PCR e Test Molecolari per COVID-19
Ultima Revisione: 30.11.2025
Ultima Modifica: 30.11.2025

Dr. Marco Coppi – Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli studi di Firenze; SOD Microbiologia e Virologia, AOU-Careggi, Firenze.
In sintesi
Perché?
Per diagnosticare la presenza di un’infezione in corso da SARS-CoV-2, il nuovo ceppo di coronavirus che causa la malattia da coronavirus 2019 (COVID-19).
Quando?
Principalmente, in soggetti sintomatici o per confermare il risultato del test antigenico o del test rapido. Talvolta, può essere richiesto a scopo di screening in soggetti asintomatici, ad esempio in seguito a sospetta esposizione al virus SARS-CoV-2.
Il campione
Un campione di cellule prelevato dal tratto respiratorio superiore tramite tampone
nasofaringeo (NF), tampone del naso e/o della gola o, talvolta, un campione di saliva, o in
soggetti ospedalizzati, un campione di lavaggio broncoalveolare.
La preparazione
No, nessuna.
L’Esame
Il test molecolare per COVID-19 viene utilizzato per diagnosticare la presenza di un’infezione in corso da SARS-CoV-2, il nuovo ceppo di coronavirus che causa la malattia da coronavirus 2019 (COVID-19). A tale scopo, il test molecolare maggiormente utilizzato in laboratorio è la reazione a catena della polimerasi con trascrittasi inversa, nota anche come RT-PCR. La PCR e i test molecolari si basano sull’identificazione del materiale genetico del virus in un campione del tratto respiratorio del paziente. Questi test sono considerati il “gold standard” per la diagnosi di COVID-19.
L’esecuzione del test prevede l’isolamento del materiale genetico a partire da un campione respiratorio del paziente e la successiva moltiplicazione (amplificazione) in milioni di copie di corte sequenze di DNA. Tramite questo processo di amplificazione è possibile rilevare la presenza di SARS-CoV-2 anche quando è presente in piccole quantità (bassa carica)
Il materiale genetico che viene ricercato è rappresentato da acidi nucleici (RNA) ed il processo di moltiplicazione delle copie di DNA è noto come amplificazione; per questo, tale tecnica di laboratorio viene indicata anche con il nome di amplificazione dell’acido nucleico (NAAT).
Sono disponibili differenti metodologie per eseguire questo tipo di esame di laboratorio. La reazione a catena della polimerasi con trascrittasi inversa (RT-PCR) è la più comunemente utilizzata nei test per COVID-19. Alcuni esempi di altri metodi d’analisi che possono essere utilizzati per l’amplificazione dell’acido nucleico (NAAT) includono:
- Amplificazione isotermica mediata dal loop (LAMP)
- Amplificazione mediata da trascrizione (TMA)
- Reazione di amplificazione con endonucleasi nicking (NEAR)
- Amplificazione per spostamento del filamento (SDA)
- Brevi ripetizioni palindromiche raggruppate e regolarmente intervallate (CRISPR)
- Amplificazione elicasi-dipendente (HDA)
Tali tecniche di laboratorio non vengono utilizzate esclusivamente per COVID-19, ma possono rilevare la presenza anche di altri virus. Ad esempio, sono disponibili nuovi test molecolari in grado di distinguere, all’interno dello stesso campione, tra il virus dell’influenza, il virus SARS-CoV-2 e e il virus virus respiratorio sinciziale.
Come e Perchè
Come viene raccolto il campione per l’esame?
Il campione respiratorio viene ottenuto piegando all’indietro la testa del paziente ed inserendo (per 7-9 cm) un tampone (lungo bastoncino cotonato) nelle narici, fino a toccare la parete posteriore del rino-faringe, dove viene lasciato per alcuni secondi e quindi ruotato alcune volte prima di disinserirlo. Alternativamente, è possibile ottenere un campione dalle vie respiratorie tramite tampone della parte anteriore del naso e/o della parte posteriore della gola (orofaringeo)
La procedura richiede meno di un minuto, può essere fastidiosa ed indurre prurito, lacrimazione e colpi di tosse, in particolare nel caso del tampone nasofaringeo.
Talvolta è possibile utilizzare un campione di saliva del paziente, ottenuto inserendo una quantità sufficiente di saliva in un contenitore di raccolta.
Quali informazioni è possibile ottenere?
L’obiettivo della PCR e dei test molecolari è di determinare la presenza di un’infezione in corso da SARS-CoV-2 in pazienti che presentano segni e sintomi di COVID-19. Questo test può essere utilizzato per la diagnosi, lo screening ed il monitoraggio della malattia.
Inoltre, il test molecolare può essere utilizzato per rilevare COVID-19 in soggetti asintomatici ma che sospettano di essere stati esposti al virus tramite contatto con pazienti con positività accertata.
In alcuni casi, tale test viene impiegato per confermare il risultato ottenuto tramite altri tipi di test, quali il test antigenici per COVID-19.
La letteratura scientifica più recente e le principali società di riferimento sconsigliano
l’impiego del test molecolare per lo screening di massa della popolazione. Si tratta infatti di
test costosi che, in contesti a bassa prevalenza della malattia, possono generare falsi
positivi (basso valore predittivo positivo), compromettendo l’efficacia dello screening e
aumentando il rischio di interventi non necessari.
Quando viene prescritto?
Il test molecolare per COVID-19 può essere richiesto in varie circostanze.
In presenza di segni e sintomi riconducibili ad un’infezione da SARS-CoV-2, il test molecolare è considerato il metodo più efficace per stabilire la diagnosi di COVID-19.
