Noto anche come
Esame dell’espettorato
Coltura batterica dell’ espettorato
Nome ufficiale
Espettorato, Esame colturale
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
15.01.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per la ricerca e l’identificazione delle cause di una polmonite batterica o di altre infezioni delle basse vie aeree; per monitorare l’efficacia del trattamento terapeutico.

Quando Fare il Test?

In presenza di sintomi associati ad un’infezione delle basse vie aeree; in corso o al termine di un trattamento per una polmonite batterica o per un’infezione delle basse vie aeree.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di espettorato(una secrezione delle vie aeree profonde, non di saliva) in genere raccolto al mattino; talvolta, per diagnosticare alcuni tipi di infezione, può essere richiesto di effettuare la raccolta in tre giorni consecutivi.

Il Test Richiede una Preparazione?

Può essere richiesto di sciacquare la bocca con acqua prima di effettuare la raccolta e di non mangiare nelle 1-2 ore precedenti la raccolta.

L’Esame

L’espettorato è un muco denso o catarro espulso dalle via aeree inferiori (bronchi e polmoni) tramite un colpo di tosse profonda; non è saliva o sputo. È importante assicurarsi che il campione raccolto provenga dalle vie aeree inferiori e non dalle vie aeree superiori (faringe, laringe). La raccolta del campione può avvenire tramite espulsione spontanea o può essere indotta.

L’esame colturale dell’espettorato ricerca la presenza di patogeni responsabili di un’infezione batterica in persone sospettate di avere una polmonite di origine batterica o un’altra infezione delle vie aeree inferiori. I batteri eventualmente presenti nel campione vengono identificati e sottoposti al test di sensibilità agli antibiotici utile a fini terapeutici.

Talvolta le infezioni delle vie aeree sono dovute ad agenti patogeni non in grado di crescere nei terreni di coltura utilizzati routinariamente per questo tipo di analisi. Pertanto possono essere richiesti esami colturali specifici, come la coltura AFB (esame per la tubercolosi) o la ricerca di agenti virali.
In genere l’esame colturale dell’espettorato si avvale di due fasi. In una prima fase i batteri eventualmente presenti vengono identificati tramite la colorazione di Gram. Quindi vengono trasferiti in un terreno di coltura appropriato e incubati. Il terreno di coltura è in grado di stimolare la crescita dei batteri presenti in modo da poterli poi analizzare ed identificare.

L’escreato non è un campione sterile di per se. Questo significa che insieme ai batteri responsabili dell’infezione, nella coltura batterica possono essere presenti anche batteri innocui (non patogenici) normalmente presenti nell’espettorato.

Un laboratorista esperto è in grado di differenziare la normale flora residente dai batteri patogeni ed identificare i vari tipi di batteri presenti in coltura. Il processo di identificazione si avvale di numerose fasi e può necessitare, oltre che di una identificazione in base alle caratteristiche fisiche e di crescita del batterio, anche di analisi di tipo biochimico, immunologico e/o molecolare.

Il test di sensibilità agli antibiotici permette infine di guidare le scelte terapeutiche selezionando gli antibiotici ai quali il batterio responsabile dell’infezione è sensibile ed escludendo quelli per i quali mostra una resistenza.

L’esame colturale, la colorazione di Gram e il test di sensibilità sono quindi un valido ausilio per il clinico e per la scelta del protocollo terapeutico da somministrare al paziente.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Il campione di espettorato può essere espulso spontaneamente o tramite induzione. Il campione viene generalmente raccolto in un contenitore sterile fornito dal laboratorio. Viene richiesto un campione delle vie aeree inferiori; pertanto il paziente deve essere correttamente informato sulla necessità di fornire un campione di muco/catarro e non di saliva. Nel caso in cui il paziente non riesca ad espellere spontaneamente il campione, può essere sottoposto ad un aerosol di soluzione salina sterile o di glicerina per alcuni minuti. L’inalazione del vapore può essere di aiuto nella raccolta dell’espettorato. Talvolta può essere però necessario l’intervento del personale sanitario per l’induzione alla produzione del campione.

    Tutti i campioni raccolti devono essere consegnati prontamente al laboratorio, in modo che possano essere processati ancora freschi. All’accettazione tutti i campioni devono essere sottoposti alla valutazione della conformità.

