Noto anche come
Pannello renale
Nome ufficiale
Pannello renale
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 29.09.2021.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per la diagnosi e il monitoraggio di patologie riguardanti la funzionalità renale; per la valutazione generale dello stato di salute di una persona o per valutare il rischio di sviluppare una patologia renale.

Quando Fare il Test?

Nel caso in cui siano presenti segni e sintomi che facciano sospettare delle alterazioni nella normale funzionalità renale; nel caso in cui il paziente sia in terapia per qualche malattia renale; nel caso in cui il paziente presenti una patologia considerata a rischio per lo sviluppo di una patologia renale, come l’ipertensione o il diabete.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

Può essere richiesto il digiuno (solo acqua) nelle 8-12 ore antecedenti l’esecuzione del test.

L'Esame

Il pannello renale comprende una serie di analisi che possono essere effettuate per la valutazione della funzionalità renale. Questi test misurano le quantità di molteplici sostanze, inclusi alcuni sali minerali, elettroliti, proteine e glucosio (zuccheri) nel sangue, al fine di valutare l’effettiva funzionalità del rene.

I reni sono una coppia di organi con la caratteristica forma a fagiolo, localizzati nella parte inferiore della gabbia toracica al lato sinistro e destro della schiena. Fanno parte del tratto urinario e svolgono diverse funzioni essenziali per l'organismo.

  • I reni sono composti da circa un milione di nefroni, le unità funzionali in cui avviene la filtrazione del sangue. In ogni nefrone il sangue viene continuamente filtrato attraverso un gruppo di vasi sanguigni che formano una matassa, chiamata glomerulo. Questa struttura permette il passaggio dell'acqua e di piccole molecole,  mentre trattiene le cellule del sangue, le proteine come l'albumina e le molecole più grandi.

  • Ad ogni glomerulo sono attaccati dei tubi (tubuli), composti da una serie di dotti che svolgono le seguenti funzioni: raccolgono i liquidi e le molecole che passano attraverso il glomerulo, riassorbono ciò che può essere riutilizzato dall'organismo, aggiungono altre molecole attraverso un processo chiamato secrezione (inverso al riassorbimento) e, infine, regolano la quantità di acqua eliminata, insieme ai prodotti di scarto, nella parte finale del nefrone sotto forma di urina.

  • Oltre ad eliminare i prodotti di scarto e contribuire a regolare il quantitativo di acqua, queste attività permettono ai reni di mantenere il normale equilibrio chimico dell'organismo. Le principali sostanze regolate dai reni sono sodio, potassio, cloruro, bicarbonato, calcio, fosforo e magnesio, il cui equilibrio è essenziale per l'organismo. Quando i reni non funzionano correttamente, le concentrazioni di queste sostanze diventano anormali e i prodotti di scarto e i fluidi si accumulano nel sangue causando gravi danni all'organismo (portando anche alla morte).  

  • I reni inoltre sintetizzano l’eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi, la renina, un ormone che aiuta a mantenere una pressione sanguigna normale e partecipano alla conversione della vitamina D nella sua forma attiva, che migliora l'assorbimento del calcio.

L’alterazione della funzionalità renale determina l’accumulo nel sangue dei prodotti di scarto e l’aumento dei fluidi fino a livelli potenzialmente dannosi per l’organismo e pericolosi per la sopravvivenza. Esistono molteplici situazioni che possono portare ad un’alterazione della funzionalità renale fino al danno renale. Le malattie più frequenti e che presentano il maggior rischio di sviluppare un danno renale sono il diabete e l’ipertensione. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina relativa alle “Malattie renali”.

La lista degli esami eseguiti all’interno del pannello renale può variare nei diversi laboratori, ma generalmente include:

Elettroliti

Sostanze chimiche cariche elettricamente essenziali per la normale funzionalità di tutti i processi dell’organismo, come la funzionalità dei muscoli e del sistema nervoso; tra le altre cose, sono responsabili della regolazione della quantità di fluidi nel sangue e del mantenimento dell’equilibrio acido-base. Gli elettroliti includono:

