Droghe d’abuso – Screening
Noto anche come: Screening delle droghe, Test delle sostanze d’abuso, Screening tossicologico
Nome ufficiale: Screening tossicologico delle droghe d’abuso
Ultima Revisione: Aprile 2025

Revisore:
Dott.ssa Manuela Pellegrini Centro Nazionale Dipendenze e Doping Istituto Superiore di Sanità GdsTossicologia clinica, forense e doping
In sintesi
Perché?
Per rilevare l’abuso di sostanze stupefacenti ; per monitorare persone con problemi di
dipendenza; per rilevare e valutare un’overdose; per la verifica dell’idoneità alla guida da
parte delle Commissioni Medico Locali, per controllare il personale che svolge mansioni
lavorative a rischio per l’incolumità e la salute di terzi, per monitorare eventuali
complicanze dovute a farmaci assunti con prescrizione medica; per la valutazione di
affidamento di minori da parte del tribunale; per il rilascio del porto d’armi; per valutare
l’idoneità a praticare determinati sport; idoneità a specifiche norme concorsuali
Quando?
Negli atleti per verificare l’assunzione di droghe per migliorare le prestazioni; in seguito ad
indicazioni di carattere giudiziario; nel caso in cui il clinico sospetti in un paziente la
dipendenza da droghe o per monitorare tale dipendenza; in caso di trapianto d’organo, in
pazienti in cura con farmaci antidolorifici o in caso di pazienti con sintomi di intossicazione
o overdose.
Il campione
Un campione di urine estemporaneo o un campione di sangue venoso prelevato da un
braccio, un campione di capelli, saliva o sudore.
La preparazione
Alcuni farmaci, siano essi da banco che con prescrizione medica, possono fornire risultati
positivi al test; si raccomanda di fornire al clinico tutte le informazioni riguardanti
l’assunzione di qualsiasi farmaco prima di eseguire il test.
L’Esame
Il test delle sostanze d’abuso consiste nella rivelazione di una o più sostanze legali e/o illegali nell’urina o nel sangue, o nella saliva, o nei capelli o sudore. Questo test identifica le sostanze che, di norma, non sono presenti nell’organismo umano, fatta eccezione per alcuni ormoni o steroidi endogeni. Il test delle sostanze d’abuso prevede inizialmente uno screening iniziale (test di primo livello) per l’identificazione della sostanza o classe di sostanze seguito, in caso di positività, da un test di conferma (test di secondo livello) specifico che permette non solo l’identificazione ma anche la quantificazione di una o più sostanze. La maggior parte dei laboratori effettua il test di screening utilizzando kit commercialmente disponibili stati sviluppati ed ottimizzati per la matrice urinari risultati
ottenuti con i test di primo livello vengono confrontati con valore soglia definito dalla ditta produttrice (cut-off). I campioni al di sotto di tale soglia sono considerati negativi; quelli al di sopra sono considerati positivi al test di screening. Il laboratorio può anche eseguire specifici test volti a rilevare sostanze in grado di mascherare le sostanze ricercate (adulteranti). Queste sostanze sono infatti in grado di alterare il test o diluire il campione di urine. Tuttavia questi test presentano ridotta specificità e pertanto molte sostanze (farmaci o loro metaboliti) possono causare reattività crociata con le sostanze d’abuso perché hanno una struttura chimica simile dando un risultato falso positivo.
Di conseguenza, i test di screening positivi per una o più classi di sostanze devono essere sempre confermati con un test di secondo livello che identifica la specifica sostanza presente usando un metodo sensibile e specifico, come la gascromatografia/spettrometria di massa (GC/MS) o cromatografia liquida /spettrometria di massa (LC/MS).
Alcune delle droghe d’abuso più comunemente sottoposte a screening sono di seguito elencate qui sotto:
| CLASSE | ESEMPI DI DROGHE SPECIFICHE IDENTIFICATE DURANTE LA CONFERMA |
|---|---|
| Amfetamine | Metamfetamina, amfetamina |
| Barbiturici | Fenobarbital, secobarbital, pentobarbital, butalbital, amobarbital |
| Benzodiazepine | Diazepam, lorazepam, oxazepam, temazepam, alprazolam |
| Cannabinoidi | Marijuana |
| Cocaina | Cocaina e/o il suo metabolita (benzoilecognina) |
| Oppiacei | Codeina, morfina, metaboliti dell’eroina, ossicodone, ossimorfone, idrocodone, idromorfone |
| Fenciclidina (PCP) | PCP |
Per un elenco più esaustivo delle droghe d’abuso, si rimanda alla tabella a fondo pagina.
