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Analisi del liquido peritoneale
Nome ufficiale
Analisi del liquido peritoneale
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
18.04.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come supporto nell’indagine delle cause di peritonite e/o di accumulo di liquido (chiamato ascite).

Quando Fare il Test?

Quando il medico sospetta una condizione associata ad infiammazione del peritoneo (peritonite) o accumulo del liquido peritoneale, in seguito alla comparsa di dolori addominali e gonfiore, nausea e/o febbre.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di liquido peritoneale prelevato inserendo un ago nella cavità addominale.

​​​​​​​Il Test Richiede una Preparazione?

E’ probabile che venga richiesto di svuotare la vescica (urinare) prima di fare l’esame.

L'Esame

Il liquido peritoneale ha la funzione di lubrificare la cavità addominale. Si trova in piccole quantità tra gli strati del peritoneo. Il liquido peritoneale è prodotto dalle cellule mesoteliali nelle membrane addominali e agisce come lubrificante all’esterno degli organi allo scopo di ridurre la frizione tra di essi durante i movimenti legati alla digestione.

Varie condizioni e patologie possono causare infiammazione del peritoneo (peritonite) e/o eccessivo accumulo del liquido peritoneale (versamento peritoneale o ascite). L’analisi del liquido peritoneale comprende un gruppo di esami impiegati principalmente per evidenziare la causa dell’aumento del liquido. Ci sono due ragioni per le quali il liquido può accumularsi nella cavità addominale:

  • Il liquido può accumularsi in conseguenza ad uno sbilanciamento tra la pressione nel sangue venoso – la quale porta i liquidi fuori dai vasi sanguigni – e la quantità di proteine del sangue – le quali trattengono i liquidi all’interno dei vasi. Il liquido che si accumula in questo caso è chiamato trasudato. I trasudati sono spesso causati da cirrosi o insufficienza cardiaca congestizia.
  • L’accumulo di liquido peritoneale può essere causato da lesione o infiammazione del peritoneo, in tal caso il liquido è detto essudato. Questo tipo di liquido può essere il prodotto di condizioni come infezione, neoplasia (cancro metastatico, linfoma, mesotelioma), o malattie autoimmuni

La distinzione fra i due tipi di liquido è importante per il sostegno alla diagnosi della specifica causa di accumulo del liquido. I medici e i laboratoristi impiegano un iniziale set di esami (conta cellulare, albumina e aspetto del liquido) per distinguere tra trasudato ed essudato. Una volta stabilito il tipo di liquido possono essere eseguiti esami aggiuntivi allo scopo di individuare la patologia o la condizione causa di ascite.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Il medico preleva un campione di liquido peritoneale inserendo l’ago di una siringa utilizzando una procedura chiamata paracentesi.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    E’ probabile che venga richiesto di svuotare la vescica (urinare) prima di fare l’esame. 

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’analisi del liquido peritoneale è di supporto all’identificazione della causa che genera l’accumulo del liquido (ascite) e/o l’infiammazione del peritoneo (peritonite). Ci sono due principali ragioni che generano l’accumulo di  liquido e un iniziale gruppo di esami (albumina, conta differenziale delle cellule e aspetto del liquido) è impiegato per differenziare tra i due tipi di liquido che possono essere prodotti.

    • Uno sbilanciamento tra la pressione dei vasi sanguigni (la quale tende a guidare il fluido all’esterno dei vasi) e la quantità di proteine del sangue (le quali attraggono il fluido nei vasi) possono risultare in un accumulo di liquido (chiamato trasudato). I trasudati sono molto spesso causati da cirrosi o insufficienza cardiaca congestizia. Se il liquido è identificato come trasudato generalmente non sono necessari ulteriori esami.
    • Lesione o infiammazione del peritoneo possono causare un anormale accumulo di liquido (chiamato essudato). Gli essudati sono associati a varie condizioni e patologie. Alcuni esami, in aggiunta a quelli eseguiti come primo screening, possono essere impiegati per identificare la condizione specifica causa dell’essudato, esse possono essere:
      • Malattie infettive causate da virusbatteri, o funghi. Le infezioni possono originare nel peritoneo, in conseguenza a lesioni dell’appendice, perforazione dell'intestino o della parete addominale, contaminazione durante un intervento o può diffondersi al peritoneo da altri punti dell’organismo.
      • Infiammazioni – peritoniti dovute ad agenti chimici, irradiazione, raramente causate da disordini autoimmuni;
      • Neoplasie – come mesoteliomatumore del fegato (epatoma), linfoma, o cancro metastatico;
      • Pancreatiti
         

