Glossario

A

  • Acanthosis nigricans

    Scurimento ed inspessimento della pelle intorno al collo, le ascelle e le pieghe della pelle; può essere causata da elevati livelli di insulina nel sangue ed è spesso associata ad obesità

  • Acido

    Prodotto chimico che ha almeno un atomo di idrogeno, un gusto acido, colora in rosa o rosso la cartina di tornasole  e forma un sale quando si combina  con una base (l'acido cloridrico fa parte del succo gastrico prodotto dallo stomaco).
    Con l'espressione colloquiale "acido" si intende  il diethylamide dell'acido lisergico (lsd), una droga che causa le allucinazioni.

  • Acidosi
    E' una condizione patologica dovuta ad una alterazione dell'equilibrio acido-base in cui i tessuti ed il sangue sono più acidi del normale. Può derivare da cause respiratorie che provocano la ritenzione dell'anidride carbonica, come nelle patologie polmonari; da cause metaboliche quale diarrea prolungata o severa, da  alterata funzione renale, come complicazione del diabete, o come conseguenza di parecchi avvelenamenti comuni (salicilato, cianuro, isoniazide, metanolo).
  • Acromegalia
    E' una condizione patologica nell'adulto dovuta ad un incremento di secrezione dell'ormone della crescita (GH), è caratterizzata dall'aumentata dimensione delle mani e dei piedi, dal cambiamento graduale nelle caratteristiche facciali, compresa la sporgenza della mascella inferiore e della fronte e dall'ingrandimento dell'osso nasale.
  • Acuto

    Acuta

    1. Una condizione o una patologia che si instaura rapidamente e che può risolversi entro pochi giorni o senza un trattamento. E’ l’opposto di cronico.

    2. Una condizione o patologia che è improvvisa o grave.

    ©2001 - 2015 by American Association for Clinical Chemistry

  • Acuzie
    Una condizione patologica od una malattia che si instaurano rapidamente e non durano a lungo
  • Adenite cervicale

    Infiammazione dei linfonodi del collo

  • Aerobico

    Che vive o si trova in un ambiente ricco di ossigeno

  • Aferesi
    E' un processo finalizzato alla rimozione di un particolare componente del sangue, ad esempio le piastrine oppure i globuli rossi, restituendo al soggetto in trattamento tutto ciò che rimane; permette di raccogliere e separare più di un componente da una singola unità di sangue intero
  • Afibrinogemia

    Assenza di produzione del fibrinogeno

  • Alcalosi
    E' una alterazione nell'equilibrio acido-base  in cui i tessuti ed il sangue sono più alcalini del normale; può derivare da stati di vomito, iperventilazione, oppure altre situazioni che causino un aumento di ioni alcalini o una diminuzione in ioni acidi.
  • Allele

    Qualsiasi delle due o più possibili forme alternative di un gene.

  • Allergene
    Sostanza che può causare una reazione allergica
  • Alopecia

    Perdita di capelli

  • Amenorrea

    L'assenza o la soppressione delle mestruazioni.

  • Aminoacido

    Gruppo di composti chimici (acidi organici) che hanno un gruppo amminico (NH2) e che rappresenta il materiale di costruzione delle proteine

  • Ammassi neurofibrillari

    Aggregati di filamenti proteici localizzati nei neuroni dei pazienti affetti da malattia di Alzheimer.

  • Amplificazione

    1) In diagnostica molecolare, tecnica utilizzata per produrre molteplici copie di un tratto del materiale genetico (RNA o DNA), al fine ottenere concentrazioni adeguate della sequenza bersaglio da rilevare o quantificare

    2) Processo che consente l'intensificazione del segnale di un sistema di rilevazione, al fine di facilitare la rilevazione o quantificazione degli analiti di interesse

    3) Meccanismo per il quale in particolari cellule, come le cellule tumorali, è presente un'elevata espressione di uno o più geni; in questo caso si parla di amplificazione genica 

  • Anaerobico

    Che vive o sitrova in un ambiente privo di ossigeno

  • Anafilassi

    Grave reazione allergica che può manifestarsi con orticaria, bassa pressione sanguigna e difficoltà respiratorie. L'anafilassi può essere pericolosa per la vita e può pertanto richiedere un'iniezione di emergenza di epinefrina (adrenalina).

     
  • Analita

    Detto anche Test

    Nell'ambito del laboratorio clinico è quella sostanza del corpo umano che è sottoposta ad analisi; generalmente conosciuto come "Test".

  • Anamnesi

    Raccolta, da parte del medico, delle notizie cliniche (anamnesi patologica), familiari (anamnesi familiare) e di vita (anamnesi fisiologica) riguardanti il paziente in esame, che potrebbero essere utili per la formulazione di una diagnosi.

  • Androgeni
    Termine generico usato per definire le sostanze che determinano i caratteri sessuali secondari maschili (es. voce profonda, barba); un ormone maschile (es. testosterone). Si chiamano androgeni anche i precursori chimici degli ormoni femminili (es. estrogeni) e quindi sono presenti anche nelle femmine.
  • Androstenedione
    Uno steroide che regola i caratteri sessuali maschili e viene prodotto dai testicoli, dalla corteccia surrenale e dalle ovaie.
  • Anemia sideroblastica

    Una forma di anemia associata all’incapacità di incorporare il ferro all’interno dell’emoglobina presente nei globuli rossi. Ne consegue un accumulo di ferro all’interno dei globuli rossi nascenti e la formazione dei così detti sideroblasti, ossia globuli rossi anomali che, poiché non sono  in grado di svilupparsi in maniera corretta, determinano uno stato di anemia.

     


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  • Anencefalia

    Difetto nello sviluppo del cervello e del cranio, con  mancanza  totale o parziale della volta cranica.

  • Aneuploidia

    Variazione del normale numero di cromosomi.

  • Aneurisma

    Area indebolita della parete di un vaso che si espande o si rigonfia e può infine rompersi; la rottura di un aneurisma può sanguinare copiosamente e può essere fatale

  • Angioedema

    Reazione allergica che coinvolge la pelle e gli strati più profondi caratterizzata da macchie e gonfiori

  • Angioplastica

    Procedura medica usata per allargare vasi sanguigni che si sono assottigliati od ostruiti. Durante la procedura un catetere con in cima un palloncino è inserito nel corpo (di norma attraverso una piccola incisione all'inguine). Il catetere è guidato fino alla zona dell'ostruzione usando raggi -x ed un amezzo di contrasto. Il palloncino viene quindi lentamente gonfiato per appiattire l'ostruzione ed aprire il vaso

  • Anovulazione

    Ciclo mestruale caratterizzato dal mancato rilascio di un ovocita da parte dell'ovaio.

