Noto anche come
Anticorpi anti- insula
Pannello di autoanticorpi del diabete mellito
Nome ufficiale
Autoanticorpi citoplasmatici anti insula pancreatica; ICA; Autoanticorpi antinsulina; IAA; Anticorpi anti- decarbossilasi dell’acido glutammico; GADA; Autoanticorpi GAD65; Autoanticorpi associati all’insulinoma-2; IA-2A; Autoanticorpi ICA512; Autoanticorpi anti- proteina fosfatasi insulare
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
23.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Dopo la diagnosi di diabete, per distinguere il diabete di tipo I autoimmune, dal diabete di tipo II.

Quando Fare il Test?

Alla diagnosi di diabete, come supporto nel comprendere se si tratti di diabete con base autoimmunitaria; quando il paziente diabetico in trattamento con la dieta o con i farmaci ha grandi difficoltà a mantenere una concentrazione ematica di zuccheri (glucosio) normale o vicina alla normalità, e si ha il sospetto che sia affetto da diabete di tipo I invece che da diabete di tipo II.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

​​​​​​​Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Gli autoanticorpi del diabete sono proteine prodotte dal sistema immunitario che sono state trovate in associazione al diabete di tipo I. I test possono determinare la presenza di uno o più di questi autoanticorpi nel sangue.

Il diabete di tipo I è una patologia caratterizzata dalla carenza di insulina dovuta ad un processo autoimmunitario che distrugge le cellule beta del pancreas, che producono insulina. Gli autoanticorpi del diabete riflettono la distruzione delle cellule beta, la perdita della loro funzionalità e la produzione inadeguata di insulina che sono caratteristiche del diabete di tipo I, anche se non ne sono considerati la causa. Al contrario, il diabete di tipo II mostra principalmente resistenza dell’organismo agli effetti dell’insulina (resistenza all’insulina) e in esso non sono coinvolti meccanismi autoimmunitari. 

Il diabete di tipo I era originariamente conosciuto come diabete giovanile o insulina- dipendente, ma è stato ricaratterizzato per riflettere la distruzione delle cellule beta. Quando è  presente il diabete di tipo I, un tipo o più tipi di autoanticorpi del diabete sono determinabili nel 95% degli affetti, al momento della diagnosi. Nel diabete di tipo II, gli autoanticorpi sono di norma assenti.

Quattro dei principali test degli autoanticorpi correlati al diabete, sono:

  • Anticorpi citoplasmatici anti insula pancreatica (ICA)
  • Anticorpi anti- decarbossilasi dell’acido glutammico (GADA)
  • Autoanticorpi-2 associati all’insulinoma (IA-2A)
  • Autoanticorpi anti- insulina (IAA)

Per maggiori informazioni, vedere la sezione successiva.

Circa il 5% di tutti i casi di diabete è di tipo I (autoimmune) e la maggior parte dei casi sono diagnosticati prima dei 20 anni d’età. I sintomi del diabete, come la minzione frequente, la sete, la perdita di peso, e la scarsa guarigione delle ferite, emergono quando circa l’80-90% delle cellule beta sono state distrutte e non sono più in grado di produrre insulina. L’organismo necessita di insulina quotidianamente affinché il glucosio possa entrare nelle cellule ed essere usato per la produzione di energia. Senza una quantità di insulina sufficiente, le cellule non ricevono l’apporto adeguato di glucosio e il paziente ha una concentrazione di glucosio elevata nel sangue (iperglicemia). L’iperglicemia acuta può provocare una crisi diabetica e l’iperglicemia cronica può danneggiare la parete dei vasi e alcuni organi, tra cui i reni.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test degli autoanticorpi correlati al diabete (anticorpi diretti contro le insule pancreatiche) è utilizzato principalmente come supporto nella distinzione del diabete autoimmune di tipo I dal diabete dovuto ad altre cause. Il diabete di tipo I è una patologia caratterizzata dalla mancanza di insulina dovuta ad un processo autoimmune che distrugge le cellule beta del pancreas che producono insulina. Il diabete di tipo II è principalmente associato alla resistenza insulinica.

    Determinare quale tipo di diabete sia presente permette il trattamento precoce con la terapia più appropriata per evitare l’insorgere delle complicazioni della patologia. I pazienti affetti da diabete di tipo I devono automisurarsi le concentrazioni di glucosio nel sangue ed iniettarsi l’insulina varie volte al giorno. I pazienti affetti da diabete di tipo II devono misurarsi il glucosio una o più volte al giorno. D’altra parte i pazienti affetti da diabete di tipo II possono tenere sotto controllo il glucosio nel sangue in più modi. Alcuni di essi possono farlo semplicemente con la dieta e l’esercizio fisico, altri prendendo dei farmaci per via orale, altri ancora mediante iniezioni quotidiane di insulina.

    I quattro esami più comuni riguardanti gli autoanticorpi usati per distinguere tra il diabete di tipo I e il diabete dovuto ad altre cause, sono schematizzati nella tabella riportata sotto.

    Test

    Abbr.

