Noto anche come
Microalbumina
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Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 01.05.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per la valutazione e diagnosi di danno renale precoce in persone affette da diabete o ipertensione.

Quando Fare il Test?

Subito dopo la diagnosi di diabete di tipo 2 e poi annualmente; 5 anni dopo la diagnosi di diabete di tipo 1 e quindi annualmente; ad intervalli regolari in caso d'ipertensione.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di urina estemporaneo, temporizzato (ad esempio dopo 4 ore o dopo l'intera notte) o delle 24 ore, raccolto in un contenitore pulito. Seguire le istruzioni fornite dal laboratorio e/o dal personale sanitario.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L'Esame

L’albumina è una delle proteine principali presenti nel sangue ma, in condizioni fisiologiche, il buon funzionamento dei reni assicura la sua assenza nell'urina. Il test dell’albumina urinaria rileva e misura la concentrazione di albumina nell’urina. La presenza di una piccola quantità di albumina nell’urina è un indicatore precoce di danno renale.

In passato, queste piccole quantità di albumina nell'urina venivano indicate con il nome di “microalbumina”; il termine, seppur obsoleto, può essere talvolta ancora utilizzato.

Nella maggior parte dei casi viene eseguita, su un campione di urina estemporanea, la misura dell'albumina e della creatinina urinarie e viene calcolato il rapporto albumina/creatinina. Questo approccio consente di determinare in maniera più accurata la quantità di albumina rilasciata dai reni nell’urina. La concentrazione (o diluizione) dell’urina varia infatti nel corso dei giorni (quantità diverse di liquido escreto). Perciò, la concentrazione di albumina nell'urina può variare. La creatinina, un prodotto del metabolismo muscolare, è normalmente escreta nell’urina a velocità costante e la sua quantità è pertanto un indicatore della concentrazione dell'urina stessa. Questa proprietà della creatinina ne consente l'utilizzo come fattore correttivo in un campione di urina estemporaneo.

Il plasma, la porzione liquida del sangue, contiene molte proteine diverse. Una delle funzioni dei reni è quella di conservare le proteine plasmatiche cosicché non vengano escrete, insieme ai prodotti di scarto, con l'urina. Esistono due strutture che limitano il passaggio delle proteine nell'urina:

  1. I glomeruli, strutture specializzate presenti all'interno dei reni, filtrano il sangue fornendo una barriera che mantiene le proteine plasmatiche di maggiori dimensioni all'interno dei vasi sanguigni e  permette il passaggio delle molecole di minori dimensioni.
  2. I tubuli, che riassorbono quasi interamente le proteine più piccole, in grado quindi di attraversare la barriera dei glomeruli. 

La presenza di proteine nell'urina (detta proteinuria) indica spesso la presenza di un danno al livello dei glomeruli o dei tubuli renali. L’infiammazione e/o la formazione di tessuto cicatriziale nei glomeruli possono determinare l’aumento delle proteine filtrate; il danno tubulare può impedire il riassorbimento delle proteine.

Il danneggiamento dei reni e le malattie renali, causano la progressiva perdita della capacità da parte dei reni di trattenere l'albumina e le altre proteine plasmatiche. Questo si osserva frequentemente in corso di patologie croniche, come il diabete e l’ipertensione, nelle quali l'aumento della concentrazione delle proteine nell’urina  riflette l’aumento del danno renale.

L’albumina è una delle prime proteine ad essere rilevata nell'urina in presenza di danno renale. Le persone con la presenza cronica di piccole quantità misurabili di albumina nell’urina hanno un rischio aumentato di sviluppare una disfunzione renale progressiva e patologie cardiovascolari.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test dell’albumina urinaria o del rapporto albumina/creatinina, è usato per lo screening della popolazione affetta da patologie croniche, come diabete e ipertensione, correlate con il rischio di sviluppare malattie renali. Questo esame consente di rilevare piccole quantità di albumina nell'urina, anche diversi anni prima della manifestazione franca di una patologia renale. La diagnosi precoce delle malattie renali consente un approccio terapeutico migliore. Un buon controllo glicemico e dell’ipertensione (mantenendo la glicemia entro certi limiti e riducendo la pressione arteriosa) consente di rallentare l'instaurarsi di una patologia renale.

    La misura dell'albumina urinaria può essere eseguita su campioni di urina estemporanea o temporizzata: delle 4 ore, delle 8 ore (notte), delle 24 ore.

    Nel caso in cui il test venga eseguito su un campione di urina estemporaneo, è necessario misurare, oltre all'albumina urinaria, anche la creatinina, per il calcolo del rapporto albumina/creatinina. In questo modo è possibile determinare in maniera più accurata la quantità di albumina rilasciata nell'urina.

    Secondo l’American Diabetes Association, l'utilizzo del rapporto albumina/creatinina è preferibile per lo screening dell’albuminuria nelle fasi iniziali della malattia renale. Poichè la quantità di albumina nell’urina può variare considerevolmente, il riscontro di un valore elevato di tale rapporto deve essere verificato ripetendo l'esame due volte in un intervallo di 3-6 mesi, per la conferma della diagnosi.

  • Quando viene prescritto?

    Secondo l'American Diabetes Association e la National Kidney Foundation, le persone affette da diabete di tipo 1 dovrebbero sottoporsi al test per la prima volta dopo 5 anni dalla diagnosi e quindi annualmente. Quelle affette da diabete di tipo 2 invece dovrebbero sottoporsi al test al momento della diagnosi e poi annualmente. Il riscontro di albumina nell'urina deve essere verificato ripetendo l'esame almeno due volte nel corso dei successivi 3-6 mesi. Le persone affette da ipertensione dovrebbero sottoporsi al test con regolarità, secondo le indicazioni del proprio medico.

  • Cosa significa il risultato del test?

    L'assenza di albumina nell'urina indica una corretta funzionalità renale.

    Aumenti moderati di albumina, verificati con le ripetizioni, indicano la possibile presenza di una malattia renale nello stadio precoce. Concentrazioni molto alte indicano invece la presenza di una patologia renale grave.

    La presenza di sangue nell’urina o di un’infezione delle vie urinarie, l’esercizio fisico intenso o lo squilibrio acido-base possono provocare dei risultati falsamente positivi. L'esame dovrebbe essere ripetuto dopo un po’di tempo dalla risoluzione di questi eventi.

  • C’è altro da sapere?

    Alcuni studi hanno dimostrato che elevati livelli di albumina nell’urina nelle persone affette da diabete o ipertensione sono associati ad un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD). Più di recente, la ricerca è stata focalizzata sul tentativo di stabilire se un aumento dei livelli di albumina nell’urina possano essere indicativi di rischio cardiovascolare aumentato in persone non affette da diabete o ipertensione. Esistono alcune evidenze dell'associazione tra la presenza di albumina nell'urina e maggior rischio di morte negli adulti.

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Domande Frequenti
Fonti
Risorse utilizzate nella revisione corrente

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Greg Miller, Ph.D. Professor of Pathology. Director of Clinical Chemistry. Director of Pathology Information Systems. Virginia Commonwealth University.