  • Anteriore
    La parte anteriore di una sede anatomica.
  • Antibiotico resistenza

    Capacità di un microorganismo di crescere nonostante la presenza di un antibiotico

  • Anticoagulante

    1. Farmaco che rallenta la coagulazione del sangue (per esempio eparina o coumadin. Usato nei pazienti con o a rischio di coagulazione del sangue

    2. Sostanza usata per prevenire la coagulazione del sangue usata per trasfusioni e per alcuni test di laboratorio

  • Anticorpi Eterofili
    Un anticorpo umano che può legare (agglutinare)  i globuli rossi di animali differenti. Il mono test usa un antigene derivato dai globuli rossi di cavalli. La miscela del materiale di questo test con sangue di paziente causa reazione di agglutinazione se il paziente ha mononucleosi.
  • Anticorpi monoclonali
    Anticorpi prodotti o derivati da un singolo tipo ( clone ) di plasmacellule
  • Anticorpo
    E' una molecola complessa (immunoglobulina), prodotta dal tessuto linfatico (linfociti B) in risposta alla presenza di un antigene (quale, ad esempio,  una proteina batterica  o un altro agente di infezione). La sua azione si esplica neutralizzando l'effetto della sostanza estranea.
  • Anticorpo policlonale

    Anticorpo prodotto da o derivato da molti tipi (cloni) di plasma cellule

  • Antigene

    1. Sostanza che induce la produzione di un anticorpo che lega l'antigene allo scopo di danneggiarlo, neutralizzarlo o ucciderlo

    2. La presenza di certi antigeni sulle cellule del sangue è alla base della tipizzazione del sangue a scopo trasfusionale. Gli antigeni che sono presenti su di un tessuto consentono l'associazione donatore-ricevente in trapiantologia

  • Antimicrobico

    Agente o farmaco in grado di uccidere o inibire la crescita di un microrganismo come un virus, un batterio o un fungo.

  • Apnea

    Breve pausa o interruzione della respirazione.

  • Apolipoproteina

    Proteina priva del caratteristico gruppo prostetico, rappresentato da un metallo o da una piccola molecola organica; ad esempio, la proteina apotransferrina incorpora gli atomi di ferro generando la transferrina, mentre l'apoceruloplasmina legando il rame costituisce l'enzima ceruloplasmina.

  • Apoproteina

    Proteina priva del caratteristico gruppo prostetico, rappresentato da un metallo o da una piccola molecola organica; ad esempio, la proteina apotransferrina incorpora gli atomi di ferro generando la transferrina, mentre l'apoceruloplasmina legando il rame costituisce l'enzima ceruloplasmina.

  • Aritmia

    Alterazioni nel ritmo del battito cardiaco o nella forza delle contrazioni cardiache 

  • Arterite temporale
    Infiammazione cronica delle grandi arterie della testa; i sintomi includono mal di testa, perdita della visione, e dolore facciale.
  • Articolazioni

    Punti di incontro di due o più ossa; poiché sono responsabili della flessibilità del corpo umano, vengono classificate in base alle caratteristiche dei movimenti che permettono: fisse (fibrose) come quelle del cranio, semimobili (cartilaginee) come quelle presenti tra le vertebre della colonna vertebrale, mobili (sinoviali) come quelle di gomiti e ginocchia, che permettono il movimento in molte direzioni. Queste possono poi essere ulteriormente classificate in base alla forma e ai movimenti consentiti.

  • Ascesso

    Raccolta circoscritta di pus formata dalla disintegrazione di tessuto all'interno di una cavità

  • Ascite

    Accumulo di liquidi nella cavità peritoneale (addominale)

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  • Asintomatico
    Assenza di sintomi. Detto di soggetto che non mostra sintomi di malattia.
  • Aspirazione

    1. Inspirazione per inalazione di una sostanza o di un oggetto estraneo
    2. Utilizzo di pressione negativa per estrarre liquidi o gas da una determinata area o da una cavità corporea, come ad esempio nella biopsia da ago-aspirato

  • Astenìa

    Sensazione generalizzata di debolezza psico-fisica.

  • Aterosclerosi
    Nota anche come: malattia cardiovascolare
    Disordine comune delle arterie; consiste nella deposizione di placche lipidiche costituite prevalentemente da colesterolo sulla parete delle arterie le quali perdono progressivamente la loro elasticità; la presenza della placca aterosclerotica comporta anche il restringimento del diametro del vaso con conseguente diminuzione del flusso ematico. L’aterosclerosi è spesso associata ad ipertensione arteriosa, obesità, diabete e alcuni disordini metabolici ereditari. In alcuni casi, il segmento di arteria occlusa può essere sottoposto chirurgicamente a bypass. La prevenzione dell’aterosclerosi comprende, se presente, l’abolizione dell’abitudine al fumo, una dieta povera di grassi, l’esercizio fisico regolare.

  • Autoanticorpi
    Gli autoanticorpi sono proteine che attaccano proteine specifiche o altre sostanze trovate in specifici tessuti o organi del corpo. In altre parole, essi sono anticorpi creati dal sistema immunitario che attaccano costituenti normali nel corpo piuttosto che sostanze estranee e microrganismi che causano un pericolo all’organismo.
  • Autoimmunità
    Produzione di anticorpi contro i tessuti del proprio corpo, producendo malattia autoimmune o reazioni di ipersensibilità.
  • Autosoma

    Ognuna delle 22 coppie di cromosomi che non partecipano alla determinazione del sesso dell'individuo; soltanto il cromosoma X e il cromosoma Y determinano il sesso. 

  • Azoto
    Elemento non metallico che è un componente di tutte le proteine e di molti composti organici. I composti azotati sono parte essenziale di tutti gli organismi, presenti negli acidi nucleici, proteine, e altri composti biologicamente importanti

B

  • Bande oligoclonali

    Bande separate visibili sul gel elettroforetico quando il siero di un soggetto è analizzato mediante elettroforesi delle siero proteine

  • Base
    1. struttura di supporto; 2.parte principale di un composto chimico; 3. sostanza che contiene un gruppo idrossilico (OH), dal gusto amaro, colora la cartina tornasole di blu, se combinata con un acido genera un sale.
  • Basofilo

    Tipo di globulo bianco (leucocita) con grossi granuli che si colora di blue quando trattato con un colorante basico. I basofili di norma costituiscono l'1% o meno del totale dei globuli bianchi ma possono aumentare o dimunuire in certe malattie

  • Batteriemia

    Presenza di batteri nel sangue

  • Batterio
    Piccolo microorganismo unicellulare appartenente ad un gruppo molto numeroso (della classe Schizomiceti) presente nel terreno, nelle acque e nell'aria; alcuni sono causa di malattia nell'uomo e negli animali. I batteri sono  classificati in base alla loro forma come bacilli (forma allungata), cocchi (forma sferica), vibrioni (forma tipo virgola), spirochete (forma a spirale).
  • Benigno
    Lieve, non cancerogeno e/o senza tendenza a diffondere (contrario di maligno): può essere l’aggettivo di una patologia o di una neoplasia. Es. tumore benigno.
  • Beta Bloccanti

    Gruppo di farmaci che blocca l'effetto dell'adrenalina, rallenta il ritmo cardiaco e diminuisce la forza della contrazione cardiaca e quindi abbassa la pressione sanguigna e migliora i sintomi dell'angina e le aritmie

  • Bile

    Fluido corposo, giallo-verde-marrone, prodotto dal fegato, immagazzinato nella cistifellea, e rilasciato nel segmento superiore dell’intestino tenue (duodeno), dove scinde gli acidi grassi, preparandoli alle successive digestioni.

