Noto anche come
Hg
Nome ufficiale
Mercurio urinario e sierico
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
24.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare l’ eccessiva esposizione al mercurio.

Quando Fare il Test?

In presenza di sintomi di avvelenamento da mercurio, per valutare un’esposizione passata o per monitorare l’esposizione professionale al mercurio.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio e/o un campione di urine.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

La quantità di mercurio, potenzialmente tossico sotto varie forme, può essere misurata su vari campioni:

  • Il mercurio metallico o in forma elementare è un liquido spesso utilizzato nelle otturazioni odontoiatriche, in alcuni termometri e nelle batterie. Per rilevare la presenza di questa forma di mercurio, vengono generalmente testate le urine.
  • I sali di mercurio inorganico, generati dalla reazione del mercurio con composti non metallici, sono normalmente presenti in forma di sali o cristalli e talvolta sono utilizzati come antisettici. In genere la rilevazione del mercurio in questa forma viene effettuata su un campione di urine.
  • Il metil-mercurio o altri composti organici del mercurio sono spesso presenti nei grandi pesci predatori come lo squalo e il tonno, contenenti batteri con elevati livelli di metil-mercurio. Le persone che mangiano questo tipo di pesci possono essere pertanto esposti al mercurio. In questo tipo di analisi viene preferenzialmente utilizzato un campione di sangue.

Rilasciato durante la rottura dei minerali in rocce e suolo e durante le attività umane, come combustione fossile e incenerimento dei rifiuti, il mercurio nell’ambiente si trova in piccole quantità. E’ inalato con l’aria durante la normale respirazione, è assorbito dalla pelle ed è ingerito con il cibo. Inoltre il mercurio è presente anche in alcuni rivestimenti degli specchi, e in prodotti chimici farmaceutici utilizzati in agricoltura. Le lampadine a luce fluorescente contengono piccole quantità di mercurio, così come alcuni dispositivi elettrici, fili e commutatori.

Per la maggior parte delle persone, le piccole quantità a cui sono esposte non causano problemi di salute. Tuttavia, alcune persone esposte a concentrazioni pericolose di mercurio, come coloro che sono cronicamente esposti per lunghi periodi a metalli pesanti per motivi lavorativi o coloro che sono in contatto con siti in cui sono presenti rifiuti a rischio, possono sviluppare complicanze o sintomi dovuti al mercurio.

L’esposizione a quantità eccessive di mercurio può essere tossica. La quantità di mercurio assorbito da ogni individuo e i suoi effetti sulla salute dipendono dalla forma di mercurio, dalla sua concentrazione, e dal tempo di esposizione. Per esempio, secondo la ATSDR (Agenzia per Sostanze Tossiche e Registro delle Malattie), anche se ingerito, solo una piccola parte di mercurio metallico (meno dell’ 0.01%) viene assorbito dal corpo. Invece, se la stessa quantità di mercurio viene inalata, circa l’80% di questo viene assorbito all’interno del circolo ematico.

Circa il 95% del metil-mercurio presente nei pesci e frutti di mare viene assorbita dal canale digerente. La maggior fonte di esposizione a questa sostanza è proprio l’assunzione di pesci contaminati. Infatti i pesci che provengono da zone contaminate o i grossi pesci che si cibano di pesci piccoli, possono presentare grandi quantità di metil-mercurio. Pertanto è importante conoscere la provenienza del pesce e limitare il consumo dei grandi predatori.

Una volta che il mercurio è assorbito, si accumula in diversi organi dell’organismo, inclusi rene e cervello. L’organismo è in grado di eliminare lentamente il mercurio attraverso urine e feci, ma se presente in quantità elevate, questo può danneggiare i reni, il sistema nervoso centrale e periferico.

Le donne in gravidanza nelle quali siano presenti grosse quantità di mercurio, possono passarlo al feto con conseguenti ritardi nello sviluppo del sistema nervoso centrale e periferico e dei reni del bambino. Il mercurio può passare dalla madre al proprio bambino anche durante l’allattamento al seno.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio o raccogliendo un campione di urine estemporaneo o delle 24 ore. Raramente può essere richiesto un campione di capelli, latte materno o unghie.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione. Seguire attentamente le istruzioni fornite per la raccolta delle urine in modo da evitare contaminazioni.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test del mercurio è eseguito per rilevare la presenza di un eccessiva quantità di mercurio nel sangue e/o nelle urine del paziente. Può esser richiesto per determinare se qualcuno è stato esposto al mercurio in modo acuto (esposizione per un breve periodo a grandi quantità di mercurio) o cronicamente (esposizione per un lungo periodo a piccole quantità di mercurio). Può anche essere anche richiesto per monitorare coloro che sono esposti al mercurio sul posto di lavoro.

    Più di un tipo di campione può esser raccolto e testato, in base alla forma di mercurio ricercata:

    • Per rilevare la presenza di metil-mercurio, viene principalmente testato il sangue. Nel sangue possono essere rilevate anche altre forme di mercurio, ma la quantità presente si dimezza ogni tre giorni poiché il mercurio si sposta in altri organi, come reni e encefalo. Tuttavia, nel caso si sospetti l’esposizione, la misura del mercurio può comunque essere eseguita su sangue.
    • L’urina è usata per testare la forma metallica e le forme inorganiche di mercurio, ma non può essere usata per determinare l’esposizione al metil-mercurio.
    • Il test sui capelli può essere utile per rilevare l’esposizione al metil-mercurio che si è verificata diversi mesi prima, ma si tratta di un test relativamente complesso e pertanto non usato di frequente.
    • Anche se non sono campioni usati di routine, si può rilevare la presenza di mercurio in unghie, latte materno, feci, respiro.
       

