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Ultima Modifica:
15.01.2018.

Il significato dello screening di patologie tumorali (eseguire i test quando cioè la persona non mostri alcun segno della patologia stessa) è quello di determinare la presenza di tumori nel loro stadio iniziale, quando sono risolvibili. Questi test hanno un doppio valore: prevenire la sofferenza e, in alcuni casi, la morte del paziente e non caricare il Sistema Sanitario Nazionale di spese per cure che possono essere evitate, in modo semplice. Consultare il medico.

Test di screening
  • Tumore al collo dell’utero

    La maggior parte delle morti per tumore alla cervice uterina (la parte più bassa dell’utero) possono essere evitate mediante regolari visite di controllo e pap- test. Questo è un tipo di tumore che cresce lentamente e che può impiegare diversi anni per svilupparsi. Nella maggior parte dei casi, le cellule tumorali sono osservate nelle donne di 40 anni d’età o più anziane. Lo screening può identificare il tumore ad uno stadio precoce, nel momento in cui è curabile. Lo screening ha come fine quello di identificare le eventuali lesioni pre- tumorali che possono essere monitorate o rimosse prima che il tumore vero e proprio si sviluppi.

    Raccomandazioni
    Lo screening mediante pap- test, deve essere effettuato su tutta la popolazione femminile dai 25 anni in avanti, ogni tre anni.
    Non è raccomandato il pap- test prima dei 25 anni poiché l’incidenza del tumore in questa fascia d’età è molto bassa. Risultati falsi positivi possono verificarsi a causa di mutamenti cellulari normali, che possono essere in taluni casi fisiologici. Risultati falsi positivi possono generare trattamenti non necessari e costosi e ansia nella paziente. Per questo è opportuno ripetere il test all’occorrenza.
    Il pap- test è di solito disponibile negli studi dei ginecologi, nelle ASL, nei consultori, negli ospedali e nelle cliniche.

    Test dell’HPV
    Alcuni ceppi di virus del papilloma umano (HPV), infettando le cellule uterine, possono dar luogo a rimaneggiamenti molecolari del DNA delle cellule dell’ospite, che possono a loro volta dare origine a lesioni pretumorali.
    Accanto all’osservazione delle cellule cervicali, sullo stesso campione prelevato per il pap- test viene effettuata la ricerca dei ceppi più pericolosi di HPV (ricerca del DNA dell’HPV), che possono aver infettato la paziente.

    Fonti
    National Cancer Institute: What You Need To Know About Cervical Cancer

    Fonti utilizzate nella revisione corrente
    U.S. Preventive Services Task Force. Screening for Cervical Cancer. Release Date: March 2012. Available online at http://www.uspreventiveservicestaskforce.org/uspstf/uspscerv.htm through http://www.uspreventiveservicestaskforce.org. Accessed March 2012.

    Moyer, VA on behalf of the U.S. Preventive Services Task Force. Screening for Cervical Cancer: U.S. Preventive Services Task Force Recommendation Statement.Annals of Internal Medicine, March 6, 2012, 156(5). Available online at http://www.annals.org/content/early/2012/03/14/0003-4819-156-12-201206190-00424.full through http://www.annals.org. Accessed March 2012. 

    American Cancer Society. New Screening Guidelines for Cervical Cancer. Article date: March 14, 2012. Available online at http://www.cancer.org/Cancer/news/News/new-screening-guidelines-for-cervical-cancer through http://www.cancer.org. Accessed March 2012. 

    Reuters. Wait longer between Pap tests, doctors say. October 22, 2012. Available online at http://www.reuters.com/article/2012/10/22/health-cancer-papsmear-idUSL3E8LM84D20121022 through http://www.reuters.com. Accessed November 2012.

    ACOG. Ob-Gyns Recommend Women Wait 3 to 5 Years Between Pap Tests. October 22, 2012. Available online at http://www.acog.org/About_ACOG/News_Room/News_Releases/2012/Ob-Gyns_Recommend_Women_Wait_3_to_5_Years_Between_Pap_Tests through http://www.acog.org. Accessed November 2012.

  • Tumore al seno

    Il tumore al seno è la seconda causa di morte nelle donne nel mondo occidentale. L’incidenza tende ad aumentare con l’età, con il 95% dei casi dei casi che riguardano donne sopra i 40 anni. In accordo con le stime effettuate tra il 2004 e il 2008 dall’American Cancer Society (ACS), le donne di età compresa tra i 20 e i 24 anni, hanno la più bassa incidenza di tumore al seno. Poiché il tumore al seno non da sintomi allo stadio precoce, quando cioè sarebbe trattabile, lo screening è fondamentale per determinarne l’eventuale presenza, precocemente.

