzata dal pH ematico e urinario (acidità/alcalinità) e dalla funzionalità epatica e renale. Individui con insufficienza renale o epatica possono risultare maggiormente esposti alla tossicità da salicilati.

L'avvelenamento da salicilati è una condizione grave che spesso richiede il ricovero in ospedale e un attento monitoraggio. Nei casi più gravi lo sbilanciamento dell’equilibrio acido-base può peggiorare progressivamente determinando squilibrio elettrolitico (ipercaliemia), ipoglicemia e disidratazione e progredire verso convulsioni, allucinazioni, delirio, coma e addirittura morte.

Sia la tossicità acuta che quella cronica presentano sintomi simili, ma la tossicità cronica è associata a livelli più bassi di salicilati. Inoltre, la tossicità cronica si verifica con maggior probabilità negli anziani, causando delirio, perdita di energie, accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare), insufficienza renale, squilibrio acido-base e/o elettrolitico. Molti di questi sintomi sono già presenti nelle persone anziane che non assumono salicilati, pertanto, rilevare la presenza di un'overdose/avvelenamento da salicilati in questi soggetti può rivelarsi difficile. 

Se usata con attenzione e seguendo le indicazioni relative al dosaggio appropriato, le dosi terapeutiche di salicilati risultano essere efficaci e sicure per la maggior parte degli adulti. Tuttavia, problemi con l’assunzione dei salicilati possono derivare dalla combinazione inconsapevole di più prodotti che li contengono.

  • Molti farmaci da banco includono salicilati e l’assunzione di diversi di questi farmaci può portare inconsapevolmente ad un effetto cumulativo, con conseguente assunzione di quantità eccessive di salicilati
  • La grande diffusione e disponibilità di salicilati può far erroneamente pensare che si tratti di farmaci innocui
  • L’assunzione di un dosaggio superiore a quello raccomandato o con frequenza troppo alta può comportare un’overdose. Questo può verificarsi in soggetti che, per lenire un dolore che non viene alleviato con una singola dose, incorrono in un sovradosaggio
  • Nelle persone più anziane le conseguenze possono essere complicate dalla presenza di patologie concomitanti e dallo stato generale di salute che può determinare una diminuita capacità di eliminare i salicilati dall’organismo

L’assunzione di aspirina non è raccomandata nei bambini e negli adolescenti per il rischio di sviluppare la sindrome di Reye, una patologia caratterizzata da danneggiamento acuto dell’encefalo, associato a cambiamenti nel comportamento, nausea, vomito e disfunzione epatica potenzialmente letali. Poiché a questa categoria di persone non viene di solito prescritta l’assunzione di aspirina, l’avvelenamento da salicilati può derivare da ingestione accidentale o intenzionale. Le creme ad uso topico contenenti metil-salicilati destano particolare preoccupazione per l’alto dosaggio di farmaco contenuto al loro interno.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

Accordion Title
Come e Perché
  • Quali informazioni si possono ottenere?

    Questo test viene utilizzato per rilevare concentrazioni eccessive di salicilati nel sangue. Può essere utilizzato:

    • Come supporto alla diagnosi di overdose (avvelenamento da salicilati). Il test può essere prescritto insieme a dei test di approfondimento effettuati nell’ambito dei test di screening tossicologici in emergenza, prescritti sulla base dei segnisintomi del paziente
    • Per monitorare i livelli di salicilati nel tempo nel caso in cui vengano rilevate nel sangue concentrazioni tossiche di salicilati. Devono essere prescritti una serie di test ad intervalli di tempo regolari, al fine di verificare l'aumento delle concentrazioni ematiche o l’eventuale raggiungimento del picco massimo seguito da una progressiva diminuzione. Queste informazioni vengono utilizzate nel monitoraggio dello stato complessivo di salute del paziente e per contribuire a stabilire il trattamento adeguato.
    • Per monitorare un'overdose in pazienti che assumono aspirina sotto prescrizione medica, sia per determinare se il livello è all'interno di un intervallo terapeutico, che per verificare l’eventuale assunzione di dosi eccessive. Questo è particolarmente utile in quei pazienti che, per qualche motivo, abbiano variato il proprio stato di salute o protocollo terapeutico, assumendo per esempio altri farmaci
  • Quando viene prescritto?

    Il test dei salicilati può essere richiesto nel caso in cui si sospetti l'ingestione di grandi quantità di aspirina o di altri farmaci contenenti salicilati. Solitamente, il test viene effettuato su un campione di sangue prelevato dopo almeno 4 ore dall’assunzione, se nota. I test effettuati prima di questo intervallo forniscono risultati difficili da interpretare.