  • Biliare
    Aggettivo pertinente alla bile alla cistifellea e ai dotti in cui transita.
  • Bilirubina Coniugata

    Forma idrosolubile della bilirubina formata nel fegato per aggiunta di molecole di zuccheri a bilirubina non coniugata; quando presente nel sangue, la bilirubina coniugata può legarsi chimicamente all'albumina formando delta-bilirubina (conosciuta anche come biliproteina)

  • Bilirubina indiretta

    Forma liposolubile della bilirubina formata durante il metabolismo dell'emoglobina; è trasportata nel sangue prevalentemente legata all'albumina

  • Biomarcatore

    Sostanza prodotta dall'organismo, spesso rivelabile nei fluidi organici come sangue o urina, indicatore di una specifica condizione o patologia

  • Biopsia
    Rimozione di una piccola quantità di tessuto e/o liquido dal corpo e il suo esame al microscopio e/o altri metodi analitici per stabilire o confermare la presenza di una malattia, per seguire il suo decorso, e/o per stimare il suo esito. Il campione è di solito ottenuto con aspirazione attraverso ago, ma sono anche usati altri metodi e strumenti, compresa la chirurgia.
  • Bite cells

    Globuli rossi di forma anomala parzialmente fagocitati, noti come bite cells (dall'inglese, cellule "morsicate"). I "morsi" risultano dalla rimozione dell'emoglobina denaturata (caratterizzata da alterazione della struttura proteica) da parte dei macrofagi presenti nella milza. La carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) è un disturbo frequente che determina la formazione delle bite cells, riscontrate in seguito ad opportuna colorazione dello striscio di sangue periferico.

  • Blasti

    Cellule immature; precursori cellulari.

  • Bronchiectasia

    Condizione clinica caratterizzata dallo stiramento e/o dilatazione delle vie aeree, causata dalla presenza di uno stato infettivo o infiammatorio ricorrente. La patologia determina la manifestazione di sintomi quali cianosi, tosse e dispnea.

  • Bronchioli

    I più piccoli rami del tratto respiratorio inferiore

  • Bronchiolite

    Infiammazione dei bronchioli, i più piccoli rami del tratto respiratorio inferiore

  • Bronco

    Una delle due principali ramificazioni della trachea che raggiungono direttamente i polmoni.

  • Broncodilatatore

    Farmaco che dilata i bronchi, condotti muscolari che trasportano l'aria attraverso i polmoni

C

  • Calcificazione
    Indurimento del tessuto causato dalla formazione di sali di calcio al suo interno, la calcificazione patologica (calcinosi) porta alla perdita di funzionalità dell’organo interessato. (es. a livello renale o a livello arterioso). Questo processo può essere il risultato di un’alterazione del normale equilibrio di ormoni, calcio e altri minerali dell’organismo.

  • Calcium score

    La tomografia computerizzata (TC) permette di elaborare immagini delle arterie coronarie (deputate al trasporto del sangue al cuore) al fine di evidenziare la presenza di eventuali depositi calcifici, i quali possono determinare il restringimento o l'occlusione delle arterie. Valori più alti di calcio coronarico sono correlati ad una maggior probabilità che il paziente sia affetto da patologie cardiache o sia esposto ad un maggior rischio di eventi cardiovascolari.

  • Calibrazione

    Regolazione del segnale o della lettura di uno strumento di misura per garantire una corretta risposta; la regolazione è basata sulla misura di una o più sostanze di riferimento (standard)

  • Campione di Urine delle 24 ore
    Raccolta delle urine delle 24 ore.
    E' necessario procurarsi, presso il laboratorio, un contenitore per le urine delle 24 ore e seguire le indicazioni fornite per la raccolta.
    Per la conservazione delle sostanze che saranno dosate potrebbe essere necessario refrigerare il contenitore per tutto il tempo della raccolta. Le modalità di raccolta prevedono: al risveglio eliminare tutta l'urina, da questo momento fino al mattino seguente compreso raccogliere l'urina nel contenitore; portare il contenitore al laboratorio; se durante la raccolta vi siete dimenticati di raccoglierne una certa quantità segnalatelo al laboratorio.
    La ragione per cui si richiedono dosaggi sulle urine delle 24 ore piuttosto che sulle urine spontanee è dovuta al fatto che la concentrazione di queste sostanze varia durante le 24 ore. Raccogliendo le urine delle 24 ore si misura una media della concentrazione di tutto il periodo ottenendo indicazioni migliori su ciò che accade nel corpo umano.
  • Campione random di urine

    Un campione di urina raccolto in un qualsiasi momento della giornata; questo tipo di campione può essere utilizzato per rilevare la presenza di varie sostanze nelle urine in quel determinato momento della giornata. Spesso per questi campioni non è necessario alcun trattamento particolare. Quando sono richieste indagini particolari (vedi campione di urina delle 24 ore e campione di urina temporizzato) sono necessari altri tipi di campioni.

  • Cancro

    Tumore maligno, caratterizzato da crescita incontrollata di cellule e tessuti rapida, infiltrante e metastatizzante. Se non curato risulta mortale.

    Talvolta termine usato come sinonimo di tumore.

  • Capillare
    1.Vasi sanguigni di piccole dimensioni che collegano arteriole e venule. Attraverso la parete monocellulare del capillari (spessore circa di 0.008 mm) l’ossigeno e le sostanze nutritive vengono rilasciate ai tessuti mentre l’anidride carbonica e altri prodotti di scarto entrano nelle venule. 2. qualsiasi piccolo condotto, dellla grandezza di un capello, che trasporti linfa o altre sostanze.
  • Carboidrati
    Classe di composti organici (composti chimici costituiti dagli elementi carbonio, idrogeno e ossigeno) comprendente sia zuccheri semplici, come il saccarosio, cioè il comune zucchero da tavola, che complessi, come ad esempio l’amido. I carboidrati costituiscono la principale fonte energetiche dell’organismo. Una volta assorbiti a livello intestinale, i carboidrati derivanti dall’alimentazione vengono convertiti in glucosio il quale viene a sua volta metabolizzato per formare adenosina tri-fosfato (ATP), la forma di energia chimica utilizzata dalla cellula per tutte le sue funzioni biologiche. I carboidrati esogeni derivano dai cereali, farinacei, frutta e vegetali ricchi di amido; possono essere consumati immediatamente dall’organismo o “conservati” sotto forma di glicogeno un polimero di deposito del glucosio.
  • Carbonchio

    Serie di bolle causate da un'infezione di un'ampia superficie di pelleri guardante vari follicoli piliferi e sottostanti strati di tessuto; la superficie presenta spesso diverse lesioni per la fuoriuscita di pus e desquamazione di tessuto necrotizzato

  • Carcinoide (tumore)

    Massa a lenta crescita che si può sviluppare nella membrana mucosa del tratto gastrointestinale (GI) e talvolta nei polmoni

  • Carcinoma epatocellulare

    Tumore che origina nelle cellule del fegato (epatociti); questo tipo di tumore si sviluppa comunemente nei pazienti cirrotici o con infezioni pregresse di epatite B o epatite C; può insorgere dopo anni dall'infezione.