    Raccomandazioni
    Le raccomandazioni per le varie fasce d’età:

    • Le donne tra i 20 e i 45 anni dovrebbe farsi palpare il seno dal ginecologo o dal medico curante, ogni tre anni
    • A partire dai 20 anni d’età, è opportuno che ogni donna effettui l’autopalpazione del seno (parlare con un ginecologo per ricevere istruzioni a riguardo) e riporti ogni cambiamento avvertito al proprio medico.
    • Le donne tra i 45 e i 50 anni d’età devono sottoporsi ad una mammografia all’anno e dai 50 ai 74 anni d’età ad una mammografia ogni due anni.


    Le raccomandazioni riportate sopra riguardano le donne senza fattori di rischio di sviluppare un tumore al seno. Se la donna è un soggetto a rischio, deve rivolgersi al proprio medico per sviluppare un programma di screening individuale. LA ACS ha riportato, nei link sottostanti, la lista dei fattori di rischio di sviluppare il tumore mammario, inclusi la predisposizione genetica o la personale storia clinica. ACS raccomanda inoltre che le donne ad alto rischio si sottopongano a risonanza magnetica (MRI) oltre alla mammografia, annualmente a partire dai 30 anni d’età.

    Fonti
    American Cancer Society: What are the risk factors for breast cancer?
    Familydoctor.org: Breast Cancer

    Fonti utilizzate nella revisione corrente
    American Cancer Society. Breast Cancer Facts & Figures 2011-2012. PDF available for download at http://www.cancer.org/acs/groups/content/@epidemiologysurveilance/documents/document/acspc-030975.pdf through http://www.cancer.org. Accessed July 2012. 

    American Cancer Society Guidelines for the Early Detection of Cancer. Available online at http://www.cancer.org/Healthy/FindCancerEarly/CancerScreeningGuidelines/american-cancer-society-guidelines-for-the-early-detection-of-cancer through http://www.cancer.org. Accessed July 2012.

  • Tumore del colon retto

    Il tumore del colon retto è la seconda causa di morte per tumore in donne e uomini nel mondo occidentale. Questo tipo di tumore però è sia prevenibile che trattabile mediante lo screening. Alcuni studi hanno dimostrato che uno screening regolare possa prevenire circa un terzo delle morti per tumore del colon- retto  e che la sopravvivenza a cinque anni sia del 90% se la determinazione è precoce.

    I test di screening che determinano la presenza di polipi e li rimuovono possono prevenire il tumore del colon- retto. Poiché essi sono più facilmente riscontrabili in persone di 50 anni e oltre, gli esperti raccomandano lo screening universale delle persone a medio rischio in questa fascia d’età. D’altra parte, se il paziente ha uno o più fattori di rischio descritti sotto, è importante decidere insieme al medico circa le opzioni di screening più rigorose e frequenti.

    Rischi
    Le cause specifiche del tumore colon- rettale rimangono sconosciute, ma il rischio aumentato sembra essere associato con fattori genetici e con fattori connessi alla dieta e allo stile di vita.  In accordo con l’associazione americana Centers for Disease Control and Prevention (CDC), I fattori di rischio sono la mancanza di regolare esercizio fisico, scarso consumo di frutta, verdure e fibre, dieta ricca di grassi, obesità, eccessivo consumo di alcol e fumo. Gli afro-americani hanno la più elevata incidenza di tumore del colon- retto e gli ebrei aschenaziti hanno il rischio più alto di sviluppare questo tumore.

    E’ corretto sottoporsi a screening più frequentemente se si hanno fattori di rischio. Se si iniziano a fare i test di screening prima dei 50 anni, a causa di uno o più fattori di rischio, è importante continuare a farli ad intervalli raccomandati dal medico.

    • Rischio intermedio: Include le persone sopra i 50 anni, senza altri fattori di rischio
    • Rischio aumentato:
      • Storia familiare di tumore del colon-retto o poliposi adenomatosa, polipo associato ad un aumentato rischio di sviluppare tumore del colon-retto. La maggior parte di questi tumori insorge in persone senza una storia familiare di questa patologia, anche se 1 paziente su 5 ha dei parenti che hanno già avuto la patologia.

    Nello specifico, se il paziente ha parenti di primo grado (genitori, fratelli o figli) che hanno avuto tumore colon-rettale o poliposi adenomatosa prima dei 60 anni d’età, o ha due o più parenti di primo grado che hanno avuto queste patologie ad una qualunque età, allora si trova in questa fascia di rischio. Il rischio è circa duplicato in coloro che hanno un parente di primo grado affetto, e più che duplicato se il parente è stato diagnosticato da giovane o se i parenti di primo grado affetti sono più di uno.

