Noto anche come
NH3
Nome ufficiale
Ammonio plasmatico
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 30.03.2020.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare la presenza di livelli alti di ammonio nel sangue, i quali potrebbero essere causati da gravi patologie epatiche, insufficienza renale o malattie genetiche rare; come aiuto nella ricerca della causa di alterazioni del comportamento e degli stati di coscienza; come supporto nella diagnosi di encefalopatia epatica e di sindrome di Reye.

Quando Fare il Test?

Se un paziente, affetto o meno da malattie epatiche o da insufficienza renale, presenta un’alterazione dello stato mentale o sta entrando in coma; se un neonato manifesta vomito frequente e letargia, o se un bambino ha vomito continuo e sonnolenza anormale durante il recupero da una malattia virale, come l'influenza o la varicella.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

Questo test misura la quantità di ammonio nel sangue. L’ammonio è un composto prodotto da batteri intestinali e dalle cellule dell'organismo durante la digestione delle proteine. Come prodotto di scarto, l’ammonio è normalmente trasportato al fegato, dove è convertito in urea e glutammina. L’urea è poi trasportata dal sangue ai reni, dove è escreta con le urine. Se questo “ciclo dell’urea” non è completo, l’ammonio non viene correttamente processato ed eliminato dall'organismo, si accumula nel sangue e passa attraverso la barriera emato-encefalica. Altre fonti di ammonio sono il rene e il muscolo.

Nel cervello, l’ammonio e altri composti metabolizzati dal fegato possono accumularsi e causare encefalopatia epatica, come accade quando la funzionalità epatica è ridotta a causa di alcune patologie quali cirrosiepatiti. L’encefalopatia epatica causa variazioni mentali e neurologiche che possono dar luogo a confusione, disorientamento, sonnolenza, ed infine coma e anche morte.

Neonati e bambini con aumentati livelli di ammonio possono vomitare frequentemente, essere irritabili e sempre più letargici. Non curati possono avere epilessia, difficoltà respiratoria ed andare incontro a  coma.

Problemi con lo smaltimento dell’ammonio possono verificarsi per diversi motivi, quali:

  • Gravi malattie epatiche – il danno limita l’abilità del fegato a metabolizzare ammonio. Aumenti acuti dell’ammonio possono essere osservati in pazienti con malattia epatica stabile, specialmente in seguito ad un evento scatenante come un'emorragia gastrointestinale o uno squilibrio elettrolitico.
  • Flusso di sangue al fegato diminuito – l’ammonio non è in grado di raggiungere il fegato per essere metabolizzato.
  • La sindrome di Reye – una malattia rara che colpisce sangue, cervello e fegato. E’ caratterizzata da un aumento dei livelli di ammonio e da un crollo di quelli di glucosio, colpisce i bambini e gli adulti giovani. Nella maggior parte dei casi, si verifica a seguito di un'infezione virale, come l'influenza o la varicella. I bambini a cui viene somministrata l'aspirina sono esposti ad un rischio maggiore.
  • Insufficienza renale – i reni non sono capaci di eliminare efficacemente l’urea dal corpo, portando ad un accumulo di ammonio nel sangue.
  • Difetti genetici rari del ciclo dell’urea – carenza o difetto di uno o più enzimi necessari a completare la conversione dell’ammonio ad urea.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’esame dell’ammonio è principalmente usato per aiutare a capire la causa dei cambiamenti delle abitudini comportamentali e degli stati di coscienza. Può essere prescritto, insieme ad altri test (come glucosio, elettroliti e marcatori di funzionalità renale ed epatica), per supportare le diagnosi di sindrome di Reye o di encefalopatia epatica.

    L’ammonio può essere richiesto anche per aiutare a diagnosticare difetti genetici rari, in particolare difetti del ciclo dell’urea, e valutarne la gravità.

    Alcuni medici usano il test dell’ammonio per monitorare l’efficacia del trattamento dell’encefalopatia epatica, ma non c’è concordanza generale su questo utilizzo clinico. Siccome l’encefalopatia epatica può essere causata dall’accumulo di varie tossine nel sangue e nel cervello, i livelli di ammonio nel sangue correlano scarsamente con il grado di deperimento fisico.

    Per maggiori informazioni sulla sindrome di Reye, encefalopatia epatica e difetti del ciclo dell'urea, consultare i link presenti nella sezione Pagine Correlate. 

  • Quando viene prescritto?

    L'esame dell’ammonio può essere richiesto quando un paziente manifesta segni e sintomi di un livello di ammonio elevato, quali:

    • Cambiamenti dello stato mentale, disorientamento
    • Sonnolenza
    • Cambiamenti dello stato di coscienza
    • Coma

    I sintomi sopracitati possono presentarsi in concomitanza o meno con le malattie epatiche o l'insufficienza renale. L’ammonio può essere richiesto nei pazienti con malattia epatica cronica, insieme con altri esami di funzionalità epatica, quando un paziente improvvisamente “entra nella spirale del peggioramento” e diventa un ammalato più grave.

