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Ultima Modifica: 03.12.2018.

La puntura lombare (nota anche come rachicentesi) viene di solito eseguita facendo distendere il paziente su un fianco in posizione fetale e talvolta mantenendo la posizione seduta. E' importante che la persona che deve sottoporsi a tale procedura stia ben ferma ed eviti movimenti bruschi.

Una volta assunta la posizione corretta, viene pulita la parte bassa della schiena con un antisettico e anestetizzata con un anestetico locale iniettato sotto cute. Non appena l'area diventa insensibile, si procede all'inserimento di un ago attraverso la pelle, tra due vertebre, all'interno del canale spinale. Viene annotata la pressione iniziale del liquido cefalorachidiano (CSF o liquor). Il clinico quindi raccoglie una piccola quantità di liquor in contenitori sterili multipli e sequenziali. Viene quindi nuovamente annotata la pressione "di chiusura" e viene estratto l'ago. In corrispondenza del sito di inserimento dell'ago viene applicata una pressione e quindi un bendaggio sterile. Viene quindi richiesto al paziente di rimanere in posizione supina, senza piegare la testa, per una o più ore, così da evitare la cefalea secondaria al test.

 Blausen.com staff (2014). "Medical gallery of Blausen Medical
 Blausen.com staff (2014). "Medical gallery of Blausen Medical 

 

La procedura richiede in genere meno di 30 minuti. Per la maggior parte delle persone è moderatamente fastidiosa. La sensazione più comunemente riportata corrisponde ad una sensazione di pressione al momento dell'inserimento dell'ago. E' importante riferire al clinico la comparsa di cefalea o sensazioni anomale come dolore, intorpidimento o formicolio delle gambe o dolore nel sito di inserimento dell'ago.

La puntura lombare viene effettuata nella parte bassa della schiena, ben sotto il midollo spinale. Nell'area di campionamento vi sono nervi spinali ma hanno la possibilità di rimanere lontani dall'ago. Esiste la possibilità che l'ago tocchi una vena durante l'inserimento. Questo trauma comporta la raccolta di uno o più campioni (quelli raccolti per primi) contaminati con il sangue fuoriuscito dalla vena. Sebbene non si tratti di una raccolta effettuata in maniera ottimale, può comunque capitare in una certa percentuale di casi. Questo evento deve essere tenuto in considerazione nella valutazione dei risultati dei test eseguiti sul liquor.