Noto anche come
Mutazioni Calreticulina
Nome ufficiale
Mutazioni del gene CALR - Esone 9
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
29.05.2018.
In Sintesi
​​​​​​​Perché Fare il Test?

Come supporto alla diagnosi delle malattie del midollo osseo note come sindromi mieloproliferative (SMP), nelle quali il midollo osseo produce uno o più tipi cellulari in eccesso.

Quando Fare il Test?

In seguito al riscontro di valori alterati dell'emocromo, che il clinico sospetti essere associati alla presenza di una malattia del midollo osseo come la trombocitemia essenziale (TE) o la mielofibrosi primitiva (MP).

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio e, talvolta, un campione di midollo osseo prelevato tramite aspirazione o biopsia osteomidollare (BOM).

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

Il gene della calreticulina, detto gene CARL, è responsabile della produzione di una proteina chamata calreticulina. La funzione esatta di questa proteina è perlopiù sconosicuta, sebbene sia noto che essa sia correlata con i meccanismi che consentono il corretto ripiegamento (folding) delle proteine, con il mantenimento dei livelli di calcio ottimali nelle cellule e con molte altre funzioni. Le mutazioni de gene CALR sono associate a disordini mieloproliferativi (SMP) e alla produzione eccessiva delle cellule del sangue. Il test per la ricerca delle mutazioni CALR consente di ricercare queste mutazioni come supporto alla diagnosi e classificazione di queste patologie.

Le SMP più frequentemente associate alla presenza delle mutazioni del gene CALR sono:

  • Trombocitemia essenziale (TE) - caratterizzata dalla presenza di quantità eccessive di megacariociti, ossia i precursori delle piastrine, nel midollo osseo
  • Mielofibrosi primitiva (MP) - caratterizzata dalla presenza di quantità eccessive di megacariociti e dalla produzione di tessuto fibroso nel midollo osseo

In queste due patologie, le mutazioni del gene CALR sono le seconde più comuni anomalie genetiche presenti, dopo le mutazioni a carico del gene JAK2. Sono presenti nel 20-25% degli adulti affetti da TE e nel 25-30% degli affetti da MP. Sebbene le SMP siano rare in età pediatrica, in questa categoria di pazienti le mutazioni CALR interessano il 50% dei casi.

Le mutazioni CALR sono mutazioni acquisite dopo la nascita. Sono causate dall'aggiunta o dalla rimozione di piccole quantità di materiale genetico in una regione del gene chiamata esone 9. Queste alterazioni comportanto la produzione della proteina calreticulina alterata. I meccanismi tramite i quali la proteina mutata determina la comparsa dei segni e sintomi della malattia, non sono ancora del tutto chiariti. Sebbene siano state identificate più di 50 mutazioni del gene CALR, nei test PCR convenzionali sono incluse solo quelle maggiormente frequenti. Un'analisi più approfondita del gene alla ricerca di tutte le mutazioni possibili, richiede una tecnica meno diffusa e più costosa nota come "next generation sequencing - NGS".

Il test per la ricerca delle mutazioni del gene CALR fornisce, oltre ad informazioni diagnostiche, anche informazioni di tipo prognostico. Gli studi hanno rilevato che le persone affette da SMP con mutazioni CALR, presentano sintomi più lievi, decorso della patologia migliore e maggiore sopravvivenza rispetto a coloro che presentano le mutazioni JAK2.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test per la ricerca delle mutazioni del gene CALR consente la diagnosi e la classificazione delle malattie del midollo osseo note come sindromi (o neoplasie) mieloproliferative (SMP).

    Le mutazioni CALR sono le seconde anomalie genetiche più frequentemente associate a due tipi di SMP: la trombocitemia essenziale (TE) e la mielofibrosi primitiva (MP).

    I test genetici per la ricerca di queste o altre anomalie genetiche, sono di solito esami di secondo livello eseguiti in seguito al riscontro di valori alterati all'esame dell'emocromo, ematocrito, conta di globuli rossi e/o piastrine o all'osservazione di alterazioni all'esame dello striscio di sangue periferico che possano far sospettare, insieme ai segni e sintomi, la presenza di una SMP.

