Noto anche come
Anticorpi anti-eparina/PF4
Anticorpi HIT
Anticorpi da Trombocitopenia indotta da eparina
Anticorpi associati all’eparina
Nome ufficiale
Anticorpi anti-complesso PF4/Eparina
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 07.01.2021.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare la presenza di anticorpi anti-eparina/PF4, come supporto alla diagnosi di trombocitopenia immuno-mediata da eparina (HIT II).

Quando Fare il Test?

In pazienti sottoposti a terapia eparinica in presenza di una diminuzione significativa del numero di piastrine (trombocitopenia), in particolare se in presenza di coaguli di sangue (trombosi).

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un prelievo di sangue venoso dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

La trombocitopenia indotta da eparina è una complicanza a carattere autoimmune del trattamento con eparina (farmaco anticoagulante), che può determinare la diminuzione del numero di piastrine nel sangue contestualmente all’aumento del rischio trombotico. Questo test rileva e misura gli anticorpi che possono essere prodotti da alcuni pazienti durante e dopo il trattamento con eparina.

L’eparina è un farmaco anticoagulante somministrato per via endovenosa o intramuscolo con lo scopo di prevenire la formazione di trombi o come trattamento dei pazienti con trombosi, per diminuire l’estensione dei trombi. Spesso viene somministrata durante gli interventi chirurgici, come il bypass cardiopolmonare, durante i quali il rischio di sviluppare trombi è elevato. Infine, piccole quantità di eparina vengono spesso utilizzate per i lavaggi di cateteri e flebo, al fine di evitare la formazione di coaguli al loro interno.

Talvolta, nei pazienti trattati con eparina, il farmaco si combina con una proteina prodotta dalle piastrine, chiamata fattore piastrinico 4 (PF4), formando un complesso. In alcuni pazienti, il sistema immunitario riconosce questo complesso eparina-PF4 come "estraneo" e, di conseguenza, produce un anticorpo diretto contro di esso (anticorpo anti-eparina/PF4). Il legame dell’anticorpo anti-eparina/PF4 al complesso eparina-PF4 attiva le piastrine, portando alla loro aggregazione e alla diminuzione del loro numero (trombocitopenia). Questa sintomatologia clinica è nota con il nome di Trombocitopenia indotta da eparina (HIT). In corso di HIT è possibile anche sviluppare nuovi eventi trombotici o assistere ad un peggioramento della trombosi in atto, una complicanza potenzialmente letale dell'assunzione di eparina.

Le piastrine sono frammenti cellulari e costituiscono una componente importante del sistema emostatico. La rottura di un vaso sanguigno e la conseguente perdita di sangue comporta l’attivazione delle piastrine in corrispondenza del sito della lesione e la successiva attivazione dei fattori della coagulazione, al fine di promuovere la formazione del coagulo e l’interruzione dell'emorragia.

Non tutti i pazienti in trattamento con eparina producono anticorpi anti-eparina/PF4, e non tutti gli anticorpi anti-eparina/PF4 determinano la diminuzione del numero di piastrine. Infatti, questo si verifica in circa l’1%-5% dei pazienti con anticorpi anti-eparina/PF4.

  • Nei pazienti con Trombocitemia indotta da eparina, gli anticorpi anti-eparina/PF4 legano i complessi eparina-PF4 ed attivano le piastrine, tramite il legame del complesso al recettore per la porzione Fc delle immunoglobuline espresso sulla superficie delle stesse. L’attivazione delle piastrine determina il rilascio ulteriore di PF4
  • Si avvia così un ciclo che può portare ad una caduta rapida e significativa (ad esempio del 50% o più) del numero di piastrine nel sangue
  • Solitamente, la diminuzione del numero di piastrine si traduce in un maggior rischio di sanguinamento. Tuttavia, in corso di HIT, l'attivazione delle piastrine operata dagli anticorpi anti-eparina/PF4 può paradossalmente portare alla progressiva formazione di nuovi coaguli di sangue, sia a livello arterioso che venoso
  • La trombosi indotta da anticorpi anti-eparina/PF4 è presente in circa il 30-50% dei pazienti con anticorpi anti-eparina/PF4 e trombocitopenia

Questa condizione clinica, caratterizzata dalla presenza di anticorpi anti-eparina/PF4, bassa conta piastrinica ed eccessiva tendenza alla coagulazione, viene formalmente chiamata trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina di tipo II (HIT II). Si verifica solitamente dopo circa 5-10 giorni dall’inizio della terapia eparinica, ma può svilupparsi anche più rapidamente (entro 1-2 giorni) se sono già presenti anticorpi anti-eparina/PF4 dovuti ad un trattamento eparinico eseguito entro i 3 mesi precedenti.
Esiste anche una forma di HIT non immuno-mediata (HIT di tipo I) che si verifica nel caso in cui l'eparina si leghi direttamente alle piastrine, provocandone l'attivazione. Questa condizione clinica è più comune rispetto a quella di tipo II, ma è transitoria e di solito più lieve.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test per la ricerca degli anticorpi anti-eparina/PF4 (anticorpi HIT), viene eseguito per rilevare la presenza di anticorpi in grado di svilupparsi in alcuni pazienti sottoposti a terapia eparinica. Questo esame consente di diagnosticare la trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina (HIT tipo II) in pazienti con una bassa conta piastrinica (trombocitopenia) ed una tendenza eccessiva alla coagulazione (trombosi).

