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Esame Colturale dell’Espettorato

Noto anche come: Espettorato, Esame colturale
Nome ufficiale: Esame dell’espettorato; Coltura batterica dell’espettorato
Ultima Revisione: 22.02.2022
Ultima Modifica: 22.02.2022



Revisore:

Prof. Antonio D’Avolio – Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Torino; Laboratorio di Farmacologia e Farmacogenetica, Torino

Simona Pichini – Analytical Pharmacotoxicology Unit Head, National Centre on Addiction and Doping; Istituto Superiore di Sanità


Perché?

Per la ricerca e l’identificazione delle cause di una polmonite batterica o di altre infezioni delle basse vie aeree; per monitorare l’efficacia del trattamento per le malattie respiratorie, quali polmonite e tubercolosi.

Quando?

In presenza di sintomi associati ad un’infezione delle basse vie aeree; in corso o al termine di un trattamento per una polmonite batterica o per un’infezione delle basse vie aeree.

Il campione

Un campione di espettorato (una secrezione delle vie aeree profonde, non di saliva) espulso spontaneamente, tramite induzione o con l’ausilio di una broncoscopia; talvolta, per diagnosticare alcuni tipi d’infezione, può essere richiesto di effettuare la raccolta in tre giorni consecutivi.

La preparazione

Può essere richiesto di sciacquare la bocca con acqua prima di effettuare la raccolta e di non mangiare nelle 1-2 ore precedenti la raccolta.

L’espettorato è un muco denso o catarro espulso dalle vie aeree inferiori (bronchi e polmoni) tramite un colpo di tosse profonda; non è saliva o sputo. È importante assicurarsi che il campione raccolto provenga dalle vie aeree inferiori e non dalle vie aeree superiori (faringe, laringe). La raccolta del campione può avvenire tramite espulsione spontanea o può essere indotta.

L’esame colturale dell’espettorato ricerca la presenza di patogeni responsabili di un’infezione batterica in caso di sospetta polmonite di origine batterica o di un’altra infezione delle vie aeree inferiori. I batteri eventualmente presenti nel campione vengono identificati e sottoposti al test di sensibilità agli antibiotici, utile a fini terapeutici.

Talvolta, le infezioni delle vie aeree sono dovute ad agenti patogeni non in grado di crescere nei terreni di coltura utilizzati routinariamente per questo tipo di analisi. Pertanto, possono essere richiesti esami colturali specifici, come la coltura AFB (esame per la tubercolosi) o la ricerca di agenti virali o micotici.

Generalmente l’esame colturale dell’espettorato si avvale di due fasi. In una prima fase i batteri eventualmente presenti vengono identificati tramite la colorazione di Gram. Questo test prevede la colorazione del campione prelevato e la sua analisi al microscopio, al fine di discriminare, sulla base della forma, il colore e le dimensioni, la categoria di batteri presenti nel campione. Inoltre, la colorazione di Gram può essere utilizzata per determinare se il campione di espettorato prelevato è adeguato per l’esame colturale. Tuttavia, la colorazione di Gram non permette di identificare la specifica tipologia di batteri presenti; pertanto, deve essere seguita dall’esame colturale dell’espettorato. I batteri identificati vengono quindi trasferiti in un terreno di coltura appropriato e incubati. Il terreno di coltura è costituito da una soluzione liquida o solida (medium) in grado di stimolare la crescita dei batteri presenti, in modo da poterli poi analizzare ed identificare.

L’espettorato non è un campione sterile di per sé. Questo significa che insieme ai batteri responsabili dell’infezione, nella coltura batterica possono essere presenti anche batteri innocui (non patogenici), normalmente presenti nell’espettorato e appartenenti alla normale flora.

Un laboratorista esperto è in grado di differenziare la normale flora residente dai batteri patogeni, e di identificare i vari tipi di batteri presenti in coltura. Il processo d’identificazione si avvale di numerose fasi e può necessitare, oltre che di un’identificazione in base alle caratteristiche fisiche e di crescita del batterio, anche di analisi di tipo biochimico, immunologico e/o molecolare.

Il test di sensibilità agli antibiotici permette infine di guidare le scelte terapeutiche selezionando gli antibiotici ai quali il batterio responsabile dell’infezione è sensibile ed escludendo quelli per i quali mostra una resistenza.

L’esame colturale, la colorazione di Gram ed il test di sensibilità sono quindi un valido ausilio per il clinico e per la scelta del protocollo terapeutico da somministrare al paziente.

Come viene raccolto il campione per l’esame?

Come viene raccolto il campione per l’esame?

Il campione di espettorato viene generalmente raccolto in un contenitore sterile fornito dal laboratorio. Viene richiesto un campione delle vie aeree inferiori; pertanto, il paziente deve essere correttamente informato sulla necessità di fornire un campione di muco/catarro e non di saliva. Per prelevare un campione di espettorato viene consigliato al paziente di compiere alcuni respiri profondi e successivamente di espettorare direttamente nel contenitore.