    Il test CALR viene di solito richiesto insieme ad altri test per la ricerca di mutazioni associate con le SMP, come il test BCR-ABL1 e JAK2.

  • Quando viene prescritto?

    Il test CALR viene richiesto, insieme ad altri test, nel caso in cui il clinico sospetti la presenza di una sindrome mieloproliferativa (SMP) come la trombociteima essenziale (TE) o la mielofibrosi primitiva (MP). In genere viene eseguito dopo il riscontro di risultati negativi ai test per la ricerca di mutazioni dei geni BCR-ABL1 e JAK2.

    Talvolta le persone affette da una SMP possono essere asintomatiche per anni prima della comparsa dei sintomi o prima della diagnosi della patologia in seguito al riscontro casuale di alterazioni durante esami di routine. Tuttavia, il clinico può richiedere l'esame in seguito al riscontro di valori alterati all'emocromo ed al sospetto diagnostico per la presenza di segni e sintomi come:

    • Milza ingrossata (splenomegalia) o fegato ingrossato (epatomegalia), dolore addominale
    • Eccessiva tendenza alla coagulazione (episodi trombotici)
    • Emorragie frequenti e formazione lividi
    • Cefalea, vertigini, problemi di vista
    • Segni e sintomi correlati all'anemia, come debolezza e fatica
  • Cosa significa il risultato del test?

    Un risultato positivo al test per la ricerca delle mutazioni del gene CALR, significa che, con buona probabilità, la persona è affetta da un disordine mieliproliferativo (SMP) come la trombocitemia essenziale (TE) o la mielofibrosi primitiva (MP).

    Altri esami, come l'aspirato o la biopsia osteomidollare (BOM), consentono di stabilire una diagnosi e valutare lo stadio della patologia.

    La mutazione CALR è presente in circa il 20-25% delle persone affette da TE e nel 25-30% di quelle affette da MP. Raramente, è presente anche in persone affette da leucemia mielomonocitica cronica, leucemia mieloide acuta, sindromi mielodisplastiche (SMD) e leucemia mieloide cronica. 

    Nel 2016, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS; World Health Organization, WHO) ha aggiornato i criteri per la diagnodi di SMP, inserendo la mutazione dell'esone 9 nel gene CARL tra uno dei tre criteri maggiori per la diagnosi di TE e MP.

    La presenza delle mutazioni CARL ha implicazioni di tipo prognostico e sul decorso della patologia. Alcuni studi hanno rilevato una migliore sopravvivenza globale delle persone portatrici delle mutazioni CALR rispetto a quelle con mutazioni a carico del gene JAK2 o associate a leucemia mieloproliferativa. Le persone affette da TE e portatrici delle mutazioni CALR sono anche a minor rischio trombotico rispetto alle persone portatrici delle mutazioni JAK2.

    Un risultato negativo indica l'assenza della mutazione ricercata. E' possibile che ciò sia dovuto alla presenza di mutazioni rare che il metodo utilizzato non è in grado di rilevare. L'unico metodo in grado di rilevare tutte le mutazioni del gene CALR è quello noto come next generation sequencing (NGS).

    Un risultato negativo non consente di escludere la presenza di una SMP. Dal 10 al 15% dei casi di TE e MP sono caratterizzate dall'assenza delle anomalie genetiche comunemente associate, ossia sono triplo negative per JAK2CALR e MPL (SMP triplo negative).

  • C'è altro da sapere?

    La scoperta della presenza di anomalie genetiche associate alle sindromi mieloproliferative (SMP), a partire dal 2005, ha rappresentato un significativo passo in avanti nel trattamento di queste patologie. Sono stati sviluppati farmaci per la terapia mirata (target therapy) in grado di colpire direttamente le proteine mutate con risultati migliori rispetto alle terapie convenzionali. Al momento sono disponibili farmaci per la terapia mirata di JAK2, ma altri per CALR sono stati scoperti di recente e sono in corso di studio. La "target therapy" rappresenta un ambito di studio molto promettente e attivo.

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Domande Frequenti
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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