    Il test viene prescritto in presenza di sintomi associati ad un'overdose acuta o cronica di salicilati. Generalmente, in caso di tossicità acuta, i sintomi compaiono 3-8 ore dopo l’assunzione ed includono:

    • Nausea e vomito
    • Iperventilazione; meno comune nei bambini
    • Ronzio nelle orecchie (acufene)
    • Sudorazione
    • Brividi
    • Stato confusionale

    Altri sintomi che possono comparire sono:

    • Cefalea
    • Agitazione
    • Convulsioni
    • Allucinazioni
    • Tachicardia
    • Letargia
    • Coma
    • Sordità
    • Ipertermia, in particolare nei bambini piccoli con gravi effetti tossici
    • Difficoltà respiratorie dovute all’accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare)
    • Sanguinamento (raro)

    Il test può essere effettuato anche nel caso in cui vi sia il sospetto che il paziente abbia assunto consapevolmente dosi eccessive di salicilati, come tentativo di suicidio.
    Nel caso in cui venga rilevata una tossicità acuta da salicilati, il clinico può richiedere che il monitoraggio venga effettuato ogni 2-3 ore per verificare la risoluzione dell’overdose, individuata come due risultati consecutivi in diminuzione rispetto al picco. Anche i segni clinici di avvelenamento/tossicità da salicilati devono essere monitorati frequentemente.

    Nel caso di pazienti che assumono cronicamente salicilati sotto prescrizione medica, il clinico può richiedere un monitoraggio ad intervalli regolari per verificare la presenza di un’eventuale tossicità che può insorgere anche in assenza di segni e sintomi caratteristici. Talvolta, i sintomi possono svilupparsi lentamente ed essere aspecifici (ovvero associati a molteplici altre patologie).

  • Cosa significa il risultato del test?

    Le concentrazioni terapeutiche dell’aspirina e degli altri salicilati dipendono dal motivo per il quale questi vengono assunti. Pertanto, i risultati del test devono essere interpretati sulla base dell’anamnesi e dei segni e dei sintomi presenti. Bassi livelli di salicilati nel sangue sono sufficienti per la diminuzione del dolore e del rischio di trombosi, ma in particolari condizioni, come per ridurre l’infiammazione in patologie reumatiche come l’artrite, potrebbero essere necessarie concentrazioni più elevate, tali da indurre anche alcuni effetti collaterali.

    La gravità dei segni e sintomi, e il dosaggio al quale questi compaiono, è soggettiva. Talvolta, a concentrazioni solitamente considerate terapeutiche per le patologie infiammatorie, possono comparire effetti collaterali, che solitamente appaiono oltre 100-300 mg/L di salicilati nel sangue. Questo risulta particolarmente evidente in pazienti affetti da patologie epaticherenali. In linea generale però la gravità degli effetti collaterali è direttamente proporzionale alla concentrazione dei salicilati presenti.

    La tabella sottostante riassume alcuni risultati possibili. Questi valori si riferiscono tipicamente alle concentrazioni rilevate in campioni prelevati dopo 4 ore dall’assunzione del farmaco.

    Concentrazione di Salicilati in  mg/dL

    Concentrazione di Salicilati in  mg/L

    Interpretazione dei risultati

     2-10

     20-100

    Intervallo terapeutico per la cura del dolore (analgesia)

     10-30

     100-300

    Concentrazioni anti-infiammatorie; potrebbero comparire alcuni sintomi di tossicità come cefalea, acufene o vertigini

    Maggiore di 30

    Maggiore di 300

    Tossico

    Nota: alcuni laboratori riportano il risultato in milligrammi per decilitro (mg/dL) mentre altri in microgrammi per millilitro (mg/L). Questi valori si differenziano per un fattore 10.

    L’aumento dei livelli di salicilati nel sangue (senza l’assunzione di ulteriore farmaco) indica che il picco massimo di concentrazione non è ancora stato raggiunto. Nei soggetti sani, la concentrazione di salicilati nel sangue raggiunge il picco nel giro di due ore. Tuttavia, in caso di ingestione di grandi quantità di pillole o compresse, possono formarsi masse dure e solide (concrezioni o bezoari) che ritardano il raggiungimento del picco di sei ore o più. Il raggiungimento del picco può essere ritardato tramite l’assunzione di preparazioni dotate di rivestimento enterico o a rilascio prolungato.

    La diminuzione invece indica che l’eccesso di farmaco è in corso di eliminazione dall’organismo e che l’overdose sta procedendo verso la risoluzione. La risoluzione è confermata dalla presenza di due risultati consecutivi in diminuzione rispetto al picco. 

  • C’è altro da sapere?

    È importante verificare se i farmaci assunti abitualmente, sia con che senza prescrizione medica, contengono salicilati. Non devono essere assunti contemporaneamente più farmaci contenenti salicilati.