Nel caso in cui il paziente non riesca ad espellere spontaneamente il campione, può essere sottoposto ad un aerosol di soluzione salina sterile o di glicerina per alcuni minuti. L’inalazione del vapore può essere di aiuto nella raccolta dell’espettorato. Talvolta, può essere però necessario l’intervento del personale sanitario per l’induzione alla produzione del campione.

La broncoscopia è una procedura maggiormente invasiva che prevede l’utilizzo di un anestetico locale o generale. Durante la procedura, un sottile tubo flessibile viene inserito attraverso la bocca o il naso del paziente, che potrebbe avvertire il bisogno di tossire (controllato grazie all’effetto dell’anestesia).

Lo strumento con cui si esegue la broncoscopia consente di visualizzare direttamente le vie aeree e di effettuare dei lavaggi dei polmoni con una soluzione salina per ottenere il campione di espettorato.

L’esame può causare un lieve fastidio legato al bisogno di tossire, ma non è doloroso e non ostruisce le vie respiratorie. Tutti i campioni raccolti devono essere consegnati prontamente al laboratorio, in modo che possano essere processati ancora freschi. All’accettazione tutti i campioni devono essere sottoposti alla valutazione della conformità.

È necessaria una particolare preparazione al test per garantire la qualità del campione?

È necessaria una particolare preparazione al test per garantire la qualità del campione?

Nel caso in cui il campione di espettorato venga espulso spontaneamente, è preferibile eseguire l’esame al mattino, quando l’espettorato è più concentrato. Può essere consigliato di sciacquare la bocca con acqua prima di effettuare la raccolta e di non mangiare nelle 1-2 ore precedenti l’esame.

Nel caso in cui il paziente debba sottoporsi alla broncoscopia, può essere richiesto il digiuno per 9-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima del test. È opportuno informare il clinico circa l’eventuale assunzione di farmaci, in particolare di anticoagulanti, poiché potrebbero interferire con l’esame.

Quali informazioni è possibile ottenere?

Quali informazioni è possibile ottenere?

L’esame colturale dell’espettorato viene utilizzato per la diagnosi di infezioni batteriche delle vie aeree inferiori, come quelle responsabili della polmonite batterica o della bronchite. Generalmente viene preceduto dal test della colorazione di Gram, utile per l’identificazione del batterio.

Talvolta le infezioni delle vie aeree inferiori possono essere causate da agenti patogeni non in grado di crescere in questo tipo di colture. Esistono infatti agenti patogeni che per la crescita richiedono terreni nutritivi particolari o che crescono molto lentamente. Nel caso in cui si sospetti la presenza di uno di questi agenti patogeni, oltre all’esame colturale dell’espettorato possono essere richiesti uno o più esami addizionali, come la coltura AFB per la rilevazione dell’agente eziologico della tubercolosi o gli esami colturali per i micobatteri non tubercolari, per i funghi o per Legionella.

L’esame colturale dell’espettorato può essere richiesto da solo o in associazione all’emocromo, per valutare il tipo e il numero di leucociti come indicatori di infezione, e/o all’emocoltura, per valutare la presenza di setticemia.

L’escreato non è un campione sterile di per sé. Questo significa che insieme ai batteri responsabili dell’infezione, nella coltura batterica possono essere presenti anche batteri innocui (non patogeni) normalmente presenti nell’espettorato. Nel caso in cui vengano identificati batteri patogeni, il test di sensibilità agli antibiotici permette di identificare la terapia antibiotica mirata al trattamento dell’infezione.

Quando viene prescritto?

Quando viene prescritto?

L’esame colturale dell’espettorato può essere richiesto nel caso si sospetti la presenza di un’infezione batterica delle vie aeree inferiori, come quella responsabile della polmonite batterica.

Tuttavia, in molti casi le infezioni respiratorie sono lievi e non richiedono l’esecuzione dell’esame colturale dell’espettorato. Tale test dovrebbe essere prescritto in presenza di sintomi riconducibili ad un’infezione respiratoria, in seguito al riscontro di infezione polmonare agli esami di diagnostica per immagini (ad es., radiografia toracica o tomografia computerizzata), in pazienti con sintomi gravi che richiedano il ricovero ospedaliero o con comorbidità che aumentano il rischio di sviluppare complicanze relative all’infezione polmonare.

I sintomi comunemente manifestati includono:

  • Tosse con produzione di muco
  • Febbre, brividi
  • Dolore muscolare
  • Affaticamento
  • Difficoltà respiratorie
  • Dolore al petto
  • Stato confusionale
     

L’esame colturale dell’espettorato può essere richiesto dopo aver identificato la causa dell’infezione, al fine di stabilire l’approccio terapeutico più appropriato per il paziente. Inoltre, può essere utilizzato per determinare l’andamento dell’infezione e monitorare l’efficacia del trattamento prescritto.

Cosa significa il risultato del test?

Cosa significa il risultato del test?

Il riscontro della presenza di batteri patogeni nell’esame colturale dell’espettorato di pazienti con segni e sintomi di un’infezione delle vie aeree inferiori è indicativo dell’origine batterica dell’infezione. Generalmente un referto positivo riporta il nome dell’agente patogeno individuato.

