Noto anche come
Apolipoproteina B-100
ApoB
Nome ufficiale
Apolipoproteina B
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
24.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come supporto nella valutazione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD), a volte nel monitoraggio del trattamento del colesterolo alto e come aiuto nella diagnosi di una rara ed ereditaria carenza di Apolipoproteina B (Apo B).

Quando Fare il Test?

Se il paziente ha una storia personale o familiare di patologia cardiaca e/o  concentrazioni alte di colesterolo e di trigliceridi e il medico curante stia cercando di valutare il rischio di sviluppare una CVD; talvolta viene eseguito quando il medico ha il sospetto che il paziente abbia ereditato una rara carenza di Apo B.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

Nessuna. Anche se questo test viene spesso prescritto insieme ad altri test che richiedono il digiuno, perciò può essere indicato al paziente di digiunare per 12 ore, prima di eseguire il test.

L’Esame

L’Apolipoproteina B-100 (anche chiamata Apolipoproteina B o Apo B) è una proteina coinvolta nel metabolismo dei lipidi ed è la principale proteina costituente delle lipoproteine come le lipoproteine a bassissima densità (VLDL) e le lipoproteine a bassa densità (LDL, il “colesterolo cattivo”). Questo test misura la concentrazione di Apo B nel sangue.

Le Apolipoproteine si legano ai lipidi per trasportarli nel circolo sanguigno. Le Apolipoproteine danno integrità strutturale alle lipoproteine e schermano la parte lipidica idrorepellente (idrofobica) al loro interno. La maggior parte delle lipoproteine sono ricche di colesterolo- o trigliceridi  e veicolano i lipidi nell’organismo, rendendoli disponibili per le cellule.

I chilomicroni sono particelle lipoproteiche che trasportano i lipidi introdotti con la dieta, dal tratto digestivo, attraverso il circolo ematico, ai tessuti, principalmente al fegato. Nel fegato, i lipidi introdotti con la dieta vengono ricostituiti e legati all’Apo B-100 per formare le VLDL ricche in trigliceridi. Questa combinazione è come un taxi pieno di passeggeri, con Apo B-100 come conducente. Nel circolo ematico, il taxi si muove da posto a posto, rilasciando un passeggero per volta.

Un enzima chiamato lipasi delle lipoproteine (LPL) rimuove i trigliceridi dalle VLDL per produrre lipoproteine a densità intermedia (IDL) prima delle LDL. Ogni particella VLDL contiene una molecola di Apo B-100 che è trattenuta mentre le VLDL perdono trigliceridi e si restringono divenendo LDL, più ricche in colesterolo. L’Apo B-100 è riconosciuta dai recettori che si trovano sulla superficie di molte cellule dell’organismo. Questi recettori favoriscono l’assorbimento del colesterolo nelle cellule.
Il colesterolo, trasportato dalle LDL e dall’Apo B-100, è di vitale importanza per l’integrità delle membrane cellulari, per la produzione di ormoni sessuali e di steroidi. Tuttavia, se presenti in eccesso, le LDL possono portare alla formazione di depositi grassi (placche) sulla parete delle arterie, causando indurimento e formazione di tessuto cicatriziale nei vasi sanguigni. Questa deposizione di grassi restringe i vasi in un processo chiamato aterosclerosi. Il processo aterosclerotico aumenta il rischio di infarto.