    L’aspirina non deve essere assunta per un tempo prolungato senza le indicazioni del medico curante e non deve MAI essere somministrata a bambini o adolescenti a meno di precise indicazioni fornite dal clinico. L’aspirina non deve essere assunta insieme a bevande alcoliche, che possono aumentare il rischio di sanguinamento dello stomaco. Nel caso in cui si sospetti un’overdose da aspirina, è necessario rivolgersi immediatamente al medico curante della persona interessata.

    I salicilati, inclusa l’aspirina, fanno parte di un gruppo di farmaci detti FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei). Soggetti con asma e polipi nasali possono risultare ipersensibili ai salicilati e ad altri FANS. Inoltre, l'uso di FANS non è raccomandato in pazienti affetti da patologie epatiche o renali, disturbi emorragici, che assumono altri farmaci contenenti salicilati e nelle donne in corso di gravidanza o allattamento.

    Talvolta l’avvelenamento da salicilati può comportare rabdomiolisi, ossia la rottura del tessuto muscolare.

Accordion Title
Domande Frequenti
  • Coloro che assumono aspirina con regolarità dovrebbero sottoporsi al test dei salicilati?

    L’assunzione occasionale del farmaco in maniera moderata sotto la supervisione del medico curante, o comunque di una sola compressa al giorno, non dovrebbe richiedere alcun monitoraggio. La maggior parte delle persone non necessitano di questo test, a meno che non ingeriscano in maniera accidentale una grande quantità di salicilati e/o non sviluppino effetti collaterali.

  • L’assunzione di aspirina a dosaggi normali può comportare problemi?

    L’assunzione occasionale di aspirina alle dosi raccomandate in genere non comporta la comparsa di effetti collaterali. Talvolta le complicanze, come un eccessivo sanguinamento, possono comparire in soggetti che assumono in maniera cronica l’aspirina, come i pazienti affetti da artrite reumatoide. L’assunzione regolare di aspirina dovrebbe essere effettuata sempre sotto la supervisione medica. L’assunzione di aspirina a basse dosi (aspirinetta) per la prevenzione dell’infarto cardiaco è generalmente sicura, ma richiede comunque la supervisione medica.

  • Coloro che assumono aspirina a basso dosaggio per prevenire infarti cardiaci dovrebbero essere monitorati?

    No, in genere non è necessario dato il basso rischio di effetti tossici. Tuttavia, l’efficacia terapeutica del farmaco nel ridurre il rischio di infarto cardiaco può essere determinata tramite la valutazione della funzionalità piastrinica. L’aspirina diminuisce il rischio di trombosi e di infarto cardiaco tramite l’inibizione dell’attivazione e/o aggregazione piastrinica. Pertanto, il monitoraggio della terapia anti-piastrinica (inclusa quella con aspirina) spesso si avvale dei test di funzionalità piastrinica. Per maggiori informazioni a riguardo, consultare il test sulle Piastrine.

  • Perché l’aspirina non deve essere somministrata ai bambini?

    È stata rilevata un’associazione tra l’uso di aspirina per il trattamento di sintomi parainfluenzali, come quelli causati dalla varicella, e lo sviluppo della sindrome Reye, una malattia caratterizzata da danneggiamento acuto dell’encefalo e disfunzione epatica potenzialmente letali. Pertanto, l’aspirina non dovrebbe mai essere somministrata ai bambini a meno di una stretta indicazione. Il National Reye's Syndrome Foundation, l'U.S. Surgeon General, the Food and Drug Administration, il Centers for Disease Control and Prevention e l'American Academy of Pediatrics raccomandano di non somministrare aspirina o altri prodotti contenenti aspirina per il trattamento di sintomi parainfluenzali in bambina o adolescenti fino all'età di 19 anni.

  • Come viene trattata un’overdose da salicilati?

    L’avvelenamento da salicilati richiede l’immediato intervento del pronto soccorso. Non esistono antidoti per questi farmaci, pertanto la terapia consiste nel cercare di aumentare l’eliminazione del farmaco dall’organismo e nel diminuirne l’assorbimento. Il tipo e l’estensione del trattamento dipende dalla gravità degli effetti tossici.

    • Nel caso in cui vi sia il sospetto che il farmaco si trovi ancora nello stomaco, al paziente può essere somministrato del carbone attivo (anche più dosi) in grado di assorbire i farmaci residui e impedire il loro assorbimento da parte dell’organismo
    • Può essere somministrato bicarbonato per correggere lo squilibrio acido-base e degli elettroliti. La soluzione contenente bicarbonato può essere somministrata per via endovenosa al fine di aumentare il pH urinario e promuovere l’eliminazione del farmaco con l'urina
    • Il trattamento dei sintomi può avvalersi anche di altri farmaci
    • Nel caso di avvelenamento/tossicità cronico, il farmaco può essere rimosso dal circolo ematico tramite dialisi.
  • Quali altri test possono essere prescritti in corso di overdose o emergenza?