  • Carica virale

    Numero di copie di materiale genetico virale

  • Cartilagine

    Tessuto che fodera le articolazioni per assorbire gli urti; da la forma al naso ed alle orecchie

  • Catetere
    1. tubo lungo, sottile e flessibile inserito in una cavità o in un vaso, per consentire il passaggio di liquidi
    2. tubo sottile e flessibile inserito in un vaso allo scopo di aprire (distendere) lo stesso
  • Cellule beta

    Celle specializzate del pancreas che producono e secernono insulina

  • Cellule germinali

    Cellule riproduttive che si sviluppano nello sperma dell' uomo e nell'ovulo nella donna; le cellule germinali contengono la metà della normale dotazione di 46 cromosomi di ciascun genitore

  • Cellule indifferenziate

    Le cellule indifferenziate vengono definite come immature, embrionali e primitive, e sono caratterizzate dall'assenza di caratteristiche morfologiche o di funzioni specializzate. 

  • Cellule monoclonali

    Gruppo di cellule identiche poiché generate da un singolo tipo cellulare (clone). 

  • Cellule morsicate

    Globuli rossi di forma anomala parzialmente fagocitati, noti come bite cells (dall'inglese, cellule "morsicate"). I "morsi" risultano dalla rimozione dell'emoglobina denaturata (caratterizzata da alterazione della struttura proteica) da parte dei macrofagi presenti nella milza. La carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) è un disturbo frequente che determina la formazione delle bite cells, riscontrate in seguito ad opportuna colorazione dello striscio di sangue periferico.

  • Cellule somatiche

    Tutte le cellule dell'organismo ad eccetto di quelli riproduttive

  • Cellule staminali

    Cellule capaci di svilupparsi in molti (o tutti) i tipi di cellule

  • Centrifugazione

    Processo automatico per la separazione delle parti più leggere di una soluzione,miscela o sospensione dalla porzione più pesante sfruttando la forza centrifuga

  • Ceppo

    Ceppo virale e/o Ceppo batterico.

    Tipi di virus e/o batteri appartenenti alla stessa specie ma caratterizzati da piccole differenze.

  • Chelazione
    Legame chimico utilizzato per rimuovere alcune sostanze (es. i metalli) dai tessuti. Utilizzata contro la tossicità da accumulo di ferro e piombo. La chelazione è stata erroneamente proposta come trattamento dell’aterosclerosi.

  • Chemioterapia

    Nel trattamento del cancro, l'uso di farmaci per arrestare o rallentare la crescita delle cellule tumorali; poiché la chemioterapia può danneggiare anche le cellule sane, può essere associata ad effetti collaterali quali affaticamento, perdita di capelli, ulcere alla bocca, nausea e vomito.

  • Cheratina

    Proteina fibrosa che si trova nei capelli, unghie e strati superficiali della pelle

  • Chetoacidosi
    Condizione caratterizzata dalla diminuzione del pH ematico e causata dall’aumento in circolo dei corpi chetonici, composti acidi derivanti dal metabolismo degli acidi grassi. La causa più frequente è il deficit insulinico severo che può insorgere nel diabetico, specie di tipo 1; raramente la causa risiede in un insufficiente apporto alimentare di carboidrati.
  • Chetoni

    Sottoprodotti del metabolismo dei grassi; si possono ritrovare nelle urine o nel sangue se una persona non mangia bbastanza carboidrati o se l'organismo non li utilizza propriamente, come nel diabete mellito

  • Ciclo anovulatorio

    Ciclo mestruale caratterizzato dal mancato rilascio di un ovocita da parte dell'ovaio.

  • Cilindri urinari

    Aggregati proteici prodotti a livello dei tubuli renali e rilasciati nell'urina; sono caratterizzati da forma cilindrica con estremità arrotondate e possono presentare inclusioni di componenti quali i globuli rossi. Il riscontro dei cilindri nel sedimento urinario può essere indice di malattia renale.

  • Cirrosi

    Malattia cronica del fegato caratterizzata da sostituzione del normale tessuto epatico con tessuto fibroso e noduli che alterano il flusso ematico e la normale funzionalità epatica, che comprende le funzioni gastrointestinali, il metabolismo ormonale e la detossificazione da alcol e farmaci. La principale causa di cirrosi è l'alcolismo cronico. I sintomi comprendono nausea, flatulenza, feci ipocromiche e disturbi addominali. Il trattamento consiste nel riposo, una dieta ricca di proteine e l'astinenza dall'alcol. Se non trattata, questa condizione può provocare insufficienza epatica e renale ed emorragia gastrointestinale e portare alla morte.

  • Cisti

    Spazio vuoto o cavità piena di liquido circondata da un rivestimento che si sviluppa in maniera abnorme nel tessuto od in un organo, come ad esempio una "cisti ovarica"

  • Citochine

    Molecole proteiche secrete dalle cellule del sistema immunitario; sono deputate alla trasduzione del segnale alle cellule adiacenti per la regolazione e/o la promozione della risposta immunitaria.

  • Citologia

    La valutazione microscopica di singole cellule o di gruppi di cellule nei fluidi corporei o raccolte mediante strisci e raschiamenti (es. il PAP test) o per aspirazione dai tessuti più profondi mediante un ago molto sottile.

  • Citoplasma

    Materiale semifluido contenuto all'interno della cellula e localizzato all'esterno del nucleo; è una sostanza gelatinosa composta da proteine, lipidi ed altre molecole.

  • Clone

    Clone

    (nome) Cellula/gruppo di cellule o organismi che derivano tutte da una singola cellula o organismo; i cloni sono geneticamente identici

    (verbo-Clonare) Duplicare e produrre copie identiche

     

  • Clorochina
    Farmaco utilizzato nel trattamento della malaria, della dissenteria amebica e del lupus eritematoso sistemico (SLE).
  • Colite ulcerosa

    Malattia cronica di origine sconosciuta caratterizzata da infiammazione, ulcere e raccolta di liquido nel rivestimento del colon; questa patologia può causare diarrea con sangue e/o muco, crampi e dolori allo stomaco

     

  • Collagene

    Principale proteina del tessuto connettivo, forma lunghe fibre presenti nella pelle, nei legamenti, nei tendini, nella cartilagine e nelle ossa.

  • Colonizzazione

    Presenza o crescita di batteri su o nell'organismo; coloro che sono colonizzati possono o non possono sviluppare un'infezione e/o trasmettere batteri ad altri che possono ammalarsi

  • Colonoscopia

    Esame del retto e dell'intero colon con una sonda flessibile dotata di una lampada

  • Colposcopia

    Colposcopia

    Procedura in cui il medico usa uno strumento (colposcopio) che permette di ingrandire e illuminare la cervice uterina per identificare le eventuali aree anomale, prelevare un campione per la biopsia e/o trattare se necessario.