    • Il paziente presenta inoltre un rischio aumentato se è stato precedentemente diagnosticato per tumore colon- rettale o per poliposi in una precedente colonscopia.
    • Rischio alto: il paziente si trova in questa classe di rischio se ha una malattia infiammatoria intestinale, come la colite ulcerosa o il morbo di Crohn, se ha una sindrome genetica come la poliposi adenomatosa familiare (FAP) o un tumore colon- rettale non poliposo ereditario (HNPCC) o se ha un aumentato rischio di HNPCC, per la sua storia familiare.


    Test di screening e raccomandazioni: 50- 75 anni
    Molte associazioni americane, tra cui: American Cancer Society (ACS), U.S. Multi-Society Task Force on Colorectal Cancer, American College of Radiology, U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF), e American College of Gastroenterology (ACG) hanno stilato delle raccomandazioni a riguardo, con qualche differenza, ma dando tutte molta importanza allo screening.

    Le raccomandazioni per il rischio medio individuale includono i test di laboratorio effettuati su campioni di feci su cui è probabile determinare la presenza di tumori colon-rettali e i test ad immagini che esaminano l’interno del colon per determinare la presenza di polipi o di tumori. Il medico deve aiutare il paziente a comprendere se esistano fattori di rischio e quali test utilizzare. Non c’è un singolo test preferibile per tutte le persone. Eseguire uno di questi test però, è meglio che non eseguirne nessuno.

    La tabella seguente sintetizza le opzioni di screening per gli individui a medio rischio di sviluppare tumore colon- rettale:

    Esami per immagini
    Questi esami possono mettere in evidenza sia un tumore del colon che un polipo allo stadio pre- tumorale

    Test

    Descrizione

    Intervallo di tempo raccomandato per effettuare lo screening a partire dai 50 anni, per le persone a rischio intermedio

    Pro

    Contro

    Sigmoidoscopia

    Esaminazione del retto e dell’ultimo tratto del colon mediante uno strumento rigido o flessibile illuminato

    Ogni 5 anni

    Preparazione veloce, non è necessaria la sedazione; veloce e sicuro

    Esamina solo il 30% del colon; non si possono rimuove tutti i polipi; minimo rischio di sanguinamento, infezioni o perdite; può essere necessaria la colonscopia se il risultato è sospetto

    Colonscopia

    Esaminazione del retto e del colon con uno strumento luminoso

    Ogni 10 anni

    Può esaminare tutto il colon; può rimuovere i polipi e fare biopsie per l’esame dal patologo

    Preparazione lunga, per circa un giorno. Rischio di sanguinamento, perdite e infezioni. E’ di solita necessaria una sedazione

    Clisma opaco (bario)

    Serie di raggi X del colon e del retto; al paziente viene somministrato un clistere bianco e gessoso che mette in risalto colon e retto ai raggi X; il tubo viene inserito nel retto, l’intestino viene insufflato di aria

    Ogni 5 anni

    Non richiede sedazione, è possibile visualizzare l’intero colon, è relativamente sicuro; c’è un rischio minimo di perdite

    E’ necessaria la stessa preparazione della colonscopia; non è possibile rimuovere i polipi; può essere necessaria la colonscopia se il risultato è sospetto

    Colonscopia virtuale (CTC, o Colonografia Tomografica Computerizzata)

    Esaminazione del retto e di tutto il colon fino al tenue usando i raggi X e il computer; viene inserito un tubo nel retto e l’intestino è insufflato con aria

    Ogni 5 anni

    Non è necessaria la sedazione; è possible visualizzare l’intero colon; è relativamente sicuro; rischio minimo di perdite

    E’ necessaria una preparazione del colon; non si possono rimuovere i polipi; può essere necessaria la colonscopia se il risultato è sospetto; l’efficacia come test di screening non è dimostrata

    Test di laboratorio
    Questi test sono eseguiti su campioni di feci e possono identificare la presenza di un tumore

    Test fecale

    Descrizione

    Intervallo di tempo raccomandato per effettuare lo screening a partire dai 50 anni, per le persone a rischio intermedio

    Pro

    Contro

    Test al guaiaco per il sangue occulto nelle feci (gFOBT)

    Test per determinare la presenza di sangue occulto nelle feci

    Annualmente

    Non è necessaria preparazione intestinale; non c’è un rischio diretto per l’intestino; il campione può essere raccolto a casa

    Restrizioni della dieta prima di eseguire il test; non rileva cambiamenti pretumorali; determina ogni forma di sangue nel colon, non solo quello derivante da un tumore ma anche da interventi ai denti

    Test immunochimico fecale (FIT o iFOBT)

    Test per determinare la presenza di sangue occulto nelle feci con tecnica differente dal gFOBT

    Annualmente

    Non è necessaria preparazione intestinale; non c’è un rischio diretto per l’intestino; il campione può essere raccolto a casa; non sono necessarie restrizioni della dieta o farmacologiche

    Non può determinare cambiamenti pretumorali; possono non essere identificati alcuni tipi di tumore; un test singolo può non essere efficace

    Test del DNA

    Determina la presenza di mutazioni a carico di specifici geni, associati allo sviluppo di cancro colon-rettale nel DNA isolato da un campione fecale

    Ogni tre anni, come indicato dall’ American Cancer Society

    Non sono necessarie preparazione intestinale o restrizione della dieta; il campione può essere raccolto a casa; non c’è rischio di perdite intestinali 

    Non può determinare cambiamenti pretumorali; deve essere raccolto un campione adeguato; è necessario effettuare la raccolta e l’analisi con molta cura.