Le sostanze non appartenenti alle classi testate possono dare risultati “falsi negativi”. Alcune droghe possono essere difficili da rivelare con i metodi standard o perché il test non è stato messo a punto per rivelare quella droga, come la metilendiossi-metamfetamina (MDMA, Ecstasy), il fentanil, il metadone, l’ossicodone (Oxycontin), la meperedina o altri o la buprenorfina, o perché la droga non ha un’emivita (tempo nel quale permane all’interno dell’organismo) sufficientemente lunga da poter essere rivelata, come il gamma-idrossibutirrato (GHB).
Per quanto riguarda i test per la rilevazione di ormoni o steroidi nell’ambito dei test di sreening anti-doping negli atleti, vengono utilizzati i test in grado di rilevare le sostanze ricercate e, di solito, si tratta di metodi quantitativi. Gli atleti, in modo particolare quelli in grado di competere al livello nazionale ed internazionale, vengono costantemente sottoposti a rigidi controlli al fine di rilevare l’uso e l’abuso di droghe ma anche di sostanze in grado di potenziare la performance agonistica (dopanti).
Per motivi clinici o legali spesso vengono anche richiesti gruppi di test per lo screening di sostanze d’abuso anche nell’ambito della medicina del lavoro (in particolare per alcune mansioni considerate più a rischio) o per determinare la presenza di complicanze in pazienti che assumono alcune di queste sostanze per motivi clinici. Chi usa queste sostanze le assume mediante ingestione, inalazione, fumo o iniezione. Le quantità assorbite e gli effetti che ne derivano dipendono dal tipo di droghe assunte, dalle modalità di assunzione, dalle loro interazioni, dalla loro purezza e forza, dalla quantità, dal momento e dalla capacità individuale di metabolizzarle ed eliminarle.
Alcune droghe possono interferire con l’azione od il metabolismo di altri farmaci; possono avere effetti additivi, come quando si assumono due droghe in grado di ridurre l’attività del sistema nervoso centrale (SNC), o effetti competitivi, come nel caso di assunzione di due sostanze rispettivamente in grado di stimolare e deprimere il SNC.
Come e Perchè
Come viene raccolto il campione per il test?
Il campione biologico più comunemente impiegato per questo test è rappresentato dalle
urine. Tuttavia, è possibile utilizzare anche campioni di sangue, capelli, saliva o sudore,
sebbene i risultati ottenuti da queste diverse matrici biologiche non siano direttamente
comparabili né intercambiabili.
Le urine e la saliva vengono raccolte in contenitori sterili appositamente predisposti. Il campione ematico viene prelevato tramite venipuntura da una vena del braccio. I campioni di capelli vengono prelevati mediante il taglio vicino alla radice, a livello del cuoio capelluto. I campioni di sudore vengono raccolti mediante l’applicazione di un dispositivo adesivo sulla superficie cutanea per un tempo determinato
Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?
Alcuni farmaci, sia da banco che per i quali sia necessaria la prescrizione medica, possono fornire un risultato positivo al test. Esempi di possibili farmaci in grado di determinare la presenza di risultati falsamente positivi sono: lo spray nasale Vicks che può fornire un risultato positivo per le anfetamine; i semi di papavero che possono produrre un risultato falso positivo per gli oppiacei. Prima del test è pertanto raccomandato di riferire al clinico l’assunzione di qualsiasi farmaco.
Quali informazioni è possibile ottenere?
Il test per le droghe d’abuso viene utilizzato per lo screening e/o la conferma della presenza di droghe d’abuso in alcuni campioni biologici come le urine, il sangue, e i capelli, saliva e sudore. Il test delle droghe d’abuso consente inoltre di verificare la correttezza di una terapia o per il monitoraggio di monitorare pazienti dipendenti da queste sostanze
Le sostanze d’abuso più frequentemente ricercate sono:
- Anfetamine, MDMA e metanfetamine
- Barbiturici come fenobarbital, secobarbital e pentobarbital
- Benzodiazepine come diazepam, lorazepam e oxazepam
- Marijuana
- Cocaina
- Metadone
- Oppiacei come eroina, codeina e morfina
- Fenciclidina (PCP)
Per una lista più completa riferirsi alla tabella a fondo pagina.
