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Test per Arthropod (insetti che pungono) borne virus

Noto anche come: Test per Arthropod (insetti che pungono) borne virus; Sierologia per Arbovirus
Nome ufficiale: Test per Arbovirus, Anticorpi IgM e IgG
Ultima Revisione: 09.03.2016
Ultima Modifica: 06.12.2017


Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano


Perché?

Per determinare la presenza di virus che causano meningite o encefalite o stati febbrili che colpiscono durante la stagione estiva o dopo viaggi in alcune aree del mondo; per identificare la fonte dell’epidemia e prevenire la diffusione nella comunità.

Quando?

Se il paziente mostra sintomi che suggeriscano la presenza di infezione da arbovirus, come febbre, mal di testa, rigidità nucale, debolezza muscolare; in soggetti con diagnosi di encefalite e/o meningite o malattia febbrile associata a viaggi in aree del mondo dove le patologie da punture di zanzare e zecche sono endemiche.

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio o un campione di liquor prelevato tramite puntura lombare.

La preparazione

No, nessuna.

L’esame degli arbovirus (arthropod borne virus) determina la presenza di infezioni virali, trasmesse dalle zanzare e da altri insetti che pungono all’uomo. Nel mondo, gli arbovirus sono un’importante causa di meningite ed encefalite virali. Nei climi temperati, essi tendono a provocare epidemie stagionali; mentre nei paesi a clima tropicale sono presenti tutto l’anno, così come le zanzare. Esistono centinaia di arbovirus differenti, la maggior parte non comuni. Il più conosciuto è il West Nile virus. Tra altri meno conosciuti ci sono l’encefalite equina dell’est e dell’ovest e il virus dell’encefalite di St. Louis. In altre zone del mondo sono predominanti arbovirus differenti, come la Dengue e la febbre gialla. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) stima che nel mondo ci verifichino circa 100 milioni di casi di Dengue ogni anno.
L’infezione viene trasmessa principalmente dalla puntura di zanzare o altri insetti vettori come zecche o flebotomi a uccelli o altri piccoli animali che si infettano e possono successivamente trasmettere il virus all’uomo. L’infezione da arbovirus non si trasmette direttamente da persona a persona, ma può avere un ciclo uomo-zanzara-uomo quando la concentrazione del virus nel sangue della persona infetta è alta. Raramente, l’infezione può essere trasmessa attraverso trasfusione di sangue, trapianto d’organo o dalla madre al figlio, tramite allattamento.
Il test, insieme ai segni e sintomi del paziente e alla sua storia di esposizione e viaggi, contribuisce a diagnosticare un’infezione da arbovirus acuta ed a distinguere tra l’infezione ed altre patologie che causano sintomi simili. L’esame misura gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione da arbovirus specifici o rileva il materiale genetico del virus.

In relazione al virus che causa l’infezione, le persone infette dall’arbovirus possono avere sintomi moderati simili all’influenza che si risolvono in pochi giorni o settimane. In alcuni casi, la comparsa di febbre alta può essere accompagnata da rash (Dengue), ittero (febbre gialla), o dolore forte alle articolazioni e sintomi debilitanti. Talvolta, i soggetti affetti sviluppano sintomi gravi potenzialmente letali e che richiedono l’ospedalizzazione.

Alcuni esempi di arbovirus includono:

VIRUS / MALATTIA INSETTO VETTORE DOVE SI TROVA
Encefalite equina dell’est (EEE) Zanzara U.S.A. est
Encefalite equina dell’ovest (WEE) Zanzara U.S.A. ovest
Encefalite equina venezuelana (VEE) Zanzara America del sud e centrale, raramente U.S.A.
Febbre Chikungunya (CHIKV) Zanzara Africa, Asia, Europa del sud
Febbre del fiume di Ross Zanzara Australia
Febbre gialla Zanzara Sud America, Africa, rare epidemie in U.S.A.
Dengue Zanzara Sud America, Asia, Zone tropicali, Caraibi
Encefalite giapponese Zanzara Asia
West Nile Virus Zanzara U.S.A. ed Europa
Encefalite di St. Louis Zanzara U.S.A. orientale e centrale
Encefalite di Powassan Zecca U.S.A. orientale
Virus di LaCrosse Zanzara Sud America, America Centrale, Asia, U.S.A. centrale e orientale
Febbre della Rift Valley Zanzara, Zecca, Flebotomo Africa and Medio Oriente
Febbre emorragica di Crimea e Congo Zecca Asia, Africa, Europa
Febbre della zecca del Colorado Zecca Europa, U.S.A.
Quali informazioni è possibile ottenere?