    In una situazione di emergenza, il test dei salicilati può essere richiesto insieme ad altri test, quali:

  • In cosa consiste il test di Trinder?

    Il test di Trinder è un test di screening che può essere eseguito per rilevare la presenza di salicilati nell'urina. Se il test risulta positivo, si può procedere verificando la presenza di salicilati nel sangue.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Current review performed by Cierra N. Sharp, PhD, NRCC.

(01/14/2020) Salicylate (aspirin) poisoning in adults. Available online at https://www.uptodate.com/contents/salicylate-aspirin-poisoning-in-adults. Accessed on 03/05/2020.

(03/05/2020) Aspirin. Available online at http://online.lexi.com/lco/action/doc/retrieve/docid/dental_f/46036. Accessed on 03/06/2020.

(08/06/2019). Salicylates Toxicity. Available online at https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK499879/. Accessed on 03/07/2020.

Rifai, Nader, Horvath, Andrea Rita, & Wittwer, Carl T. (©2018). Tietz Textbook of Clinical Chemistry and Molecular Diagnostics 6th Edition: Elsevier, Inc. St. Louis, MO. Pp. 832-887.

(03/17/2019) 2019 ACC/AHA Guideline on the Primary Prevention of Cardiovascular Disease. Available online at https://www.acc.org/latest-in-cardiology/ten-points-to-remember/2019/03/07/16/00/2019-acc-aha-guideline-on-primary-prevention-gl-prevention. Accessed on 03/09/2020.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

Waseem, M. et. al. (Updated 2011 October 27). Salicylate Toxicity. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/1009987-overview. Accessed January 2013.

(© 1995–2013). Salicylate, Serum. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/8480. Accessed January 2013.

O'Malley, G. (Modified 2012 February). Aspirin and Other Salicylate Poisoning (Salicylism). [On-line information]. Available online through http://www.merckmanuals.com. Accessed January 2013.

Frithsen, I. and Simpson, W. (2010 February 1). Recognition and Management of Acute Medication Poisoning. Am Fam Physician. 2010 Feb 1;81(3):316-323. [On-line information]. Available online at http://www.aafp.org/afp/2010/0201/p316.html. Accessed January 2013.

Glisson, J. et. al. (Updated 2011 ). Current Management of Salicylate-induced Pulmonary Edema. Medscape Today News from South Med J. 2011;104(3):225-232. [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/738265. Accessed January 2013.

(2009 Fall). Salicylates. California Poison Control System v7(4) [On-line information]. Available online at http://www.calpoison.org/hcp/2009/callusvol7no4.htm. Accessed January 2013.

Perez, E. (Updated 1012 February 16). Methyl salicylate overdose. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/002683.htm. Accessed January 2013.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2011). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 10th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 367.

Clarke, W., Editor (© 2011). Contemporary Practice in Clinical Chemistry 2nd Edition: AACC Press, Washington, DC. Pp 593-594.

McPherson, R. and Pincus, M. (© 2011). Henry's Clinical Diagnosis and Management by Laboratory Methods 22nd Edition: Elsevier Saunders, Philadelphia, PA. Pp 352-353.

Wu, A. (© 2006). Tietz Clinical Guide to Laboratory Tests, 4th Edition: Saunders Elsevier, St. Louis, MO. Pp 1436-1437.

Tietz Textbook of Clinical Chemistry and Molecular Diagnostics. Burtis CA, Ashwood ER, Bruns DE, eds. 4th edition, St. Louis: Elsevier Saunders; 2006, Pp 1288, 1306-1308.

Dargan P, Wallace C I, Jones, A L. An evidence based flowchart to guide the management of acute salicylate (aspirin) overdose. Emerg Med J2002;19:206–209. Available online at: http://www.rheumatology.org/practice/clinical/patients/medications/nsaids.asp. Accessed Feb 2013.

2016 review performed by Kenneth Ihenetu, PhD, DABCC, FACB, Laboratory Director, Unitec Laboratories, Inc.

Tietz Textbook of Clinical Chemistry and Molecular Diagnostics, 5th Edition. Burtis CA, Ashwood ER, Bruns DE, Eds. St. Louis: Elsevier Saunders.

Clinical Toxicology Laboratory: Contemporary Practice of Poisoning Evaluation, 2nd Edition. Kwong T., Magnani B., Rosano T., Shaw L. AACC Press.

(December 5, 2015) Waseem M. Salicylate Toxicity Workup. Medscape Reference. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/1009987-workup. Accessed May 2016.

Approved

Revisore: Dott.ssa Silvia Mengozzi; Laboratorio di Farmaco-Tossicologia AUSL Romagna