Il test per le droghe d’abuso può essere usato a diversi fini:
- Per screening a scopo clinico
- Per usi medico-legali o forensi
- Per esami della medicina del lavoro
- In ambito sportivo (anti-doping)
- Nel monitoraggio di pazienti in terapia del dolore
Screening clinico
Lo screening tossicologico a fini clinici è finalizzato principalmente all’identificazione di
sostanze psicoattive, singole o in combinazione, che un soggetto possa aver assunto, al
fine di indirizzare in modo appropriato l’intervento terapeutico. L’effetto farmacologico
complessivo di una sostanza d’abuso dipende da molteplici fattori, tra cui la risposta
individuale dell’organismo, la dose assunta, le interazioni con altre sostanze co-assunte e
il tempo trascorso dall’assunzione. Ad esempio, l’MDMA (3,4-metilenediossi-N-
metilamfetamina), nota anche con i nomi di strada “Ecstasy” o “Molly”, presenta
inizialmente effetti stimolanti e psichedelici. Tuttavia, durante il metabolismo e
l’eliminazione, può indurre una depressione del sistema nervoso centrale (SNC). L’uso
concomitante di sostanze d’abuso e alcol (etanolo) è un’evenienza comune e clinicamente
rilevante. La co-assunzione di alcol con farmaci o droghe ad azione depressiva sul SNC
può determinare un potenziamento degli effetti sedativi, con conseguente aumento del
rischio di eventi avversi gravi, inclusi coma e morte.
Indicazioni cliniche per l’esecuzione dello screening delle sostanze d’abuso
Il clinico può richiedere l’esecuzione di uno screening tossicologico per l’identificazione di
droghe d’abuso nei seguenti casi:
Soggetti con sintomatologia da intossicazione acuta, potenzialmente riconducibile all’assunzione di sostanze psicoattive, tra cui: alterazione dello stato di coscienza (es.
perdita di conoscenza), nausea, delirio, stati di panico, paranoia, ipertermia, dolore toracico, di stress respiratorio, convulsioni e cefalea.
Pazienti con accesso al pronto soccorso a seguito di incidenti stradali, in presenza di sospetto clinico di assunzione di alcol o droghe.
Individui con diagnosi nota di dipendenza da sostanze d’abuso o da farmaci, al fine
di monitorare o confermare l’assunzione.
Pazienti in lista per trapianto d’organo, nei quali è necessaria una valutazione dell’idoneità clinica e comportamentale.
Donne in gravidanza a rischio di abuso di sostanze, oppure neonati con sintomi compatibili con esposizione intrauterina a droghe d’abuso.
Pazienti sottoposti a terapia analgesica, per verificare l’aderenza terapeutica e l’eventuale uso improprio dei farmaci prescritti.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione dedicata: “Screening tossicologico in emergenza”.
Scopi medico-legali e forensi dello screening tossicologico
Lo screening tossicologico a fini medico-legali ha come obiettivo primario la rilevazione di sostanze d’abuso illegali o non autorizzate all’interno di matrici biologiche, in un’ampia gamma di contesti giudiziari e investigativi. In tali circostanze, la procedura di raccolta e gestione del campione deve seguire rigorosi protocolli, al fine di garantire l’integrità e la tracciabilità del materiale biologico analizzato.
Tali protocolli comprendono l’attuazione di una catena di custodia documentata, volta a
certificare ogni fase della manipolazione del campione.
Il campione viene sigillato in contenitori a prova di manomissione, alla presenza della
persona interessata. Ogni trasferimento o analisi del campione è accompagnato da una
documentazione cartacea (o digitale) che riporta l’identità del personale coinvolto, la data,
l’ora e il motivo della movimentazione. Questo consente la tracciabilità completa del
campione attraverso tutte le fasi dell’analisi.
Esempi di applicazione dello screening tossicologico in ambito forense includono:
– Richieste da parte dell’autorità giudiziaria, ad esempio per il monitoraggio di individui incarcerati per reati legati al consumo di sostanze stupefacenti, oppure in contesti di valutazione dell’idoneità genitoriale (es. procedure di adozione).
– Valutazioni richieste dai servizi di tutela minorile, in particolare per il monitoraggio prolungato di soggetti con storia di dipendenza, con l’obiettivo di verificare l’effettiva disintossicazione e l’astinenza da droghe.
– Indagini su incidenti o eventi traumatici in cui si sospetti il coinvolgimento di sostanze psicoattive, tra cui alcol e droghe.
– Analisi forensi nell’ambito di indagini penali, dove possono essere analizzati fluidi biologici (urina, sangue, saliva) e tessuti (capelli, unghie) per identificare la presenza di sostanze. Gli obiettivi includono la determinazione del ruolo di eventuali sostanze d’abuso in episodi di guida in stato di alterazione, incidenti stradali, violenze sessuali o decessi sospetti.
