Noto anche come
Apo A
Nome ufficiale
Apolipoproteina A-I
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 26.11.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per verificare la presenza di concentrazioni di Apo A-I adeguate, in particolare in persone con livelli bassi di lipoproteine ad alta densità (HDL) e come supporto nella valutazione del rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare (CVD).

Quando Fare il Test?

In presenza di concentrazioni elevate di colesterolo e di trigliceridi (iperlipidemia) e/o di una storia familiare di CVD; per valutare il rischio di sviluppare una patologia cardiaca; nel monitoraggio dell’efficacia di un trattamento farmacologico e/o di cambiamenti nello stile di vita volti a ridurre la concentrazione di lipidi .

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio; per i neonati, sangue ottenuto dalla puntura del tallone o del dito.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna. Tuttavia, poiché questo test viene spesso prescritto insieme ad altri test come il profilo lipidico, per i quali viene richiesto di eseguire il prelievo a digiuno, potrebbe essere indicato di digiunare nelle 12 ore precedenti il prelievo.

L’Esame

L’Apoliproteina A-I (Apo A-I) è una proteina caratterizzata da un ruolo specifico nel metabolismo dei lipidi ed è la componente proteica nelle lipoproteine ad alta densità (HDL, il “colesterolo buono”). Questo test misura la concentrazione di Apo A-I nel sangue.

I lipidi non possono disciogliersi nel sangue, risulterebbero come le gocce di olio che galleggiano sull'acqua. Le Apolipoproteine sono le proteine che legano i lipidi e, formando le lipoproteine, consentono il loro trasporto nel circolo sanguigno. Le apolipoproteine forniscono un'integrità strutturale alle lipoproteine e proteggono la parte lipidica idrorepellente (idrofobica) al loro interno.

La maggior parte delle lipoproteine sono ricche di colesterolo o trigliceridi e trasportano i lipidi attraverso l’organismo, rendendoli disponibili per le cellule. Le HDL sono invece come un taxi senza passeggeri. Esse entrano nei tessuti, catturano il colesterolo in eccesso e lo trasportano nel fegato. Nel fegato il colesterolo viene, o riciclato per un uso successivo, o eliminato con la bile. Il trasporto inverso effettuato dalle HDL è l’unico modo che hanno le cellule per sbarazzarsi dell’eccesso di colesterolo. Il trasporto inverso aiuta a proteggere le arterie e, se le HDL sono presenti in quantità sufficiente, possono far regredire la formazione delle placche lipidiche, i depositi conseguenti alla aterosclerosi, che possono causare malattie cardiovascolari (CVD).

L’apolipoproteina A è come il conducente del taxi. Essa attiva gli enzimi che spostano il colesterolo dai tessuti alle HDL, consente alle HDL stesse di essere riconosciute e, alla fine del trasporto, di legarsi ai recettori nel fegato. Esistono due forme di apolipoproteina A, l’Apo A-I e l’Apo A-II (presenti in rapporto di circa 3 : 1). La concentrazione di Apo A-I può essere misurata direttamente e tende ad aumentare e a diminuire insieme alla concentrazione di HDL. Carenze di Apo A-I sembrano correlare bene con un aumentato rischio di sviluppare CVD, in particolare in caso di concentrazioni ridotte di HDL.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La misura dell’Apo A-I può essere richiesta, insieme agli altri esami per l'assetto lipidico, come parte di un profilo utile a determinare il rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari (CVD). Può essere utilizzata come alternativa al test delle lipoproteine ad alta densità (HDL), ma non è generalmente considerata “migliore” o foriera di più informazioni rispetto alle HDL; perciò non è prescritta routinariamente.

    L'Apo A-I è una proteina che ha un ruolo specifico nel metabolismo dei lipidi ed è la principale componente proteica delle HDL (il “colesterolo buono”). Le HDL rimuovono il colesterolo in eccesso presente nelle cellule e lo trasportano al fegato, dove viene riciclato o smaltito. La concentrazione di Apo A-I tende ad aumentare e a diminuire insieme alla concentrazione di HDL; la carenza di Apo A-I correla con un aumentato rischio di sviluppare CVD.