L’agente eziologico più comune per le polmoniti batteriche è lo Streptococcus pneumoniae. Altri batteri comuni includono:

  • Staphylococcus aureus
  • Haemophilus influenzae
  • Moraxella catarrhalis
  • Klebsiella pneumoniae
  • Streptococcus piogene
     

Se l’esame colturale è negativo, sul referto viene di solito indicato come “assenza di crescita in 24 o 48 ore”; in questo caso è probabile che i sintomi siano dovuti ad un’infezione di tipo virale o che il patogeno sia presente in quantità troppo basse per poter essere rilevato. La negatività del test potrebbe essere anche dovuta all’incapacità del microrganismo responsabile dell’infezione di crescere nel terreno di coltura utilizzato routinariamente.

Esempi di microrganismi NON in grado di crescere nei terreni di coltura utilizzati di routine sono:

  • Mycoplasma pneumoniae e Chlamydia pneumonia; comuni nei giovani adulti
  • Microrganismi appartenenti alla specie Legionella
  • Mycobacterium tuberculosis (vedi i test per i Bacilli Alcol-Acido Resistenti)
  • Pneumocystis jiroveci; un fungo spesso presente in pazienti sottoposti a trapianto d’organo o malati di HIV/AIDS
  • Altri funghi
  • Virus

Raramente, infezioni parassitarie

C’è altro da sapere?

C’è altro da sapere?

Il rischio di incorrere in infezioni ricorrenti è maggiore per le persone con patologie polmonari pregresse, esposte cronicamente a tossine e/o sostanze irritanti o che abbiano avuto infezioni polmonari precedenti.

In corso di infezioni respiratorie, l’espettorato ha una consistenza viscosa, è di colore giallastro, verdastro, grigiastro o (raramente) color ruggine o sangue, e può avere un odore sgradevole.

La polmonite batterica può essere prevenuta?

La polmonite batterica può essere prevenuta?

Esiste un vaccino pneumococcico in grado di proteggere contro le infezioni da Streptococcus pneumoniae, la causa più comune di polmonite batterica. Un altro vaccino viene di solito somministrato ai bambini piccoli per proteggerli contro gravi infezioni causate da questi batteri, mentre ai neonati viene somministrato un vaccino contro un grave agente infettivo noto come Haemophilus influenza di tipo B.

I risultati del test sono affidabili?

I risultati del test sono affidabili?

Alcuni fattori che possono influenzare l’accuratezza dell’esame colturale dell’espettorato includono:

  • Insufficienza del campione; nel caso in cui il campione non venga raccolto adeguatamente, è possibile ritrovare muco, saliva o altri liquidi delle vie aeree superiori nel campione. La scarsità di espettorato può compromettere l’accuratezza del test
  • Contaminazione del campione; nel caso in cui la colorazione di Gram rilevi la presenza di troppe cellule appartenenti alla cavità orale (cellule epiteliali squamose), allora il campione non viene considerato adeguato e viene richiesta una nuova raccolta. La presenza invece di un gran numero di leucociti nel campione, indicativa di una risposta immunitaria dell’organismo, viene considerata adeguata

Assunzione di antibiotici; i risultati dell’esame risultano inaffidabili nei pazienti che assumono antibiotici, poiché inibiscono la crescita dei batteri.

Perché può essere richiesto di raccogliere nuovamente un campione?

Perché può essere richiesto di raccogliere nuovamente un campione?

Questo può avvenire sia per l’inadeguatezza del primo campione raccolto che per l’esecuzione di ulteriori approfondimenti richiesti dal clinico.

Perché per la diagnosi di infezioni fungine o del micobatterio tubercolare devono essere richiesti esami specifici?

Perché per la diagnosi di infezioni fungine o del micobatterio tubercolare devono essere richiesti esami specifici?

Questi test utilizzano dei terreni di coltura specifici per questi organismi che non sono in grado di crescere nel terreno di coltura utilizzato di routine nell’esame colturale dell’espettorato. Le specie fungine e i micobatteri necessitano inoltre di alcune settimane per crescere in vitro e richiedono l’utilizzo di specifici coloranti per la rilevazione microscopica.

L’esame colturale dell’espettorato può essere richiesto dopo più di una settimana dalla comparsa dei sintomi?

L’esame colturale dell’espettorato può essere richiesto dopo più di una settimana dalla comparsa dei sintomi?

Sì. Questo può accadere se il clinico sospetta la presenza di un’infezione batterica secondaria ad un’infezione virale o che non risponde alla terapia.

È possibile contrarre nuovamente l’infezione dopo la fine di un trattamento terapeutico efficace?

È possibile contrarre nuovamente l’infezione dopo la fine di un trattamento terapeutico efficace?

Nella maggior parte dei casi, la ricaduta/ricomparsa di un’infezione in seguito ad un ciclo terapeutico efficace è un evento raro. Tuttavia, in caso di trattamento non completamente efficace, l’infezione può riemergere. Le persone con comorbidità importanti che riguardano i polmoni possono andare incontro a infezioni ricorrenti. Il trattamento di infezioni ricorrenti può essere progressivamente sempre più difficoltoso.

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