È importante sottolineare che, in ambito forense, risultati preliminari positivi ottenuti
mediante metodiche di screening devono essere obbligatoriamente confermati attraverso
tecniche analitiche di riferimento ad alta specificità e sensibilità, quali la
gascromatografia/spettrometria di massa (GC/MS) o la cromatografia liquida accoppiata
alla spettrometria di massa (LC/MS).
Per ulteriori approfondimenti, si rimanda all’articolo “Il mondo delle analisi forensi”.
Screening tossicologico in ambito lavorativo
Lo screening per la rilevazione di sostanze d’abuso può essere previsto nell’ambito degli
accertamenti sanitari effettuati dalla medicina del lavoro, in particolare per alcune
categorie professionali ritenute a rischio elevato per la sicurezza propria e altrui.
Tale attività di sorveglianza sanitaria è finalizzata a garantire l’idoneità psico-fisica del
lavoratore allo svolgimento di specifiche mansioni, soprattutto quando un eventuale stato
di alterazione da sostanze psicoattive – anche occasionale – può rappresentare un grave
pericolo per la salute e la sicurezza di terzi.
Le categorie professionali maggiormente interessate da tali accertamenti comprendono:
– Conducenti professionali di veicoli pesanti e di mezzi adibiti al trasporto pubblico di persone;
– Personale ferroviario, inclusi macchinisti e addetti alla sicurezza dei convogli;
– Operatori addetti alla conduzione di macchinari complessi o per la movimentazione di merci in ambito industriale o portuale;
– Piloti di aeromobili e controllori del traffico aereo.
L’esecuzione di tali test deve avvenire nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro e della privacy del lavoratore, con particolare attenzione ai principi di proporzionalità, necessità e trasparenza degli interventi sanitari.
Screening tossicologico in ambito sportivo
In ambito sportivo, gli atleti possono essere sottoposti a test tossicologici tradizionali, volti alla rilevazione di sostanze d’abuso, ma l’attenzione principale è rivolta al rilevamento di
sostanze dopanti, ovvero farmaci o integratori assunti al fine di migliorare la prestazione atletica, stimolare l’ipertrofia muscolare o aumentare forza e resistenza.
A livello nazionale e internazionale, i programmi antidoping sono regolati da un’articolata rete istituzionale e normativa. Organizzazioni come la World Anti- Doping Agency (WADA), la U.S. Anti-Doping Agency (USADA) e la World Athletics (già International Association of Athletics Federations, IAAF) cooperano per garantire il monitoraggio sistematico degli atleti in ambito competitivo, incluso quello olimpico.
La WADA ha definito un Codice Mondiale Antidoping, che elenca annualmente le
sostanze e i metodi proibiti, armonizzando a livello globale le modalità di screening, i criteri
di positività e le eventuali sanzioni. Gli atleti sono ritenuti pienamente responsabili per la presenza nel proprio organismo di qualunque sostanza vietata, indipendentemente
dall’intenzionalità dell’assunzione.
Le sostanze proibite comprendono:
– Agenti anabolizzanti (es. testosterone e suoi derivati);
– Ormoni peptidici (es. eritropoietina, ormone della crescita, IGF-1);
– Stimolanti e narcotici;
– Beta-bloccanti, vietati in discipline che richiedono elevata precisione, come il tiro con l’arco, la ginnastica e il tiro a segno, poiché riducono la frequenza cardiaca e l’ansia da prestazione.
Una sfida analitica rilevante riguarda le sostanze endogene, naturalmente prodotte dall’organismo (come testosterone ed eritropoietina), che richiedono metodi in grado di distinguere la componente esogena da quella fisiologica. Le tecniche di riferimento
includono metodologie avanzate come GC/MS (gascromatografia-spettrometria di massa)
e LC/MS-MS (cromatografia liquida tandem con spettrometria di massa).
I programmi di controllo prevedono:
– Prelievi estemporanei a sorpresa durante gli allenamenti, per monitorare
l’eventuale uso di sostanze dopanti anche fuori competizione;
– Controlli sistematici durante le gare, inclusi test randomizzati e obbligatori per
tutti i vincitori di ogni disciplina.
È importante sottolineare che, pur non tutte le leghe sportive professionistiche aderiscano
formalmente ai protocolli WADA, molte adottano regolamenti interni analoghi, ispirati agli
standard olimpici internazionali.
Monitoraggio dell’aderenza alla terapia con farmaci analgesici
Nel contesto della gestione del dolore cronico, il monitoraggio dell’aderenza terapeutica nei pazienti trattati con farmaci analgesici, in particolare con oppioidi, rappresenta una componente essenziale della pratica clinica.
