Noto anche come
CGM
Monitoraggio del glucosio interstiziale
CGM Real-Time (rtCGM)
CGM a rilevazione intermittente (iCGM)
Nome ufficiale
Monitoraggio Continuo del Glucosio
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 21.02.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per monitorare i livelli di glucosio nel sangue; per valutare le variazioni e l'andamento dei livelli di glucosio nel tempo.

Quando Fare il Test?

Nei pazienti diabetici che necessitano di controllare più volte al giorno i valori del glucosio nel sangue (glicemia) per adattare le dosi di insulina; quando occorre valutare le variazioni dei livelli di glucosio in un determinato intervallo di tempo; in pazienti con episodi frequenti di ipoglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue), specialmente se non mostrano sintomi specifici (ipoglicemia inconsapevole).

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Il dispositivo per il monitoraggio continuo del glucosio (CGM) include un piccolo sensore composto da un elettrodo flessibile che viene inserito appena sotto la pelle del paziente, a livello dell'addome o della parte superiore del braccio, e tenuto in posizione con un cerotto adesivo. Il sensore misura il glucosio nel liquido interstiziale (la soluzione acquosa presente tra le cellule) ad intervalli di tempo regolari. Un trasmettitore collegato al sensore trasmette queste informazioni ad un dispositivo collegato ai vestiti del paziente o al suo telefono cellulare, permettendo di monitorare i livelli di glucosio nel sangue in tempo reale.

​​​​​​​Il Test Richiede una Preparazione?

Generalmente no, ma alcuni dispositivi CGM richiedono che due volte al giorno sia eseguito l'automonitoraggio della glicemia con il glucometro, un apparecchio elettronico che misura i livelli di glucosio analizzando una goccia di sangue solitamente prelevata tramite una piccola puntura sul polpastrello. 

L’Esame

Il monitoraggio continuo del glucosio (CGM) misura i livelli di glucosio nel liquido interstiziale ogni 5 minuti, per tenere traccia della variabilità glicemica in tempo reale. I livelli di glucosio nel liquido interstiziale riflettono i livelli nel sangue, anche se non sono esattamente gli stessi.

Il glucosio è la principale fonte di energia delle cellule dell'organismo e l'unica fonte di energia utilizzabile a breve termine dal cervello e dal sistema nervoso. Per questo motivo, un apporto costante di glucosio deve sempre essere pronto all'uso ed un livello pressoché invariato deve essere mantenuto nel sangue.

Durante la digestione, i carboidrati assunti con il pasto vengono scomposti in glucosio e altre sostanze nutritive e assorbiti dall'apparato digerente. Da qui, passano nel sangue e circolano in tutto l'organismo. Normalmente la glicemia aumenta leggermente dopo un pasto e, in risposta a questo fenomeno, il pancreas rilascia insulina (o ormone ipoglicemizzante) nel sangue. La quantità di insulina rilasciata è proporzionale alle dimensioni e al contenuto del pasto. L'insulina contribuisce al trasporto del glucosio nelle cellule dell'organismo, dove viene convertito in energia. Quando il glucosio entra nelle cellule e viene scomposto (metabolizzato), i suoi livelli nel sangue si abbassano e il pancreas diminuisce il rilascio di insulina.

Se il meccanismo di regolazione che coinvolge l'insulina e il glucosio nel sangue funziona correttamente, la glicemia rimane abbastanza stabile. Al contrario, se questa regolazione viene interrotta e la glicemia aumenta, l'organismo cerca di ripristinare l'equilibrio aumentando la produzione di insulina.

Il diabete è la malattia più comune che deriva dallo squilibrio tra livelli di glucosio e di insulina. Il diabete di tipo 1 si manifesta quando l'organismo non è in grado di produrre sufficiente insulina per abbassare la glicemia. Solitamente nel diabete di tipo 1 le cellule che producono insulina (cellule beta del pancreas) sono distrutte dal sistema immunitario dell'organismo (fenomeno di autoimmunità). Il diabete di tipo 2, invece, risulta dalla combinazione di insulino-resistenza (l'organismo non reagisce normalmente all'insulina) e relativo calo della sua produzione.

I diabetici che si somministrano l'insulina per controllare i livelli di glucosio nel sangue devono effettuare l'automonitoraggio della glicemia più volte al giorno. Di norma, questo prevede l'impiego di un glucometro che, tramite un ago pungidito, consente la misurazione del valore glicemico, in base al quale viene aggiustata la dose di insulina. Questo tipo di monitoraggio, oltre a prevedere molte punture di ago al giorno, fornisce il valore glicemico solo al momento del test, e non in modo continuo.

I dispositivi CGM sono stati sviluppati per monitorare in modo accurato l'andamento e la variazione glicemica nel corso della giornata e per ottenere un migliore controllo dei livelli glicemici, allo scopo di gestire o prevenire tempestivamente eventuali ipoglicemie o iperglicemie

Attualmente sono disponibili diversi tipi di dispositivi CGM, in continuo miglioramento. Questi dispositivi sono destinati principalmente alle persone con diabete di tipo 1, ma possono essere utilizzati anche da pazienti con diabete di tipo 2 che assumono insulina. Sono approvati dalla FDA per l'uso negli adulti e negli adolescenti, e alcuni per l'uso nei bambini.

