Noto anche come
Esame urina
Nome ufficiale
Esame dell'urina completo
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
15.01.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per un esame di screening di patologie metaboliche e del rene e per infezioni delle vie urinarie.

Quando Fare il Test?

Durante una visita medica di routine o quando il paziente ha i sintomi di un'infezione delle vie urinarie quali: dolore addominale, mal di schiena, stimolo alla minzione frequente o minzione dolorosa, nell'ambito del check-up di donne in gravidanza, al ricovero in ospedale, o prima di un intervento chirurgico.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Almeno 10 mL di urina, meglio se del primo mattino.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

L'esame completo dell’urina è un gruppo di  test chimici e microscopici che rivelano o misurano i prodotti fisiologici o patologici del metabolismo, nonché cellule, batteri e frammenti cellulari. L'urina è prodotta dai reni, organi situati bilateralmente ai lati della colonna vertebrale, al fondo dell'addome. I reni filtrano dal sangue i prodotti di rifiuto e metabolici, contribuiscono a regolare la quantità di acqua corporea, e salvaguardano le proteine, gli elettroliti, ed altri componenti che l'organismo riutilizza. Tutto ciò che non serve viene escreto nelle urine che passano dai reni agli ureteri, alla vescica e, attraverso l'uretra, all'esterno dell'organismo. L'urina è generalmente gialla, relativamente chiara, ma a seconda dell'ora della minzione, il colore, la quantità, la concentrazione, ed il contenuto delle urine saranno un po’ diversi a causa del variare dei suoi costituenti.

Molte patologie possono essere diagnosticate fin dal loro esordio ricercando anomalie dell’urina. Le anomalie includono l’aumento di concentrazione di costituenti che di solito non si ritrovano in quantità significative nell’urina, quali: il glucosio, le proteine, la bilirubina, i globuli rossi, i globuli bianchi, i cristalli ed i batteri.
Tali sostanze possono essere presenti per:

  • Elevata concentrazione di sostanze nel sangue che l’organismo cerca di diminuire smaltendole con l’urina
  • Patologie renali nelle quali i reni filtrano meno efficacemente
  • Infezione delle vie urinarie, nel caso di batteri e globuli bianchi presenti nell’urina

Una analisi completa dell’urina consiste in tre distinti passaggi:

  1. Esame fisico: ne rileva il colore, la trasparenza e la concentrazione
  2. Esame chimico: testa chimicamente in genere 9 sostanze che forniscono informazioni sullo stato di salute e di malattia;
  3. Esame microscopico: identifica e conta il tipo di cellule, cilindri, cristalli, e altre componenti come batteri e muco, che possono essere presenti nell'urina.

Le prime due fasi possono essere completate in pochi minuti anche nell'ambulatorio del medico di famiglia. L'esame microscopico si effettua invece se il chimico-fisico ha fornito risultati anomali, o se il medico di famiglia lo richiede espressamente.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    L’urina per l'esame chimico fisico può essere raccolta in qualunque momento, ma è di gran lunga migliore il campione del primo mattino perchè, essendo più concentrato, offre maggiori possibilità di rinvenire eventuali anomalie, qualora presenti. Esiste il pericolo di contaminare l’urina con batteri e cellule dalla cute circostante, nella fase di raccolta. Nelle donne, anche il sangue mestruale e le secrezioni vaginali possono essere una fonte di contaminazione. Le donne dovrebbero divaricare le grandi labbra e pulirle con un movimento da davanti a dietro; gli uomini dovrebbero pulire la punta del pene. Appena inizia la minzione, il primo getto va eliminato nel water, quindi si deve raccogliere l'urina (10 - 20 ml) in un contenitore appositamente fornito. Questo tipo di raccolta si chiama “raccolta del mitto intermedio”. Il campione di urina deve essere raccolto e poi analizzato in un breve periodo di tempo. Se il tempo che intercorre tra la raccolta e la consegna al laboratorio è più lungo di un’ora, il campione deve essere refrigerato.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L'esame dell’urina si usa per lo screening e/o per la  diagnosi perchè consente di rinvenire sostanze o materiale cellulare nell’urina, associati a diversi disordini metabolici e renali. Viene prescritto largamente e in routine per rilevare qualsiasi situazione patologica che richieda questo monitoraggio. Spesso, sostanze come proteine o glucosio compaiono nell’urina prima che i pazienti si accorgano di avere un problema. Si usa per rilevare infezioni del tratto urinario (ITU) e altre situazioni patologiche dello stesso tratto. In pazienti affetti da condizioni patologiche acute o croniche, come le malattie renali, l'esame dell’urina può essere prescritto ad intervalli ravvicinati, per aiutare a monitorare la funzionalità degli organi e la risposta al trattamento.