Il test molecolare può essere prescritto anche a scopo di screening.
Le indicazioni circa i soggetti che dovrebbero sottoporsi al test sono fornite dal ministero della Salute, che recepisce le indicazioni dell’OMS e dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) e tiene conto dell’evolversi della situazione epidemiologica e del parere del Comitato tecnico-scientifico.
Dopo aver avuto il COVID-19, è possibile che il test molecolare continui a rilevare tracce
del virus fino a 90 giorni. Per questo motivo, i test molecolari (NAATs) non dovrebbero
essere usati per verificare un’infezione attiva in chi è già risultato positivo nei 90 giorni
precedenti.
Cosa significa il risultato del test?
Un risultato positivo indica l’avvenuta rivelazione del materiale genetico virale nel campione del paziente. Questo indica che molto probabilmente il soggetto è affetto da COVID-19 ed è potenzialmente contagioso.
Un risultato negativo indica che non è stato rilevato materiale genetico virale all’interno del campione e che probabilmente il soggetto non era affetto da COVID-19 al momento del test. Tuttavia, è possibile incorrere in risultati falsamente negativi nel caso in cui il prelievo sia stato effettuato nelle fasi iniziali dell’infezione, durante le quali non è ancora possibile rilevare il virus.
C’è altro da sapere?
Nella maggior parte dei casi, non è necessario alcun test di conferma in seguito all’esecuzione del test molecolare. Tuttavia, può essere necessario eseguire un secondo test molecolare in caso di risultati dubbi.
Domande Frequenti
È possibile eseguire il test a domicilio?
Sì, è possibile effettuare il test molecolare per COVID-19 a domicilio tramite servizi accreditati, che prevedono prelievo nasofaringeo da parte di personale sanitario qualificato, analisi in laboratorio e referto entro 24-72 ore. Inoltre, esistono kit per effettuare autonomamente la raccolta di campioni nasali a domicilio, che dovranno essere poi spediti ai laboratori per le analisi. Il suggerimento per i cittadini è sempre quello di rivolgersi in ogni caso alle
Istituzioni sanitarie (ASL, ospedali, laboratori accreditati), che possono garantire non solo la
corretta esecuzione del test, ma anche un’adeguata interpretazione del risultato in base al quadro clinico
Quanto tempo è necessario per ricevere i risultati del test?
l risultati vengono resi disponibili in tempi che dipendono dal laboratorio che esegue il test e dalla necessità o meno di spedire il campione. É possibile ottenere i risultati del test dopo 24 ore, oppure dopo più giorni, in caso di richieste che superano la capacità analitica del laboratorio.
I risultati del test sono accurati?
Nessun test di laboratorio ha un’accuratezza del 100%; tuttavia, il test RT-PCR per
COVID-19 è considerato il metodo più affidabile per stabilire la diagnosi di COVID-19.
Questo test è in grado di rilevare anche piccole quantità di materiale genetico di SARS-
CoV-2, pertanto è raro ottenere risultati falsi negativi falsi negativi (ovvero risultati negativi anche in assenza di infezione). In alcuni casi è possibile ottenere risultati falsi positivi, ovvero un risultato positivo anche in assenza di infezione). Inoltre, è possibile che il campione sia stato compromesso durante la raccolta, la conservazione o il trasporto. Per maggiori informazioni a riguardo, consultare l’articolo Quanto sono affidabili i test di laboratorio?
Qual è la differenza tra test molecolare e test antigenico?
Sono disponibili varie tipologie di test per COVID-19. La tabella sottostante riporta le analogie e le differenze tra i diversi test:
| TEST COVID-19 | SCOPO DEL TEST | CAMPIONE RICHIESTO |
|---|---|---|
| PCR e test molecolari | Rilevare l’infezione in corso | Tampone nasale, della gola o campione di saliva |
| Test antigenico | Rilevare l’infezione in corso | Tampone nasale e alla gola |
| Test anticorpale | Rilevare l’infezione pregressa | Sangue |
Sia il test molecolare che il test antigenico ricercano la presenza di infezioni in corso da SARS-CoV-2; tuttavia, esistono differenze sostanziali tra i due test.
Il test molecolare (RT-PCR) identifica la presenza del materiale genetico del virus, mentre il test antigenico ricerca particolari proteine, note come antigeni, localizzate sulla superficie esterna del virus.
Il test molecolare può essere eseguito su un campione prelevato da naso, gola o saliva; differentemente, il test antigenico richiede un campione prelevato dalle narici o dalla porzione posteriore del naso.
Entrambi i test sono disponibili in laboratorio e ambulatorialmente; sia il test antigenico che
quello molecolare possonouò essere eseguiti presso postazioni POCT, fornendo risultati in
tempi rapidi.
Il test molecolare è caratterizzato da una maggiore accuratezza e può essere utilizzato per confermare il risultato del test antigenico.
Qual è la differenza tra test molecolare e test anticorpale?
L’obiettivo del test molecolare è di rilevare la presenza di un’infezione in corso, mentre il test anticorpale è in grado di stabilire se una persona sia stata infettata dal virus.
Il test anticorpale rileva gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario dell’ospite in risposta alla SARS-CoV-2. Gli anticorpi vengono prodotti circa 1 o 2 settimane dopo l’infezione, pertanto il test sierologico potrebbe non rivelare la presenza di infezioni recenti, ma solo pregresse.
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Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente
Indicazioni operative AMCLI su quesiti frequenti relativi alla diagnosi molecolare di
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