Noto anche come
CGM
Monitoraggio del glucosio interstiziale
CGM Real-Time (rtCGM)
CGM a rilevazione intermittente (iCGM)
Nome ufficiale
Monitoraggio Continuo del Glucosio
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 29.04.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per monitorare i livelli di glucosio nel sangue; per valutare le variazioni e l'andamento dei livelli di glucosio nel tempo.

Quando Fare il Test?

Nella persona che soffre di diabete e che necessita di diversi controlli al giorno per monitorare i livelli di glucosio nel sangue (glicemia) e adattare le dosi di insulina; quando occorre valutare, insieme al personale che si occupa della cura, le variazioni dei livelli di glucosio in un determinato intervallo di tempo; in pazienti con episodi frequenti di ipoglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue), specialmente se non sono percepiti sintomi specifici (ipoglicemia non-avvertita).

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Il dispositivo per il monitoraggio continuo del glucosio (CGM) include un piccolo sensore composto da un elettrodo flessibile che viene inserito sotto la pelle del paziente (sottocute), a livello dell'addome o della parte superiore del braccio, e tenuto in posizione con un cerotto adesivo. Il sensore misura il glucosio nel liquido interstiziale (la soluzione acquosa presente tra le cellule) ad intervalli di tempo regolari. Un trasmettitore collegato al sensore invia queste informazioni ad un dispositivo indossato dal paziente o al suo telefono cellulare, permettendo di conoscere i livelli corrispondenti di glucosio nel sangue in tempo reale.

​​​​​​​Il Test Richiede una Preparazione?

Generalmente no, ma alcuni dispositivi CGM richiedono che due volte al giorno sia eseguito l'automonitoraggio della glicemia con il glucometro, un apparecchio che misura i livelli di glucosio su una goccia di sangue solitamente prelevata tramite puntura del polpastrello (sangue capillare). 

L’Esame

Il monitoraggio continuo del glucosio (CGM) misura i livelli di glucosio nel liquido interstiziale ogni 5 minuti, per registrare i cambiamenti della glicemia in tempo reale. Fornisce quindi informazioni sui livelli di glicemia attuali e pregressi, è in grado di predire lo stato glicemico futuro e questo consente di valutare la variabilità glicemica in tempo reale. I livelli di glucosio nel liquido interstiziale riflettono i livelli nel sangue, anche se non sono esattamente gli stessi. Soprattutto quando la glicemia subisce variazioni, è necessario un tempo variabile per raggiungere l’equilibrio fra i due compartimenti. Questo “ritardo” rispetto allo stato di equilibrio può variare tra 5 e 20 min; cioè la glicemia che viene letta è in realtà quella presente nel sangue in un momento precedente. E’ indispensabile tenerne conto soprattutto nei momenti di maggiore variazione glicemica.

Il glucosio è la principale fonte di energia delle cellule presenti nel nostro organismo e l'unica fonte di energia a breve termine per il cervello e il sistema nervoso. Per questo motivo, è necessario un apporto costante di glucosio pronto all'uso e mantenere un livello pressoché costante di glucosio nel sangue.

Durante la digestione, i carboidrati assunti con il pasto vengono scomposti in glucosio e altre sostanze nutritive e assorbiti dall'apparato digerente. Da qui, passano nel sangue e circolano in tutto l'organismo. Normalmente la glicemia aumenta leggermente dopo un pasto e, in risposta a questo fenomeno, il pancreas rilascia nel sangue l’insulina (ormone ipoglicemizzante). La quantità di insulina rilasciata è proporzionale alle dimensioni e al contenuto del pasto. L'insulina contribuisce all’ingresso del glucosio nelle cellule dell'organismo, dove viene convertito in energia. Quando il glucosio entra nelle cellule e viene scomposto (metabolizzato), i suoi livelli nel sangue si abbassano e il pancreas riduce il rilascio di insulina.

Se questo meccanismo di regolazione che coinvolge l'insulina e il glucosio nel sangue funziona correttamente, la glicemia rimane abbastanza stabile. Al contrario, se questa regolazione è alterata la glicemia aumenta, l'organismo cerca di ripristinare l'equilibrio aumentando la produzione di insulina.

Il diabete è la malattia più comune che deriva dallo squilibrio tra livelli di glucosio e livelli di insulina. Il diabete di tipo 1 si manifesta quando l'organismo non è in grado di produrre insulina per abbassare la glicemia. Solitamente nel diabete di tipo 1 le cellule che producono insulina (cellule beta del pancreas) sono distrutte dal sistema immunitario dell'organismo (fenomeno di autoimmunità). Il diabete di tipo 2, invece, risulta dalla combinazione di insulino-resistenza (ridotta risposta delle cellule all’azione dell’insulina) e insufficiente produzione di insulina.