  • Quando viene prescritto?

    L’analisi dell’urina di routine può essere eseguito al momento del ricovero ospedaliero. Può far parte di un check-up, in caso di gravidanza, o prima di un intervento chirurgico. Viene di norma prescritto quando il pazienta lamenta sintomi di infezione delle vie urinarie o altri problemi dello stesso tratto, quali le malattie renali. Alcuni segni e sintomi possono essere:  

    • Dolore addominale
    • Dolore alla schiena
    • Minzione dolorosa o frequente
    • Sangue nell’urina
       

    Questo test può essere utile nel monitoraggio nel tempo di alcune patologie.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Il risultato di un esame dell’urina può avere molte interpretazioni. Un risultato anomalo è un campanello d’allarme per qualcosa che non funziona come dovrebbe e che deve essere ulteriormente indagata. Generalmente, maggiore è la concentrazione di sostanze atipiche (quali un significativo aumento di glucosio, proteine, o globuli rossi), più è probabile che ci sia un problema da inquadrare correttamente. Ma il risultato di per sé spesso non rivela al medico la causa esatta del risultato patologico, e nemmeno se la causa del problema è temporanea o cronica.

    Un esame dell’urina normale non esclude la malattia. Alcune persone non rilasciano grosse quantità di sostanze anomale nelle prime fasi di malattia, qualcuno le rilascia sporadicamente durante la giornata e ciò significa che l'informazione si perde se si effettua un solo esame dell’urina. Nell’urina molto diluita, si possono non rilevare piccole quantità di sostanze chimiche anomale.
    Per ulteriori informazioni sul significato dei vari risultati, consultare le sezioni di approfondimento seguenti.

  • C’è altro da sapere?

    L'esame dell’urina è costituito da un gruppo di test di screening che possono fornire una informazione complessiva sullo stato di salute. Il medico curante deve confrontare i risultati dell'esame con i sintomi lamentati dal paziente e con ciò che ha rilevato clinicamente, e cercare le cause di eventuali anomalie in altri esami, quali: pannello metabolico completo, esame emocromocitometrico, urinocoltura (alla ricerca di una eventuale infezione del tratto urinario).

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Domande frequenti
  • L'ora di raccolta del campione è influente?

    Poiché l'esame dell’urina è un test di screening, il tempo non è determinante, sebbene si preferisca una raccolta del primo mattino, perché l’urina è più concentrata. Può accadere che il medico chieda al paziente di raccogliere un campione di urina ad un'ora particolare. Per esempio, se sta cercando l'escrezione di glucosio, è più opportuno raccogliere il campione dopo i pasti.

  • Esistono kit per eseguire il test a casa?

    Non sono disponibili kit commerciali per questo esame sia per le attrezzature richieste che per l'esperienza tecnica necessaria. Tuttavia, può essere disponibile qualche strip commerciale per l'esame chimico  (pH, glucosio e chetoni).