    Le linee guida raccomandano l’uso della colonscopia o della sigmoidoscopia, che sono utili nel determinare la presenza di polipi pre-tumorali. Queste procedure sono considerate invasive anche se raccomandate. il paziente ne deve discutere col medico curante. Il test sul campione fecale e la sigmoidoscopia sono di più facile esecuzione rispetto alla colonscopia, ma sono meno accurate. La loro miglior performance viene raggiunta se eseguite insieme.


    Altre raccomandazioni:

    • Le persone che hanno i parenti di primo grado affetti da adenomi o tumori colon- rettali a 60 anni o dopo, possono essere screenati come pazienti a medio rischio; coloro i quali parenti di primo grado sono stati diagnosticati prima dei 60, dovrebbero prendere in considerazione l’idea di iniziare il programma di screening prima dei 50 anni.
    • Se il paziente ha un rischio aumentato o alto per tumore colon-rettale dovuto ad una personale storia di poliposi o di tumore colon-rettale, sindrome ereditarie come il tumore colon-rettale ereditario non poliposo (HNPCC), dovrebbe parlare col medico circa l’aumento di frequenza e di approfondimento dello screening.
    • La colonscopia è di solito raccomandata per coloro che hanno un rischio aumentato o alto poiché è la procedura più accurata. Inoltre il tempo tra un esame di screening e l’altro è ridotto per i soggetti ad alto rischio a circa 1-2 anni (rispetto ai 5-10 anni)
    • Sia gli uomini che le donne discendenti da africani dovrebbero iniziare il programma di screening a partire dai 45 anni
    • Anche se l’incidenza del tumore colon- rettale è più alta negli uomini, le donne non devono dimenticare di sottoporsi a screening a partire dai 50 anni d’età
    • I fumatori accaniti e i soggetti obesi dovrebbero sottoporsi a screening dall’età di 45 anni

     

    Raccomandazioni per gli individui oltre i 75 anni:
    Lo screening non è raccomandato per persone tra i 76 e gli 85 anni che sono risultate sempre negative ai test precedenti. Dopo gli 85 anni non è più raccomandato, in ogni caso (linee guida U.S. Preventive Services Task Force)

    Supporto decisionale
    Poiché alcune delle procedure sopraelencate sono invasive e non prive di rischi, consultare il medico per decidere quale di esse sia opportuno eseguire.

    Non dimenticare inoltre, di rifare i test dopo l’intervallo di tempo indicato dal medico.

    Fonti
    MyBiopsy.org: Colon, Adenomatous polyps 
    National Cancer Institute: Colorectal Cancer Risk Assessment Tool 
    Centers for Disease Control and Prevention: Colorectal (Colon) Cancer

    Fonti utilizzate nella revisione corrente
    Colon Cancer Alliance. Guaiac Fecal Occult Blood Test (FOBT). Available online at http://www.ccalliance.org/screening/fecal-occult-blood-test.html through http://www.ccalliance.org/index.html. Accessed February 2015.

    Colorectal Cancer Screening Guidelines. Centers for Disease Control and Prevention. Available online at http://www.cdc.gov/cancer/colorectal/basic_info/screening/guidelines.htm through http://www.cdc.gov. Accessed February 2015.

    (October 15, 2014) American Cancer Society. Colorectal cancer screening tests. Available online through http://www.cancer.org. Accessed February 2015.

    Final Recommendation Statement: Colorectal Cancer Screening. U.S. Preventive Services Task Force. Available online at http://www.uspreventiveservicestaskforce.org/Page/Document/RecommendationStatementFinal/colorectal-cancer-screening through http://www.uspreventiveservicestaskforce.org. Accessed February 2015.

    (Published online 2008 February 13) Screening and Surveillance for the Early Detection of Colorectal Cancer and Adenomatous Polyps, 2008: A Joint Guideline From the American Cancer Society, the US Multi-Society Task Force on Colorectal Cancer, and the American College of Radiology. American Gastroenterology Association [On-line information]. Available online at http://www.gastrojournal.org/article/S0016-5085%2808%2900232-1/fulltext through http://www.gastro.org/practice/medical-position-statements. Accessed February 2015.