Vai al contenuto
Home » Fenobarbital

Fenobarbital

Noto anche come: Acido 5-etil-5-fenilbarbiturico, PhenobarbitalFenobarbitale , Per il nome commerciale consultare la Banca Dati AIFA (https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it)
Nome ufficiale: Fenobarbital; Phenobarbital
Ultima Revisione: 30.04.2020
Ultima Modifica: 15.05.2020


Revisore:

Simona Pichini; Analytical Pharmacotoxicology Unit Head, National Centre on Addiction and Doping – Istituto Superiore di Sanità

Prof. Antonio D’Avolio; Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Torino – Laboratorio di Farmacologia e Farmacogenetica, Torino


Perché?

Per monitorare le concentrazioni di Fenobarbital nel sangue, al fine di assicurare la presenza di livelli che mantengano gli effetti terapeutici senza determinare la comparsa di effetti tossici.

Quando?

All’inizio della terapia farmacologia e ad intervalli regolari durante il trattamento; in presenza di segni e sintomi di tossicità o in seguito a convulsioni.

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

La preparazione

No, nessuna.

L’esame misura la quantità di Fenobarbital nel sangue. Il Fenobarbital è un barbiturico a lunga durata d’azione, un farmaco antiepilettico e sedativo che è in grado di deprimere l’attività del sistema nervoso. Viene prescritto nel trattamento dell’epilessia e di altre sindromi convulsive, in relazione alla sua capacità di stabilizzare l’attività elettrica del sistema nervoso centrale.

È importante mantenere stabili i livelli di fenobarbital nel sangue, all’interno dei valori di concentrazione terapeutica. Nel caso in cui i livelli del farmaco siano troppo bassi, possono manifestarsi convulsioni o stati d’ansia. Se i livelli del farmaco sono troppo alti, possono manifestarsi effetti collaterali o addirittura tossicità. Gli effetti tossici includono sonnolenza, stato confusionale, mancata coordinazione dei movimenti muscolari volontari (atassia), i quali possono influire sul normale svolgimento delle attività abituali, come la capacità di guidare. I pazienti trattati in maniera cronica con questo farmaco, possono sviluppare un fenomeno di tolleranza agli effetti sedativi del farmaco e diventarne dipendenti.

È difficile mantenere stabili all’interno delle concentrazioni terapeutiche i livelli di farmaco nel sangue. La finestra terapeutica del farmaco (i livelli entro i quali il farmaco è efficace senza essere associato ad effetti collaterali tossici), anche detta indice terapeutico, è molto ristretta. Pertanto il monitoraggio del farmaco è molto importante.

Il Fenobarbital metabolizzato dagli enzimi epatici ed eliminato con l’urina con una velocità che dipende dall’età del paziente e dal suo stato di salute complessivo. Pertanto, il farmaco può impiegare da pochi giorni fino a qualche settimana per essere eliminato, in rapporto all’età del paziente, al suo stato di salute e alla dose di somministrazione. Una volta che l’organismo ha raggiunto la capacità massima di metabolizzare il farmaco, anche piccoli aumenti del dosaggio del farmaco possono comportare aumenti consistenti della sua concentrazione nel sangue, con conseguente manifestazione di effetti collaterali e tossicità.

Il clinico deve monitorare la risposta del paziente al farmaco per stabilire che i suoi livelli siano mantenuti all’interno del range terapeutico e per determinare il dosaggio più appropriato per il trattamento del singolo paziente. Solitamente, il dosaggio del Fenobarbital viene richiesto all’inizio della terapia e ad intervalli regolari durante la terapia, per valutare il corretto andamento della terapia. Poiché alcuni farmaci possono interferire con il metabolismo del Fenobarbital, il dosaggio può essere richiesto anche nel caso di inizio di una nuova terapia farmacologia concomitante.

Quali informazioni è possibile ottenere?

Il dosaggio viene utilizzato per misurare e monitorare la quantità di Fenobarbital presente nel sangue e quindi determinare se i suoi livelli ricadono all’interno della finestra terapeutica. Questa analisi viene utilizzata per verificare che la quantità di Fenobarbital nel sangue non sia così bassa da causare convulsioni né così alta da comportare effetti collaterali. In base al risultato dell’analisi, il clinico può decidere se aumentare o diminuire il dosaggio del farmaco.