Dispositivi CGM

Di seguito sono elencate alcune delle caratteristiche dei dispositivi CGM:

  • il dispositivo include un piccolo sensore composto da un elettrodo flessibile che viene inserito appena sotto la pelle del paziente, a livello dell'addome o della parte superiore del braccio, e tenuto in posizione con un cerotto adesivo. Il sensore può rimanere in posizione per diversi giorni (7, 10 o 14) prima di essere sostituito. Il trasmettitore collegato al sensore dura per un massimo di 3 mesi. Quando i limiti di tempo sono stati raggiunti, i dispositivi CGM vengono rimossi e viene impiantato un altro dispositivo.
  • il dispositivo CGM misura il glucosio interstiziale ogni 5 minuti e lo invia ad un display o in alcuni casi a un telefono cellulare o a un tablet. Il dispositivo può memorizzare i dati per poi scaricarli; il software può essere utilizzato per creare riepiloghi dei dati raccolti che verranno poi valutati dal curante.
    • La maggior parte dei dispositivi CGM misura e visualizza automaticamente la lettura della glicemia "in tempo reale" ad intervalli prestabiliti; altri visualizzano l'ultimo risultato del glucosio, eseguito nel momento in cui viene scansionato il sensore (chiamato anche monitoraggio flash della glicemia).
    • I dispositivi CGM possono inviare avvisi ed essere dotati di allarmi. Possono indicare quando il glucosio aumenta o diminuisce, o inviare avvisi sulla base dell'andamento delle letture (come ad esempio il glucosio sta diminuendo e probabilmente sarà basso entro i prossimi 60 minuti).
    • I dispositivi CGM personali forniscono i risultati alla persona che indossa il dispositivo, ma possono anche essere impostati per inviare contemporaneamente i risultati ad altre persone, come a un genitore o al curante, sotto forma di messaggi di testo.
    • I dispositivi CGM professionali possono essere mascherati; in questo caso salvano le letture ma non le mostrano in tempo reale alla persona che indossa il dispositivo. I dati vengono poi scaricati dal curante e discussi con il paziente. Le versioni non mascherate raccolgono i dati ma sono anche fornite di un display che la persona può consultare.

Un impiego del sistema CGM è in combinazione con la pompa insulinica. Quando il livello di glucosio aumenta dopo i pasti, il dispositivo CGM misura la glicemia e, in base al valore riportato, la pompa insulinica somministra insulina. Questo sistema, originariamente approvato in adulti e adolescenti, può ora essere utilizzato nei bambini a partire dai 7 anni, oltre ad essere in fase di studio nei bambini più piccoli.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    I dispositivi CGM non sono attualmente utilizzati dalla maggior parte delle persone con diabete di tipo 1 ma, dal momento che diventano sempre più precisi e facili da usare, il loro uso è in aumento.

    Il loro impiego è destinato principalmente agli adulti, agli adolescenti e ad alcuni bambini con diabete di tipo 1, ma possono essere utilizzati anche dai diabetici di tipo 2, in particolare quelli che si somministrano insulina ed eseguono l'automonitoraggio della glicemia più volte al giorno.

    Il CGM è utilizzato per contribuire a mantenere sotto controllo la glicemia nel corso della giornata e per raggiungere l’obiettivo terapeutico testimoniato dalla misura dell’emoglobina glicata (un valore da raggiungere e mantenere nel tempo per ottimizzare il controllo glicemico).Viene anche usato per anticipare e prevenire episodi di ipoglicemia, soprattutto se si verificano frequentemente e/o senza percezione dei sintomi (ipoglicemia inconsapevole).

    Le recenti raccomandazioni sul CGM dell'American Diabetes Association (ADA) "Standards of Medical Care in Diabetes" includono quanto segue:

    • Il CGM in tempo reale è uno strumento utile se utilizzato correttamente in associazione a regimi insulinici intensivi per abbassare i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) nei pazienti con diabete di tipo 1.
    • Il CGM può essere utile negli adulti diabetici con frequenti episodi ipoglicemici e/o con ipoglicemia inconsapevole.
    • Il CGM in tempo reale viene impiegato in bambini e adolescenti con diabete di tipo 1 per migliorare il controllo del glucosio e ridurre il rischio di ipoglicemia.
    • Educare correttamente i pazienti su come affrontare il diabete è molto importante per l'uso continuo del CGM.
    • Il CGM dovrebbe essere utilizzato quotidianamente per ottenere il massimo beneficio.
    • Il CGM in tempo reale può essere utilizzato per contribuire a migliorare i livelli di emoglobina glicata e gli esiti neonatali nelle donne in gravidanza con diabete di tipo 1.
    • Il CGM a rilevazione intermittente può essere utilizzato in sostituzione dell'automonitoraggio glicemico negli adulti diabetici che richiedono misurazioni frequenti. Questo sistema infatti misura i livelli di glucosio ma non è in grado di riportarli in tempo reale.
  • Quando viene prescritto?

