Noto anche come
S182
PSEN1
Nome ufficiale
PS1, mutazione del gene Presenilina 1
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 04.09.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare la presenza di rare mutazioni del gene PSEN1 associate alla malattia di Alzheimer familiare ad esordio precoce (definita anche malattia di Alzheimer di tipo 3 o AD3). 

Quando Fare il Test?

In persone adulte con sintomi di demenza e con forte familiarità per la malattia di Alzheimer ad esordio precoce (prima di 60-65 anni); in individui adulti asintomatici appartenenti a gruppi familiari in cui sono presenti mutazioni del gene PSEN1.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato da un braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, in genere non è richiesta alcuna preparazione. Tuttavia è raccomandata una consulenza genetica prima dell'esecuzione dell'esame, tramite la quale possono essere chiariti benefici e implicazioni derivanti dalla conoscenza dei risultati dell'esame.

L'Esame

Questo esame è finalizzato alla ricerca di mutazioni a carico del gene PSEN1, associate a malattia di Alzheimer familiare ad esordio precoce.

Nonostante nella maggior parte dei casi la malattia di Alzheimer si manifesti dopo i 65 anni (forme sporadiche ad insorgenza tardiva), nel 5-10% di casi la malattia insorge prima dei 65 anni. Nella maggior parte dei casi di malattia di Alzheimer ad esordio precoce, si tratta di forme familiari, dovute alla condivisione da parte di più componenti della stessa famiglia, di alcune mutazioni genetiche. Fino ad ora sono stati identificati tre geni le cui mutazioni sono associate alle forme familiari di Alzheimer: PSEN1 , PSEN2 e APP (amyloid precursor protein).

Di questi, PSEN1 è quello più frequentemente coinvolto nell’insorgenza della malattia e si pensa che sia responsabile del 20-70% delle forme familiari di Alzheimer ad esordio precoce.

Non è del tutto chiarito il meccanismo tramite il quale le mutazioni del gene PSEN1 portino alla malattia. Il gene PSEN1 codifica per una proteina implicata nello sviluppo dell'encefalo e del midollo spinale: la presenilina 1. Questa proteina, insieme ad altri enzimi, è responsabile del taglio di altre proteine e della conseguente generazione di piccoli frammenti delle stesse, noti come peptidi beta amiloidi. Secondo gli studiosi, le mutazioni a carico del gene PSEN1 comportano la produzione di una proteina alterata e non correttamente funzionante, in grado di produrre frammenti proteici più grandi del normale e caratterizzati da una maggiore tendenza all'aggregazione. Questo comporta la formazione delle caratteristiche placche amiloidi, presenti nell'encefalo delle persone affette da Alzheimer.

Le possibili mutazioni a carico del gene PSEN1 sono molteplici e non ve ne sono alcune in assoluto più frequenti rispetto ad altre. Esiste tuttavia una diversa distribuzione delle mutazioni in specifiche etnie.

Per questo motivo, l'esame è condotto più facilmente nel caso in cui in una famiglia sia già stata identificata una delle possibili mutazioni associate alla malattia.

L'esame per la ricerca delle mutazioni del gene PSEN1 è relativamente nuovo e potrebbe non essere disponibile ovunque.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La ricerca delle mutazioni a carico del gene PSEN1 viene richiesta in persone con forte familiarità per malattia di Alzheimer ad esordio precoce, in modo particolare nel caso in cui all'interno del gruppo familiare sia già stata identificata una mutazione a carico del gene PSEN1. Talvolta l'esame può essere utile per la diagnosi differenziale tra malattia di Alzheimer ad esordio precoce e altre forme di demenza precoce, sebbene di solito venga richiesto solo nel caso in cui vi sia un forte sospetto di familiarità.

    L'esame per la ricerca delle mutazioni del gene PSEN1 in genere non viene utilizzato a scopo di screening o nei caso di forme sporadiche o tardive di malattia di Alzheimer.

  • Quando viene prescritto ?

    Questo esame può essere richiesto nel caso in cui i sintomi associati alla malattia di Alzheimer si manifestino prima dei 65 anni. I segni e sintomi possono includere:

    • Perdita della memoria riguardo aspetti della vita quotidiana - dimenticare informazioni recentemente apprese. Con l'avanzare dell'età può accadere di non ricordare qualcosa ma, in genere, le informazioni vengono poi ricordate in un secondo momento. In caso di Alzheimer, può accadere di dimenticare date ed eventi importanti, di avere necessità di supporti alla memoria (promemoria, dispositivi elettronici ecc...) e di chiedere le stesse informazioni più volte.
    • Difficoltà nella pianificazione e nella risoluzione di problemi, come nel tenere traccia di bollette e pagamenti.
    • Difficoltà nel portare a termine azioni familiari, come raggiungere un luogo conosciuto.
    • Difficoltà nel definire lo spazio e il tempo - perdere il senso del tempo o dimenticare il recente vissuto.
    • Difficoltà di parola e di scrittura - dimenticare le parole, ripetere le stesse cose.
    • Perdita frequente degli oggetti e non essere in grado di ripercorrere le fasi che potrebbero essere utili per il loro ritrovamento.
    • Alterazione della capacità di giudizio, come usare una quantità insolita di denaro.
    • Diminuzione delle attività, incluse quelle sociali, lavorative o familiari.
    • Alterazione del comportamento e della personalità, come aumento dell'ansia, della paura o del sospetto e depressione.
       

    La ricerca delle mutazioni del gene PSEN1 potrebbe essere richiesta anche in persone asintomatiche ma con una forte storia familiare di Alzheimer ad esordio precoce o con familiari di cui sia nota la presenza di una particolare mutazione.

  • Cosa significa il risultato del test?

    La presenza di una specifica mutazione del gene PSEN1, predispone fortemente allo sviluppo della malattia di Alzheimer, con esordio analogo a quello di altri familiari affetti. I sintomi, l'entità e il tasso di progressione sono variabili.

    Trattandosi di un gene a trasmissione autosomico dominante, i figli delle persone affette hanno il 50% di possibilità di sviluppare la malattia.

    Nel caso in cui non vengano identificate mutazioni del gene PSEN1, potrebbe essere presente una mutazione in un gene diverso o la mutazione presente potrebbe non essere rilevabile con i metodi utilizzati.

  • C'è altro da sapere?

    La mutazione del gene PSEN1 non è associata alle forme sporadiche di malattia di Alzheimer, ad esordio tardivo. In alcuni casi è possibile rilevare la mutazione indipendentemente dalla familiarità. Questo potrebbe essere dovuto ad un'incompleta conoscenza della storia clinica familiare, come nel caso in cui la morte dei familiari portatori della mutazione sia sopraggiunta prima della comparsa dei sintomi o nel caso di adozioni.

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Domande Frequenti
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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