Noto anche come
Metanefrine plasmatiche
Nome ufficiale
Metanefrine libere plasmatiche frazionate (Normetanefrina e Metanefrina)
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 06.03.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come ausilio per diagnosticare o escludere la presenza di tumori rari, come: feocromocitomi, nel caso in cui coinvolgano la ghiandola surrenale, o paragangliomi, se interessano sedi extra-surrenaliche. Questi tumori (paragangliomi-feocromocitomi ereditari, PGL) producono un eccesso di catecolamine, successivamente metabolizzate in metanefrine.

Quando Fare il Test?

Quando si sospetta la presenza di un tumore secernente catecolamine o si vuole escludere questa possibilità; quando il paziente (specialmente se ha meno di 40 anni) manifesta improvvisamente e con violenza (parossismo) segni e sintomi quali: ipertensione (soprattutto nei soggetti non responsivi ai farmaci), forti mal di testa, battito cardiaco accelerato (palpitazioni), sudorazione, tremori, rossore.

Quando il paziente ha un rischio ereditario (genetico) di sviluppare PGL; nel corso del monitoraggio di pazienti precedentemente trattati per questi tumori; occasionalmente, quando viene diagnosticato un tumore delle ghiandole surrenali in modo casuale, ad esempio durante indagini con tecniche d’immagine.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

​​​​​​​Il Test Richiede una Preparazione?

Il risultato dell’esame può essere influenzato da alcuni tipi di farmaci, di alimenti e dallo stress. E’ opportuno informare il proprio medico circa le terapie in uso e seguire le istruzioni che vengono fornite prima della raccolta dei campioni.

Sebbene durante la raccolta del campione di sangue sia possibile stare seduti, viene raccomandato di stare sdraiati.

L’Esame

L’esame misura la concentrazione di metanefrine e normetanefrine nel sangue. Le metanefrine e le normetanefrine sono metaboliti inattivi delle catecolamine adrenalina (epinefrina) e noradrenalina (norepinefrina).

Le catecolamine sono un gruppo di ormoni prodotti dalle cellule del sistema nervoso simpatico (in tal caso chiamate sostanze neurotrasmettitrici o neurotrasmettitori) o dalle ghiandole surrenali, piccoli organi di forma triangolare localizzati sopra i reni. Le catecolamine principali sono dopamina, adrenalina (epinefrina) e noradrenalina (norepinefrina). Questi ormoni vengono rilasciati nel sangue in risposta a stress fisici o emotivi e aiutano a trasmettere gli impulsi nervosi al cervello; aumentano il rilascio di glucosio e acidi grassi per fornire energia, dilatano i bronchioli (ramificazioni dell’albero bronchiale) e le pupille. La noradrenalina provoca la costrizione dei vasi sanguigni, con conseguente aumento della pressione arteriosa, e l’adrenalina accelera il battito cardiaco e il metabolismo.

Dopo aver svolto la loro azione, le catecolamine sono metabolizzate a forme inattive. L’adrenalina diventa metanefrina e acido vanilmandelico (VMA), la noradrenalina si trasforma in normetanefrina e VMA. Sia gli ormoni che i loro metaboliti vengono escreti nell’urina.

Le catecolamine e i loro metaboliti sono di solito presenti nel sangue e nell’urina in piccole concentrazioni fluttuanti che aumentano in modo apprezzabile durante e subito dopo l’esposizione allo stress. I feocromocitomi e i paragangliomi (entrambi tumori rari) possono però produrre grandi quantità di catecolamine, con aumento di questi ormoni e dei loro metaboliti nel sangue e nell’urina. Le catecolamine prodotte dai PGL possono provocare grave ipertensione persistente (pressione alta) ed episodica, che può indurre forti mal di testa. Altri sintomi associati a questo fenomeno sono tachicardia, sudorazione eccessiva, nausea, ansia e formicolio alle estremità.

Il feocromocitoma e il paraganglioma sono malattie rare (incidenza 1/1.000.000 in Italia): ad eccezione di pochissimi casi, la maggior parte sono benigne, cioè non si diffondono fuori dalla sede primaria. Se non trattati, tuttavia, i sintomi possono peggiorare e il feocromocitoma può crescere. Nel tempo, l’ipertensione dovuta all'eccesso di ormoni può causare danno renale, patologie cardiache ed aumentare il rischio di ictus e infarti.

E’ molto importante diagnosticare e trattare precocemente queste rare forme tumorali, in quanto l’ipertensione che provocano è potenzialmente curabile. Nella maggior parte dei casi possono essere rimossi chirurgicamente e/o trattati, riducendo così la quantità di catecolamine prodotte ed eliminando o attenuando i sintomi e le complicanze ad esse associate.

Come viene raccolto il campione per l'esame?

L'esame delle metanefrine libere plasmatiche viene eseguito su un campione di sangue  prelevato da una vena del braccio. Sebbene durante la raccolta del campione di sangue sia possibile stare seduti, viene raccomandato di stare sdraiati e di seguire le specifiche richieste indicate dall'operatore sanitario.

È necessaria una particolare preparazione al test per garantire la qualità del campione?

I livelli delle catecolamine e dei loro metaboliti sono influenzati da alcuni tipi di farmaci, di alimenti e dallo stress. La preparazione al test è importante per garantire un’idonea raccolta dei campioni e la corretta interpretazione dei risultati. 