Quali informazioni è possibile ottenere?

Il test degli arbovirus viene prescritto per determinare se un soggetto con sintomi ed una probabile esposizione recente ad un arbovirus specifico sia infettato. Il test può supportare la diagnosi della cause di meningite o encefalite, fare diagnosi differenziare tra infezione da arbovirus ed altre patologie che causano sintomi simili, come la meningite batterica, e stabilire il trattamento adeguato. Il test può essere eseguito su sangue per determinare la presenza di anticorpi diretti verso il virus e/o su un campione di liquor, per verificare se l’infezione sia localizzata nel sistema nervoso centrale.
Solitamente, il test viene prescritto da solo se si sospetta la presenza di un arbovirus specifico, come il West Nile Virus o la Dengue, in relazione ai sintomi del paziente e alla sua esposizione. In alternativo, può essere richiesto un pannello di esami per determinare quale arbovirus sia causa dell’infezione.
Nella maggior parte dei casi, il test coinvolge la misura di specifici anticorpi prodotti in risposta all’infezione. Talvolta però può essere richiesta la determinazione diretta del materiale genetico (acidi nucleici) del virus.

Test sierologico

Il test degli anticorpi viene usato principalmente per diagnosticare un’infezione corrente o recente. Esistono due classi di anticorpi prodotti in risposta all’infezione: IgM e IgG. Gli anticorpi IgM vengono prodotti prima e sono rilevabili nel sangue circa una o due settimane dopo l’infezione. La loro concentrazione aumenta per poche settimane, per poi diminuire. Dopo pochi mesi, gli anticorpi IgM scendono sotto il livello di rilevabilità. Le IgG vengono prodotte dopo le IgM. Solitamente, la loro concentrazione aumenta in corso di infezione acuta, si stabilizza e poi persiste per lungo tempo.
Gli anticorpi IgM sono ricercati per primi sul sangue o sul liquor del paziente sintomatico. Le IgG possono essere prescritte insieme alle IgM per distinguere tra infezione recente e pregressa. Talvolta, il test viene eseguito raccogliendo due campioni a 2-4 settimane di distanza (un campione quando il paziente presenta un’infezione acuta e l’altro in fase di convalescenza) e misurando la concentrazione di IgG (titolo), per stabilire se gli anticorpi provengano da un’infezione recente o pregressa.
Il test degli anticorpi può cross- reagire con gli anticorpi prodotti contro i virus della stessa famiglia; pertanto, in caso di positività, occorre eseguire un differente metodo di conferma, come l’amplificazione degli acidi nucleici (NAAT) o il test di neutralizzazione. Questi metodi di conferma sono test specialistici che vengono eseguiti soltanto in appositi centri. In caso di confermata positività, il medico deve darne comunicazione all’ASL di riferimento.

Test di amplificazione degli acidi nucleici

Il test di amplificazione degli acidi nucleici (NAAT) rileva il materiale genetico del virus per confermare la presenza di infezione. Questo tipo di test viene eseguito soltanto in laboratori specialistici. Questa tipologia di test consente di identificare la presenza di infezione anche prima della comparsa degli anticorpi, nel caso in cui la quantità di virus nel campione sia sufficiente per la rilevazione. Per la maggior parte degli arbovirus, la concentrazione nell’uomo è di solito bassa e non persiste a lungo.
Gli acidi nucleici possono essere utilizzati per lo screening degli arbovirus come West Nile Virus (WNV) nel sangue, tessuti e organi donati. Inoltre, l’esame può essere eseguito post mortem (a livello dei tessuti del deceduto) per determinare se un arbovirus specifico abbia contribuito al decesso.
Il test può anche essere eseguito su animali probabilmente ospiti del virus o sulle zanzare, per verificare la presenza e la diffusione del virus in un’area geografica. Questa informazione può essere utilizzata come supporto nell’identificazione di focolai e fonti d’infezione, per prevenire la diffusione della stessa.