    Esami addizionali sull’essudato che possono essere richiesti includono:

    • Glucosioamilasimarcatori tumorali su liquido peritoneale
    • Esame microscopico, può essere richiesto quando c’è il sospetto di infezione o di cancro. I laboratori possono esaminare gocce di liquido peritoneale e/o usare speciali centrifughe (citocentrifughe) per concentrare le cellule del liquido sul fondo della provetta. Il campione viene posizionato poi sul vetrino, trattato con speciali coloranti e valutato sulla base delle differenti cellule presenti.
    • Colorazione di Gram, per l’osservazione diretta di batteri o funghi al microscopio
    • Coltura batterica e test di suscettibilità, vengono richiesti per determinare la presenza di alcuni microrganismi, che crescono in coltura e come guida alla terapia antibiotica
    • Esami meno comuni sono richiesti per evidenziare malattie infettive, come i test per i virus, per i micobatteri (striscio e coltura per i batteri AFB) e per i parassiti.
  • Quando viene prescritto?

    L’analisi del liquido peritoneale può essere richiesta quando il medico sospetta una condizione o patologia che è causa di peritonite e/o ascite. Può essere necessaria quando un paziente ha:

    • Ascite di origine sconosciuta
    • Dolori addominali e tenderness?
    • Perforazione intestinale
    • Sospetta neoplasia intra-addominale
  • Cosa significa il risultato del test?

    I risultati dei test aiutano a distinguere tra i vari tipi di liquido peritoneale e sono di supporto alla diagnosi della causa dell’accumulo di liquido. Un pannello di esami iniziale effettuato sul liquido peritoneale permette di determinare se il fluido è un trasudato o un essudato. I risultati possono essere:

    Trasudato:

    Il 90% dei liquidi ascitici sono trasudati e sono causati da cirrosi o da insufficienza cardiaca congestizia.

    • Caratteristiche fisiche: aspetto limpido
    • Concentrazione di albumina: diminuita (tipicamente valutata come differenza tra la concentrazione di albumina sierica e la concentrazione di albumina nel liquido peritoneale, definita come gradiente di albumina siero- ascite o SAAG. I valori sopra a 1.1 g/dL sono considerati evidenze di trasudato)
    • Conta cellulare: sono presenti poche cellule
       
     Essudato:
    • Caratteristiche fisiche: il liquido può presentarsi torbido
    • Livelli di albumina: più alti che nel trasudato (tipicamente con una SAAG inferiore a 1.1 g/dL)
    • Conta cellulare: aumentata
       

    Gli essudati possono essere causati da una varietà di condizioni e patologie e generalmente richiedono ulteriori esami per il raggiungimento di una corretta diagnosi. Gli essudati possono essere causati da, ad esempio, infezioni, trauma, cancro di diverso tipo o pancreatiti. La seguente è una lista di esami aggiuntivi che il medico può richiedere conseguentemente alla causa sospettata:

    Caratteristiche fisiche - l’aspetto normale di un campione di liquido peritoneale è generalmente paglierino e chiaro. Un aspetto anormale può suggerire condizioni o patologie in atto:

    • Di colore giallo se deriva da patologie epatiche, lattescente dal sistema linfatico, e verdastro dalla bile
    • Il liquido peritoneale rossastro può indicare la presenza di sangue
    • Liquido peritoneale torbido può indicare la presenza di microrganismi e/o globuli bianchi sinonimo di probabile infezione in corso
       

