Noto anche come
Anticorpi anti-eparina/PF4
Anticorpi HIT
Anticorpi da Trombocitopenia indotta da eparina
Anticorpi associati all’eparina
Nome ufficiale
Anticorpi anti complesso PF4/Eparina
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 19.09.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare la presenza di anticorpi anti-eparina/PF4, per diagnosticare la trombocitopenia immuno-mediata da eparina (HIT II).

Quando Fare il Test?

In pazienti in terapia eparinica ed in presenza di una diminuzione significativa del numero di piastrine (trombocitopenia), soprattutto se in presenza di coaguli di sangue (trombosi).

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un prelievo di sangue venoso dal braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

La trombocitopenia indotta da eparina (piastrinopenia indotta da eparina, HIT, sindrome HIT, PIE, TIE, sindrome del trombo bianco) è una complicanza a carattere autoimmune del trattamento con eparina (farmaco anticoagulante) che può determinare la diminuzione del numero di piastrine nel sangue ma anche l’aumento del rischio trombotico. Questo test rileva e misura gli anticorpi che possono essere prodotti da alcune persone durante e dopo il trattamento con eparina.
L'eparina è un anticoagulante usato comunemente, somministrato per via endovenosa o tramite iniezioni, al fine di prevenire la formazione inappropriata di coaguli di sangue (trombosi) o come trattamento dei pazienti con trombosi, per diminuirne l’estensione. Spesso viene somministrata durante gli interventi chirurgici, come il bypass cardiopolmonare, durante i quali il rischio di sviluppare trombi è alto. Infine, piccole quantità di eparina spesso sono utilizzate per risciacquare i cateteri e le flebo, per evitare la formazione di coaguli al loro interno.

Talvolta, nei pazienti trattati con eparina, il farmaco si combina con una proteina prodotta dalle piastrine, chiamata fattore piastrinico 4 (PF4), formando un complesso. Il sistema immunitario di alcune persone riconosce questo complesso eparina-PF4 come "estraneo", e, di conseguenza, produce un anticorpo diretto contro di esso (anticorpo anti-eparina/PF4). Il legame dell’anticorpo anti-eparina/PF4 al complesso eparina-PF4, attiva le piastrine e porta alla loro aggregazione ed alla diminuzione del loro numero (trombocitopenia). Questa sintomatologia clinica è nota con il nome di Trombocitopenia indotta da eparina (HIT). I corso di HIT è possibile anche sviluppare nuovi eventi trombotici od assistere un peggioramento della trombosi in atto.

Le piastrine sono frammenti cellulari e costituiscono una componente importante del sistema emostatico. La rottura di un vaso sanguigno e la conseguente perdita di sangue, comporta l’attivazione delle piastrine in corrispondenza del sito della lesione, e la successiva attivazione dei fattori della coagulazione al fine di promuovere la formazione del coagulo e l’interruzione dell'emorragia.

Non tutti i pazienti in trattamento con eparina producono anticorpi anti-eparina/PF4, e non tutti gli anticorpi anti-eparina/PF4 determinano la diminuzione del numero di piastrine. Questo infatti avviene in circa l’1%-5% dei pazienti con anticorpi anti-eparina/PF4. Nei pazienti con Trombocitemia indotta da eparina, gli anticorpi anti-eparina/PF4 legano i complessi eparina-PF4, ed attivano le piastrine, tramite il legame del complesso al recettore per la porzione Fc delle immunoglobuline espresso sulla superficie delle stesse. L’attivazione delle piastrine determina il rilascio ulteriore di PF4. Si avvia così un ciclo che può portare ad una caduta rapida e significativa (ad esempio del 50% o più) del numero di piastrine nel sangue. Di solito, la diminuzione del numero di piastrine si traduce in un maggior rischio di sanguinamento. Tuttavia nella HIT, l'attivazione delle piastrine operata dagli anticorpi anti-eparina/PF4, può paradossalmente portare alla progressiva formazione di nuovi coaguli di sangue sia al livello arterioso che venoso. La trombosi indotta da anticorpi anti-eparina/PF4 è presente in circa il 30% - 50% dei pazienti con anticorpi anti-eparina/PF4 e trombocitopenia.
Questa condizione clinica, caratterizzata dalla presenza di anticorpi anti-eparina/PF4, bassa conta piastrinica e tendenza eccessiva alla coagulazione, viene formalmente chiamata trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina di tipo II (HIT II). Si sviluppa solitamente dopo circa 5-10 giorni dall’inizio della terapia eparinica ma può svilupparsi anche più rapidamente (entro 1-2 giorni) se sono già presenti anticorpi anti-eparina/PF4 dovuti ad un trattamento eparinico eseguito entro i 3 mesi precedenti.
Esiste anche una forma di HIT non immuno-mediata (HIT di tipo I) che si verifica nel caso in cui l'eparina si leghi direttamente alle piastrine, provocandone l'attivazione. Questa condizione clinica è più comune rispetto a quella di tipo II, ma è transitoria e di solito più lieve.

