Noto anche come
Fosfolipasi A2 associata alle lipoproteine
PLAC
PAF-AH
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 27.11.2018.
In Sintesi
​​​​​​​Perché Fare il Test?

Come sostegno alla valutazione del rischio cardiovascolare, incluso il rischio di sviluppare una malattia coronarica o un ictus ischemico.

Quando Fare il Test?

Nel caso in cui il clinico ritenga che una persona sia a rischio moderato/alto di sviluppare una malattia cardiovascolare o avere un ictus ischemico; in caso di familiarità per queste patologie.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

La fosfolipasi A2 associata alle lipoproteine (Lp-PLA2) è un enzima implicato nei processi infiammatori dei vasi sanguigni e in grado di promuovere l'aterosclerosi. Questo test misura la quantità o l'attività della Lp-PLA2 nel sangue.

Alcuni recenti studi hanno incluso la Lp-PLAtra i fattori di rischio indipendenti per le malattie cardiovascolari (CVD) come la malattia coronarica o l'ictus ischemico. In questi studi, è stato rilevato l'aumento della concentrazione ematica di Lp-PLA2 in persone affette da CVD e ictus ischemico, indipendentemente da altri fattori di rischio. Per questo motivo l'LP-PLA2 è stato proposto come nuovo marcatore cardiaco per il rischio cardiovascolare.

Le malattie cardiovascolari (CVD) sono molto diffuse e rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese. Sia le CVD che l'ictus ischemico sono dovute alla formazione di placche nelle arterie che possono portare al blocco dei vasi ed al conseguente attacco cardiaco o danneggiamento dell'encefalo.

I fattori di rischio per queste patologie includono l'ipertensione, il diabete, la sindrome metabolica, il fumo, l'obesità, l'ipercolesterolemia, l'aumento del colesterolo LDL (noto come colesterolo "cattivo") e la diminuzione del colesterolo HDL (detto "buono").

Gran parte delle persone con uno o più di questi fattori di rischio, sviluppa una CVD, ma non necessariamente. Allo stesso modo esistono persone con CVD prive dei fattori di rischio sopra elencati. Queste evidenze hanno indotto gli studiosi a cercare altri possibili marcatori associati con le CVD.

L'infiammazione lieve ma cronica, sia sistemica che vascolare, può contribuire ad aumentare il rischio complessivo di sviluppare una CVD. L'aumento dei livelli ematici di PCR ultrasensibile individua un'infiammazione sistemica ed è quindi associato all'aumento del rischio cardiovascolare. Il Test Lp-PLA2 è invece indice d'infiammazione vascolare. L'aumento di Lp-PLA2 è stato visto pertanto essere associato ad una maggiore probabilità di sviluppare eventi cardiovascolari, come l'attacco cardiaco e l'ictus, ma anche ad un rischio maggiore di complicanze cardiovascolari in persone affette da diabete o malattie renali.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test per la misura di Lp-PLA2 può essere utilizzato per valutare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD) e di andare incontro a ictus ischemico.

    L'enzima Lp-PLA2 sembra essere associato all'infiammazione dei vasi sanguigni e alla promozione dell'aterosclerosi. Alcuni recenti studi hanno individuato in Lp-PLA2 un fattore di rischio indipendente per le CVD e l'ictus ischemico.

    Il test viene di solito richiesto per la valutazione di persone a rischio moderato/alto di sviluppare queste patologie.Tuttavia, a differenza del test della PCR ultrasensibile, il test Lp-PLA2 non è influenzato da patologie/condizioni cliniche diverse dalle CVD e responsabili di infiammazione generale; pertanto può essere usato in presenza di altre patologie infiammatorie, come l'artrite.

    Il test Lp-PLA2 è relativamente nuovo e non viene richiesto frequentemente. Lo scopo è quello di fornire ulteriori elementi per la diagnosi e la valutazione del rischio, non di sostituire altri test come il test del colesterolo o il profilo lipidico.

    Sono in corso di studio dei protocolli per la diminuzione di Lp-PLA2 con lo scopo di diminuire il rischio di CDV e ictus ischemico. Tuttavia i farmaci fino ad ora testati, come il darapladib, in grado di inibire l'attività dell'enzima Lp-PLA2, non hanno mostrato gli effetti sperati. Saranno necessari ulteriori studi a questo riguardo e anche per l'impiego clinico routinario del test Lp-PLA2.

  • Quando viene prescritto?

    Il test Lp-PLA2 è relativamente nuovo e non viene richiesto routinariamente. Alcuni clinici possono richiederlo insieme ad altri marcatori di rischio cardiovascolare in persone con anamnesi familiare positiva per malattie cardiovascolari (CVD), affette da sindrome metabolica e/o considerate a rischio moderato/alto di andare incontro a CVD e ictus.

  • Cosa significa il risultato del test?

    L'aumento significativo dei livelli di Lp-PLA2 è associato all'aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD) o ictus ischemico.

    Livelli bassi o normali indicano che questo fattore non contribuisce al rischio complessivo di CVD.

    Il test non ha finalità diagnostiche; è solo un indice del rischio di sviluppare CVD e ictus ischemico. Molte persone con livelli aumentati di Lp-PLA2 potrebbero non sviluppare mai tali patologie, così come la presenza di valori bassi o normali di questo enzima non esclude la possibilità di svilupparle.

  • C'è altro da sapere?

    Sebbene gli studi recenti supportino l'utilità della misura di Lp-PLA2 per la valutazione del rischio cardiovascolare, la sua utilità clinica non è ancora del tutto confermata.

    Per questo motivo il test per la misura di Lp-PLA2 potrebbe non essere largamente disponibile.

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Domande Frequenti
  • Tutti dovrebbero sottoporsi al test?

    Attualmente non viene raccomandato per lo screening sulla popolazione generale ma solo per la valutazione del rischio in persone rispondenti a determinati criteri.

  • Quanto è mortale l'ictus?

    In Italia l’ictus è la terza causa di morte ed è responsabile del 10-12% di tutti i decessi per anno; rappresenta la prima causa di invalidità. Nell'80% dei casi l'ictus è ischemico.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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