Molto spesso il dosaggio viene effettuato nel caso in cui un paziente in corso di terapia con fenobarbital debba assumere altri farmaci che potrebbero influenzarne il metabolismo. I farmaci che possono interagire con il fenobarbital includono:

  • Estradiolo, estrone, progesterone e altri ormoni steroidei
  •  Anticoagulanti orali, come il warfarin
  • Antidepressivi e triciclici, compresi gli inibitori delle monoamino ossidasi (MAO)
  • Depressori del sistema nervoso centrale, sedativi, ipnotici e tranquillanti
  • Antistaminici
  • Alcool
  • Contraccettivi orali
  • Corticosteroidi, come il prednisone
  • Doxiciciclina, utilizzata nel trattamento delle infezioni batteriche
  • Griseofulvin, utilizzato nel trattamento delle infezioni fungine
  • Fenitoina, un altro farmaco spesso prescritto per trattare le convulsioni
Quando viene prescritto?

La misura del Fenobarbital viene solitamente richiesta all’inizio della terapia e nelle settimane seguenti. La frequenza con la quale viene effettuato il test dipende anche dalla modalità di somministrazione della terapia. Se i livelli di Fenobarbital nel sangue si mantengono stabili, allora il monitoraggio può essere effettuato ad intervalli regolari.

Controlli più frequenti possono essere prescritti in pazienti in trattamento che iniziano o smettono di assumere altri farmaci che potrebbero interferire con il metabolismo del Fenobarbital.

Inoltre, il dosaggio può essere richiesto in assenza degli effetti terapeutici desiderati, e quindi nel caso in cui il paziente continui a soffrire di convulsioni.

L’analisi può essere prescritta in presenza di effetti collaterali, molti dei quali non sono gravi e spesso scompaiono spontaneamente. Il paziente deve avvisare il medico nel caso in cui uno o più dei seguenti effetti collaterali persista o si aggravi:

  • Sonnolenza
  • Mal di testa, vertigini
  • Depressione
  • Eccitazione (specialmente nei bambini)
  • Mal di stomaco, vomito
  • Incubi, sogni più frequenti
  • Costipazione
  • Dolore muscolare e alle articolazioni

Se uno o più dei seguenti sintomi sono presenti, occorre avvisare immediatamente il medico:

  • Gravi eruzioni cutanee
  • Convulsioni
  • Ulcere alla bocca, mal di gola
  • Ecchimosi, sangue dal naso, sanguinamento inspiegabile
  • Febbre inspiegabile
  • Difficoltà a respirare o a deglutire
Cosa significa il risultato del dosaggio?

L’intervallo terapeutico del Fenobarbital per gli adulti in trattamento per le convulsioni è di ca. 15-40 microgrammi/millilitro (µg/mL) (65-173 micromoli/L), mentre per l’uso sedativo è di ca. 5-15 µg/mL (22-65 micromoli/L). Nei bambini di età inferiore ai 5 anni per il trattamento delle convulsioni tale intervallo è di ca. 15-30 µg/mL (65-130 micromoli/L). 

Se il farmaco viene mantenuto all’interno di questi intervalli di concentrazione, la maggior parte dei pazienti beneficia del trattamento senza manifestare alcun effetto collaterale.

Tuttavia, la risposta al farmaco e la manifestazione di effetti collaterali è soggettiva. É possibile che il paziente manifesti effetti collaterali con concentrazioni inferiori dell’intervallo terapeutico del farmaco, ma può anche continuare ad avere convulsioni con concentrazioni superiori all’intervallo terapeutico. Come per gli altri farmaci antiepilettici, è compito del clinico stabilire il dosaggio più appropriato per il trattamento dei singoli pazienti.

C’è altro da sapere?

È opportuno informare il medico in merito all’assunzione di farmaci (prescritti e da banco), vitamineminerali o integratori. 