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  • Coltura
    Crescita di microorganismi su un terreno solido o liquido (es. agar o gelatina) ad esempio coltura di batteri su piastra di Petri.
  • Congenito
    Presente alla nascita.
  • Consulenza genetica

    Processo per la definizione del rischio di una particolare disfunzione che ha luogo all'interno di una famiglia e fornisce conseguenti informazioni e consigli.

  • Coreoatetosi parossistica
    Una malattia caratterizzata da involontari, intermittenti, irregolari movimenti di muscoli facciali e arti.
  • Corpi di Auer

    Inclusioni a forma di bastoncino, rosa o rosse, presenti nei granulociti molto immaturi ("blasti") in soggetti con leucemia acuta non linfocitica (cioè leucemia mieloide acuta, LMA)

  • Corpi di Heinz

    Precipitato di emoglobina che può essere visto al microscopio all'interno dei globuli rossi

  • Corpo Luteo
    Anche chiamato corpo albicante, presente nell’ovaio. É tessuto endocrino che riempie lo spazio lasciato dall’ovulo espulso. Regredisce se non avviene la fecondazione dell’ovulo; al contrario se la fecondazione è avvenuta produce progesterone.

  • Crioprecipitato
    Quando il plasma viene congelato e poi scongelato i suoi componenti si separano e le particelle solide formano un precipitato. Questo precipitato è particolarmente ricco in fibronectina e fattore VIII della coagulazione.

  • Cromosoma
    Macromolecola a struttura fibrillare presente in tutte le cellule dotate di nucleo e portatrice dei fattori ereditari (i geni). I cromosomi sono costituiti da DNA (acido deossiribonucleico) e proteine, principalmente istoni. Ciascuna cellula umana contiene 23 coppie di cromosomi omologhi, ad eccezione degli ovuli e degli spermatozoi che contengono solo un omologo di ciascuna delle 23 coppie; i cromosomi omologhi di ciascuna coppia derivano da ciascuno dei due genitori.

  • Cronico

    Condizione o malattia che origina lentamente nei giorni e nelle settimane e può o non può rsisolversi con il trattamento. E' il contrario dell'acuto

D

  • Demenza

    Condizione progressiva di declino mentale, in particolare delle funzioni legate alla memoria ed alla capacità di giudizio, accompagnata spesso da disorientamento, da stupor e da disgregazione della personalità. Può essere causata dalle alcune malattie, come intossicazione da farmaci o traumi; in questi casi è spesso reversibile dopo dopo il trattamento della causa scatenante. Se, tuttavia, è causata da una malattia degenerativa come l'Alzheimer, da un trauma cerebrale esteso, o dalla degenerazione dovuta all'invecchiamento (demenza senile), le modificazioni sono irreversibili.

  • Dermatite
    Infiammazione acuta o cronica della pelle, che diventa rossa e pruriginosa, può sviluppare  bolle od altre eruzioni. Ci sono molte cause, tra cui l'allergia, alcune malattie (per esempio l' eczema) e le infezioni. Il trattamento è in funzone dalla causa scatenante.
  • Dermatofita

    Appartenente al gruppo dei funghi provoca infezione della pelle, dei capelli o delle unghie

  • Diabete insipido

    Malattia simile al diabete mellito nel senso di produrre sintomi tipo sete ed aumento del volume di urine prodotte, ma da questo diversa in quanto a causa, frequenza, terapia e complicanze associate; il diabete insipido è il risultato della mancanza di produzione di arginina-vasopressina (chiamata anche ormone antidiuretico o ADH) da parte dell'ipofisi o della mancata risposta dei reni nei confronti dell'ADH, producendo l'incapacità dei reni di trattenere l'acqua. Può portare a grave disidratazione ed alta concentrazione del sodio ematico se non adeguatamente . Il diabete insipido è una patologia molto più rara del diabete mellito.

  • Dialisi

    Emodialisi

    Anche conosciuto come: Dialisi

    Procedura che rimuove le sostanze di scarto dal circolo sanguigno; eseguita in taluni pazienti affetti da patologie renali.

    ©2001 - 2015 by American Association for Clinical Chemistry

  • Disfibrinogenemia

    Produzione anomala di fibrinogeno

  • Disidratazione
    Importante perdita di liquidi corporei, spesso accompagnata da alterazione dell’equilibrio degli elettroliti corporei come ad esempio sodio, cloro e potassio. La disidratazione può essere la conseguenza di diarrea prolungata, vomito profuso o perspiratio eccessiva. Sono più soggetti a disidratazione i neonati e i bambini piccoli. Tra i segni e sintomi ricordiamo la sete, la secchezza cutanea e delle mucose (labbra, lingua). Il trattamento consiste nel ripristinare i liquidi perduti e ribilanciare gli elettroliti, facendo bere il paziente o somministrandogli soluzioni intravenose contenenti acqua e sali.

  • Dislipidemia

    Livelli patologici dei lipidi

  • Dispnea

    Respiro corto e/o faticoso

  • Distonia

    Contrazioni muscolari persistenti che causano torsione degli arti e movimenti ripetitivi

  • Diuretico
    Farmaco che promuove la produzione e l'escrezione di urina, è comunemente usato nel trattamento dell'edema, dell'ipertensione e dell'insufficienza cardiaca. Ci sono diversi tipi di diuretici, compresi tiazidici (ad esempio, chlorothiazide  e idroclorotiazide), diuretici dell'ansa (furosemide ), e altri (spironolattone). Sono segnalate numerose reazioni avverse alla somministrazione di diuretici, soprattutto come squilibrio elettrolitico (sodio e potassio).
  • Diverticolosi

    Patologia caratterizzata da sacche (Diverticoli) che si inseriscono in zone del colon

  • DNA
    Noto anche come: acido deossiribonucleico
    Macromolecola biologica costituita da una catena di nucleotidi organizzati nello spazio a formare una doppia elica; il DNA è il costituente dei cromosomi ed è portatore dell’informazione genetica; tale informazione è codificata dalla sequenza di nucleotidi di cui il DNA è costituito.
  • DRE (Esplorazione rettale digitale)
    Conosciuto anche come: esplorazione rettale digitale

    Questo è il test più utilizzato nella rilevazione del tumore della prostata. Il paziente giace sul lato o in posizione geno-pettorale, il medico, con l'auxilio di un guanto, inserisce un dito ben lubrificato nel retto e palpeggia la zona interna per verificare l'anormalità della prostata. La prostata è situata vicino al retto e la maggior parte dei tumori iniziano nella parte della ghiandola che può essere raggiunta dall'esame rettale. L'esame non è piacevole, ma non è doloroso.
  • Duodeno

    Prima porzione del piccolo intestino che riceve il materiale digerito dallo stomaco

E

  • Ecocardiografia
    Procedura diagnostica che utilizza le onde ad ultrasuoni per  studiare il cuore, la sua struttura e la funzionalità. E 'utilizzato per valutare i disturbi della funzione del muscolo cardiaco e delle valvole cardiache, o altre anomalie. (sostantivo: ecocardiogramma)
  • Edema