  • Sodio; la maggior parte del sodio si trova nel liquido presente all'esterno delle cellule e contribuisce a regolare l’equilibrio idrico dell’organismo. La sua concentrazione nell’organismo viene regolata principalmente dai reni
  • Potassio; questo elettrolita si trova principalmente all'interno delle cellule dell’organismo. Nel plasma, la parte liquida del sangue, è contenuta una piccola ma essenziale quantità di potassio che svolge un ruolo importante nella regolazione della contrazione muscolare. Il monitoraggio del potassio è importante poiché piccole variazioni nella concentrazione di potassio possono influenzare il ritmo cardiaco e la capacità di contrazione
  • Cloro; questo elettrolita si sposta tra l’interno e l’esterno dalle cellule per contribuire a mantenere la neutralità elettrica (le concentrazioni dei cationi, carichi positivamente, e degli anioni, carichi negativamente, devono essere uguali). A causa della sua stretta associazione con il sodio, il cloruro contribuisce anche a regolare la distribuzione dell’acqua nell’organismo
  • Bicarbonato; il principale compito del bicarbonato (o CO2 totale, una stima del bicarbonato) è quello di contribuire al mantenimento di un livello stabile di pH (equilibrio acido-base) e, secondariamente, al mantenimento della neutralità elettrica. Il bicarbonato inoltre svolge un ruolo importante nel trasporto della CO2.
Minerali
  • Fosforo – un minerale di importanza vitale per la produzione dell’energia, per la funzionalità del muscolo e del sistema nervoso, per la crescita delle ossa; svolge inoltre un’importante funzione di tampone, collaborando al mantenimento dell'equilibrio acido-base. Le principali fonti di fosforo sono di origine alimentare
  • Calcio – uno dei minerali più importanti presenti nell’organismo; è essenziale per la corretta funzionalità muscolare, del sistema nervoso e del cuore e viene richiesto nei processi di coagulazione e nella formazione delle ossa. La principale fonte di calcio è rappresentata dalla dieta; viene depositato nelle ossa.
Proteine
  • Albumina – questa proteina rappresenta circa il 60% di tutte le proteine presenti in circolo, viene prodotta dal fegato e svolge un ruolo importante nel mantenimento dei fluidi all’interno dei vasi sanguigni e nel trasporto di ormonivitamine, farmaci e ioni, come il calcio, all’interno del circolo ematico.
Prodotti di scarto
  • Urea – l’urea è un prodotto di scarto contenente azoto che si forma dal metabolismo delle proteine; viene rilasciata dal fegato all’interno del circolo sanguigno per essere trasportata nei reni, dove viene filtrata ed eliminata con le urine.
  • Creatinina – è un altro prodotto di scarto prodotto dai muscoli; la maggior parte della creatinina viene eliminata dai reni tramite l’urina.
Zuccheri
  • Glucosio – rappresenta la fonte energetica principale dell’organismo; è necessario che sia costantemente presente una quantità di glucosio pronto all’uso, pertanto, i livelli di glucosio nel sangue (glicemia) devono essere mantenuti costanti. Alti livelli di glicemia possono essere correlati alla presenza di malattie metaboliche, come il diabete.

Esistono poi quattro valori calcolati che possono essere presenti all’interno del pannello di funzionalità renale:

  • Rapporto Urea/Creatinina – è il rapporto tra valori sierici dell’urea e della creatinina; tale rapporto fornisce informazioni circa la presenza di eventuali alterazioni a livello renale o in altre aree dell’organismo
  • Stima della velocità di filtrazione glomerulare (eGFR) – rappresenta una stima della velocità di filtrazione del glomerulo (quantità di sangue filtrato dai glomeruli nel rene al minuto) derivata dalla concentrazione di creatinina nel sangue; la formula tiene conto di età, genere, razza e talvolta del peso e dell’altezza della persona
  • Gap (o divario) anionico – è un valore calcolato sulla base dei risultati della misura degli elettroliti nel sangue. Valuta la differenza tra la misura delle particelle cariche elettricamente (ioni o elettroliti) misurabili e non misurabili nel sangue; viene utilizzato per rilevare un eccesso di acido nell'organismo (acidosi)
  • Proteine totali – questo esame misura la quantità totale dei vari tipi di proteine nel sangue. Nel sangue sono presenti due classi di proteine, l’albumina e le globuline; queste ultime sono prodotte sia dal fegato che dal sistema immunitario.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il pannello di esami per la valutazione della funzionalità renale consente di rilevare o escludere eventuali alterazioni della funzionalità renale e rappresenta un utile supporto alla diagnosi, screening e monitoraggio delle patologie renali.