Accordion Title
Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test per la ricerca degli anticorpi anti-eparina/PF4 (anticorpi HIT), viene eseguito per rilevare gli anticorpi in grado di svilupparsi in alcune persone in terapia eparinica. Questo esame consente di diagnosticare la trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina (HIT tipo II), in pazienti con una bassa conta piastrinica (trombocitopenia) e una tendenza eccessiva alla coagulazione (trombosi).
    L'eparina è un anticoagulante usato per prevenire la formazione di trombi. Nell’organismo, l’eparina può combinarsi con una proteina chiamata fattore piastrinico 4 (PF4), e formare un complesso. Alcune persone trattate con eparina producono anticorpi diretti contro questo complesso (anticorpi HIT).
    Non tutti i pazienti positivi per gli anticorpi anti-eparina/PF4 però sviluppano la HIT di tipo II. Pertanto, questo test deve essere eseguito nei soggetti con moderata/elevata probabilità di avere la HIT di tipo II, ​​sulla base delle informazioni riguardanti la tempistica di utilizzo dell’eparina, sulla base di trombocitopenia significativa ma anche tendenza alla trombosi. Questo esame di solito viene richiesto in seguito al riscontro di trombocitopenia in pazienti trattati con eparina, e può essere seguito da esami aggiuntivi, come i saggi funzionali, utili per la conferma diagnostica.
    I saggi funzionali, come ad esempio il saggio di rilascio della serotonina o la misura dell’attivazione piastrinica indotta da eparina, sono maggiormente specifici per HIT di tipo II, ​​ma la loro esecuzione richiede più tempo, sono tecnicamente più complessi e non ampiamente disponibili. Questi test misurano l'effetto del siero del paziente sospettato di HIT sulla funzionalità di piastrine "normali" prelevate donatori sani.

  • Quando viene prescritto?

    Poiché la presenza di anticorpi anti-eparina/PF4 non porta necessariamente allo sviluppo di HIT di tipo II, ​​il test viene di solito richiesto solo nel caso in cui vi sia il sospetto clinico di trombocitopenia indotta da eparina.

    La probabilità di una persona di avere la HIT di tipo II viene calcolata tramite un sistema di punteggio pre-test. Questo include:

    • Il grado di trombocitopenia (diminuzione delle piastrine del 50% o più, rispetto al livello pre-terapia con eparina)
    • Il momento della diminuzione della conta piastrinica (tipicamente 5-10 giorni dopo la prima somministrazione di eparina o 2 giorno dopo la reintroduzione dell’eparina se utilizzata nei tre mesi precedenti)
    • La presenza di nuovi coaguli di sangue (trombi) e / o lesioni in corrispondenza del sito di iniezione dell’eparina
    • L’esclusione di altre cause di trombocitopenia
       

    In pazienti con una probabilità alta di avere la HIT di tipo II sulla base di questo sistema di punteggio, vengono sottoposti all’esame per la ricerca degli anticorpi anti-eparina/PF4.
    In genere viene eseguito per primo un test immunoenzimatico (EIA) che rileva la presenza di anticorpi anti-eparina/PF4. Nel caso in cui il test EIA fornisca un risultato negativo ma il sospetto clinico permanga, possono essere richiesti i test funzionali quali il test di rilascio della serotonina (SRA) o il test di attivazione piastrinica indotta da eparina (HIPA).

  • Cosa significa il risultato del test?

    Nei pazienti a bassa probabilità di avere HIT di tipo II, la probabilità di risultati falsamente negativi o falsamente positivi è alta. Pertanto per l’interpretazione dei risultati del test è necessario considerare il livello di probabilità del paziente di avere effettivamente la trombocitopenia indotta da eparina.

    Se in un paziente trattato per 5-10 giorni con eparina, con una conta piastrinica diminuita del 50% o più e in presenza di nuovi trombi, viene rilevata la presenza di anticorpi anti-eparina/PF4, allora è altamente probabile che il paziente abbia una trombocitopenia indotta da eparina di tipo II.

    La presenza di anticorpi anti-eparina/PF4 in un paziente già precedentemente trattato con eparina nei tre mesi precedenti e che abbia sviluppato la trombocitopenia entro uno o due giorni dall’inizio della nuova terapia eparinica, indica la presenza di trombocitopenia indotta da eparina di tipo II.

    Se il test per la ricerca di anticorpi anti-eparina/PF4 è positivo in una persona con segni clinici di HIT, allora è altamente probabile che quella persona sia effettivamente affetta da trombocitopenia da eparina di tipo II.

    Se il test è negativo per gli anticorpi anti-eparina/PF4, allora è improbabile che il paziente sia affetto da trombocitopenia indotta da eparina. La presenza di un risultato negativo anche al test utilizzato per la conferma indica che con buona probabilità i sintomi del paziente sono attribuibili ad altre cause.

  • C’è altro da sapere?