Le concentrazioni di Apo B-100 tendono a rispecchiare le concentrazioni di LDL-C, un test prescritto in routine come parte del profilo lipidico. Alcuni esperti pensano che le concentrazioni di Apo B possano alla fine essere un miglior indicatore di rischio di malattie cardiovascolari (CVD) rispetto alle LDL-C. Altri studiosi non sono d’accordo, poiché ritengono che Apo B sia solo parzialmente una migliore alternativa e non ne raccomandano l’uso in routine. L’utilità clinica di Apo B e degli altri marcatori emergenti di rischio cardiaco come Apo A-I, Lp(a) e hs-CRP deve ancora essere del tutto determinata.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, anche se dal momento che l’esame viene solitamente effettuato insieme ad un profilo lipidico completo, può essere richiesto al paziente di digiunare per 12 ore prima di eseguire il test.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test dell’Apolipoproteina B (Apo B) viene utilizzato, assieme ad altri test lipidici, come supporto nel determinare il rischio individuale di sviluppare patologie cardiache (CVD).
    Questo test non è usato come screening sulla popolazione generale ma può essere prescritto qualora il paziente abbia una storia familiare di malattie cardiovascolari e/o di concentrazioni elevate di colesterolo e trigliceridi (iperlipidemia). Può essere effettuato, insieme ad altri test, come supporto nel diagnosticare la causa di anomalie nelle concentrazioni lipidiche, specialmente quando il paziente mostra alte concentrazioni di trigliceridi.
    L’Apolipoproteina B è una proteina coinvolta nel metabolismo dei lipidi ed è la principale proteina costituente le lipoproteine, come le lipoproteine a densità bassissima (VLDL) e le lipoproteine a bassa densità (LDL, il “colesterolo cattivo”). Le concentrazioni di Apo B tendono a rispecchiare quelle delle LDL-C.
    Il medico può prescrivere sia l’Apo A-I (associata alle lipoproteine ad alta densità, HDL, il colesterolo “buono”che l’Apo B per determinare il rapporto Apo B/Apo A-I. Questo rapporto viene talvolta utilizzato come alternativa al rapporto colesterolo totale/ HDLper valutare il rischio di sviluppo di CVD.
    Le concentrazioni di Apo B possono essere prescritte come monitoraggio dell’efficacia del trattamento farmacologico per i lipidi in eccesso come alternativa alle non- HDL- C (non- HDL- C è la concentrazione di colesterolo totale meno la concentrazione delle HDL)
    In rari casi, un test dell’Apo B può essere prescritto per diagnosticare un problema genetico che causa una sovrapproduzione o una produzione scarsa di Apo B.

  • Quando viene prescritto?

    L’Apo B può essere misurata, insieme all’apo A-I o ad altri test lipidici, quando il medico cerca di valutare il rischio di un individuo di sviluppare CVD e quando il paziente ha una storia personale o familiare di malattie cardiovascolari e/o di anomalie nella concentrazione dei lipidi, specialmente se ha una concentrazione di trigliceridi significativamente elevata.
    Talvolta l’Apo B viene richiesta per monitorare una persona sotto trattamento farmacologico per il colesterolo alto.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Elevate concentrazioni di Apo B corrispondono ad elevate concentrazioni di LDL-C e di non-HDL-C e sono associate ad un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD). Questi aumenti possono essere dovuti ad una dieta ricca di grassi e/o al diminuito smaltimento di LDL dal sangue.

    Alcuni disordini genetici sono la causa diretta (principale) di anomale concentrazioni di Apo B. Ad esempio l’iperlipidemia familiare combinata è un disordine ereditato che causa alte concentrazioni di colesterolo e di trigliceridi. Una beta-lipoproteinemia, anche chiamata carenza di apolipoproteina-B o sindrome di Bassen-Kornzweig, è una patologia genetica molto rara che può causare, in modo anomalo, basse concentrazioni di Apo B.

    Concentrazioni anomale di Apo B possono inoltre essere causate da patologie sottostanti o da altri fattori (cause secondarie). Concentrazioni aumentate di Apo B possono essere osservate, ad esempio, in:

    Le concentrazioni di Apo B possono diminuire con ogni patologia che influenza la produzione di lipoproteine o la loro sintesi o la loro costituzione nel fegato. Sono state osservate concentrazioni basse a seguito di cause secondarie, come:

    Un aumentato rapporto di Apo B e Apo A-I può indicare un aumentato rischio di sviluppare CVD.

  • C’è altro da sapere?

    Alcuni aumenti di Apo B-100 (e LDL-C) sono dovute a mutazioni del gene APOB che causano la produzione di una Apo b-100 non facilmente riconsociuta dai recettori delle LDL. Altri sono a carico del sistema recettoriale delle cellule del fegato che riconosce Apo B-100. Questi difetti genetici impediscono lo smaltimento delle LDL dal sangue e causano un accumulo di LDL nel circolo ematico, con aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

    I chilomicroni, le particelle lipoproteiche che trasportano i lipidi della dieta al fegato, contengono una lipoproteina chiamata apolipoproteina B-48. E’ circa la metà di Apo B-100 come grandezza ed è strutturalmente correlata all’Apo B-100. Non è da considerare un fattore di rischio per l’aterosclerosi e non è misurata come parte del test dell’Apo- B. Il test Apo B è specifico per Apo B-100.

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Domande Frequenti
Fonti

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