Quando viene prescritto?

Principalmente, il test degli anticorpi viene prescritto in presenza di segni e sintomi di un’infezione da arbovirus, in particolare in soggetti che vivono o hanno recentemente viaggiato in aree del mondo dove gli arbovirus sono endemici.
In Europa del sud e centrale si sospetta l’infezione quando i sintomi compaiono a metà o a fine estate. Nei paesi a clima tropicale, l’infezione può verificarsi in ogni momento dell’anno.

I segni e sintomi tipici includono:

  • Febbre
  • Mal di testa
  • Dolore e debolezza muscolare
  • Dolore alle articolazioni
  • Nausea
  • Rash cutaneo
     

Una piccola percentuale di persone, specialmente bambini, anziani e immunocompromessi, possono manifestare sintomi più gravi, associati a meningite ed encefalite, tra i quali:

  • Febbre alta
  • Mal di testa forte
  • Convulsioni
  • Confusione
  • Rigidità nucale
  • Paralisi muscolare
     

La ricerca degli anticorpi può essere prescritta entro la prima o la seconda settimana dalla comparsa dei sintomi per verificare la presenza di infezione acuta. Un campione aggiuntivo può essere raccolto dopo 2-4 settimane per determinare l’aumento della concentrazione di anticorpi. Quando si sospetta l’infezione del sistema nervoso centrale, la ricerca degli anticorpi può essere eseguita su liquor o su sangue.
L’amplificazione degli acidi nucleici (NAAT) non viene eseguito così frequentemente, ma può essere talvolta prescritta se il paziente mostra sintomi di infezione da arbovirus. Il test NAAT è usato in routine per lo screening delle sacche di sangue, dei tessuti e degli organi donati, per diversi virus, tra cui anche WNV.

Cosa significa il risultato del test?

I risultati degli esami devono essere interpretati contestualmente ai segni e sintomi manifestati ad al rischio di esposizione del paziente.

Test sierologico

La ricerca degli anticorpi può risultare positiva o negativa, o essere riportata come inferiore o superiore ad un certo titolo. Ad esempio, se la soglia stabilita è un titolo di 1:10, allora un risultato inferiore è considerato negativo, mentre un risultato maggiore è considerato positivo.
Se le IgM o le IgG sono determinabili nel liquor, è probabile che l’infezione da arbovirus sia presente nel sistema nervoso centrale. Se la ricerca degli anticorpi su liquor è negativa, allora significa che non c’è coinvolgimento del sistema nervoso centrale o che la concentrazione di anticorpi è troppo bassa per essere rilevata.
Se gli anticorpi IgM e IgG diretti contro gli arbovirus sono presenti nel campione di sangue iniziale, allora è probabile che la persona si sia infettata nelle ultime settimane. Se le IgG sono positive ma le IgM basse o negative, allora è probabile che il paziente abbia avuto una pregressa infezione da arbovirus. Se il titolo delle IgG cresce di circa quattro volte tra il campione iniziale e quello prelevato dopo 2-4 settimane, allora è probabile che la persona abbia avuto una recente infezione.
Se le IgM e/o le IgG sono negative, il paziente può comunque avere un’infezione da arbovirus, nel caso in cui l’esame sia stato eseguito troppo precocemente rispetto all’iniziale esposizione al virus e non sia ancora stata prodotta una concentrazione rilevabile di anticorpi. Un risultato negativo può inoltre suggerire che i sintomi siano dovuti a cause differenti, come la meningite batterica.