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Esame Fisico dell’Urina
  • Panoramica

    Durante l’esame visivo delle urine, il laboratorista osserva il colore, la limpidezza e la concentrazione dell’urina. L’urina può essere di vari colori, di solito di varie sfumature di giallo, da giallo chiaro o incolore fino al bruno o ambrato.

  • Il colore dell’urina

    Il colore dell’urina può essere il risultato di un processo patologico, di alcuni farmaci o di cibi ingeriti. Ad esempio, alcune persone emettono urina rossa dopo aver mangiato la barbabietola; questo colore è dovuto ai pigmenti naturali della barbabietola e non deve far preoccupare. Anche se il colore rosso delle urine può anche essere un indicatore della presenza di sangue derivante da una patologia o da un danno del tratto urinario.

    Il sangue può inoltre essere un contaminante che si riversa nelle urine durante la raccolta, può provenire ad esempio, dalle emorroidi o dalle mestruazioni nelle donne. Dal momento che il sangue si trova nell’urina, esso viene rilevato dall’analisi chimica e il medico può pensare che provenga dal tratto urinario. L’importanza del sangue nell’urina è discusso in modo più approfondito nelle sezioni dell’esame chimico e microscopico dell’urina.

    L’intensità del colore delle urine è anche un indicatore della loro concentrazione:

    • Giallo pallido o assenza di colore indicano che le urine sono molto diluite e che viene escreta molta acqua
    • Giallo scuro indica che l’urina è molto concentrata e che i prodotti di scarto vengono escreti in una piccola quantità di acqua, cosa che può succedere nelle prime ore del mattino, e se il paziente è disidratato o ha la febbre
  • La limpidezza delle urine

    La limpidezza delle urine è un indicatore di quanto esse siano “pulite”. Di solito i referti riportano i seguenti termini, riferendosi alla limpidezza: limpida, opalescente o torbida. Le urine “normali” possono essere limpide o opalescenti. Le sostanze che causano opalescenza ma che sono considerate normali sono: il muco, lo sperma, il liquido prostatico, le cellule epiteliali, i cristalli urinari e contaminanti esterni quali creme e polvere. Altre sostanze che creano opalescenza ma che devono essere tenute sotto controllo, sono i globuli rossi e i batteri.

    Il colore delle urine e la limpidezza possono essere un indice di quali sostanze siano presenti nelle urine. D’altra parte però, la conferma delle sostanze sospette si ottiene durante l’esame chimico e microscopico.

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Esame Chimico dell'Urina
  • Panoramica

    Per eseguire l’esame chimico, la maggior parte dei laboratori clinici usano delle strip pronte all’uso che si trovano in commercio. Sono delle strip strette che contengono piccole zone assorbenti chiamate”test pads”, messe in fila. I test pads contengono dei reagenti chimici al loro interno. Quando la strip viene immersa completamente ma per poco tempo nell’urina, i test pads la assorbono e i reagenti chimici cambiano colore ai pad entro pochi secondi o pochi minuti.

    Il laboratorista compara colore nel pad di reazione con quello di una tabella di riferimento fornita dal produttore. Ogni pad di reazione deve essere valutato nel tempo giusto: se passa troppo tempo, o troppo poco, il risultato può essere sbagliato. Per ridurre il problema degli errori derivanti dal tempo, vengono frequentemente usati degli strumenti automatici per leggere i pad.

    Il cambiamento di colore sui test pad può fornire un’approssimazione della concentrazione delle sostanze presenti. Ad esempio, un cambiamento scarso del colore del pad delle proteine, indica una piccola concentrazione di proteine presenti mentre un cambiamento più profondo, indica una grande quantità delle stesse.

  • Peso specifico (PS)

    Il primo test, il peso specifico, è una caratteristica fisica dell’ urina, una misura della concentrazione urinaria che può essere determinate usando un test chimico.

