Noto anche come
Cl
Nome ufficiale
Cloro
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
11.01.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per determinare se il paziente ha problemi di equilibrio elettrolitico o acido-base e per monitorare il trattamento.

Quando Fare il Test?

Come parte del pannello elettrolitico o se il medico sospetta uno squilibrio elettrolitico.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio, talvolta un campione di urina random o un campione di urine raccolte nelle 24 ore.

Il Test Richiede una Preparazione?

No.

L’Esame

Il cloro è un elettrolita. E’ uno ione carico negativamente che, insieme ad altri elettroliti, come potassio, sodio e bicarbonato, partecipa alla regolazione della quantità di liquidi nell’organismo e al mantenimento dell’equilibrio acido- base. Il cloro è presente in tutti i liquidi biologici ma si trova ad alte concentrazioni nel sangue e nei fluidi extracellulari. Per la maggior parte del tempo, le concentrazioni di cloro riflettono quelle del sodio, aumentando e diminuendo per le stesse ragioni e in relazione all’andamento del sodio. Quando si verifica uno squilibrio acido- base, però, il cloro ematico può cambiare indipendentemente dal sodio, agendo da tampone. Il cloro aiuta a mantenere una carica neutra a livello cellulare, entrando o uscendo dalla cellula al bisogno.

Il cloro è introdotto col cibo e il sale da tavola, fatto di ioni sodio e cloro. La maggior parte del cloro è assorbita nel tratto gastrointestinale, e l’eccesso viene escreto con l’urina. La concentrazione nel sangue rimane stabile, con una lieve diminuzione dopo i pasti (perché lo stomaco produce acidi durante la digestione, usando il cloro del sangue).

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio, talvolta un campione di urina random o un campione di urine raccolte nelle 24 ore.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il cloro viene spesso prescritto insieme ad altri elettroliti, come parte di un regolare check- up e come screening di varie patologie. Questi test possono essere eseguiti come supporto alla diagnosi delle cause di segni e sintomi come vomito prolungato, diarrea, debolezza e distress respiratorio. Se viene determinata la presenza di squilibrio elettrolitico, il medico cercherà di capirne la causa (malattia, condizione, farmaco) e di risolverla, per poi prescrivere gli esami a intervalli regolari per monitorare l’efficacia del trattamento. Se c’è il sospetto di squilibrio acido- base, il medico può inoltre far eseguire un’emogasanalisi per valutare la gravità e la causa dello squilibrio.

    Nelle persone con alcalosi, la misura del cloro sull’urina può chiarire al medico se la causa è una perdita di sale (in caso di disidratazione, vomito, uso di diuretici, in cui il cloro urinario è basso) o ad un eccesso di ormoni come cortisolo o aldosterone (che possono influenzare l’escrezione elettrolitica). L’esame sull’urina è usato, insieme a quello del sodio, per monitorare le persone che stanno seguendo una dieta povera di sale. Se il sodio e il cloro sono alti, il medico sa che il paziente non sta seguendo la dieta.

  • Quando viene prescritto?

    Il test del cloro non è quasi mai prescritto da solo. Di solito fa parte di un pannello elettrolitico o di un check-up. Il cloro viene misurato spesso quando si sospetta acidosi o alcalosi o quando il paziente è in una situazione acuta con sintomi che includono:

    • Vomito prolungato e/o diarrea
    • Debolezza, affaticamento
    • Distress respiratorio
       

    Alcuni di questi esami vengono prescritti a intervalli regolari, quando il paziente ha un problema o una patologia o prende delle medicine che possono provocare squilibrio elettrolitico. Il pannello degli elettroliti è comunemente usato per monitorare il trattamento di alcuni problemi, tra cui ipertensione, insufficienza cardiaca, patologie epatiche e renali.

    L’esame su urina può essere fatto insieme al test del sodio su urina e sangue per valutare la causa di basse o alte concentrazioni ematiche di cloro. Il medico osserverà se il cloro cambia in modo speculare al sodio, per capire se è in corso uno squilibrio acido- base e decidere il trattamento.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Un aumento del cloro nel sangue (chiamato ipercloremia) di solito indica disidratazione, ma può anche manifestarsi in seguito ad altri problemi come il morbo di Cushing o malattie renali. L’ipercloremia si verifica anche quando il paziente perde molte basi(acidosi metabolica) o quando è in iperventilazione (con consegunete alcalosi respiratoria).

    Una diminuzione del cloro nel sangue (chiamata ipocleremia) si manifesta in seguito a patologie che determinano basse concentrazioni di sodio nel sangue. L’ipocloremia si verifica anche con scompenso cardiaco congestizio, vomito prolungato o aspirazione gastrica, morbo di Addison, enfisema o altre patologie polmonari croniche (che causano acidosi respiratoria) e con la perdita di acidi (chiamata alcalosi metabolica).

    Un aumento di cloro nell’urina può indicare disidratazione, inedia, morbo di Addison o aumento dell’introduzione di sale. Se sia il cloro che il sodio sono alti nel paziente a regime dietetico povero di sale, significa che la persona non sta seguendo la dieta indicata.

    Il cloro basso nell’urina può essere osservato nel morbo di Cushing, nella sindrome di Conn, nello scompenso cardiaco congestizio, nella sindrome da malassorbimento e nella diarrea.

  • C’è altro da sapere?

    I farmaci che influenzano le concentrazioni di sodio, hanno la stessa azione anche sul cloro. Inoltre ingerire grandi quantità di lievito chimico o di antiacidi al di sopra del dosaggio raccomandato può abbassare la concentrazione ematica di cloro.

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Domande Frequenti
  • Esistono raccomandazioni per l’introduzione di cloro con la dieta?

    Sì. Le associazioni americane  Food and Nutrition Board Institute of Medicine raccomandano che gli adolescenti e gli adulti tra i 14 e i 50 anni d’età consumino 2.3 grammi di cloro al giorno. Le raccomandazioni sono basate sull’età, sul sesso e su altri fattori. Ad esempio, le donne in gravidanza e le donne che allattano hanno bisogno di un apporto più alto mentre i bambini e gli anziani necessitano di un’introduzione più scarsa dell’elemento. Il cloro è presente in molti cibi e la maggior parte delle persone ne consumano più del dovuto, sotto forma di sale da tavola e coi cibi precotti. Si trova anche in alcune verdure e cibi come le alghe, la segale, i pomodori, la lattuga, il sedano e le olive.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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