    Il test di Apo A-I può talvolta essere prescritto come:

    • Supporto nella diagnosi di patologie ereditarie o acquisite che causano carenze di Apo A-I
    • Supporto nella valutazione di pazienti con una storia personale o familiare di patologie cardiache e/o di alte concentrazioni di colesterolo e trigliceridi.
    • Monitoraggio dell’efficacia di cambiamenti di stile di vita e di trattamenti farmacologici in presenza di concentrazioni lipidiche elevate.
       

    Il test dell’Apo A-I può essere prescritto insieme all’Apolipoproteina B (Apo B) per determinare il rapporto Apo B/Apo A-I. Questo rapporto è talvolta utilizzato come alternativa al rapporto Colesterolo totale/HDL (a volte riportato come parte del profilo lipidico) nella valutazione del rischio di sviluppare CVD.

  • Quando viene prescritto?

    L’Apo A-I può essere misurata in persone con una storia personale o familiare di CVD precoce. Può anche essere richiesta durante la ricerca della causa della presenza di ipercolesterolemia e/o vi sia il sospetto che questa possa essere dovuta ad un disordine che causa un deficit di Apo A-I.

    La misura dell’Apo A-I può essere richiesta insieme a quella dell’Apo B quando il clinico voglia determinare il rapporto Apo B/Apo A-I come indicatore di rischio cardiovascolare, per la valutazione del colesterolo “buono” e di quello “cattivo”.

    L’Apo A-I può essere richiesta, insieme ad altri esami, per monitorare l’efficacia dei cambiamenti nello stile di vita (come l'inserimento di una dieta a basso contenuto di grassi e di un aumentato e regolare esercizio fisico) e/o di una terapia farmacologica, volte a diminuire la concentrazione di lipidi nel sangue .

  • Cosa significa il risultato del test?

    Una concentrazione diminuita di Apo A-I è normalmente associata a bassi livelli di HDL e ad una diminuita rimozione dell’eccesso di colesterolo dall’organismo. Basse concentrazioni di Apo A-I, insieme ad un’aumentata concentrazione di Apo B, sono associate ad un rischio aumentato di sviluppare malattie cardiovascolari.

    Esistono alcuni disordini genetici responsabili di una diminuzione dell’Apo A-I (e di conseguenza di HDL-C). Le persone affette da questi disordini tendono ad avere concentrazioni lipidiche anomale (dislipidemie), inclusa la presenza di concentrazioni elevate di lipoproteine a bassa densità (LDL - il colesterolo “cattivo”). Spesso queste persone hanno un tasso di aterosclerosi più elevato. Questi disordini genetici sono la causa principale della presenza di concentrazioni basse di Apo A-I.

    Le alterazioni dei livelli di Apo A-I possono essere associate anche ad altri fattori. Alcune patologie/condizioni cliniche contribuiscono alla diminuzione o all’aumento di Apo A-I.

     L’Apo A-I può diminuire in presenza di:

    L’Apo A-I può aumentare in presenza di:

  • C’è altro da sapere?

    La concentrazione di Apo A-I riflette la quantità di HDL nel siero. Dal momento che le donne tendono ad avere concentrazioni di HDL più alte, hanno anche concentrazioni più alte di Apo A-I.

    Il test dell’Apo A-I non viene richiesto di routine. Il clinico di volta in volta stabilisce l’uso ottimale dell’Apo A-I e di altri marcatori di rischio cardiaco (come Apo Bhs-PCR e Lp(a)). Questi marcatori offrono informazioni aggiuntive in situazioni specifiche, ma non sono destinati a rimpiazzare i test per i lipidi che sono sempre disponibili in routine.

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Domande Frequenti
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

2018 Review performed by Alan F. Weir, PhD, DABCC, FACB, Instructor, Fox Valley Technical College.

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