    Non c’è un valore anormale per il peso specifico. Questo test semplicemente indica quanto sia concentrata l’urina. La misura del peso specifico è una stima della concentrazione dei soluti (sostanze disciolte) nell’urina, in rapporto all’acqua. Se non ci sono soluti presenti, il PS dell’urina sarà 1000, come quello dell’acqua pura. Dal momento che l’ urina ha sempre delle sostanze disciolte al suo interno, un PS di 1000 non è possibile. Se il paziente beve un eccessivo quantitativo di acqua in un breve periodo di tempo o se riceve un’infusione per via endovenosa di un grande volume di liquidi, allora il più basso PS che può avere è 1002. Il limite più alto è 1035 e indica che l’urina è concentrata, con molti soluti in una piccola quantità d’acqua.

    Sapere la concentrazione delle urina aiuta il medico a decidere se il campione di urina è utile per determinare una sostanza in particolare. Ad esempio, se si vuole valutare la presenza di una piccola concentrazione proteica, l’urina del mattino sarà l’ideale perché più concentrata.

  • pH

    Come per il peso specifico, ci sono valori di pH tipici ma non anormali. I reni giocano un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio acido- base dell’organismo. Ogni condizione che produce acidi o basi nell’organismo come l’acidosi o l’alcalosi, o l’ingestione di cibi acidi o basici, può influenzare direttamente il pH urinario.

    La dieta può modificare il pH urinario. Una dieta ricca di proteine o il consumo di mirtilli rende l’ urina più acida. Una dieta vegetariana, con scarsi carboidrati, o il consumo di frutti carichi di vitamina C tendono a rendere l’ urina più alcalina.

    Alcune sostanze disciolte nell’urina precipitano per formare cristalli quando l’ urina è acida; altre formano dei cristalli quando l’urina è basica. Se i cristalli si formano mentre l’ urina viene prodotta dai reni, si possono sviluppano  calcoli renali. Modificando il pH urinario attraverso la dieta e i farmaci, la formazione dei cristalli può essere ridotta o eliminata.

  • Proteine

    La proteina che i test pad misurano è l’albumina. Normalmente nell’urina la concentrazione di albumina non è misurabile. Quando le proteine nell’ urina sono alte, si dice che il paziente ha la proteinuria, che può essere un segno precoce di patologia renale. L’albumina è più piccola di altre proteine ed è di solito la prima ad essere ritrovata nell’ urina quando i reni iniziano a non funzionare come dovrebbero. Altre proteine che non sono rintracciabili col test pad possono comunque essere separate e misurate con un test delle proteine urinarie. Altre patologie che possono dare proteinuria, sono:

    • Patologie nelle quali viene prodotta un’alta concentrazione di proteine che si riversano nel sangue, come il mieloma multiplo
    • Patologie con distruzione dei globuli rossi
    • Infiammazione, cancro o danno alle vie urinarie- ad esempio alla vescica, alla prostata o all’uretra
    • Secrezioni vaginali che si riversano nell’urina
  • Glucosio

    Normalmente il glucosio è assente nell’urina. Quando il glucosio è presente, si dice che c’è una glicosuria, che può derivare da:

    • Eccessiva concentrazione di glucosio nel sangue, che può essere osservata nelle persone con diabete mellito scompensato o non curato.
    • Riduzione della “soglia renale”. Quando le concentrazioni di glucosio raggiungono una certa concentrazione, i reni iniziano a riversare glucosio nell’ urina per diminuirne la concentrazione ematica. Talvolta questa soglia è abbassata, e per questo motivo il glucosio entra nell’ urina prima, ad una concentrazione sanguigna di glucosio più bassa.
       

    Alcune altre condizioni che possono dare glicosuria, includono le patologie ormonali, le malattie epatiche, i farmaci e la gravidanza. Quando subentra glicosuria, sono eseguiti altri esami come la glicemia, per identificarne la causa specifica.