Il Fenobarbital deve essere assunto esattamente secondo la posologia fornita dal medico curante. Il dosaggio non deve essere aumentato o diminuito autonomamente dal paziente, poiché questo potrebbe comportare la comparsa di convulsioni o effetti collaterali associati. Nel caso in cui vi siano problemi durante l’assunzione del farmaco, è necessario sempre consultare il proprio medico curante.

Il Fenobarbital può indurre dipendenza; per tale motivo è necessario attenersi scrupolosamente al dosaggio prescritto dal curante. Inoltre, se assunto per lunghi periodi di tempo, può perdere parte della suo potenziale effetto, nel qual caso è bene parlarne con il medico.

Il medicinale inoltre può compromettere la capacità di guida di veicoli e di manovra di macchinari pericolosi in quanto riduce l’attenzione e allunga il tempo dei riflessi. Si precisa inoltre che l’uso di alcol può aggravare suoi effetti collaterali.

Quanto tempo occorre al farmaco per fare effetto?

Trovare il corretto dosaggio del farmaco richiede alcune settimane. Potrebbe essere necessario anche più tempo per valutare quale sia il farmaco migliore nel trattamento di ciascun paziente; le tempistiche dipendono dal singolo paziente. Il farmaco impiega circa 14-21 giorni per raggiungere un livello stabile di concentrazione nel sangue. I fattori che possono influenzare il dosaggio includono la frequenza delle convulsioni, l’assunzione di altri farmaci e la personale risposta al farmaco.

Per quanto tempo deve essere monitorato il livello di Fenobarbital?

Generalmente il monitoraggio deve continuare per tutta la durata della terapia. Il Fenobarbital, analogamente ad altri farmaci antiepilettici, viene assunto giornalmente (talvolta più volte al giorno) per tutta la vita. Fanno eccezione gli adulti che hanno superato le crisi epilettiche infantili o le persone nelle quali le convulsioni sono causate da patologie temporanee, e che quindi necessitano di trattamenti limitati nel tempo.

Il Fenobarbital interagisce con altri farmaci?

É possibile, pertanto è opportuno informare il medico in merito all’assunzione di farmaci (prescritti e da banco), integratori e vitamine. Alcuni di questi infatti potrebbero interferire con il Fenobarbital, diminuendo o aumentando i livelli di nel sangue. Inoltre, il Fenobarbital potrebbe influenzare l’attività di altri farmaci.

Nel caso in cui venga assunto primidone, è necessario monitorare il Fenobarbital?

Il primidone è un altro farmaco utilizzato per controllo delle convulsioni. Il Fenobarbital è il principale derivato (metabolita) del primidone. Può essere richiesto il monitoraggio del Fenobarbital durante la terapia con primidone al fine di accertare la presenza del metabolita nel sangue del paziente valutando in questo modo l’efficacia della terapia con il primidone o di una eventuale inefficacia che potrebbe determinare la comparsa di effetti collaterali.

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Current review performed by Yanhua Zhang, PhD, DNRCC-TC, FAACC, Scientific Director, Total Toxicology Labs.

September 15, 2018) MedlinePlus. Drugs Herbs and Supplements. Phenobarbital. Available online at https://medlineplus.gov/druginfo/meds/a682007.html. Accessed November 2019.

(Copyright © 2019) RxList. Phenobarbital. Available online at https://www.rxlist.com/phenobarbital-drug.htm#interactions. Accessed November 2019.


(January 3, 2014) Bentley, S. Phenobarbital Level. Medscape Reference. Available online at https://emedicine.medscape.com/article/2090284-overview. Accessed November 2019.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

National Institutes of Health MedlinePlus. Phenobarbital. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/druginfo/meds/a682007.html. Reviewed October 1, 2007.

Accessed October 3, 2008.

NetdoctorUK.com. Phenobarbital. Available online at http://www.netdoctor.co.uk/medicines/10002060.html. Reviewed August 1, 2007. Accessed

October 3, 2008.

Warner, A. et al. Standards of laboratory practice: Antiepileptic Drug Monitoring. Clinical Chemistry 1998; 44:1085–1095. Available online at

http://www.clinchem.org/cgi/reprint/44/5/1085. Accessed October 4, 2008.