    L'esame dell'ammonio può essere anche prescritto su un neonato quando mostra, nei primi giorni dopo la nascita, segni e sintomi quali:

    • Irritabilità
    • Vomito
    • Letargia
    • Attacchi epilettici 

    Può essere eseguito quando un bambino sviluppa questi sintomi circa una settimana dopo un' infezione virale, come l'influenza o la varicella, per escludere la sindrome di Reye.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Concentrazioni di ammonio nel sangue significativamente aumentate indicano che l'organismo non sta effettivamente metabolizzando ed eliminando ammonio, ma non ne indicano la causa.

    In bambini e adulti, elevate concentrazioni di ammonio possono indicare un danno epatico o renale che influisce sulle capacità dell'organismo di eliminare l'urea, oltre al fatto che il cervello può essere stato coinvolto. Frequentemente, una malattia acuta o cronica agisce da innesco, aumentando i livelli di ammonio al punto che il paziente ha difficoltà ad eliminarlo.

    Nei neonati, livelli estremamente alti sono associati con una carenza o un difetto ereditario degli enzimi del ciclo dell’urea, ma possono anche essere osservati nella malattia emolitica del neonato. Moderati aumenti dell’ammonio sono relativamente comuni nei neonati, nei quali le concentrazioni possono salire o scendere senza causare sintomi evidenti. (Per maggiori informazioni riguardo i difetti del ciclo dell'urea, consultare la sezione Pagine Correlate).

    Aumentati livelli di ammonio associati a diminuiti livelli di glucosio possono indicare la presenza della sindrome di Reye in bambini e adolescenti sintomatici. Livelli elevati possono anche indicare un difetto enzimatico del ciclo dell’urea non diagnosticato precedentemente.

    Livelli normali di ammonio possono indicare che i sintomi sono riconducibili a cause diverse dall'eccesso di ammonio, ma non escludono l'encefalopatia epatica. Altri prodotti di scarto contribuiscono a modificazioni delle capacità mentali e della coscienza, e le concentrazioni di ammonio nel cervello possono essere più alte di quelle nel sangue. Questo può rendere difficoltosa la correlazione dei sintomi con i livelli di ammonio nel sangue.

    Un decremento della concentrazione dell’ammonio può essere osservato in alcuni casi di ipertensione, come quella essenziale (alta pressione dovuta a cause sconosciute) o maligna (pressione sanguigna molto alta che sopraggiunge all'improvviso e rapidamente).

  • C’è altro da sapere?

    Concentrazioni aumentate di ammonio possono anche essere osservate in:

    • Emorragie gastrointestinali – cellule del sangue sono emolizzate nell’intestino, rilasciando proteine.
    • Sforzo muscolare – i muscoli producono ammonio quando attivi e lo assorbono a riposo.
    • Uso di laccio emostatico – i livelli di ammonio possono essere aumentati nel campione di sangue raccolto.
    • Elevato apporto proteico - una dieta ad alto contenuto di proteine può innescare l'accumulo di ammonio in alcuni pazienti.
    • Prematurità - in rari casi, livelli di ammonio molto elevati possono essere osservati in bambini prematuri con difficoltà respiratorie.
    • Uso di sostanze come: alcol, barbiturici, diureticichemioterapici ad alto dosaggio, acido valproico e narcotici
    • Fumatori

    Diminuiti livelli di ammonio possono essere osservati durante l’uso di alcuni antibiotici (come la neomicina e il metronidazolo).

    I test dell’ammonio possono anche essere eseguiti su sangue arterioso, ma questo metodo è poco utilizzato. Secondo alcuni la misura dell’ammonio arterioso è considerata più utile clinicamente di quella del sangue venoso, ma su questo punto non c’è consenso.

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Domande frequenti
  • Il test dell’ammonio è usato per determinare o monitorare l’avvelenamento da ammoniaca?

    No, non è considerato clinicamente utile. In molti casi, l’ammoniaca agisce localmente, bruciando o irritando tutto ciò con cui viene a contatto ma, come riportato dall’associazione americana Agency for Toxic Substances and Disease Registry (ATSDR), essa non agisce di solito come un veleno sistemico. L’ammoniaca commerciale concentrata, in una forma liquida o di vapore, causa avvelenamenti più gravi dell’ammoniaca domestica liquida che è più diluita, ma entrambe possono causare danno agli occhi, alla pelle, alle vie respiratorie, e alla bocca, alla gola, e allo stomaco se ingeriti.

  • Quando la concentrazione di ammonio da alta torna alla normalità, può aumentare nuovamente?

    Dipende dal motivo per il quale era aumentata la prima volta. Se la causa era temporanea, la concentrazione di ammonio dovrebbe rimanere normale. Se il soggetto è affetto da patologia cronica, allora è possibile che la concentrazione di ammonio aumenti nuovamente e che lo stato di salute del paziente vada monitorato. E’ necessario confrontarsi con il medico per ogni decisione clinica. 

Fonti

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Approved

Revisore: Federica de Liso; Laboratorio Analisi - Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico - Milano (MI)