  • Chetoni

    I chetoni sono di solito assenti nell’ urina; sono un prodotto intermedio del metabolismo dei grassi. Si formano quando l’individuo non mangia abbastanza carboidrati (in caso di inappetenza o di dieta ad alto contenuto proteico) o quando l’organismo non è in grado di usare i carboidrati adeguatamente. Quando i carboidrati non sono disponibili, l’organismo metabolizza i grassi allo scopo di ottenere l’energia utile al sostentamento.

    I chetoni nell’ urina possono dare un’indicazione precoce di carenza di insulina in una persona affetta da diabete. L’esercizio fisico intenso, l’esposizione al freddo e la perdita di carboidrati, che avviene ad esempio col vomito frequente, possono aumentare il metabolismo dei grassi, portando a chetonuria.

  • Sangue (emoglobina)

    Questo esame è utilizzato per determinare la presenza di emoglobina nell’ urina (emoglobinuria). L’emoglobina è una proteina che si trova dentro i globuli rossi (GR) e che trasporta ossigeno. La sua presenza nell’ urina indica sangue (ematuria). Con solo un piccolo numero di GR presenti nell’ urina (visibili all’esame microscopico) di solito il test è considerato “negativo”. D’altra parte quando il numero di GR aumenta, il risultato è “positivo”.

    Anche un piccolo aumento di GR nelle urina può essere significativo. Diverse patologie renali e del tratto urinario, i traumi, i farmaci, il fumo o l’esercizio fisico molto intenso possono causare ematuria ed emoglobinuria.

    Questo test non può determinare la gravità della patologia e non può essere utilizzato per capire da dove il sangue provenga. Ad esempio, la contaminazione dell’ urina con il sangue delle emorroidi o delle mestruazioni non può essere distinto dal sanguinamento del tratto urinario. Per questo motivo è importante raccogliere l’ urina correttamente e lontano dal periodo mestruale.

    Talvolta il test chimico del sangue è negativo, ma l’esame microscopico rivela un aumentato numero di GR. Quando ciò avviene, il laboratorista può testare il campione per la presenza di acido ascorbico (vitamina C), poiché la vitamina C interferisce con l’accuratezza del risultato del sangue nell’ urina, causando risultati falsi negativi (o falsi lievemente positivi).

  • Esterasi leucocitaria

    L’esterasi leucocitaria è un enzima presente nella maggior parte dei globuli bianchi (GB). Normalmente, nell’urina sono presenti pochi globuli bianchi (vedere esame microscopico) e, in questo caso, il test è negativo. Quando il numero di GB nelle urina aumenta significativamente, il test di screening diventa positivo.

    Quando la conta dei GB nell’urina è alta, significa che c’è un’infiammazione del tratto urinario o dei reni. La causa più comune di GB nell’ urina (leucocituria) è l’infezione batterica del tratto urinario, come l’infezione della vescica o dei reni.

  • Nitriti

    Questo test determina i nitriti, e si basa sul fatto che i batteri possono convertire i nitrati a nitriti nelle urina. Normalmente nelle vie urinarie e nell’urina i batteri non sono presenti. In caso contrario, si può verificare un’infezione del tratto urinario. Un test positivo ai nitriti può indicare infezione. Però, dal momento che non tutti i batteri possono convertire i nitrati a nitriti, ci può essere un’infezione delle vie urinarie, anche con un test dei nitriti negativo.

  • Bilirubina

    La bilirubina è normalmente assente nell’ urina degli individui sani. La bilirubina è un prodotto di scarto del fegato a partire dall’emoglobina dei GR che sono rimossi dal circolo. Essa diventa una componente della bile, un liquido che è secreto nell’intestino per permettere la digestione del cibo.

    In alcune patologie del fegato, come l’ostruzione delle vie biliari o le epatiti, la bilirubina torna dal circolo ematico ed è escreta nelle urina. La presenza di bilirubina nelle urina è un indicatore precoce di patologia epatica e può manifestarsi prima che i segni clinici come l’ittero si verifichino.