A tale scopo, l’analisi tossicologica delle urine costituisce il metodo di elezione, in quanto consente di verificare la presenza dei farmaci prescritti, l’eventuale assunzione di sostanze
non previste dal piano terapeutico e l’uso improprio o l’abuso di analgesici.
I test tossicologici effettuati sui campioni urinari permettono al clinico di:
– Valutare l’effettiva assunzione del farmaco prescritto;
– Rilevare l’eventuale consumo concomitante di sostanze d’abuso (es. cannabinoidi, cocaina, amfetamine) o di farmaci non prescritti;
In aggiunta, l’esame delle urine può includere la valutazione di parametri fisico-chimici
come:
– Peso specifico
– pH
– Temperatura
– Concentrazione di creatinina
Tali parametri sono impiegati per verificare l’integrità del campione e individuare eventuali
tentativi di adulterazione o manipolazione.
Il monitoraggio tossicologico dell’assunzione di farmaci analgesici riveste un ruolo centrale
nella prevenzione dell’abuso e della dipendenza, favorendo una gestione sicura e
responsabile della terapia antalgica, in linea con i principi della farmacovigilanza e della
medicina personalizzata.
Quando viene prescritto?
Il test di screening per le droghe d’abuso rappresenta uno strumento diagnostico che può
essere richiesto in diversi contesti clinici, legali, occupazionali o sportivi, al fine di rilevare
la presenza di sostanze stupefacenti o psicotrope illegali o proibite nell’organismo del
soggetto sottoposto all’esame. Tale indagine può altresì essere impiegata per monitorare
l’aderenza terapeutica in pazienti sottoposti a trattamento con farmaci oppioidi per dolore
cronico.
Oltre alle finalità medico-legali, lavorative e sportive, lo screening può essere indicato anche nel sospetto clinico di consumo di sostanze, sulla base della presenza di segni e sintomi compatibili con uso o abuso di droghe. Il quadro clinico può variare in funzione del tipo di sostanza assunta, ma frequentemente comprende:
– Midriasi (dilatazione pupillare)
– Sonnolenza marcata
– Disartria (linguaggio rallentato o confuso)
– Stato di agitazione psicomotoria
– Nausea e vomito
– Depressione respiratoria
– Stato confusionale o delirio
– Crisi convulsive
– Alterazioni della pressione arteriosa e/o del ritmo cardiaco
Cosa significa il risultato del test?
La positività a un test tossicologico di screening indica verosimilmente la presenza, nell’organismo del soggetto, di una o più d’abuso, in concentrazioni superiori a soglie
predeterminate. Tali soglie sono stabilite per discriminare un’esposizione significativa da
una non esposizione per fini tossicologici o legali. La conferma della positività mediante
un test analitico di secondo livello (test di conferma), generalmente condotto con
metodiche più specifiche come la spettrometria di massa accoppiata alla gascromatografia
(GC-MS) o alla cromatografia liquida (LC-MS/MS), costituisce prova oggettiva
dell’assunzione della sostanza rilevata.
In alcuni casi, l’analisi può fornire informazioni aggiuntive, quali una stima approssimativa
del tempo trascorso dall’assunzione e della quantità assunta. Tuttavia, questi dati sono
soggetti a elevata variabilità interindividuale, principalmente a causa delle differenze nei
processi metabolici e nei tempi di eliminazione delle sostanze.
Una rilevazione al di sotto del valore soglia stabilito o l’assenza della sostanza , viene e
refertato come “negativo”. Tuttavia, l’assenza di rilevazione non esclude necessariamente
un pregresso consumo di sostanze: la droga potrebbe essere presente in quantità inferiori
al limite di sensibilità del test, potrebbe essere già stata completamente metabolizzata ed
eliminata, oppure la metodologia analitica impiegata potrebbe non essere idonea a rilevare
quella specifica sostanza.
La finestra di rilevazione varia in funzione del tipo di matrice biologica analizzata:
– Urina: consente la rilevazione di amfetamine, cocaina e oppiacei fino a 2-3 giorni
dall’assunzione; i cannabinoidi possono persistere per settimane, mentre
metadone, barbiturici e benzodiazepine sono generalmente rilevabili per circa una settimana.
– Capelli: la porzione di 2-3 cm prossima alla radice permette di valutare l’uso di sostanze nei 2-3 mesi precedenti, ma non consente il rilevamento di assunzioni molto recenti (ultime 2-3 settimane), per via del tempo necessario alla crescita del capello(stimato circa 1 cm al mese).
