Noto anche come
Virus umano linfotropo delle cellule T
Anticorpi anti- HTLV-I/II
HTLV-I/II con PCR
Nome ufficiale
Anticorpi anti-Virus umano linfotropo delle cellule T di tipo I/II, Virus umano linfotropo delle cellule T di tipo I/II con PCR
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
15.01.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per determinare la presenza di un’infezione da virus umano linfotropo delle cellule T (HTLV); per capire le cause di una leucemia delle cellule T nell’adulto o di un linfoma o di una mielopatia associata ad HTLV

Quando Fare il Test?

Quando la persona mostra segni e sintomi che suggeriscano la presenza di una patologia associata ad infezione da HTLV, specialmente se in presenza dii  fattori di rischio identificati; nei rari casi in cui durante gli esami eseguiti per donare il sangue emerge una positività da HTLV.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue viene prelevato da una vena del braccio. Raramente viene richiesto un campione di liquido cerebrospinale, prelevato dal medico usando una procedura chiamata puntura lombare.

Il Test Richiede una Preparazione?

No.

L’Esame

Il virus linfotropo delle cellule T (HTLV) è associato ad alcune  rare patologie dei linfociti T (cellule T), un tipo di leucociti che sono un’importante parte del sistema immunitario. Questo esame determina un’infezione da HTLV per identificare il virus come causa di una leucemia, di un linfoma, o di una rara patologia nervosa.

Due sono i tipi di HTLV maggiormente testati: HTLV-I e HTLV-II.  E’ stimato che circa 15-20 milioni di persone nel mondo sono infettate da HTLV. C’è un’alta incidenza di HTLV-I nelle aree vicine all’equatore, ai Carabi, in alcune parti dell’Africa, nel Giappone sud-occidentale e negli Stati Uniti sud-orientali. Un’elevata incidenza di HTLV-II è stata ritrovata nelle popolazioni native americane e in nord America ed anche  in Europa nei tossicodipendenti che fanno uso di droga per via endovenosa.

L’infezione da HTLV può essere passata dalla madre al figlio durante la gravidanza o l’allattamento.  Sia le infezioni da HTLV-I che da HTLV-II possono essere trasmesse sessualmente o diffuse per contatto con sangue infetto come avvienemediante lo scambio di siringhe; le infezione da HTLV-II sono le più diffuse fra quelle correlate all’uso di droga. Entrambi i tipi di virus possono essere trasmessi mediante trasfusioni di sangue o trapianti d’organo, anche se al giorno d’oggi è un evento piuttosto raro, poiché i donatori vengono testati per l’HTLV-I/II.

Vivere in zone del mondo dove l’HTLV è comune (come quelli sopraelencati), avere un partner sessuale che proviene da queste aree, avere molti partner sessuali, essere un consumatore di droghe per via endovenosa o avere una storia di trasfusioni di sangue sono fattori che aumentano il rischio di infettarsi con HTLV.

Sia HTLV-I che l’HTLV-II infettano preferibilmente i linfociti T. La maggior parte delle persone infettate con HTLV-I e HTLV-II possono avere pochi sintomi o nessuno ma possono contagiare le altre persone.

Dopo l’infezione iniziale, il virus non sparisce mai completamente ma rimane nel corpo in forma inattiva (latente). Solo una piccola percentuale di persone infette sviluppano una delle patologie correlate, tipicamente mesi, anni o decenni dopo l’iniziale esposizione e possono diventare dei malati acuti o cronici.

Il virus HTLV-I è associato a:

  • Leucemia/linfoma delle cellule T nell’adulto (ATL), un tipo di tumore delle cellule del sangue che può progredire rapidamente o lentamente e che causa affaticamento, febbre e linfonodi ingrossati.
  • La mielopatia associata ad HTLV-I/paraparesi tropicale spastica (HAM/TSP) sono malattie rare che possono causare debolezza agli arti inferiori, spasmi muscolari, dolori ai nervi e incontinenza urinaria.
  • In alcuni casi, altre patologie come le uveiti, le dermatiti associate ad infezione da HTLV-I, l’artrite reumatoide, e la Sindrome di Sjögren
     

L’HTLV-II è meno chiaramente associato a specifiche patologie ma è certamente collegato a problemi polmonari, malattie neurologiche e dermatiti.