  • È opportuno informare il medico in merito all'assunzione di farmaci (prescritti e da banco) o integratori. Potrebbe essere necessario interrompere l'assunzione dei farmaci per un certo periodo di tempo prima di eseguire il test.
  • È importante non interrompere l'assunzione dei farmaci senza aver prima consultato un medico, il quale identificherà le sostanze e i trattamenti farmacologici potenzialmente interferenti con l'esame e valuterà quali di questi possono essere interrotti in modo sicuro.
  •  Alcuni alimenti (indicati dal medico) devono essere evitati e, talvolta, è richiesto di digiunare prima della raccolta del campione di sangue.
  • Occorre evitare lo stress emotivo e fisico (ad esempio esercizi fisici troppo vigorosi) prima e durante il prelievo del campione, in quanto possono aumentare il rilascio di catecolamine e di conseguenza alterare il livello delle metanefrine.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Le metanefrine libere plasmatiche si usano come supporto per diagnosticare o escludere il feocromocitoma o il paraganglioma: questi infatti producono un eccesso di metanefrine, la cui concentrazione può essere misurata nel sangue per contribuire alla loro diagnosi. Possono essere prescritte anche per monitorare le recidive e l’efficacia del trattamento quando il feocromocitoma viene rimosso.

    La Endocrine Society, l'American Association for Clinical Chemistry e l'European Society of Endocrinology raccomandano l'esame delle metanefrine libere plasmatiche e delle metanefrine urinarie come supporto alla diagnosi dei feocromocitomi e dei paragangliomi.

    • Il test sul sangue viene eseguito quando il paziente mostra ipertensione persistente o episodica grave (parossismo). Questo perché gli ormoni non persistono a lungo nel sangue; vengono utilizzati dall'organismo e rapidamente metabolizzati e/o eliminati. 
    • Il test urinario misura la concentrazione totale delle metanefrine rilasciate nelle urine delle 24 ore. Poiché i livelli ormonali possono fluttuare significativamente durante quest'arco di tempo, l'esame dell’urina può rilevare un’eventuale eccessiva produzione di catecolamine, non evidenziabile tramite l'esame su sangue.

    Il medico valuterà quale (o quali) di questi esami è più opportuno eseguire sulla base dei segni e dei sintomi mostrati dal paziente, della sua storia clinica e/o del profilo genetico.

  • Quando viene prescritto?

    Le metanefrine libere plasmatiche vengono richieste principalmente quando c’è il sospetto di un tumore secernente catecolamine, o quando si vuole escludere questa possibilità. Possono essere prescritte quando il paziente (specialmente se ha meno di 40 anni) manifesta con improvvisa violenza (parossismo) segni e sintomi quali:

    • Ipertensione, soprattutto nei soggetti non responsivi ai farmaci (i pazienti affetti da PGL sono solitamente resistenti alle terapie convenzionali)
    • Forti mal di testa
    • Sudorazione
    • Rossore
    • Battito cardiaco accelerato (palpitazioni)
    • Tremori

    Il test viene anche utilizzato nel corso del monitoraggio di pazienti precedentemente trattati per questi tumori.

    Talvolta, può essere prescritto a pazienti a cui è stato diagnosticato incidentalmente un tumore delle ghiandole surrenali (incidentaloma) o che hanno una storia personale o familiare (ereditaria) di feocromocitoma.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Se la concentrazione delle normetanefrine e delle metanefrine nel sangue è normale, è improbabile che il paziente sia affetto da un tumore secernente catecolamine. Le metanefrine libere plasmatiche sono considerate il test d'elezione per escludere la presenza di PGL, sia per l'alta sensibilità dell'esame che per la rarità di questi tumori.

    Se il paziente sintomatico ha una grande quantità di metanefrine e normetanefrine, allora è possibile che sia affetto da tumore. É opportuno che i pazienti che risultano positivi al test seguano un appropriato follow-up, oltre a sottoporsi ad indagini con tecniche d’immagine, come la risonanza magnetica, per localizzare il tumore. 

    Se i livelli continuano a rimanere elevati anche dopo che il paziente è stato trattato per quel tumore, allora il trattamento potrebbe non essere efficace o potrebbe essere presente una recidiva; in questo caso è necessario un appropriato follow-up.

    Poiché il test delle metanefrine è molto sensibile, è frequente ottenere risultati falsi positivi. Il risultato dell’esame può essere influenzato dallo stress, dai farmaci, dal fumo e da alcuni tipi di alimenti. Se il paziente mostra solo un aumento moderato dei livelli di metanefrine, è opportuno procedere alla valutazione dei farmaci utilizzati, della dieta e dei livelli di stress. 
    Dopo aver individuato le sostanze e le patologie che interferiscono, il medico può far ripetere l’esame per verificare se la concentrazione delle metanefrine è ancora elevata. Talvolta l'esame delle metanefrine libere plasmatiche può essere effettuato insieme alle metanefrine urinarie (su un campione di urina raccolto nelle 24 ore) e/o essere seguito dalle catecolamine o da indagini con tecniche di immagini, per contribuire alla diagnosi dei tumori secernenti catecolamine.

  • C’è altro da sapere?

    Il test delle metanefrine libere plasmatiche può contribuire a determinare la presenza di un feocromocitoma o di un paraganglioma, ma non è indicativo della sede del tumore o della benignità o malignità (anche se la maggior parte è benigna). Possono essere eseguite indagini con tecniche d’immagine per localizzare il tumore e test genetici per determinarne la potenziale malignità.

    Il 25% dei PGL si verifica nel corso delle sindromi ereditarie associate alle alterazioni di geni specifici. Queste sindromi genetiche sono state identificate come marcatori di un aumentato rischio tumorale. Alcuni esempi includono la malattia di Von Hippel-Lindau (VHL) e la Neoplasia Endocrina Multipla di tipo 2 (MEN-2).

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Domande Frequenti
Fonti

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