Kwan, P. and Brodie, M. Phenobarbital for the Treatment of Epilepsy in the 21st Century: A Critical Review. Epilepsia 2004; 9: 1141-1149. Available online at https://www3.interscience.wiley.com/cgi-bin/fulltext/118751051/HTMLSTART?

CRETRY=1&SRETRY=0. Accessed October 4, 2008.

American Society of Health System Pharmacists. Phenobarbital (Systemic). Available online at http://www.ashp.org/mngrphs/essentials/a382855e.htm. Revised August 2007. Accessed October 5, 2008.

San Diego Reference Laboratory. Phenobarbital. Available online at http://www.sdrl.com/druglist/phenobarbital.html. Accessed October 7, 2008.

Burgess, C. ed. Tietz Textbook of Clinical Chemistry and Molecular Diagnostics. 4th Edition, 2006. P. 2312.

Epilepsy Therapy Development Project. Children and Phenobarbital. Available online at http://professionals.epilepsy.com/medications/p_phenobarbital_children.html. Accessed October 5, 2008.

Emory School of Medicine, Department of Human Genetics. Seizures and Pregnancy. PDF available for download at http://www.genetics.emory.edu/pdf/Emory_Human_Genetics_Seizures_Pregnancy.PDF. Issued 2004. Accessed October 7, 2008.

UC San Diego Medical Center. Safety of Commonly Used Drugs in Nursing Mothers. Available online at http://health.ucsd.edu/specialties/pharmacy/resources/breastfeeding.asp. Reviewed April 2005. Accessed October 8, 2008.

Spencer, Jeanne P. et al. American Family Physician. Medications in the Breast Feeding Mother. Published July 1, 2001. Available online at http://www.aafp.org/afp/20010701/119.html.

Accessed October 8, 2008.

Food and Drug Administration. Information for Healthcare Professionals: Suicidality and Antiepileptic Drugs. Available online at http://www.fda.gov/cder/drug/InfoSheets/HCP/antiepilepticsHCP.htm. Issued January 31, 2008.

Accessed October 4, 2008.

Reinberg, Steve. FDA Advisers Don’t Back ‘Black Box’ Warning for Epilepsy Drugs. The Washington Post. Available online at http://www.washingtonpost.com/wp- dyn/content/article/2008/07/10/AR2008071002527.html. Published July 10, 2008. Accessed

October 7, 2008.

(September 27 2012) National Institutes of Health MedlinePlus. Phenobarbital. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/druginfo/meds/a682007.html. Accessed October 2012.

(September 25, 2012) Ochoa J. Antiepileptic Drugs. Medscape Reference. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/1187334-overview. Accessed October 2012.

(December 2, 2011) Cavasos J. Epilepsy and Seizures. Medscape Reference. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/1184846-overview. Accessed October 2012.

(April 28, 2011) Mayo Clinic. Epilepsy Treatment and Drugs. Available online at http://www.mayoclinic.com/health/epilepsy/DS00342/DSECTION=treatments-and-drugs. Accessed October 2012.

Tietz Textbook of Clinical Chemistry and Molecular Diagnostics. Burtis CA, Ashwood ER, Bruns DE, eds. 4th edition, St. Louis: Elsevier Saunders; 2006, Pp 1252-1253.

June 2015 review performed by Irene Shu, PhD, DABCC, Assistant Laboratory Director, USDTL.

(2015 July 1, Updated) Mayo Clinic. Barbiturate. Available online at http://www.mayoclinic.org/drugs-supplements/barbiturate-oral-route-parenteral-route-rectal- route/description/drg-20069290. Accessed on 7/13/2015.

Suzanne Bentley, MD (2014 January 3rd, Updated). Phenobarbital Level. Medscape. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/2090284-overview. Accessed on 7/13/2015.

Baselt R.C. (© 2014). Disposition of Toxic Drugs and Chemicals in Man. 10th Edition: Biomedical Publications. Seal Beach, CA. Pp 1607-1609.

Levine B. I. (© 2010). Principles of Forensic Toxicology 3rd Edition: American Association for Clinical Chemistry, Inc. Washington, DC. Pp 215 – 220.