Noto anche come
Dopamina
Epinefrina
Norepinefrina
Catecolamine libere
Catecolamine frazionate
Nome ufficiale
Catecolamine, Catecolamine Plasmatiche, Catecolamine Urinarie
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 29.01.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come ausilio per diagnosticare o escludere la presenza di tumori rari, come: feocromocitomi, nel caso in cui coinvolgano la ghiandola surrenale, o paragangliomi, se interessano sedi extra-surrenaliche. Questi tumori (paragangliomi-feocromocitomi ereditari, PGL) producono un eccesso di catecolamine, successivamente metabolizzate in metanefrine.

Quando Fare il Test?

Dopo o insieme al test per le metanefrine libere plasmatiche e/o le metanefrine urinarie, oppure nel caso in cui il medico sospetti la presenza di un tumore secernente catecolamine.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di urina raccolta nelle 24 ore o, talvolta, un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

​​​​​​​Il Test Richiede una Preparazione?

Il risultato dell’esame può essere influenzato da alcuni tipi di farmaci, di alimenti e dallo stress. E’ opportuno informare il proprio medico circa le terapie in uso e seguire le istruzioni che vengono fornite prima della raccolta dei campioni. Sebbene  durante la raccolta del campione di sangue sia possibile stare seduti, viene raccomandato di stare sdraiati.

L’Esame

Le catecolamine sono un gruppo di sostanze simili rilasciate nel sangue in risposta a stress fisici o emotivi. Le principali sono dopamina, epinefrina (adrenalina) e norepinefrina (noradrenalina). L'esame delle catecolamine misura la concentrazione di questi ormoni nel sangue e/o nell’urina. Normalmente l'esame delle urine è il più indicato dei due, infatti anche solo lo stress che precede il prelievo può aumentare il livello di catecolamine nel sangue.

Le catecolamine possono essere prodotte dalle cellule del sistema nervoso simpatico o dalla midollare (porzione interna) delle ghiandole surrenali, piccoli organi di forma triangolare localizzati sopra i reni. Una volta rilasciate nel sangue, le catecolamine contribuiscono a trasmettere gli impulsi nervosi al cervello, aumentano la disponibilità di glucosio e acidi grassi per favorire la produzione di energia, dilatano i bronchioli e le pupille. La noradrenalina inoltre provoca la costrizione dei vasi sanguigni, aumentando la pressione arteriosa; l’adrenalina accelera il battito cardiaco e il metabolismo.

Dopo aver svolto la loro azione, le catecolamine sono metabolizzate a forme inattive. La dopamina diventa acido omovanilico (HVA), la noradrenalina si trasforma in normetanefrina e acido vanilmandelico (VMA) e l’adrenalina diventa metanefrina e VMA. Sia gli ormoni che i loro metaboliti vengono escreti nell’urina.

Normalmente le catecolamine e i loro metaboliti sono presenti nell’urina in piccole concentrazioni fluttuanti, che aumentano in modo apprezzabile durante e subito dopo l’esposizione allo stress. Tuttavia, rari tumori chiamati feocromocitomi  e paragangliomi (definiti nel complesso PGL), possono produrre grandi quantità di catecolamine, con conseguente aumento della loro concentrazione sia nel sangue che nell’urina. Ciò può provocare ipertensione persistente ed episodica grave, accompagnata da forte mal di testa. Altri sintomi associati a questo fenomeno sono tachicardia, sudorazione eccessiva, nausea, ansia e formicolio alle estremità.

Il feocromocitoma e il paraganglioma sono malattie rare: ad eccezione di pochissimi casi, la maggior parte sono benigni, cioè non si diffondono fuori dalla sede primaria. Se non trattato, però, il tumore può crescere e i sintomi peggiorare. Nel tempo, l’ipertensione dovuta al tumore può causare danno renale, patologie cardiache e aumentare il rischio di ictus e infarti.

Le catecolamine urinarie e plasmatiche possono essere di supporto nel determinare la presenza di feocromocitoma. E’ molto importante diagnosticare e trattare precocemente queste rare forme tumorali, in quanto l’ipertensione che provocano è potenzialmente curabile. Nella maggior parte dei casi possono essere rimossi chirurgicamente e/o trattati, riducendo così la quantità di catecolamine prodotte ed eliminando o attenuando i sintomi e le complicanze ad esse associate.

Come viene raccolto il campione per l'esame?

Per l'esame delle urine è necessaria una raccolta delle urine delle 24 ore: tutte le urine vengono conservate in frigorifero durante tutta la raccolta in presenza di un conservante fornito con il contenitore di raccolta.

Se l'esame viene eseguito sul sangue, il campione viene raccolto prelevandolo da una vena del braccio. Si raccomanda di stare sdraiati durante la raccolta (anche se è possibile essere seduti) e di seguire le specifiche richieste indicate dall'operatore sanitario.

È necessaria una particolare preparazione al test per garantire la qualità del campione?

I livelli di catecolamine sono influenzati da alcuni tipi di farmaci, di alimenti e dallo stress. La preparazione al test è importante per garantire un'idonea raccolta dei campioni e la corretta interpretazione dei risultati. 