– Saliva: fornisce un’indicazione sull’assunzione nelle ultime 24 ore ed è la matrice
più affine al sangue per l’attualità d’uso.
– Sudore: mediante l’applicazione di dispositivi adesivi per diversi giorni o settimane, consente il monitoraggio continuo dell’uso di sostanze durante l’intero periodo di applicazione.
– Sangue: è la matrice di elezione per il rilevamento di alcol o di sostanze d’abuso in caso di incidenti stradali o in contesti di emergenza clinica in quanto rappresenta l’attualità d’uso.
Ogni matrice biologica viene scelta in base al contesto dell’analisi: ad esempio, i capelli possono essere preferiti all’urina per la valutazione retrospettiva nei test pre-assunzione lavorativa o in caso di accertamenti post-incidenti. Il sudore, invece, è particolarmente utile nei programmi di sorveglianza giudiziaria su soggetti con precedenti penali legati all’uso di droghe.
Applicazioni in ambito sportivo
Nel contesto dell’antidoping sportivo, l’analisi di ormoni e steroidi anabolizzanti deve essere eseguita esclusivamente da laboratori accreditati, a causa della complessità interpretativa derivante dalla variabilità fisiologica intra- e interindividuale. Un risultato negativo implica che la concentrazione della sostanza rientra nei limiti fisiologici attesi, mentre un risultato positivo segnala un’elevata probabilità di somministrazione esogena, indicata da concentrazioni superiori alle soglie stabilite. Tuttavia, data la naturale variabilità biologica tra atleti, la valutazione deve tenere conto di fattori individuali e delle condizioni specifiche del prelievo.
C’è altro da sapere?
I sintomi associati all’abuso di sostanze psicoattive e alle overdose sono variabili e possono differire da individuo a individuo, nonché in relazione a fattori temporali. Tali sintomi non riflettono necessariamente la concentrazione delle sostanze nel corpo, in quanto possono essere influenzati da molteplici variabili, tra cui la tolleranza individuale, la velocità di metabolizzazione e le condizioni fisiologiche del soggetto.
L’etanolo può essere misurato sia nel sangue che nell’aria espirata, con quest’ultimo metodo che costituisce la base dell’analisi condotta mediante etilometro, uno strumento frequentemente utilizzato dalle forze di polizia. La misurazione dell’etanolo nel sangue fornisce una stima della sua concentrazione sistemica, mentre l’analisi dell’aria espirata rappresenta un metodo rapido ed efficace per valutare l’intossicazione alcolica in contesti non invasivi.
È fondamentale che il medico richiedente, i professionisti legali, i medici forensi, le autorità
governative, le compagnie assicurative, i datori di lavoro e le organizzazioni sportive—nonché il soggetto sottoposto al test, comprendano pienamente le modalità di esecuzione del test, l’interpretazione dei risultati e le implicazioni di tali risultati. La comprensione delle limitazioni e delle potenzialità delle tecniche di analisi è cruciale, poiché il processo di valutazione non si limita alla semplice raccolta di campioni e alla richiesta di un test per la rilevazione di droghe d’abuso, ma implica un approccio multidisciplinare che tiene conto delle diverse variabili che possono influenzare i risultati.
Domande Frequenti
Perché un test di screening per le droghe, non le rivela tutte?
I test di screening sono progettati per rilevare alcune classi di sostanze e quindi non
coprono la vasta gamma di sostanze d’abuso presenti sul mercato. Inoltre ogni sostanza
ha una “finestra temporale” in cui è rilevabile nel corpo, che dipende dal tipo di sostanza,
dalla quantità assunta e dal metabolismo individuale. Oltre tale “finestra “la sostanza non è
più rilevabile
Il clinico potrebbe richiedere il test per una singola droga?
In caso di forte sospetto dell’assunzione di una specifica droga o nel caso in cui il soggetto sia in corso di monitoraggio per un precedente abuso di una certa sostanza, allora è possibile richiedere il test per quella sola sostanza. Inoltre, è possibile richiedere un test per una sola sostanza nel caso in cui questa non sia compresa in nessun pannello normalmente utilizzato per lo screening.
Perché qualcuno dovrebbe essere sottoposto ad un test per una sostanza considerata legale?