    • Diagnosi; il pannello renale può essere richiesto in presenza di sintomi riconducibili a condizioni cliniche che compromettono la funzionalità renale
    • Screening; i marcatori di funzionalità renale possono essere utilizzati per lo screening della popolazione esposta ad un rischio aumentato di sviluppare patologie renali, al fine di rilevare eventuali anomalie in fase precoce
    • Monitoraggio; il test può essere ripetuto ad intervalli regolari per monitorare l’andamento della patologia e l’efficacia del trattamento. Inoltre, può essere utile per il monitoraggio dei pazienti che assumono farmaci potenzialmente tossici per i reni, al fine di individuare eventuali alterazioni della funzionalità renale.
  • Quando viene prescritto?

    Il clinico può richiedere il pannello renale nel caso in cui un paziente sia iperteso, sia affetto da diabete o da malattie cardiovascolari, sia obeso, abbia livelli elevati di colesterolo o abbia una storia familiare di patologie renali.
    Inoltre questo tipo di esami può essere richiesto nel caso in cui il paziente presenti segni e sintomi di malattia renale, sebbene spesso le fasi precoci di tale patologia siano asintomatiche. Alcune indicazioni possono però essere fornite dalle analisi di routine effettuate su sangue e urine, in seguito alle quali possono essere richiesti degli approfondimenti.

    I segni e sintomi di patologia renale includono:

    • Gonfiore, soprattutto intorno agli occhi o al viso, ai polsi, allo stomaco,alle gambe o alle caviglie
    • Urine schiumose, con sangue o del colore del caffè
    • Diminuzione della quantità di urine prodotte
    • Difficoltà nella minzione, ad esempio con bruciore o variazione della frequenza, specialmente la notte
    • Dolore alla schiena nella zona lombare, vicina ai reni
    • Dolore alla schiena nella zona lombare, vicina ai reni
    • Dolore o crampi addominali
    • Affaticamento
    • Nausea e/o vomito
    • Difficoltà respiratorie
    • Prurito
    • Cambiamenti nell’appetito

    Un pannello renale può anche essere richiesto a scopo di monitoraggio ad intervalli regolari in pazienti in trattamento per malattie renali. Inoltre, può essere utilizzato per il monitoraggio dei pazienti che assumono farmaci potenzialmente tossici per i reni, al fine di individuare effetti collaterali farmaco-correlati.

  • Cosa significa il risultato del test?

    I risultati degli esami inseriti all’interno del pannello renale non sono di per se diagnostici, ma possono essere indicativi della presenza di una patologia renale e della necessità di ulteriori approfondimenti volti alla formulazione di una diagnosi. Generalmente i risultati di questi test vengono interpretati in maniera globale poiché i singoli esami presenti all’interno del pannello potrebbero essere alterati per motivi diversi dalla presenza di una patologia renale. Solo la valutazione complessiva del pannello di marcatori di funzionalità renale, insieme con la valutazione clinica del paziente, può dare un’indicazione sull’effettiva presenza di una alterazione della funzionalità renale.

    Per maggiori informazioni sui test elencati di seguito, consultare i relativi articoli:


    1. Sodio
    2. Potassio
    3. Cloro
    4. Bicarbonato

  • C’è altro da sapere?

    Il sospetto di patologia renale sulla base del risultato di questo tipo di esami richiede l’esecuzione di ulteriori esami tramite la diagnostica per immagini o la biopsia renale. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina “Malattie renali”.

Modalità del test
Prima del test

Solitamente, è richiesto il digiuno per 8-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima di sottoporsi al test.

È opportuno informare il medico in merito all'assunzione di farmaci (prescritti o da banco) e integratori. Nel caso in cui il clinico ritenga che possano interferire con i risultati del test, potrebbe essere richiesto di interromperne l'assunzione per un certo periodo di tempo prima di eseguire il test.

Durante il test

L'analisi di laboratorio viene eseguita su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Durante il prelievo ematico, viene posizionato il laccio emostatico nella parte superiore del braccio, per favorire il reperimento della vena. Per prevenire eventuali infezioni, viene eseguita la disinfezione della zona del prelievo e successivamente inserito l'ago. Il prelievo può richiedere qualche minuto e causare un lieve fastidio legato alla puntura.

Dopo il test

Al termine della raccolta del campione, viene applicata una garza sterile sul sito della puntura ed esercitata una leggera pressione per prevenire eventuali emorragie e consentire una rapida guarigione. Non è prevista alcuna restrizione circa le attività che possono essere svolte dopo la raccolta del campione.

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Domande Frequenti
  • Cosa significa se un risultato del pannello renale è leggermente fuori dall’intervallo di riferimento?