    Insieme alla misura del mercurio, possono essere utilizzati altri test di laboratorio utili a valutare lo stato complessivo dell’organismo in persone esposte a livelli tossici.. Alcuni esempi includono l’emocromo ed il pannello metabolico completo.

  • Quando viene prescritto?

    Il test per la misure del mercurio può essere richiesto in pazienti con segni e sintomi di un’eccessiva esposizione al mercurio. I segni e sintomi acuti includono:

    • Bruciore nella bocca e nei polmoni
    • Tosse, difficoltà respiratorie e senso di oppressione toracica
    • Difficoltà nella minzione e diminuzione del volume urinario
    • Nausea, vomito, diarrea, crampi addominali
    • Tachicardia
    • Febbre o brividi
    • Vertigini
    • Mal di testa
       

    I pazienti esposti cronicamente possono avere sintomi non specifici riguardanti i polmoni, i reni e il sistema nervoso. Alcuni sintomi di esposizione cronica includono:

    • Problemi con l’udito, il gusto e l’olfatto
    • Visione offuscata e talvolta con un cono d’ombra
    • Formicolio e tremore alle braccia e alle gambe
    • Difficoltà di deambulazione
    • Irritabilità
    • Perdita di memoria
       

    Il test può essere anche richiesto in assenza di sintomi qualora si conosca con certezza l’avvenuta esposizione al mercurio, per valutarne l’entità.
    La misura del mercurio può anche essere richiesta con regolarità nel monitoraggio di persone esposte professionalmente al mercurio o, insieme anche ad altri test per la rilevazione del piombo e altri metalli pesanti, nel caso di persone esposte a molti materiali pericolosi di varia origine.

  • Cosa significa il risultato del test?

    I livelli di mercurio nel sangue e nelle urine è generalmente molto basso. La presenza di livelli bassi di mercurio nel sangue e nelle urine indica che il paziente non è stato esposto a quantità eccessive di mercurio, almeno non nel periodo nel quale è stato effettuato il test.

    Livelli elevati di mercurio nel sangue sono indicativi di una recente esposizione al mercurio. In generale, livelli di mercurio maggiori di 10 μg/L indicano un’esposizione inusuale in persone non esposte regolarmente al mercurio per motivi professionali.

    Diversamente dai livelli di mercurio nel sangue, la misura dei livelli di mercurio nelle urine delle 24 ore da un’idea dell’esposizione media al metallo organico e inorganico. Normalmente i livelli di mercurio nel sangue sono inferiori a 10 μg/L in persone prive di rischio professionale.
    I livelli di mercurio nel sangue e nelle urine però non indicano né la forma né l’entità dell’esposizione al mercurio.

    Un aumento dei livelli di mercurio nei capelli indica un’eccessiva esposizione a metil-mercurio, ma questo tipo di campioni viene utilizzato raramente per problemi di standardizzazione della metodica, di contaminazione del campione e per le moltissime variabili pre-analitiche proprie di questo tipo di campioni (l’utilizzo di coloranti, decoloranti, shampoo ecc…)

  • C’è altro da sapere?

    Recentemente sono state introdotte delle misure per ridurre l’esposizione pubblica al mercurio. Sono state perciò introdotte delle restrizioni e raccomandazioni riguardanti la quantità di mercurio nell’aria, nell’acqua, nel suolo, nel cibo e nei luoghi di lavoro.

    Gli elevati livelli di mercurio presenti in alcuni tipi di pesce può influenzare lo sviluppo del sistema nervoso fetale e di bambini. L’FDA statunitense (Food and Drug Administration) raccomanda alle donne in gravidanza, ai bambini e alle madri in allattamento di limitare il consumo di grossi pesci predatori (squali, pesce spada, sgombro), a favore di pesci più piccoli contenenti quantità ridotte di mercurio (piccoli tonni, gamberetti, salmone).

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Domande Frequenti
  • Cos’è il thimerosal?

    Il thimerosal è un composto organico del mercurio che, in piccole quantità, viene utilizzato come agente conservante in alcuni vaccini. Sebbene sia ritenuto sicuro, l’utilizzo di questa sostanza è attualmente di disuso. Pertanto, fatta eccezione per il vaccino antinfluenzale, attualmente non viene più utilizzato.

  • Le otturazioni d’argento contengono mercurio?

    Si. Le sostanze utilizzate per l’esecuzione delle otturazioni odontoiatriche contengono il 50% di mercurio. Alcune persone temono che il mercurio in esse contenuto possa essere ingerito e possa avere effetti sulla loro salute. Tuttavia gli organi di sicurezza internazionali hanno dichiarato tali composti come sicuri per l’utilizzo negli adulti e nei bambini oltre i 6 anni. Alcuni paesi hanno cominciato a diminuirne l’uso.

  • Quali tipi di pesci contengono maggiori quantità di mercurio?

    I pesci predatori, che mangiano pesci di dimensioni inferiori, contengono quantità maggiori di mercurio. Alcuni di questi includono squali, pesci spada, grossi sgombri. Alcuni pesci contenenti quantità inferiori di mercurio sono gambero, tonno, salmone.

  • Com’è possibile diminuire l’esposizione al mercurio?

    Oltre alla diminuzione dell’assunzione di cibi contenenti mercurio, è utile anche astenersi dall’utilizzo di prodotti contenenti mercurio come alcuni tipi di termostati e termometri e di medicine alternative contenenti mercurio (come alcuni rimedi erboristici ayurvedici). I materiali contenenti mercurio, come le batterie, termometri, termostati, lampadine fluorescenti ecc…, devono essere smaltiti in maniera appropriata. È inoltre importante prestare particolare attenzione nella manipolazione delle lampadine fluorescenti, in particolare se rotte.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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