Il corpo risponde all’infezione da HTLV-I o HTLV-II producendo anticorpi. Questi anticorpi possono essere rilevati nel sangue durante il test. La presenza del virus può essere determinata direttamente mediante test molecolari (con PCR, polymerase chain reaction) che rilevano direttamente il materiale genetico del virus.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Il campione di sangue viene prelevato da una vena del braccio. Raramente viene richiesto un campione di liquido cerebrospinale, prelevato dal medico usando una procedura chiamata puntura lombare.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test del virus linfotropo dei linfociti T (HTLV) è usato per determinare un’infezione da HTLV-I o HTLV-II. Quando il virus entra nel corpo, infetta preferibilmente i linfociti T. Il sistema immunitario risponde producendo anticorpi contro il virus. Molte persone infette non sviluppano una vera e propria malattia e solo pochi sviluppano patologie delle cellule T.

    Il test dell’HTLV può essere impiegato in più modi:

    • Nelle persone con fattori di rischio per HTLV, come vivere in parti del mondo dove l’HTLV è molto comune, avere un partner sessuale che proviene da uno di questi luoghi, avere molti partner sessuali, essere un consumatore di droghe per via endovenosa o avere una storia di trasfusioni di sangue. I test possono essere utilizzati per seguire nel tempo anomalie della formula leucocitaria e della formula leucocitaria, nella fattispecie per individuare un aumento di cellule immature e/o linfociti anomali.
    • Per diagnosticare la causa  di patologie correlate alle cellule T in persone che mostrano sintomi rilevanti di mielopatia/paraparesi spastica tropicale- associati ad HTLV (HAM/TSP); questo specialmente in persone che hanno fattori di rischio per questa infezione. In alcuni casi un campione di CSF può essere prelevato per testare l’HTLV.
    • Per determinare la fonte di un’infezione di un individuo affetto; dal momento che la madre può infettare il figlio durante la gravidanza, la madredi un figlio affetto può essere testata per HTLV-I o HTLV-II per capire se è lei il veicolo della malattia del figlio. Allo stesso modo, anche al partner sessuale della persona affetta deve essere effettuato l’esame.
       

    Esistono due tipologie di esami, uno per rilevare gli anticorpi diretti contro il virus, e l’altro, molecolare, per determinare la presenza del virus stesso:

    • Tipicamente il primo esame che si esegue per diagnosticare un’infezione da HTLV è un EIA (enzyme immunoassay) diretto a determinare la presenza di anticorpi contro HTLV-I e HTLV-II nel sangue. Se il test risulta positivo, viene effettuato un altro test di conferma, il Western blot, che aiuta a distinguere tra HTLV-I e HTLV-II.
    • Nei casi in cui non si riesca a distinguere tra HTLV-I e HTLV-II, può essere effettuato un test molecolare che rileva il materiale genetico del virus (polymerase chain reaction method, PCR)

    Normalmente i donatori di sangue vengono preventivamente screenati per l’HTLV. Se una persona risulta positiva per HTLV-I/II, allora vengono richiesti i test di conferma per escludere un risultato falso postivo.

  • Quando viene prescritto?

    Il test dell’HTLV può essere richiesto quando una persona mostra segni e sintomi che possano suggerire che la persona abbia una patologia correlata a infezione da HTLV-I o HTLV-II, specialmente quando la persona presenta nella sua storia personale dei fattori di rischio.

    I segni e sintomi di leucemia dei linfociti T nell’adulto o di linfoma sono:

    • Febbre
    • Sudori notturni
    • Affaticamento
    • Aumentato numero di linfociti o forme anomale e immature di essi
    • Linfonodi ingrossati
       

    I sintomi di mielopatia/paraparesi spastica tropicale- associati ad HTLV (HAM/TSP) possono includere:

    • Indolenzimento degli arti inferiori
    • Spasmi muscolari e contrazioni
    • Dolore lombare
    • Rigidità muscolare
    • Disfunzione urinaria, intestinale o sessuale
       

    I test possono essere effettuati a:

    • Madri di figli diagnosticati per HTLV
    • I partner sessuali delle persone diagnosticate per HTLV
    • Donatori risultati positivi allo screening per HTLV-I/II
    • Persone che hanno fattori di rischio nel corso della loro vita e che mostrano sintomi che il medico sospetta essere dovuti ad infezioni da HTLV, come l’uveite, la dermatite e l’artrite.
  • Cosa significa il risultato del test?

    Il test dell’HTLV è di solito eseguito in modo graduale: a seconda del risultato del test iniziale può essere eseguito il test di conferma.

    Se il test iniziale da risultato negativo, allora è improbabile che l’individuo sia affetto da HTLV:  i sintomi della persona sono di solito dovuti ad altra causa e non sono necessari altri esami per HTLV.

    Se un individuo ha gli anticorpi anti HTLV-I o HTLV-II sia nel test iniziale che in quello di conferma, allora è probabile che l’individuo abbia un’infezione da HTLV. Se la persona ha i sintomi correlati a una patologia associata a infezione da HTLV, allora è probabile che l’infezione sia la causa.