    Non tutti i pazienti positivi per gli anticorpi anti-eparina/PF4 sviluppano la HIT di tipo II. Pertanto, questo test deve essere eseguito nei soggetti con moderata/elevata probabilità di avere la HIT di tipo II, ​​sulla base delle informazioni riguardanti la tempistica di utilizzo dell’eparina, della presenza di trombocitopenia significativa e della tendenza alla trombosi. Solitamente, questo esame viene richiesto in seguito al riscontro di trombocitopenia in pazienti trattati con eparina e può essere seguito da esami aggiuntivi, come i saggi funzionali, utili per la conferma diagnostica.
    I saggi funzionali, come ad esempio il saggio di rilascio della serotonina (SRA) o la misura dell’attivazione piastrinica indotta da eparina (HIPA), sono maggiormente specifici per la HIT di tipo II, ​​ma la loro esecuzione richiede più tempo, sono tecnicamente più complessi e non ampiamente disponibili. Questi test misurano l'effetto del siero del paziente sospettato di HIT sulla funzionalità di piastrine "normali" prelevate da donatori sani.

  • Quando viene prescritto?

    Poiché la presenza di anticorpi anti-eparina/PF4 non porta necessariamente allo sviluppo di HIT di tipo II, ​​il test viene di solito richiesto solo nel caso in cui vi sia il sospetto clinico di trombocitopenia indotta da eparina.

    La probabilità di una persona di avere la HIT di tipo II viene calcolata tramite un sistema di punteggio pre-test. Questo include:

    • Il grado di trombocitopenia (diminuzione delle piastrine del 50% o più rispetto al livello pre-terapia con eparina)
    • Il momento della diminuzione della conta piastrinica (tipicamente 5-10 giorni dopo la prima somministrazione di eparina o 2 giorni dopo la reintroduzione dell’eparina se utilizzata nei tre mesi precedenti)
    • La presenza di nuovi coaguli di sangue (trombi) e/o lesioni in corrispondenza del sito di iniezione dell’eparina
    • L’esclusione di altre cause di trombocitopenia
       

    I pazienti con un'elevata probabilità di avere la HIT di tipo II sulla base di questo sistema di punteggi vengono sottoposti all’esame per la ricerca degli anticorpi anti-eparina/PF4.
    Generalmente, viene eseguito per primo un test immunoenzimatico (EIA) che rileva la presenza di anticorpi anti-eparina/PF4. Nel caso in cui il test EIA fornisca un risultato negativo ma il sospetto clinico permanga, possono essere richiesti i test funzionali quali il test di rilascio della serotonina (SRA) o il test di attivazione piastrinica indotta da eparina (HIPA).

  • Cosa significa il risultato del test?

    Nei pazienti con bassa probabilità di avere HIT di tipo II, la probabilità di risultati falsamente negativi o falsamente positivi è alta. Pertanto, per l’interpretazione dei risultati del test è necessario considerare il livello di probabilità del paziente di avere effettivamente la trombocitopenia indotta da eparina.

    Se in un paziente trattato per 5-10 giorni con eparina, con una conta piastrinica diminuita del 50% o più e in presenza di nuovi trombi viene rilevata la presenza di anticorpi anti-eparina/PF4, allora è altamente probabile che il paziente abbia una trombocitopenia indotta da eparina di tipo II.

    La presenza di anticorpi anti-eparina/PF4 in un paziente già precedentemente trattato con eparina nei tre mesi precedenti e che abbia sviluppato la trombocitopenia entro uno o due giorni dall’inizio della nuova terapia eparinica, indica la presenza di trombocitopenia indotta da eparina di tipo II.

    Se il test per la ricerca di anticorpi anti-eparina/PF4 è positivo in una persona con segni clinici di HIT, allora è altamente probabile che quella persona sia effettivamente affetta da trombocitopenia da eparina di tipo II.

    Se il test è negativo per gli anticorpi anti-eparina/PF4, allora è improbabile che il paziente sia affetto da trombocitopenia indotta da eparina. La presenza di un risultato negativo anche al test utilizzato per la conferma indica con buona probabilità che i sintomi del paziente sono riconducibili ad altre cause.

  • C’è altro da sapere?

    Nei pazienti in terapia eparinica può svilupparsi anche la trombocitopenia indotta da eparina di tipo I (HIT I). Questa, rispetto alla HIT di tipo II, ha una sintomatologia più lieve, non è associata ad una reazione immunitaria ed è tipicamente priva di significato clinico.

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Domande Frequenti
Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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