    L’utilità dell’esame colturale dipende spesso dalla buona raccolta del campione. Se la colorazione di Gram rileva la presenza di troppe cellule appartenenti alla cavità orale (cellule epiteliali squamose), allora il campione non viene considerato adeguato e viene richiesta una nuova raccolta. La presenza invece di un gran numero di leucociti nel campione, indicativa di una risposta immunitaria dell’organismo, viene considerata adeguata.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Può essere richiesto di sciacquare la bocca con acqua prima di effettuare la raccolta e di non mangiare nelle 1-2 ore precedenti la raccolta.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’esame colturale dell’espettorato viene utilizzato per la diagnosi di infezioni batteriche delle vie aeree inferiori, come quelle responsabili della polmonite batterica o della bronchite. In genere viene preceduta dal test della colorazione di Gram, utile per l’identificazione del batterio.
    Talvolta le infezioni delle vie aeree inferiori possono essere causate da agenti patogeni non in grado di crescere in questo tipo di colture. Esistono infatti agenti patogeni che per la crescita richiedono terreni nutritivi particolari o che crescono molto lentamente. Nel caso si sospetti la presenza di uno di questi agenti patogeni, oltre all’esame colturale dell’espettorato possono quindi essere richiesti uno o più esami addizionali, come la coltura AFB per la rilevazione dell’agente eziologico della tubercolosi o gli esami colturali per i micobatteri non tubercolari, per i funghi o per Legionella.
    L’esame colturale dell’espettorato può essere richiesto da solo o in associazione all’emocromo, per valutare il tipo e il numero di leucociti come indicatori di infezione, e/o all’emocoltura, per valutare la presenza di setticemia.
    L’escreato non è un campione sterile di per se. Questo significa che insieme ai batteri responsabili dell’infezione, nella coltura batterica possono essere presenti anche batteri innocui (non patogeni) normalmente presenti nell’espettorato. Nel caso in cui vengano identificati batteri patogeni, il test di sensibilità agli antibiotici permette di identificare la terapia antibiotica mirata al trattamento dell’infezione.

  • Quando viene prescritto?

    L’esame colturale dell’espettorato può essere richiesto nel caso in cui il clinico sospetti la presenza di un’infezione batterica delle vie aeree inferiori, come quella responsabile della polmonite batterica. La radiografia polmonare può essere anche indicativa di questo tipo di infezioni e indirizzare verso questo esame.

    sintomi includono:

    • Tosse
    • Febbre, brividi
    • Dolore muscolare
    • Senso di fatica
    • Difficoltà respiratorie
    • Dolore al petto
    • Stato confusionale
       

    Talvolta l’esame colturale dell’espettorato può essere richiesto al termine di una terapia per il trattamento di un’infezione delle vie aeree inferiori, per valutarne l’efficacia.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Il riscontro della presenza di batteri patogeni nell’esame colturale dell’espettorato di persone con segni e sintomi di un’infezione delle vie aeree inferiori, è indicativo dell’origine batterica dell’infezione.

    L’agente eziologico più comune per le polmoniti batteriche è lo Streptococcus pneumoniae. Altri batteri comuni includono:

    • Staphylococcus aureus
    • Haemophilus influenzae
    • Moraxella catarrhalis
    • Klebsiella pneumoniae
    • Streptococcus piogene
       

    Se l’esame colturale è negativo, è probabile che i sintomi siano dovuti ad un’infezione di tipo virale o che il patogeno sia presente in quantità troppo basse per poter essere rilevato. La negatività del test potrebbe essere anche dovuta all’incapacità del microrganismo responsabile dell’infezione di crescere nel terreno di coltura utilizzato routinariamente.

    Esempi di microrganismi NON in grado di crescere nei terreni di coltura utilizzati di routine sono:

    • Mycoplasma pneumoniae Chlamydia pneumonia—comuni nei giovani adulti
    • Microrganismi appartenenti alla specie Legionella
    • Mycobacterium tuberculosis
    • Pneumocystis jiroveci— un fungo spesso presente in pazienti sottoposti a trapianto d’organo o malati di HIV/AIDS
    • Altri funghi
    • Virus
    • Raramente, infezioni parassitarie
  • C’è altro da sapere?

    Il rischio di incorrere in infezioni ricorrenti è maggiore per le persone con patologie polmonari pregresse, esposte cronicamente a tossine e/o sostanze irritanti o che abbiano avuto infezioni polmonari precedenti.
    In corso di infezioni respiratorie, l’espettorato ha una consistenza viscosa, è di colore giallastro, verdastro, grigiastro o (raramente) color ruggine o sangue, e può avere un odore sgradevole.

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Domande Frequenti
Fonti

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