I diabetici che si somministrano l'insulina per controllare i livelli di glucosio nel sangue devono effettuare l'automonitoraggio della glicemia più volte al giorno. Di norma, questo prevede l'impiego di un glucometro che consente la misurazione della glicemia su una goccia di sangue capillare ottenuta tramite un ago pungidito e depositata su uno stick. Sulla base di questa glicemia viene aggiustata la dose di insulina. Questo tipo di monitoraggio, oltre a prevedere molte punture del dito, fornisce solo il valore glicemico istantaneo al momento del test, e non permette una misurazione continua della glicemia, né dà informazioni sull’andamento della glicemia e sulle variazioni verso l’alto e verso il basso.

I dispositivi CGM sono stati sviluppati per monitorare in modo accurato l'andamento della glicemia nel corso della giornata. Essi permettono di ottenere un migliore controllo dei livelli glicemici, prevenire tempestivamente eventuali ipoglicemie o iperglicemie e facilitare la loro gestione.

Attualmente sono disponibili diversi tipi di dispositivi CGM, il cui miglioramento è continuo. Questi dispositivi sono destinati principalmente alle persone con diabete di tipo 1, ma possono essere utilizzati anche da pazienti con diabete di tipo 2 che assumono insulina. Sono approvati dalle  società scientifiche (SID, AMD, SIEP) per l'uso negli adulti e negli adolescenti, e alcuni per l'uso nei bambini.

Dispositivi CGM

Di seguito sono elencate alcune delle caratteristiche dei dispositivi CGM:

  • il dispositivo include un piccolo sensore composto da un elettrodo flessibile che viene inserito sotto la pelle del paziente, a livello dell'addome o della parte superiore del braccio, e tenuto in posizione con un cerotto adesivo. Il sensore può rimanere in sede per diversi giorni (7, 10 o 14) prima di essere sostituito. Il trasmettitore collegato al sensore dura per un massimo di 3 mesi. Quando vengono raggiunti questi limiti di tempo, i dispositivi del CGM vengono rimossi e vengono sostituiti da quelli nuovi.
  • il dispositivo CGM misura il glucosio interstiziale ogni 5 minuti e lo invia ad un apparecchio ricevente dotato di display o in alcuni casi direttamente ad un telefono cellulare o a un tablet. Il dispositivo riceve i dati li memorizza e ne consente lo scarico; esistono software che analizzano i dati delle glicemie e creano riepiloghi che verranno poi valutati dal medico che ha in cura il paziente.
     
  • Attualmente sono disponibili 2 tipi di dispositivi.
    • Il CGM in tempo reale "CGM Real-Time” misura e visualizza automaticamente la glicemia ad intervalli prestabiliti, fornisce informazioni sui livelli di glicemia pregressa,  indica le tendenze dei valori glicemici (frecce di tendenza ) ed è in grado di predire la glicemia futura.  Queste informazioni vengono trasmesse senza necessità di intervento da parte del paziente.  Il dispositivo inoltre avvisa il paziente in caso di ipoglicemia e/o di iperglicemia attraverso allarmi.
    • Il CGM a rilevazione intermittente “Flash glucose monitoring” misura e visualizza automaticamente la glicemia ad intervalli prestabiliti, fornisce informazioni sui livelli di glicemia pregressa, indica le tendenze dei valori glicemici (frecce di tendenza) ed è in grado di predire la glicemia futura. Queste informazioni vengono trasmesse ogni volta che l’utilizzatore scansiona il sensore utilizzando il lettore del dispositivo o una applicazione sullo smartphone. Inoltre il dispositivo è anche un glucometro e ciò facilita la misurazione della glicemia su sangue capillare quando vi è la necessità
    • Inoltre i dispositivi CGM possono essere utilizzati per usi personali o professionali.
    • Nell’utilizzo di tipo personale il CGM fornisce i risultati alla persona che indossa il dispositivo che può anche essere impostato per inviare contemporaneamente i risultati ad altre persone, come a un genitore o al curante, sotto forma di messaggi di testo. Nell’utilizzo di tipo professionale i dispositivi CGM salvano le letture ma non le mostrano in tempo reale alla persona che indossa il dispositivo; tale modalità è utilizzata livello ospedaliero per tempi brevi per impostare la terapia insulinica in pazienti con diabete tipo 1 o in caso di ricovero per scompenso dei pazienti diabetici. I dati vengono poi scaricati dal curante e discussi con il paziente.
    • Recentemente sono stati approvati dalla FDA i “Sensor Augmented Pumps” i sistemi CGM in combinazione con la pompa insulinica (microinfusore) che sono formati da tre componenti il CGM, il microinfusore ed un algoritmo che calcola, sulla base dei livelli di glicemia, le unità di insulina da erogare sia nella fase di digiuno che in previsione di un pasto. Questo sistema, originariamente approvato in adulti e adolescenti, può ora essere utilizzato nei bambini a partire dai 7 anni, oltre ad essere in fase di studio nei bambini più piccoli.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    I dispositivi CGM hanno una indicazione precipua nei pazienti con diabete tipo 1 in terapia insulinica intensiva (4 iniezioni al giorno) o in terapia con microinfusore (pompa che attraverso un piccolo catetere inserito subito sotto la cute  inietta insulina in modo continuo e programmabile,  a seconda delle necessità, da parte dell’utilizzatore) ma possono essere utilizzati anche dai diabetici di tipo 2 che fanno terapia con insulina, nelle donne in gravidanza affette da diabete: tutti questi pazienti, infatti, per mantenere un buon controllo delle glicemie hanno la necessità di monitorare la glicemia più volte al giorno (6-8).