    Un individuo asintomatico con test iniziale e test di conferma positivi, come le madri di figli affetti o i partner sessuali di persone positive, è probabile che sia infetto, anche se molto probabilmente non svilupperà mai nessuna patologia. Queste persone possono però trasmettere l’infezione ad altre e devono prendere le precauzioni adeguate.

    Le persone che hanno un test iniziale per HTLV-I/II positivo ma il test di conferma negativo, sono dei falsi positivi e non hanno l’infezione. Le persone con un test di conferma che risulta indeterminato dovrebbero ripetere il test dopo qualche settimana per capire se abbiano sviluppato gli anticorpi. Se il test di conferma è negativo o ancora indeterminato, è probabile che la persona non abbia l’infezione da HTLV.

    Un test molecolare positivo per HTLV-I/II indica che la persona ha un’infezione HTLV-I o HTLV-II rispettivamente. Se il test molecolare risulta negativo, allora è meno probabile che la persona sia infetta, ma è possibile che la quantità di virus presente sia scarsa e non possa essere determinabile al momento dell’esame.

    La tabella seguente riassume i risultati che possono essere osservati al test dell’HTLV:

    Test iniziale degli anticorpi (HTLV I/II)

    Test di conferma (Western blot)

    Test addizionali

    Interpretazione

    Negativo

    N/A

    N/A

    Non infetto

    Positivo

    Negativo

    Western blot ripetuto negativo

    Falso positivo al test iniziale

    Positivo

    Positivo HTLV-I

    N/A

    Infezione da HTLV-I

    Positivo

    Positivo HTLV-II

    N/A

    Infezione da HTLV-II

    Positivo

    Indeterminato

    Test molecolare (PCR) positivo o Western blot ripetuto positivo per HTLV-I or HTLV-II

    Infezione da HTLV-I o HTLV-II

    Positivo

    Indeterminato

    Test molecolare (PCR) negativo o indeterminatoe  Western blot ripetuto negativo o ancora indeterminato

    Probabilmente falso positivo al test iniziale

     

  • C’è altro da sapere?

    I virus HTLV-I/II divengono inattivi (latenti) nel corpo dopo l’infezione, ma non verranno mai totalmente eradicati. Per questa ragione chi ha il test positivo non può donare sangue.

    Gli anticorpi anti- HTLV II possono risultare positivi al test per gli anticorpi anti- HTLV-I (cross-reazione). Questo significa che se una persona ha un’infezione da HTLV-II può mostrare nel test iniziale una positività per HTLV-I.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

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Domande Frequenti
  • Tutti dovrebbero eseguire il test per HTLV I/II?

    No. L’incidenza in occidente è molto bassa e le persone infette quasi mai sviluppano patologie correlate all'infezione, per questo non è considerato necessario. D’altra parte poiché l’infezione può essere trasmessa con il sangue, i donatori di sangue ed organi vengono testati preventivamente (dal 1988).

  • Se nella vita personale si hanno fattori di rischio, è utile eseguire il test?

    E’ bene consultare il medico. Se si è vissuto in uno dei paesi dove il virus è diffuso, o si hanno avuti molti partner sessuali, e/o si è fatto uso di droghe per via endovenosa, allora si può considerare l’idea di eseguire l’esame.

  • Se si è positivi all’HTLV quali precauzioni bisogna prendere per non infettare gli altri?

    Si possono prendere più precauzioni per non diffondere il virus, in accordo con il Centers for Disease Control and Prevention statunitense:

    • Consultare il medico sulle precauzioni da prendere
    • Non donare sangue, tessuti, organi o sperma
    • Se si è neomamme, non allattare
    • Non condividere con altri aghi e siringhe
    • Usare il preservativo durante i rapporti sessuali
  • E’ possibile contrarre il virus donando sangue?

    No, il sangue viene prelevato usando un ago sterile, non ci si può infettare con HTLV donando sangue.

  • Gli acronimi HTLV e HIV sono simili, sono patologie correlate?

    Sono entrambi retrovirus e possono essere trasmessi con il sangue e il contatto sessuale, ma non sono associati in nessun modo; l’HTLV non causa l’AIDS e non ha gli stessi effetti devastanti che ha l’HIV sul sistema immunitario.

    HTLV e HIV condividono lo stesso nome convenzionale. HTLV-III è il nome dato all’HIV (virus dell’immunodeficienza umana) quando è stato identificato. Il virus è stato riclassificato più tardi nel tempo e gli è stato attribuito il nome HIV. Da quel momento HTLV-III è stato riusato per denominare un altro tipo di virus HTLV. I virus HTLV-III e HTLV-IV sono stati identificati e ampiamente studiati, ma i test per la loro determinazione vengono fatti solo a scopo di ricerca.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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