    Il clinico deve provvedere alla corretta interpretazione dei risultati nel loro complesso e in associazione con la storia clinica del paziente. Un singolo risultato leggermente superiore o inferiore all'intervallo di riferimento non ha significato clinico. Esistono diversi motivi per cui i risultati possono variare in giorni diversi e per cui potrebbero non rientrare nell’intervallo di riferimento.

    • Variabilità biologica (risultati diversi nella stessa persona in momenti diversi): un test effettuato sulla stessa persona in occasioni diverse può, per motivi biologici, non rientrare negli intervalli di riferimento anche in assenza di patologie.
    • Variabilità individuale (differenze nei risultati tra persone diverse): gli intervalli di riferimento sono generalmente calcolati raccogliendo i risultati di una popolazione ampia, determinando un valore medio atteso (media) e una stima della variabilità attesa (deviazione standard). Talvolta i risultati degli esami di individui sani differiscono dai valori medi attesi della popolazione complessiva.

    Per questo motivo, se i valori di un paziente risultano solo leggermente superiori o inferiori all'intervallo di riferimento, il clinico può fare ripetere il test e può controllare i risultati ottenuti in precedenza con lo stesso test.

    Tuttavia, un risultato che eccede di molto l'intervallo può indicare un’alterazione e richiedere ulteriori accertamenti. Il clinico deve interpretare i risultati in associazione con la storia clinica e l’esame fisico del paziente per valutare la significatività di eventuali alterazioni.

    Per ulteriori informazioni, consultare l'articolo su Gli Intervalli di Riferimento e il loro Significato e Quanto sono Affidabili i test di Laboratorio?

  • Questi esami vengono sempre richiesti nell’ambito di un pannello renale?

    No, questi esami sono di solito inclusi all’interno del pannello renale ma possono essere richiesti indipendentemente o in associazione con altri esami, sulla base delle motivazioni della richiesta. Per esempio, gli elettroliti (sodio, potassio, cloro e bicarbonato) possono essere richiesti nell’ambito della valutazione dello stato di salute generale di un paziente o per la valutazione dell'equilibrio acido-base, le cui alterazioni potrebbero essere dovute alla presenza di patologie cardiache. La misura del glucosio nel sangue invece viene di solito richiesta nella diagnosi e monitoraggio di pazienti diabetici.

  • Quali altri test possono essere richiesti per la valutazione della funzionalità renale?

    Altri esami di laboratorio che possono essere richiesti per la valutazione della funzionalità renale includono:

    Nel caso di pazienti diabetici o ipertesi può essere inoltre richiesta la misura dell’albumina urinaria (microalbumina), ossia la misura della quantità di albumina che dal sangue passa nelle urine. Tale valore è importante nella valutazione precoce del danno renale. Nel caso in cui in un campione estemporaneo di urine vengano misurate sia la creatinina che l’albumina urinaria, è possibile calcolare il rapporto albumina/creatinina, una stima maggiormente accurata della quantità di albumina eliminata con le urine.

    Le organizzazioni scientifiche internazionali raccomandano, oltre la valutazione della pressione sanguigna, l’esecuzione di altri due test per lo screening della patologie renale: la misura delle proteine urinarie (albumina urinaria, analisi dell'urina  o proteine totali urinarie) e velocità di filtrazione glomerulare (eGFR). Nel caso in cui si sospetti la presenza di alterazioni di tipo strutturale, è necessario controllare il rene tramite metodiche di diagnostica per immagini. Talvolta per la diagnosi può essere utile anche l’analisi di un campione bioptico del rene. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina “Malattie renali”.

  • La malattia renale può essere asintomatica?

    Sì, generalmente la malattia renale non è sintomatica nelle fasi precoci. Questo è il motivo per cui, in presenza di fattori di rischio per patologia renale, è importante sottoporsi con regolarità agli esami per la valutazione della funzionalità renale ed eseguire tempestivamente degli approfondimenti in caso di sospetto.

  • È possibile che i risultati di questi esami siano alterati senza che vi sia una patologia renale?

    Sì, poiché i test inclusi all’interno del pannello renale hanno molteplici applicazioni, l’alterazione di uno o più test può essere dovuta alla presenza di problemi diversi dalla patologia renale. Il clinico deve provvedere alla corretta interpretazione dei risultati nel loro complesso e in associazione con i sintomi clinici e la storia clinica e familiare del paziente.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

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