  • Urobilinogeno

    L’urobilinogeno è normalmente presente nell’ urina in basse concentrazioni. Si forma nell’intestino dalla bilirubina, e una porzione è riassorbita nel circolo sanguigno. Un risultato positivo del test aiuta a determinare le patologie del fegato come l’epatite e la cirrosi e le malattie associate ad un’aumentata distruzione dei GR (anemia emolitica). Quando l’urobilinogeno nell’ urina è basso o assente in una persona con bilirubina presente nell’ urina e/o con segni di disfunzionalità epatica, può esserci un’ostruzione delle vie epatiche o biliari.

  • L’acido ascorbico

    Alcune strip commerciali contengono dei pad per l’acido ascorbico (vitamina C).

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Esame Microscopico dell'Urina
  • Panoramica

    L’esame microscopico può o non può essere eseguito come parte dell’esame dell’urina. Di solito viene eseguito a seguito di risultati anomali sull’esame chimico o fisico. Viene eseguito sul sedimento urinario, dopo che l’urina è stata  centrifugata per concentrare le sostanze sul fondo della provetta. Il liquido sulla superficie viene scartato e le gocce di liquido rimanenti sono esaminate al microscopio. Cellule, cristalli e altre sostanze vengono contate e riportate come numero “a bassa risoluzione” o “ad alta risoluzione”. Inoltre , alcune entità, come cellule epiteliali, batteri e cristalli, se rinvenute, sono classificati nel referto come “rare/i”, “discreto numero di”, “numerose/i”

  • Globuli rossi (GR)

    Di solito, pochi GR sono presenti nel sedimento urinario. L’infiammazione, il danno o la patologia renale o altrove nel tratto urinario, ad esempio, nella vescica o nell’uretra, possono causare la fuoriuscita di GR dai vasi sanguigni nell’urina. I GR possono inoltre essere dei contaminanti a causa di una raccolta inappropriata con presenza di sangue derivante dalle emorroidi o dalle mestruazioni. 

  • Globuli bianchi

    Il numero di GB nel sedimento urinario è normalmente basso. Quando il numero è alto, indica un’infezione o un’infiammazione da qualche parte del tratto urinario. I GB possono inoltre essere contaminanti, magari provenienti da secrezioni vaginali.  

  • Cellule epiteliali

    Di solito, in uomini e donne, poche cellule epiteliali provenienti dalla vescica (cellule epiteliali transizionali) o dall’uretra esterna (cellule epiteliali squamose) possono essere presenti nel sedimento urinario. Le cellule renali sono meno frequenti. Nelle patologie del tratto urinario come infezioni, infiammazioni, e tumori, sono presenti più cellule epiteliali. Determinare il tipo di cellule presenti può aiutare il medico a capire dove sia localizzata la patologia. Ad esempio, in un’infezione della vescica possono essere presenti nel sedimento urinario cellule epiteliali transizionali . Le cellule epiteliali sono riportate come “rare”, “discreto numero”, “numerose”, a seconda della quantità. 

  • Microorganismi (batteri, trichomonas, lieviti)

    Nelle persone sane, le vie urinarie sono sterili; non ci sono microrganismi osservabili nel sedimento urinario. I microrganismi sono di solito riportati come “assenti”, “discreto numero” o “numerosi”, a seconda della quantità. I batteri provenienti dalla pelle circostante possono entrare nelle vie urinarie, arrivare nell’uretra e muoversi fino alla vescica, causando infezione delle vie urinarie. Se l’infezione non è trattata, può spingersi fino ai reni e causare pielonefrite. Meno frequentemente, alcuni batteri da un’infezione del sangue (setticemia) possono spingersi fino al tratto urinario. Tutto ciò può dar luogo a infezione delle vie urinarie. Speciali accorgimenti devono essere presi durante la raccolta del campione, in modo particolare nelle donne, per prevenire che i batteri normalmente presenti sulla pelle, o nelle secrezioni vaginali contaminino l’urina. Se è sospettata un’infezione delle vie urinarie può essere prescritta una urinocoltura..
    Nelle donne, e raramente negli uomini, possono essere presenti dei lieviti nell’ urina. Ciò avviene più spesso nelle donne che hanno un’infezione vaginale da lieviti in corso, e l’e urina è contaminata dalle secrezioni vaginali. Se nell’urina sono presenti i lieviti, allora deve essere fatto un test per i lieviti sulle secrezioni vaginali.