La seguente tabella riassume i risultati osservabili con il test degli anticorpi:

RISULTATO IGM RISULTATO IGG INTERPRETAZIONE POSSIBILE
Positivo Negativo Infezione corrente
Positivo Positivo Infezione recente
Basso o negative o non testato Aumento di ca. 4 volte, in un campione prelevato dopo 2-4 settimane Infezione recente
Basso o negativo Positivo Infezione passata
Negativo Negativo Troppo precoce rispetto all’esposizione iniziale per lo sviluppo degli anticorpiI sintomi sono dovuti ad altre cause

Il risultato positivo sul test inziale per gli anticorpi IgM diretti contro l’arbovirus su sangue o liquor è considerato un risultato presunto positivo poichè gli anticorpi diretti contro virus appartenenti alla stessa famiglia possono cross- reagire. Un risultato positivo su un test secondario ottenuto tramite una differente metodica (NAAT o test di neutralizzazione) conferma la diagnosi.

Amplificazione degli acidi nucleici (NAAT)

Se la NAAT su sangue, liquor o tessuto risulta positiva per un arbovirus, allora è probabile che il virus specifico sia presente nel campione testato. Il NAAT positivo per l’arbovirus su un animale o sulle zanzare indica che il virus è presente nella zona geografica dove è stato raccolto il campione.
Se la NAAT è negativa significa che il virus non è presente nel campione testato o che è presente in concentrazioni molto basse (indeterminabile). Il test negativo non può essere usato per escludere definitivamente la presenza del virus.

C’è altro da sapere?

La presenza di anticorpi diretti contro gli arbovirus può indicare un’infezione, ma non predice il grado di severità dei sintomi o la prognosi.
Possono essere prescritti altri esami, come l’antigene per la Dengue e la coltura virale in alcuni casi. Per la ricerca e per gli studi necessari a tipizzare le varie famiglie di arbovirus, vengono spesso utilizzate NAAT e colture virali. Diverse famiglie sono state isolate e associate alle epidemie regionali.

Domande Frequenti

Tutti dovrebbero eseguire il test per gli arbovirus?

Generalmente no. Nella maggior parte dei casi l’infezione causa sintomi molto leggeri ed è circoscritta soltanto a soggetti che vivono o hanno viaggiato in zone dove gli arbovirus sono endemici. Solitamente il test non viene eseguito su persone asintomatiche ma, nel caso in cui eventuali emocomponenti o organi donati oppure neonati risultino positivi per un arbovirus come WNV, è opportuno eseguire il test degli anticorpi sul donatore asintomatico o sulla madre per determinare se siano fonte di infezione.

È opportuno informarsi circa la presenza di arbovirus prima di effettuare viaggi?

Le diverse aree del mondo sono interessate da malattie endemiche; pertanto è opportuno informarsi prima di effettuare viaggi internazionali.

Nelle zone tropicali e nelle zone dove sono presenti focolai stagionali, il rischio di arbovirus risulta aumentato. La probabilità di esposizione individuale è influenzata dalle attività svolte e dalle misure preventive. (Per maggiori informazioni sui viaggi, visitare la pagina Destinations della CDC).

Come si può evitare di contrarre l’infezione da arbovirus?

Per minimizzare il rischio di contrarre l’infezione occorre adottare alcune precauzioni per proteggersi dalle punture di zanzara. Le misure preventive consistono nell’usare un repellente per insetti, all’aperto, ridurre al minimo la superficie cutanea esposta con maniche e pantaloni lunghi, stare al chiuso all’alba e al tramonto quando le zanzare sono più attive ed eliminare l’acqua stagnante che attrae le zanzare. Inoltre, le comunità possono adottare misure preventive per monitorare i rischi stagionali ed effettuare una disinfestazione per le zanzare.

Esiste un vaccino contro gli arbovirus?

Attualmente esiste un vaccino per la febbre gialla ad uso umano e diversi vaccini per i cavalli contro le encefaliti equine.

Dove viene eseguito il test per gli arbovirus?

Il test richiede attrezzature e personale specializzati e non è disponibile in tutti i laboratori.

Risorse per i Professionisti

Documenti, Documenti SIBioC e Intersocietari
Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC – Medicina di Laboratorio)

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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