Ci sono diverse ragioni per cui qualcuno potrebbe essere sottoposto a un test per una
sostanza considerata legale, anche se questa sostanza non è vietata dalla legge. Alcuni di
questi motivi includono:
Sicurezza sul lavoro: In ambito lavorativo, soprattutto in settori che richiedono alta attenzione, come la guida, la gestione di macchinari pesanti, o il lavoro con materiali pericolosi, le aziende potrebbero richiedere test per garantire che i dipendenti non siano sotto l’effetto di sostanze che potrebbero compromettere la loro capacità di operare in sicurezza, anche se queste sostanze sono legali, come l’alcol o alcuni farmaci
Controllo delle prestazioni sportive: Anche se una sostanza è legale, può essere proibita in contesti sportivi se interferisce con l’integrità delle competizioni o influisce sulle performance in modo inappropriato.
Pertanto pur essendo legale, il consumo di certe sostanze può essere monitorato o vietato
in contesti specifici per motivi di sicurezza, salute, etica o legalità.
| Stimolanti | Amfetamine | Dexedrine, Adderall, Benzedrina | Speed, Bennies, Uppers, Black Beauties, Crosses, Hearts, LA Turnaround, Speed, Truck Drivers |
| Cocaine | Soluzione topica di cocaina cloridrato (anestetico usato raramente nelle procedure mediche) | Crack, Coke, Candy, Blow, C, Flake, Rock | |
| Metamfetamine | Desoxyn, Gradumet | Crank, Chalk, Crystal, Fire, Glass, Go Fast, Ice, Meth, Speed | |
| Metilfenidate | Ritalin, Concerta | JIF, MPH, R-ball, Skippy, The Smart Drug, Vitamina R | |
| Fenilpropanolamina | Propagest | BT 72s | |
| Metilenediossimetamfetamine | MDMA | Ecstasy, Molly, Adam, Clarity, Eve, Lover’s Speed, Peace | |
| Depressivi/Sedativi | Barbiturici | Fenobarbital (Luminal), pentobarbital (Nembutal), secobarbital | Barbs, Phennies, Red Birds, Reds, Tooies, Yellow Jackets, Yellows |
| Benzodiazepine | alprazolam (Xanax®), clorodiazepossido (Limbitrol®), diazepam (Valium®), lorazepam (Ativan®), triazolam (Halicon®) | Pumpkin Seeds, Downers, Candy, Tranks, Sleeping Pills | |
| Etanolo | Alcol | Beer, wine, distilled alcohol | |
| Etclorvinolo | Placidil | Pickles, Green Jeans | |
| Flunitrazepam | Rohypnol | Circles, Date Rape Drug, Forget Pill, Forget-Me Pill, La Rocha, Lunch Money, Mexican Valium, Mind Eraser, Pingus, R2, Reynolds, Rib, Roach, Roach 2, Roaches, Roachies, Roapies, Rochas Dos, Roofies, Rope, Rophies, Row-Shay, Ruffies, Trip-and-Fall, Wolfies | |
| Gamma-idrossibutirrato | GHB | G, Georgia Home Boy, Goop, Grievous Bodily Harm, Liquid Ecstasy, Liquid X, Soap, Scoop | |
| Glutetimide | Doriden | CB | |
| Meprobamato | Miltown | Bams | |
| Metaqualone | Quaaludes | Soapers, 714, Ludes | |
| Metiprilone | Noludar | Roach 19, Easter Bunny | |
| Sedativi | eszopiclone (Lunesta®), zaleplon (Sonata®), zolpidem (Ambien®) | Forget-me Pill, Mexican Valium, R2, Roche, Roofies, Roofinol, Rope, Rophies | |
| Droghe Dissociative | Destrometorfano o DMX | Farmaci per la tosse e il raffreddore da banco (molti marchi includono “DM”) | Robotripping, Robo, Triple C |
| Ketamine | Ketalar | Cat Valiums, Special K, Vitamin K | |
| Fenciclidine | PCP | Angel Dust, Boat, Hog, Love Boat, Peace Pill | |
| Salvia divinorum | Salvia | Maria Pastora, Sage of the Seers, Diviner’s Sage, Salvia, Sally-D, Magic Mint | |
| Oppiacei / oppioidi sintetici | Ossicodone | Percodan, Percocet, Oxycontin | O.C., Oxycet, Oxycotton, Oxy, Hillbilly Heroin, Percs |
| Ossimorfone | Opana | Biscuits, Blue Heaven, Blues, Mrs. O, O Bomb, Octagons, Stop Signs | |