    La maggior parte delle persone che producono anticorpi anti-eparina/PF4, non sviluppano trombocitopenia indotta da eparina di tipo II.
    Esistono molte condizioni cliniche e patologie in grado di causare trombocitopenia; queste possono essere dovute alla diminuita capacità di produzione delle piastrine o all’aumento della distruzione delle stesse. Oltre l'eparina, esistono molti altri farmaci che possono causare trombocitopenia e la formazione di anticorpi antipiastrinici.
    Nei pazienti in terapia eparinica, può svilupparsi anche la trombocitopenia indotta da eparina di tipo I (HIT I). Questa, rispetto alla HIT di tipo II, ha una sintomatologia più lieve, non è associata ad una reazione immunitaria ed è tipicamente priva di significato clinico.
    Nel trattamento dei pazienti possono essere utilizzati due tipi di eparina: l’eparina standard o non frazionata (ENF) e l’eparina a basso peso molecolare (EBPM). La HIT di tipo II può svilupparsi in qualunque paziente che abbia ricevuto ENF, in modo particolare in seguito ad un intervento chirurgico. Questa condizione clinica è rara nei bambini. L’eparina a basso peso molecolare (EBPM) invece, generalmente non determina lo sviluppo di HIT di tipo II, anche se questa eventualità non deve essere del tutto esclusa. È molto probabile che una persona che abbia sviluppato HIT di tipo II in seguito all’assunzione di EPN, la sviluppi anche con l’assunzione di EBPM.
    Sebbene sia un evento raro, è possibile che alcuni pazienti sviluppino anticorpi anti-eparina/PF4, anche solo in seguito all’esposizione delle piccole quantità di eparina usata per ripulire i cateteri endovenosi.

Accordion Title
Domande Frequenti
Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

(October 17, 2015) Eke S. Heparin-Induced Thrombocytopenia. Medscape Reference. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/1357846-overview. Accessed February 2016.

Wintrobe's Clinical Hematology. 12th ed. Greer J, Foerster J, Rodgers G, Paraskevas F, Glader B, Arber D, Means R, eds. Philadelphia, PA: Lippincott Williams & Wilkins: 2009, Pp 1497-1499.

Lee G, Arepally G. Diagnosis and Management of Heparin-Induced Thrombocytopenia. Hematol Oncol Clin North Am. 2013 Jun; 27(3): 541–563. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3668315/. Accessed February 2016.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

(© 1995-2011). Unit Code 81904: Heparin-PF4 Antibody (HIT), Serum. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Clinical+and+Interpretive/81904. Accessed September 2011.

Rodgers, III, G. and Smock, K. (Updated 2011 July). Heparin-Associated Antibody Syndrome – HIT. ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/HIT.html?client_ID=LTD. Accessed September 2011.

Lefkowitz, J. (Updated 2010 July 20). Heparin-InducedThrombocytopenia. CAP from An Algorithmic Approach to Hemostasis Testing (2008) [On-line information]. Available online through http://www.cap.org. Accessed September 2011.

(© 2008). A Patient's Guide to Antithrombotic and Thrombolytic Therapy. American College of Chest Physicians [On-line information]. Available online at http://accpstorage.org/newOrganization/patients/AT8/AT8ComprehensiveGuidePatient.pdf. Accessed September 2011.

George, J. (Revised 2009 May). Thrombocytopenia: Other Causes. Merck Manual for Healthcare Professionals [On-line information]. Available online at http://www.merckmanuals.com/professional/sec12/ch143/ch143f.html?qt=heparin induced&alt=sh#v971368. Accessed September 2011.

Dugdale, D. (Updated 2010 February 5). Thrombocytopenia. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000586.htm. Accessed September 2011.

Dugdale, D. (Updated 2011 June 13). Thrombocytopenia - drug induced. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000556.htm. Accessed September 2011.

(2010 August 1). What Causes Thrombocytopenia? National Heart Lung and Blood Institute [On-line information]. Available online at http://www.nhlbi.nih.gov/health/health-topics/topics/thcp/causes.html. Accessed September 2011.

Baroletti S. and Samuel Z. Goldhaber, S. (2006 August 22). Heparin-Induced Thrombocytopenia. American Heart Association, from Circulation 2006, 114:e355-e356 [On-line information]. PDF available for download at http://circ.ahajournals.org/content/114/8/e355.full.pdf. Accessed September 2011.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2011). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 10th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 753-755.

Wu, A. (© 2006). Tietz Clinical Guide to Laboratory Tests, 4th Edition: Saunders Elsevier, St. Louis, MO. Pp 534-535.

Henry's Clinical Diagnosis and Management by Laboratory Methods. 21st ed. McPherson R, Pincus M, eds. Philadelphia, PA: Saunders Elsevier: 2007 Pp 756, 781.

(Sep 23, 2010) Eke, S. Heparin-Induced Thrombocytopenia. Medscape Reference. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/1357846-overview#a0199. Accessed Sept. 2011.