    Anomala raccolta di fluido negli spazi intercellulari sotto lapelle od in una determinata cavità (es. peritoneale) od organo (es. edema polmonare)

  • Elettrocardiogramma

    Noto anche come: ECG, EKG

    Registrazione grafica dell'attività elettrica del cuore

  • Embolismo&Tromboembolismo

    Embolismo: patologia nella quale materiale (tessuto, grasso, aria, coagulo etc- chiamato embolo) viaggia attraverso il torrente circolatorio e si alloggia in una vena od in un'arteria e blocca il flusso del sangue attraverso quel vaso

    Tromboembolismo: un coagulo di sangue (trombo) che si libera nel sangue e blocca un vaso sanguigno. Questo può avvenire in una vena (tromboembolismo venoso) od in un'arteria (tromboembolismo arterioso)

  • Emivita

    Tempo necessario all'organismo per inattivare o metabolizzare una sostanza; una seconda emivita dimezzerà il rimanente e così via

  • Emoglobina

    Noto anche come: Hb

    E' una proteina contenente ferro presente all'interno dei globuli rossi (GR) e che ne conferisce il caratteristico colore rosso. L’emoglobina permette ai GR di legare l’ossigeno nei polmoni e trasportarlo ai tessuti ed agli organi. Facilita inoltre il trasporto di una piccola quantità di anidride carbonica, un prodotto del metabolismo cellulare, da tessuti ed organi ai polmoni, in modo che questa venga espirata.

  • Emoglobinopatia

    Gruppo di malattie a singolo gene che include le varianti emoglobiniche e le talassiemie

  • Emolisi

    Processo mediante il quale i globuli rossi si rompono rilasciando il loro contenuto

  • Emorragia

    1. sanguinamento; perdita di sangue in genere da ferite dei vasi sanguigni

    2. eccessivo sanguinamento per un breve periodo di tempo, o internamente o esternamente; se non controllata può portare a shock e morte

  • Emorroidi

    Rigonfiamento delle vene della zona più bassa del retto o dell'ano

     

  • Emosiderosi

    Accumulo anomalo di emosiderina (composto di deposito del ferro) nei tessuti, spesso associato a patologie nelle quali vi è una distruzione estensiva dei globuli rossi (ad esempio la talassemia).

  • Emostasi

    Insieme di processi fisiologici in grado di arrestare il sanguinamento, dovuto al danno di un vaso, ma anche di mantenere la fluidità del sangue.

    Il bilancio emostatico è il risultato dell'equilibrio tra le forze procoagulative e anticoagulative.

  • Encefalite

    Ogni malattia che provoca deterioramento cerebrale

  • Encefalo

    Descrizione delle strutture cerebrali

    L’encefalo è un tessuto morbido e spugnoso. È protetto dalle ossa del cranio e da tre sottili membrane chiamate meningi. Un liquido chiamato liquido cefalorachidiano o liquor, scorre attraverso gli spazi tra le meningi e attraverso i ventricoli cerebrali, svolgendo una funzione protettiva per il SNC.

    Encefalo

    Disegno: Alan Hoofring

    Sorgente: National Cancer Institute

  • Endemico

    Riscontrabile comunemente in una particolare popolazione o regione geografica

  • Endocardite

    Infiammazione delle membrane che compongono la parete interna (endocardio) del cuore e delle valvole cardiache.

  • Endocrino

    Celle o tessuti che producono ormoni rilasciati nel circolo sanguigno e che hanno un effetto su altre cellule; per esempio la ghiandola tiroidea che influenza il metabolismo di molte cellule

  • Endogeno

    Originario o prodotto all'interno di un organo, tessuto o cellula dell'organismo. Questo termine può essere usato per distinguere tra sostanze di origine esterna o interna all'organismo, come l'insulina o il testosterone.

  • Endometriosi
    Condizione contrassegnata dalla presenza , crescita, e funzione del tessuto endometriale fuori dalla sua sede (rivestimento dell’utero) come per esempio le pareti dell’utero, le tube di falloppio, le ovaie, e altri siti all’interno della pelvi o, raramente, fuori la regione pelvica. L’endometriosi è abbastanza comune cioè 15% delle donne), specialmente donne senza figli e donne che hanno figli in tarda età. I sintomi dipendono dalla dimensione e posizione del tessuto sostituito ma comunemente includono mestruazioni dolorose, coito doloroso, e qualche volta minzione e defecazione dolorose e perdite premestruali. L’endometriosi è una causa comune di infertilità. Il trattamento include analgesici per alleviare il dolore, ormoni per diminuire la dimensione e il numero di lesioni e, in casi gravi, intervento chirurgico.
  • Enfisema

    Malattia polmonare cronica caratterizzata dalla progressiva distruzione degli alveoli polmonari, con conseguente perdita dell'elasticità e della funzionalità dei polmoni. Tale condizione può determinare respiro affannoso e tosse e, nel tempo, lesioni cardiache.

  • Enzima
    Proteina in grado di aumentare la velocità di una reazione senza essere degradata nel corso della reazione stessa; gli enzimi, pertanto, sono dei veri e propri catalizzatori biologici delle innumerevoli reazioni che continuamente si compiono nell’organismo. Quasi sempre il nome degli enzimi termina con il suffisso –asi (per es. aminotrasferasi, fosfatasi, lattato deidrogenasi, lipasi, etc…).

  • Eosinifili

    Leucociti (globuli bianchi) contenenti granuli che sono colorati dal colorante eosina. Si ritiene che gli eosinofili, normalmente 1-3% delle cellule bianche totali, abbiano un ruolo nella risposta allergica e nel combattere certe infezioni

  • Eosinofilo

    Leucocita (globulo bianco) contenenti granuli in grado di colorarsi con un colorante chiamato eosina. Gli eosinofili sono in genere l'1-3% dei leucociti totali. Sono implicati nella risposta allergica e nella risposta ad alcuni tipi particolari di infezioni.

  • Epatocarcinoma

    Tumore che origina nelle cellule del fegato (epatociti); questo tipo di tumore si sviluppa comunemente nei pazienti cirrotici o con infezioni pregresse di epatite B o epatite C; può insorgere dopo anni dall'infezione.

  • Epidemia

    Epidemia

    Focolaio di patologia infettiva che si diffonde rapidamente alla popolazione di una definita area geografica.

    ©2001 - 2016 by American Association for Clinical Chemistry

  • Episodio trombotico

    I segni clinici ed i sintomi associati con un coagulo di sangue in una vena od in un'arteria. Questo può essere un evento che mette a rischio la vita.

  • Equilibrio Acido Base
    E' l'equilibrio normale fra gli acidi e gli alcali (basi) che viene mantenuto nel corpo dai sistemi tampone del sangue e dalle attività regolarici dei polmoni e dei reni nell'escrezione dei prodotti metabolici, questa azione avviene per impedire l'accumulazione di eccessivi acidi (acidosi) o alcali (alcalosi) nel sangue ed in altri tessuti. Con un equilibrio acido-base normale nel corpo, il sangue è un po' alcalino, con un valore di pH tra 7.35-7.45.
  • Ereditario

    Genetico; si trasmette da genitori alla discendenza

  • Escherichia Coli (E.Coli)

    Specie batterica che normalmente risiede nel tratto gastrointestinale come normale flora batterica innocua; questi batteri a forma di barra causano comunemente infezioni del tratto urinario ed alcuni ceppi producono tossine che causano diarrea.