  • È opportuno informare il medico in merito all'assunzione di farmaci (prescritti e da banco) o integratori. Potrebbe essere necessario interrompere l'assunzione dei farmaci per un certo periodo di tempo prima di eseguire il test.
  • È importante non interrompere l'assunzione dei farmaci senza aver prima consultato un medico, il quale identificherà le sostanze e i trattamenti farmacologici potenzialmente interferenti con l'esame e valuterà quali di questi possono essere interrotti in modo sicuro.
  •  Alcuni alimenti (indicati dal medico) devono essere evitati e, talvolta, è richiesto di digiunare prima della raccolta del campione di sangue.
  • Occorre evitare lo stress emotivo e fisico (ad esempio esercizi fisici troppo vigorosi) prima e durante il prelievo del campione, in quanto possono aumentare il rilascio di catecolamine.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L'esame delle catecolamine può essere utilizzato come test di followup per rilevare la presenza di metanefrine libere plasmatiche e/o metanefrine urinarie, con lo scopo di confermare o escludere la presenza di tumori rari (feocromocitomiparagangliomi) o di monitorarne la ricomparsa. I feocromocitomi e i paragangliomi producono un eccesso di catecolamine, la cui concentrazione può essere misurata nel sangue e/o nelle urine per contribuire alla loro diagnosi.

    La Endocrine Society raccomanda l'esame delle metanefrine libere plasmatiche e delle metanefrine urinarie come supporto per diagnosticare i feocromocitomi e i paragangliomi. Se i risultati sono inconcludenti, occorre eseguire l'esame delle urine per raccogliere ulteriori informazioni. L'esame del sangue è meno affidabile, in quanto lo stress che precede il prelievo può aumentare il livello di catecolamine nel sangue. Il medico valuterà quale (o quali) di questi esami è più opportuno eseguire sulla base dei segni e dei sintomi mostrati dal paziente, della sua storia clinica e/o del profilo genetico.

    • Il test delle catecolamine urinarie misura la concentrazione totale delle catecolamine rilasciate nelle urine delle 24 ore. Poiché i livelli ormonali possono fluttuare significativamente durante questo arco di tempo, l'esame delle urine può determinare un'eccessiva produzione di catecolamine, non rilevabile tramite l'esame su sangue.
    • Il test delle catecolamine plasmatiche viene eseguito quando il paziente mostra ipertensione persistente o episodica grave (parossismo). Questo perché gli ormoni non persistono a lungo nel sangue; vengono utilizzati dall'organismo e rapidamente metabolizzato e/o eliminati. 
  • Quando viene prescritto?

    Le catecolamine vengono richieste principalmente quando l'esame delle metanefrine libere plasmatiche e/o metanefrine urinarie risulta inconcludente, o se il medico necessita di ulteriori informazioni per la diagnosi di eventuali tumori secernenti catecolamine. Possono essere prescritte quando il paziente mostra ipertensione episodica grave (parossismo) o segni e sintomi specifici (specialmente se il paziente ha meno di 40 anni), quali:

    • Ipertensione, soprattutto nei soggetti non responsivi ai farmaci (i pazienti affetti da PGL sono solitamente resistenti alle terapie convenzionali)
    • Grave emicrania
    • Sudorazione
    • Rossore
    • Tachicardia
    • Tremori

    Talvolta il test viene richiesto perchè al paziente è stato diagnosticato casualmente un tumore delle ghiandole surrenali o del sistema neuroendocrino, o quando ha una storia personale o familiare di feocromocitoma.

    Può anche essere utilizzato nel corso del monitoraggio di pazienti precedentemente trattati per questi tumori.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Se il paziente sintomatico ha un'elevata quantità di catecolamine nel sangue e/o nell’urina sono necessarie ulteriori indagini, in quanto molto probabilmente è affetto da un tumore secernente catecolamine.

    Poiché il test delle catecolamine è molto sensibile, è frequente ottenere risultati falsi positivi. Il risultato dell’esame può essere influenzato dallo stress, dai farmaci, dal fumo e da alcuni tipi di alimenti, quali le bevande contenenti caffeina e l'alcol. Se il paziente mostra solo un aumento moderato dei livelli di catecolamine, è opportuno procedere alla valutazione dei farmaci utilizzati, della dieta e dei livelli di stress. Dopo aver individuato le sostanze e le patologie che possono interferire, il medico può far ripetere l’esame per verificare se la concentrazione delle catecolamine è ancora elevata.

    La concentrazione alta delle catecolamine in un paziente che è stato trattato per un feocromocitoma può essere dovuta alla mancata efficacia della terapia o alla presenza di una recidiva; in questo caso è necessario un appropriato followup.


    Se la concentrazione delle catecolamine è normale, è improbabile che il paziente sia affetto da feocromocitoma. Tuttavia, questi tumori non producono necessariamente catecolamine a ritmo costante. Se il paziente non ha recentemente avuto episodi di ipertensione la concentrazione delle catecolamine può essere normale o vicina alla normalità, sia nelle urine che nel sangue, anche se il feocromocitoma è presente. In caso di sospetto, il test può essere ripetuto.

  • C’è altro da sapere?

    I test delle catecolamine plasmatiche e urinarie possono contribuire a determinare la presenza di un feocromocitoma o di un paraganglioma, ma non sono indicativi della sede del tumore, del numero di masse tumorali o della benignità o malignità (anche se la maggior parte è benigna). La quantità totale di catecolamine tende ad aumentare al crescere della grandezza e del numero delle masse tumorali.

    Anche se i feocromocitomi e i paragangliomi sono rari, il 25% si verifica nel corso delle sindromi ereditarie associate alle alterazioni di geni specifici. Pertanto, queste sindromi genetiche sono state identificate come marcatori di un aumentato rischio tumorale. Alcuni esempi includono le sindromi MEN-1 e MEN-2 (Neoplasia Endocrina Multipla, tipo 1 e 2). 

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Domande Frequenti
Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

2019 review performed by Brett Holmquist, PhD, DABCC, FAACC, Technical Director, Endocrine Sciences, LabCorp.

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A simple and robust liquid chromatography tandem mass spectrometry assay for determination of plasma free metanephrines and its application to routine clinical testing for diagnosis of pheochromocytoma. Biomedical Chromatography. DOI 10.1002/bmc.4622 (epub ahead of print). Accessed July 2019.

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