  • Trichomonas

    I trichomonas sono parassiti che possono essere ritrovati nell’urina di donne o uomini (raramente). Come per i lieviti, i trichomonas infettano il canale vaginale e la loro presenza nell’urina è dovuta alla contaminazione. Se essi vengono riscontrati durante un esame urinario, deve essere eseguito il test di follow-up per Trichomonas vaginalis per riscontrare un’eventuale infezione vaginale. 

  • Cilindri

    I cilindri sono particelle che si trovano talvolta nelle urine, formati da coaguli proteici secreti dalle cellule renali. Questi si formano in stretti, lunghi e incavati condotti renali, chiamati tubuli e che richiamano la forma di piccoli tubi (da cui il nome). Al microscopio i cilindri hanno la forma di hot dog e nelle persone sane, sono chiari. Questo tipo di cilindri si chiamano “cilindri ialini”.

    Quando è presente una patologia renale, altri elementi come i GR e i GB possono essere intrappolati tra le proteine alla formazione dei cilindri. Quando ciò accade, il cilindro viene identificato per la sostanza al loro interno, ad esempio, cilindri di globuli rossi o cilindri di globuli bianchi. Differenti tipi di cilindri sono associati a diverse patologie renali, e il tipo di cilindro che si ritrova nell’ urina può fornire indizi su quale tipo di patologia colpisca i reni. Alcuni altri esempi di tipi di cilindri includono i cilindri granulosi, i cilindri grassi e i cilindri cerei.
    Normalmente, le persone sane possono avere pochi (0-5) cilindri ialini. Dopo un esercizio fisico intenso, possono essere rilevabili più cilindri ialini. I cilindri cellulari, come quelli eritrocitari o leucocitari, indicano una malattia renale. 

  • Cristalli

    L’ urina contiene sostanze dissolte (soluti), prodotti di scarto che l’organismo deve eliminare. Questi soluti possono formare dei cristalli nelle urine se:

    • Il pH urinario è troppo acido o troppo basico
    • La concentrazione delle sostanze dissolte è aumentata
    • La temperature dell’a urina ne promuove la formazione
       

    I cristalli sono identificati per forma, colore e pH urinario. Essi possono essere piccoli, sabbiosi senza una forma specifica (amorfi), o con una determinata forma, aghiformi, ad esempio. I cristalli sono considerati “normali” se si formano da soluti normalmente presenti nell’ urina. Alcuni esempi di cristalli che possono essere trovati nell’ urina degli individui sani, sono:

    • Urati amorfi
    • Acido urico cristallizzato
    • Ossalati di calcio
    • Fosfati amorfi
    • Carbonato di calcio
       

    Se i cristalli si formano da soluti che non dovrebbero essere presenti nell’ urina, essi sono considerati “anomali”. I cristalli anomali possono indicare un processo metabolico patologico. Alcuni sono:

    • Cistina
    • Tirosina
    • Leucina
       

    Quando i cristalli si formano insieme all’urina nei reni, si possono raggruppare per formare i calcoli. I calcoli possono depositarsi nei reni o negli ureteri, i tubi che portano l’urina dai reni alla vescica, e sono molto dolorosi.

    Alcuni farmaci e i raggi X possono causare la formazione di cristalli nelle urine. Quindi il laboratorista deve essere preparato sull’identificazione dei cristalli urinari. 

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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