  • Escreato bronchiale

    Materiale viscoso derivato dalle vie respiratorie inferiori come i polmoni ed i bronchi che può contenere sostanze tipo muco, sangue, pus e/o batteri; da non confondere con la salica che è prodotta dalle ghiandole salivari della bocca

  • Esocrino

    Cellule o tessuti che producono sostanze che sono rilasciate attraverso un dotto in un altro organo; ad esempio il pancreas rilascia succhi digestivi nell'intestino

  • Esogeno

    Che origina all'esterno dell'organismo, della cellula, del tessuto o dell'organo. Può far riferimento ad una sostanza che viene somministrata al paziente, quale l'insulina esogena o il testosterone.

  • Espettorato

    Materiale viscoso espulso dalle vie aeree inferiori (bronchi e polmoni) che può contenere sostanze quali muco, sangue, pus e/o batteri; non è la saliva prodotta dalle ghiandole buccali.

  • Espressione genica

    Caratteristiche mostarte da un organismo dovute ai geni presenti nelle cellule

  • Essudato

    Fluido che è colato in una cavità dell'organimo a seguito di una ferita od infiammazione; ha un contenuto proteico più alto del normale e può essere opalescente a causa dell'aumentato contenuto di globuli bianchi

  • Estrogeno
    Termine generale per gli ormoni femminili (includendo estradiolo, estrone, estriolo) prodotto nelle ovaie (e in piccole quantità nei testicoli e surreni). Nelle donne gli estrogeni agiscono nel ciclo mestruale e nello sviluppo delle caratteristiche secondarie (per esempio sviluppo del seno nell’adolescenza). Come una preparazione sintetica, venduta sotto molti nomi commerciali, i farmaci a base di estrogeno sono usati nel trattamento delle irregolarità mestruali, per alleviare i sintomi della menopausa, per trattare il cancro della prostata, e nei contraccettivi orali. L’uso per periodi lunghi dell’estrogeno è controverso ed è stato associato con alcune malattie della coagulazione del sangue e alcune forme di cancro.
  • Eterozigote

    Ha due copie diverse di un determinato gene, uno dei quali può essere anormale

  • Eziologia

    Agente eziologico

    In medicina: Cause, avvenimenti responsabili dello sviluppo di una patologia.

F

  • Falso Negativo

    Risultato di un esame o di una procedura diagnostica normale o negativo, in presenza di una condizione anomala. Si definisce sensibile un esame con un numero ridotto di falsi negativi. Un esame non è sensibile quando presenta un numero elevato di falsi negativi e non dovrebbe essere eseguito per escludere una patologia o una condizione anomala. Per esempio, l’ elettrocardiogramma è poco sensibile relativamente alla patologia cardiaca – molti pazienti con coronaropatia, anche con attacchi cardiaci acuti, presentano un tracciato negativo. Altri esami, come la scintigrafia miocardia da sforzo su nastro rotante, sono di gran lunga più sensibili per la ridotta percentuale di risultati falsamente negativi.

  • Falso Positivo
    Test o procedura indicante un risultato positivo o anormale quando, di fatto è effettivamente presente, una condizione normale. Un test specifico ha una bassa percentuale di falsi-positivi. Un test non specifico ha una alta percentuale di falsi positivi e non sarà certo per sospettare o diagnosticare una anormalità o malattia. Alcuni tipi di test di gravidanza sulle urine sono moltonon specifici – alcuni tipi di contaminanti (come per esempio sporcizia, sangue, o secrezioni vaginali) possono dare un risultato falso positivo quando, in realtà, la paziente non è in gravidanza. Un test di gravidanza su siero è sia sensibile che specifico.
  • Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS)

    Gruppo di farmaci antidolorifici che includono farmaci come l’ibuprofene e l’acido acetil-salicilico; sono in grado di ridurre la febbre (antipiretico), diminuire il dolore (analgesico) e l’infiammazione (anti-infiammatorio); possono causare effetti collaterali come le ulcere gastriche.

  • Farmaci antiistaminici
    Farmaci, utilizzati nel trattamento delle allergie, nelle manifestazioni di ipersensibilità e nelle malattie da raffreddamento; il farmaco agisce  riducendo gli effetti dell'istamina.
  • Febbre reumatica

    Febbre reumatica

    Condizione derivante dall’inadeguato o mancato trattamento di un’infezione da Streptococco beta emolitico di gruppo A. E’ dovuta ad una risposta immunitaria anomala nella quale l’organismo sviluppa una reazione autoimmune, ossia produce anticorpi rivolti contro i propri tessuti. Questa condizione può causare gravi danni alle valvole cardiache e portare a gonfiore, dolore alle articolazioni, infiammazione cardiaca (cardiopatia reumatica), noduli sottocutanei, movimenti rapidi e involontari (Corea di Sydenham) e eruzioni cutanee.

     

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  • Feedback

    L'organismo utilizza il sistema di regolazione a feedback (SF) per controllare alcune funzioni. Un SF usa uno dei prodotti di un processo metabolico, di norma il prodotto finale, per controllare l'attività del processo stesso. SF può essere positivo o negativo.

    Per capire il SF negativo si deve pensare a come un termostato in casa controlla la temperatura. Diciamo che il termostato sia fissato a 20° (il prodotto finale del processo). Quando la temperatura scende al di sotto di 20° il SF è attivato, la caldaia si accende ed inizia a pompare calore in casa. Quando l'aria in casa raggiunge 20° il termostato spenge la caldaia (nessun prodotto più generato=non più aria calda prodotta). Un SF negativo mantiene uno stato di stabilità o di equilibiro ed è quello più comunemente trovato nell'organismo. Il SF positivo aumenta la velocità di formazione del prodotto. Questo tende a produrre un cambiamento del sistema piuttosto che mantenere uno stato stabile. Si deve pensare a come quando una persona lavora intensamente ed  è ricompensata per i suoi sforzi, lavora ancora più intensamente aspettandosi maggiori compensi.  Esistono pochissimi esempi di SF positivo nell'organismo. Un esempio comunque è l'allattamento. L'azione di aspirazione di un lattante produce prolattina che stimola la produzione di latte; maggior aspirazione porta a più prolattina che a sua volta prota ad una maggior produzione di latte. Questo è un SF positivo poichè il prodotto finale (latte) produce più aspirazione e più ormone. Quando il bambino non è più allattato al seno, la prolattina crolla e la produzione di latte cessa.

  • Fenotipo

    L'insieme delle caratteristiche morfologiche o biochimiche osservabili di un organismo, determinate dall'interazione tra il suo profilo genetico (genotipo) e le influenze ambientali.