    Il CGM in tempo reale può essere utilizzato quotidianamente dagli individui affetti da diabete di tipo 1 che devono costantemente controllare i livelli di glucosio, come nel caso dei soggetti in terapia insulinica intensiva (ovvero che si sottopongono a iniezioni sottocutanee di insulina frequenti o tramite infusioni continue (CSII)) e/o quando non raggiungono l'obiettivo terapeutico del valore ottimale dell'emoglobina glicata. In alcuni casi, il CGM può essere utilizzato dai pazienti affetti da diabete di tipo 2 che si somministrano insulina e richiedono autocontrolli frequenti del glucosio.

    Il CGM può essere richiesto su pazienti diabetici quando il curante vuole valutare la variabilità e l'andamento della glicemia nel corso della giornata.

    Può essere utilizzato da pazienti che soffrono di ipoglicemia inconsapevole e/o di episodi frequenti di ipoglicemia e iperglicemia.

  • Cosa significa il risultato del test?

    I valori del glucosio misurati dai dispositivi CGM riflettono i valori del glucosio nel sangue. L'intervallo di riferimento per i livelli di glucosio è personale e viene calcolato dal curante; esso dipende da diversi fattori che caratterizzano il paziente, quali:

    • da quanto tempo ha il diabete
    • età e aspettativa di vita
    • se presenta altre patologie, incluse le malattie cardiache
    • se soffre di ipoglicemia inconsapevole (non percepisce sintomi specifici)

    Il CGM può monitorare la variabilità dei livelli di glucosio nel corso della giornata, controllarne l'andamento e inviare allarmi quando il livello di glucosio raggiunge il limite stabilito dal dispositivo, ovvero diventa troppo basso (ipoglicemia) o troppo alto (iperglicemia). 

    L'analisi del modello formulato in base alle letture della glicemia (raccolte nell'arco di diversi giorni e riunite in un riepilogo finale) supporta il curante nella valutazione delle variazioni e nel disporre iniziative per stabilizzare i livelli di glucosio e ottimizzarne il monitoraggio.

  • C’è altro da sapere?

    Attualmente, la maggior parte dei dispositivi CGM richiede che siano eseguiti due autocontrolli della glicemia al giorno, sia per confrontare i valori che per garantire che il dispositivo CGM sia calibrato (impostato per misurare correttamente il glucosio). Altri dispositivi richiedono anche di verificare risultati alti o bassi di CGM con l'autocontrollo della glicemia, prima di cambiare il trattamento. Tuttavia è probabile che questi requisiti cambieranno in concomitanza ai miglioramenti apportati ai dispositivi.

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Domande Frequenti
  • Tutti i dispositivi che misurano il CGM sono uguali?

    No, variano a seconda del produttore. Tutti i dispositivi sono programmati per misurare il glucosio nello spazio interstiziale, ma differiscono per il periodo di utilizzo e per l'età dell'utente a cui sono destinati, oltre che per la possibilità di impostare allarmi e per la modalità con cui inviano gli avvisi e/o i riepiloghi dei dati. Tra gli altri, l'American Association of Clinical Endocrinologists e l'American College of Endocrinology (AACE/ACE) richiedono la standardizzazione di determinate funzioni dei dispositivi, inclusa la possibilità di:

    • impostare livelli di allarme predefiniti, come il glucosio inferiore a 70 mg/dL per l'ipoglicemia e superiore a 300 mg/dL per l'iperglicemia, così come altri allarmi programmabili dal medico e/o dalla persona che indossa il dispositivo
    • fornire riepiloghi dei dati standardizzati (facilitando la valutazione da parte del clinico e del paziente)
    • visualizzare, in associazione ai livelli di glucosio, delle frecce che ne indicano le variazioni (verso l'alto se il glucosio sale, verso il basso se scende) e dei grafici che ne mostrano l'andamento durante il corso della giornata  
    • scaricare i dati della pompa insulinica (ove applicabile) e  visualizzarli insieme alle misurazioni del glucosio
  • É possibile acquistare un dispositivo CGM senza prescrizione?

    No, i dispositivi CGM richiedono una prescrizione medica.

  • É possibile utilizzare il dispositivo CGM per monitorare il diabete di tipo 1 nei bambini?

    Sì, esistono dispositivi CGM in grado di inviare i risultati delle misurazioni anche ai telefoni cellulare di altre persone (come il genitore e il curante), di inviare messaggi di testo di allerta e di rappresentare graficamente i dati ottenuti.

  • É possibile utilizzare il dispositivo CGM per più tempo di quanto consigliato?

    No, i dispositivi CGM sono approvati per specifici periodi di utilizzo  indicati dal produttore, oltre i quali devono essere sostituiti. Tuttavia, è probabile che i tempi di utilizzo aumenteranno in concomitanza ai miglioramenti apportati ai dispositivi.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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