    Descrizione

    Commenti

    Anticorpi anti-citoplasma di insula pancreatica

    ICA

    Misura un gruppo di autoanticorpi diretti contro le cellule delle insule pancreatiche, che si legano a più proteine delle cellule insulari (nota: le cellule beta sono un tipo di cellule dell’insula pancreatica)

     

    Uno dei più comuni autoanticorpi diretti contro le cellule delle insule determinabili precocemente; sono osservati nel 70-80% delle nuove diagnosi di diabete di tipo I.

    Anticorpi anti- decarbossilasi dell’acido glutammico

    GADA

    Test per gli autoanticorpi diretti contro le proteine delle cellule beta (antigeni) ma non specifici per le cellule beta.

    Anche esso uno dei più comuni tipi di anticorpi riscontrati nelle nuove diagnosi di diabete di tipo I (circa 70-80%)

     

     

    Autoanticorpi-2 associati all’insulinoma

    IA-2A

    Test per gli autoanticorpi diretti contro gli antigeni della cellule beta ma non specifici.

     

     

     

    Determinati in circa il 60% dei pazienti affetti da diabete di tipo I

    Autoanticorpi anti-insulina

    IAA

    Autoanticorpi diretti contro l’insulina; l’insulina è l’unico antigene ritenuto altamente specifico per le cellule beta.

    Misurati in circa il 50% dei pazienti pediatrici con diabete di tipo I; non comunemente misurato negli adulti.

    Il test degli IAA non distingue tra autoanticorpi che riconoscono l’insulina endogena e anticorpi prodotti contro l’insulina esogena.

    Gli autoanticorpi misurati nei bambini sono spesso differenti da quelli osservati negli adulti. Gli IAA sono generalmente il primo marcatore misurabile nei bambini piccoli. All’evolvere della patologia, essi possono sparire e ICA, GADA e IA-A2 diventano più importanti. IA-2A sono meno frequentemente positivi all’insorgere del diabete di tipo I rispetto a GADA o ICA. Mentre circa il 50% dei bambini con diabete di tipo-1 di nuova insorgenza ha di solito una positività per IAA, cosa che non avviene frequentemente negli adulti.

  • Quando viene prescritto?

    Può essere prescritta una combinazione di questi autoanticorpi quando ad una persona è appena stato diagnosticato il diabete e il medico vuole distinguere tra il diabete di tipo I e il diabete di tipo II. Inoltre questi test possono essere utilizzati quando la diagnosi non è chiara, quando cioè un paziente diagnosticato per diabete di tipo II ha grandi difficoltà nel mantenere sotto controllo la glicemiacon i trattamenti standard.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Se gli ICA, i GADA e/o gli IA-2A sono presenti in una persona con sintomi di diabete, la diagnosi di diabete di tipo I è confermata. Allo stesso modo, se gli IAA sono presenti in un bambino col diabete non trattato con l’insulina, la causa è il diabete di tipo I.
    Se non sono presenti autoanticorpi del diabete, allora è improbabile che il paziente  abbia il diabete di tipo I. Ci sono persone affette da diabete di tipo I, che non sviluppano una concentrazione misurabile autoanticorpi, ma sono rari casi. La maggior parte delle persone, il 95% o più, di nuova diagnosi di diabete di tipo I svilupperà almeno un tipo di questi anticorpi.

  • C’è altro da sapere?

    Poichè i test dei GADA e degli IA-2A sono automatizzati, sono generalmente più disponibili rispetto agli ICA, che sono laboriosi da eseguire e l’interpretazione del risultato che ne deriva richiede una certa esperienza.
    La presenza di autoanticorpi del diabete è stata osservata in persone con altre patologie autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto o il morbo di Addison autoimmune.
    I test per gli anticorpi del diabete su pazienti non diabetici sono raccomandati solo a scopo di ricerca. Questi esami possono essere usati per predire lo sviluppo del diabete di tipo I nei familiari delle persone affette. In generale, più autoanticorpi del diabete che i pazienti non affetti hanno nel loro sangue, più è alto il rischio di sviluppare più avanti nel tempo il diabete di tipo I. Se un individuo non diabetico con uno o più tipi di autoanticorpi ha anche una bassa risposta insulinica all’iniezione di glucosio per via endovenosa, il rischio di sviluppare diabete di tipo I può essere alto. In modo più specifico, nei parenti di primo grado dei pazienti affetti da diabete di tipo I che hanno gli ICA e una bassa risposta insulinica all’iniezione endovenosa di glucosio, il rischio di sviluppare diabete di tipo I entro 5 anni è aumentato del 50%.
    Poiché non ci sono al momento terapie efficaci per prevenire l’insorgenza del diabete di tipo I, lo screening sulla popolazione generale per gli autoanticorpi del diabete non è generalmente raccomandato, fatta eccezione per gli esami a scopo di ricerca.
    Le persone in trattamento con iniezioni di insulina possono iniziare a sviluppare anticorpi diretti contro l’insulina esogena. Il test degli IAA non distingue tra questo tipo di anticorpi e gli autoanticorpi diretti contro l’insulina endogena. Quindi questo esame non è valido per coloro che sono già in trattamento con iniezioni di insulina. Ad esempio, coloro sono stati diagnosticati per il diabete di tipo II a sono stati trattati con iniezioni di insulina non possono fare questo test per la determinazione di diabete di tipo I. 

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Domande Frequenti
Fonti

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