    Il CGM è utilizzato per valutare in modo frequente la glicemia nel corso della giornata e per modificare la terapia sulla base dei valori della stessa così da ottenere un controllo glicemico stabile con valori di glicemia quanto più possibile vicini a quelli dei soggetti non diabetici. Esso dà informazioni sull’andamento delle glicemie verso valori elevati e bassi e questo è di estrema utilità nel prevenire episodi di ipoglicemia, soprattutto se sono gravi, se  si verificano frequentemente e/o senza percezione dei sintomi (ipoglicemia inavvertita).

    Le recenti raccomandazioni dell'American Diabetes Association (ADA) e delle società scientifiche (SID, AMD, SIEDP) includono quanto segue:

    • Il CGM in tempo reale è uno strumento utile se utilizzato correttamente in associazione a regimi insulinici intensivi per abbassare i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) nei pazienti con diabete di tipo 1.
    • Il CGM può essere utile negli adulti diabetici con frequenti episodi ipoglicemici e/o con ipoglicemia non avvertita.
    • Il CGM in tempo reale viene impiegato in bambini e adolescenti con diabete di tipo 1 per migliorare il controllo del glucosio e ridurre il rischio di ipoglicemia.
    • L’educazione corretta dei pazienti su come affrontare il diabete è molto importante per l'uso continuo del CGM.
    • Il CGM dovrebbe essere utilizzato quotidianamente per ottenere il massimo beneficio.
    • Il CGM in tempo reale può essere utilizzato per contribuire a migliorare i livelli di emoglobina glicata e gli esiti neonatali nelle donne in gravidanza con diabete di tipo 1 e tipo 2.
    • Il CGM a rilevazione intermittente (sistema Flash Glucose Monitoring) può essere utilizzato in sostituzione dell'automonitoraggio glicemico negli adulti diabetici che richiedono misurazioni frequenti. Questo sistema infatti misura i livelli di glucosio ma non è in grado di riportarli in tempo reale.
    • Condizione essenziale per l’utilizzo del CGM è l’educazione dei  pazienti sul corretto utilizzo del dispositivo, sulle modalità con cui prendere decisioni in tempo reale in risposta ai valori delle glicemie ed alle frecce di tendenza (che indicano un aumento o una  riduzione dei valori glicemici, (aumento o riduzione della insulina).
  • Quando viene prescritto?

    Il CGM in tempo reale può essere utilizzato quotidianamente dagli individui affetti da diabete di tipo 1 che devono costantemente controllare i livelli di glucosio, come nel caso dei soggetti in terapia insulinica intensiva (ovvero che si sottopongono a iniezioni sottocutanee di insulina frequenti o tramite pompa insulinica (CSII)) e/o quando non raggiungono l'obiettivo terapeutico del valore ottimale dell'emoglobina glicata. In alcuni casi, il CGM può essere utilizzato dai pazienti affetti da diabete di tipo 2 che si somministrano insulina e richiedono autocontrolli frequenti del glucosio.

    Il CGM può essere richiesto in pazienti diabetici quando il medico curante vuole valutare la variabilità e l'andamento della glicemia nel corso della giornata.