    Esami chimici - essi possono essere effettuati in aggiunta al dosaggio dell’albumina:

    • Il glucosio generalmente mantiene una concentrazione simile a quella del glucosio nel sangue. Può essere più basso in caso di infezioni.
    • L’amilasi aumenta in caso di patologie pancreatiche
    • I marcatori tumorali sono utili ad identificare il tipo di neoplasia
       

    Valutazione macroscopica - può essere effettuata se si sospetta un’ infezione o una neoplasia. Un liquido peritoneale normale ha un ridotto numero di globuli bianchi (GB) ma non ha né globuli rossi (GR) né  microrganismi. I risultati della valutazione dei diversi tipi di cellule presenti possono includere:

    • Conta delle cellule totali - sono contati il numero di GB e GR. L’incremento di GB si può osservare nel caso di infezioni e neoplasie.
    • Conta differenziale dei GB – consente di determinare la percentuale dei diversi tipi di GB. Un aumento di neutrofili si può osservare nel caso di infezioni batteriche.
    • Citologia - un campione centrifugato è trattato con una speciale colorazione ed esaminato ad un microscopio per valutare la presenza di eventuali cellule anomale e per la differenziazione dei GB. La conta differenziale può aiutare a determinare se l’aumentato numero di GB deriva da un’infezione o da un tumore.
       

    Esami di malattie infettive - questi esami possono essere effettuati per l’identificazione al microscopio di microrganismi se è in atto una infezione:

    • Colorazione di Gram - per l’osservazione diretta al microscopio di batteri o funghi. Non dovrebbero essere presenti organismi nel liquido peritoneale.
    • Coltura batterica e test di sensibilità - Se sono presenti batteri, il test di suscettibilità può essere effettuato per individuare la corretta terapia antimicrobica. Se non sono presenti microrganismi non si può comunque escludere un’infezione, essi possono essere presenti in numero ridotto oppure la loro crescita può essere inibita da una terapia antibiotica effettuata precedentemente.
       

    Meno frequentemente, se sono già stati effettuati gli esami per altre infezioni e sono risultati positivi, allora la causa dell’accumulo di liquido può essere dovuta ad un’infezione virale, da micobatteri (come i micobatteri che causano la tubercolosi) o da parassiti.

  • C’è altro da sapere?

    Il glucosio o l’albumina nel sangue possono essere richiesti per comparare la concentrazione di albumina e glucosio con quelli dosati nel liquido peritoneale. Se un medico sospetta che un paziente possa avere un’infezione sistemica può essere richiesta anche una emocoltura in aggiunta all’analisi del liquido peritoneale.

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Domande Frequenti
  • Cos’è la paracentesi e come si effettua?

    La paracentesi è una pratica che consente di prelevare il liquido peritoneale dalla cavità addominale con un ago, un tubicino e una provetta da vuoto. Il paziente è disteso con la testa del lettino sollevata. È applicata l’anestesia locale prima che il medico inserisca l’ago nella cavità addominale e prelevi il campione di liquido.

  • Esistono altre ragioni per sottoporsi ad una paracentesi?

    Si. Potrebbe essere utile al drenaggio di liquido peritoneale quando si presenta in eccesso, per alleviare la pressione nell’addome. Il volume di liquido rimosso può essere abbondante – alcune volte  fino a quattro litri o anche di più. Questa procedura può dover essere ripetuta periodicamente in caso di alcune patologie.

  • Esistono altre procedure per valutare le condizioni che coinvolgono il peritoneo?

    Si. Se è sospettata una emorragia addominale ma non ci sono segni evidenti perché non c’è gonfiore addominale, può essere effettuato un lavaggio addominale. Si effettua mediante l’inserimento di un piccolo tubo (catetere) nello spazio peritoneale, e la successiva infusione di una quantità di liquido sterile che poi viene recuperato per verificare se è presente sangue. Generalmente sul campione di liquido è effettuata la conta cellulare.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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