| Fentanyl | Duragesic, Actiq, Sublimaze | Apache, China Girl, China White, Dance Fever, Friend, Goodfella, Jackpot, Murder 8, Tango and Cash, TNT | |
| Eroina | Brown sugar, China White, Dope, H, Horse, Junk, Skag, Skunk, Smack, White Horse | ||
| Idromorfone | Dilaudid | D, Dillies, Footballs, Juice, Smack | |
| Metadone | Diskets, Dolophine, Methadose, Methadose Sugar-Free | Orange Barrel, Dolphin, Amidone, Fizzies | |
| Codeina | Tylenol 3 | Captain Cody, Cody, Lean, Schoolboy, Sizzurp, Purple Drank With glutethimide: Doors & Fours, Loads, Pancakes and Syrup | |
| Idrocodone | Vicodin, Lortab, Lorcet | Vike, Vic, Watson-387 | |
| Morfine | MS Contin®, Avinza, Duxamorph, Roxanol | Morph, Miss Emma, M, White Stuff | |
| Meperedine | Demerol | Demmies, Pain Killer | |
| Oppio | Dust | ||
| Pentazocine | Talwin | T’s | |
| Propossifene | Darvon | Lilly | |
| Psichedelici (Allucinogeni) | dietilammide-25 dell’acido lisergico (Lysergic acid diethylamide) | LSD | Acid, Blotter, Blue Heaven, Cubes, Microdot, Yellow Sunshine |
| Mescalina | Peyote | Aztec, Blue Cap, Buttons, Cactus, Mesc | |
| Psilocibina | Little Smoke, Magic Mushrooms, Purple Passion, Shrooms | ||
| Cannabinoidi | Dronabinol (THC) | Marinol, Sativex | |
| Olio di hashish | Honey Oil, Shatter, Wax, Ear Wax | ||
| Hashish | Hash | ||
| Marijuana | Blunt, Bud, Dope, Ganja, Grass, Green, Herb, Joint, Mary Jane, Pot, Reefer, Sinsemilla, Skunk, Smoke, Trees, Weed; Hashish: Boom, Gangster, Hash, Hemp | ||
| Cannabinoidi Sintetici | Marijuana sintetica | Spezia | K2, Spice, Black Mamba, Bliss, Bombay Blue, Fake Weed, Fire, Genie, Moon Rocks, Skunk, Smacked, Yucatan, Zohai |
| Catinoni sintetici | Sali da bagno | Bloom, Cloud Nine, Cosmic Blast, Flakka, Ivory Wave, Lunar Wave, Scarface, Vanilla Sky, White Lightning | |
| Tabacco | Nicotina | Sigarette, sigari, tabacco da masticare | Snuff, chew |
| Inalanti | Colla, diluente per vernici, benzina, lacca per capelli, vernice spray | Poppers, Snappers, Whippets, Laughing Gas | |
| Sostanze dopanti | Agenti anabolizzanti | Nandrolone (Oxandrin®), oxandrolone (Anadrol®), ossimetolone (Winstrol®), stanozolol (Durabolin®), testosterone cypionate (Depo-testosterone®) | Stackers, Arnolds, Gym Candy, Pumpers, Roids, Weight Trainers, Gear, Juice |
| Beta Bloccanti | Acebutolol (Sectral), Atenolol (Apo-atenolol), Betaxolol (Kerlone), Bisoprolol (Zebta), Carteolol (Cartrol), Esmolol (Brevibloc), Labetalol (Normodyne), Metoprolol (Toprol), Nadolol (Corgard), Sotalol (Betapace), Oxprenolol (Trasicor), Penbutolol (Levatol), Pindolol (Novo-pindol), Propranolol (Inderal), Timolol (Apo-timol) | ||
| Eritropoietina, EPO | Molti, inclusi Anfoe, Celpoeitin, Ceriton, Cres[, Epofer, Epodit, Epomine, Eporise, Eposis, Epox, Eptre, Erypo, Hemas, Neo Recormon, RPO, Vintor, Wepox, Zyrop | ||
| Ormoni Peptidici | Ormone della Crescita | ||
| Insulin-like growth factor-1 | IGF-1 | ||
| Gonadotropina Corionica Umana | hCG, Novarel, Ovidrel, Pregnyl |
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Pellegrini M et all . STANDARD OPERATING PROCEDURES FOR THE DETERMINATION
OF ABUSE SUBSTANCES IN BIOLOGICAL MATRICES .Documento SIBioC Biochimica
Clinica 2025 Mar 10 Vol. 49
Estratti Biochimica Clinica (Rivista Ufficiale di SIBioC – Medicina di Laboratorio)
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente
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09/04/2008 DECRETO LEGISLATIVO n. 81- Ministero della Salute
30/10/2007 PROVVEDIMENTO della Conferenza Unificata – Ministero della Salute
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