    Può essere utilizzato da pazienti che soffrono di ipoglicemia non avvertita e/o di episodi frequenti di ipoglicemia e iperglicemia.

  • Cosa significa il risultato del test?

    I valori del glucosio misurati dai dispositivi CGM riflettono i valori del glucosio nel sangue. I valori ottimali della glicemia variano da una persona all’altra e sono definiti dal medico curante; essi dipendono da diversi fattori che caratterizzano il paziente, quali:

    • durata del diabete
    • età e aspettativa di vita
    • presenza di altre patologie, incluse le malattie cardiache
    • presenza di ipoglicemia non avvertita (non percepisce sintomi specifici)

    Il CGM può monitorare la variabilità dei livelli di glucosio nel corso della giornata, controllarne l'andamento e inviare allarmi quando il livello di glucosio raggiunge il limite stabilito dal dispositivo, ovvero diventa troppo basso (ipoglicemia) o troppo alto (iperglicemia). 

    L'analisi delle letture della glicemia (raccolte nell'arco di diversi giorni e riunite in un riepilogo finale) supporta il curante nella valutazione delle variazioni e nel decidere quali misure intraprendere per stabilizzare i livelli di glucosio e ottimizzarne il monitoraggio.

  • C’è altro da sapere?

    Attualmente, la maggior parte dei dispositivi CGM richiede che siano eseguiti due autocontrolli della glicemia al giorno, sia per confrontare i valori che per garantire che il dispositivo CGM sia calibrato (impostato per misurare correttamente il glucosio). Altri dispositivi richiedono anche di verificare risultati alti o bassi di CGM con l'autocontrollo della glicemia, prima di cambiare il trattamento. Tuttavia è probabile che questi requisiti possano subire cambiamenti in concomitanza con i miglioramenti apportati sui dispositivi.

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Domande Frequenti
  • Tutti i dispositivi che misurano il CGM sono uguali?

    No, variano a seconda del produttore. Tutti i dispositivi sono programmati per misurare il glucosio nello spazio interstiziale, ma differiscono per la durata di utilizzo e per l'età dell'utente a cui sono destinati, oltre che per la possibilità di impostare allarmi e per la modalità con cui inviano gli avvisi e/o i riepiloghi dei dati. L'American Association of Clinical Endocrinologists e l'American College of Endocrinology (AACE/ACE) richiedono la standardizzazione di determinate funzioni dei dispositivi, inclusa la possibilità di:

    • impostare livelli di allarme predefiniti, come il glucosio inferiore a 70 mg/dL per l'ipoglicemia e superiore a 300 mg/dL per l'iperglicemia, così come altri allarmi programmabili dal medico e/o dalla persona che indossa il dispositivo
    • fornire riepiloghi dei dati standardizzati (facilitando la valutazione da parte del clinico e del paziente)
    • visualizzare, in associazione ai livelli di glucosio, delle frecce che ne indicano le variazioni (verso l'alto se il glucosio sale, verso il basso se scende) e dei grafici che ne mostrano l'andamento durante il corso della giornata  
    • scaricare i dati della pompa insulinica (ove applicabile) e  visualizzarli insieme alle misurazioni del glucosio
  • É possibile acquistare un dispositivo CGM senza prescrizione?

    No, i dispositivi CGM richiedono una prescrizione medica.

  • É possibile utilizzare il dispositivo CGM per monitorare il diabete di tipo 1 nei bambini?

    Sì, esistono dispositivi CGM in grado di inviare i risultati delle misurazioni anche ai telefoni cellulare di altre persone (come il genitore e il curante), di inviare messaggi di testo di allerta e di rappresentare graficamente i dati ottenuti.

  • É possibile utilizzare il dispositivo CGM per più tempo di quanto consigliato?

    No, i dispositivi CGM sono approvati per gli specifici periodi di utilizzo  indicati dal produttore, oltre i quali devono essere sostituiti. Tuttavia, è probabile che i tempi di utilizzo aumenteranno in concomitanza ai miglioramenti apportati ai dispositivi.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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Approved

Revisori: Prof.ssa Annunziata Lapolla; Dipartimento di Medicina, Università degli Studi di Padova / Dott. Roberto Miccoli; Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, Sezione Diabete&Metabolismo, Università degli Studi di Pisa / Dott.ssa Renata Paleari; Dipartimento di Fisiopatologia medico-chirurgica e dei trapianti, Università degli Studi di Milano / Prof. Andrea Mosca; Dipartimento di Fisiopatologia medico-chirurgica e dei trapianti, Università degli Studi di Milano