  • Feocromocitoma
    Tumore che causa eccessiva produzione di epinefrine ( adrenalina ) e noradrenalina e di solito si verifica in una o in entrambe le ghiandole surrenali ma può anche verificarsi altrove nell’addome
  • Fibrillazione Atriale

    Alterazione del ritmo cardiaco che risulta spesso accelerato e irregolare.

  • Fibrinolisi anormale
    Aumentata attività fibrinolitica cioè del processo responsabile della rimozione dei coaguli da vasi sanguigni
  • Fibrosi

    Anomala formazione di tessuto connettivo fibroso, caratterizzato da rigidità e consistenza densa.

  • Flora normale

    Micororganismi che vivono innocui sul o dentro il corpo e che non causano malattia a meno che non siano compromesse le normali barriere protettive (pelle, mucose)

  • Fluorocromo

    Molecola in grado assorbire raggi luminosi, di solito nella regione ultravioletta, ed emettere specifici colori.

  • Follicolite

    Infezione dei follicoli piliferi

  • Foruncolo

    Area della pelle infiammata e dolorosa con bordi definiti, raccolta di pus ed una zona centrale dura, normalmente causata da infezione batterica di un follicolo pilifero e del tessuto circostante

  • Fosfolipidi

    Gruppo di composti costituiti da lipidi (grassi) combinati ad un gruppo fosforico; i fosfolipidi sono localizzati in tutte le cellule dell'organismo poiché rappresentano i principali componenti della membrana cellulare, lo strato più esterno che delimita la cellula.

  • Funghi

    Sinonimi: miceti

    Uno dei quattro maggiori gruppi di microorganismi (batteri, virus, parassiti e funghi) presenti in natura, cui appartengono i lieviti (piccole strutture unicellulari simili ai batteri) o le muffe (larghe forme filamentose visibili ad occhio nudo).

  • Fungo

    Uno dei quattro maggiori gruppi di microorganismi (batteri, virus,parassiti e funghi) presenti in natura come un lievito (piccola struttura unicellulare simile ai batteri) od una muffa (larghe forme filamentose visibili ad occhio nudo)

G

  • Galattorrea

    Produzione e fuoriuscita di latte dal capezzolo in assenza di gravidanza.

  • gammopatia monoclonale

    Gammopatia monoclonale

    Condizione anomala nella quale un clone di plasmacellule o di linfociti B produce una grande quantità di un’immunoglobulina; l’analisi del siero o dell’urina in questi casi mostra una banda monoclonale distinta, di solito nella regione gamma o beta.

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  • Gangliosidi

    Sostanza presente sulla superficie delle cellule, in particolare dell'encefalo, importante per la comunicazione cellula-cellula.

  • Gene
    Porzione di DNA codificante per almeno una proteina o un polipetide; costituisce l’unità base dell’ereditarietà. Nell’uomo sono presenti due copie di ciascun gene derivanti da ciascuno dei due genitori e localizzate sui due cromosomi omologhi.

  • Gene di fusione

    La fusione genica è un’alterazione genetica dovuta alla rottura dei cromosomi che si ricongiungono in modo anomalo, determinando l’unione di due geni differenti in un unico gene di fusione. Il gene di fusione può produrre una nuova proteina, caratterizzata da una funzione diversa. Spesso, la nuova proteina è in grado di fornire continuamente segnali relativi all’attivazione della crescita e divisione cellulare, portando in alcuni casi allo sviluppo di forme tumorali.

     

  • Gene dominante

    Uno di una coppia di geni la cui azione è espressa anche quando è presente una sola copia.

  • Gene recessivo

    Uno di una coppia dei geni la cui azione è spressa solo quando sono presenti due copie. Per esempio il gene della fibrosi cistica è recessivo e la malattia non si manifesta se è presente un gene normale.

  • Genitali Ambigui

    Organi sessuali (genitali) non chiaramente identificabili come maschili o femminili. Si tratta di una condizione presente alla nascita (congenita) dovuta all'alterazione del normale sviluppo degli organi sessuali durante la crescita fetale.

  • Genoma

    Il complesso dell'informazione genetica di un individuo

  • Genotipo

    L'insieme dei geni contenuti nel DNA della cellula.

  • Gestazione

    Periodo di sviluppo del feto fra il momento in cui un uovo è fertilizzato e la nascita

  • Ghiandola pituitaria

    L'ipofisi è una ghiandola delle dimensioni di un pisello, situata al centro della testa dietro la cavità sinusale alla base del cranio; è composta da due lobi che producono ormoni diversi: 1) nella parte anteriore vengono prodotti l'ormone della crescita (GH), la corticotropina (ACTH), l'ormone tireostimolante (TSH), l'ormone lutenizzante (LH), l'ormone follicolo-stimolante (FSH) e la prolattina (PRL); 2) nella parte posteriore vengono conservati per il rilascio l'ossitocina e l'ormone antidiuretico (ADH) (prodotto nell'ipotalamo). 

  • Ghiandole surrenali
    Sono due ghiandole endocrine situate al di sopra del polo superiore del rene. Sono costituite da parenchima che è diviso in due regioni istologicamente e funzionalmente distinte: una più grande detta corteccia surrenale ed una più piccola detta zona midollare. La corteccia surrenale sintetizza e secerne gli ormoni  sessuali (estrogeni) e i glucocorticoidi (cortisone), essenziali alla funzione di molti sistemi del corpo.  Il midollo sintetizza e secerne i mineralcorticoidi, essenziali per il mantenimento dell'equilibrio idrico e salino.
  • Gigantismo

    Patologia nei bambini dovuta ad un eccesso di ormone della crescita (hGH) caratterizzata da un'anomala crescita delle ossa lunghe e da aumentate dimensioni dei piedi e delle mani

  • Ginecomastia

    Ingrossamento del tessuto mammario nell'uomo

  • Giuntura

    Conosciuta anche come: articolazione

    Punto di incontro tra due o più segmenti scheletrici. Una giuntura può essere immobile (fibrosa), come le giunture del cranio; poco mobile (cartilaginea), come quelle vertebrali; ampiamente mobile (sinoviale), come quelle del gomito e del ginocchio.

  • Glicogeno

    Principale forma di accumulo del glucosio situata principalmente nel fegato e nei muscoli

  • Globuli Bianchi

    Noti anche come: Leucociti, WBC

    Cellule del sangue responsabili della risposta immunitaria. Si distinguono in granulociti (neutrofili, basofili, eosinofili), monociti e linfociti (T e B).

  • Globuli Rossi

    Noti anche come: eritrociti, emazie, RBC, GR

    Elementi corpuscolati del sangue, privi di nucleo e a forma di disco biconcavo. Contengono emoglobina e sono deputati al trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai tessuti di tutto l'organismo e di anidride carbonica dai tessuti ai polmoni, consentendone l'eliminazione.

  • Globuline

    Termine che include complessivamente la maggior parte delle proteine diverse dall'albumina

  • Glomerulo

    Una delle varie strutture specializzate del rene composta da circoli di capillari specializzati che filtrano il sangue permettendo alle piccole sostanze di filtrare nell'urina evitando la perdita delle proteine più grandi e delle cellule ematiche

  • Gozzo

    Ghiandola tiroidea ingrossata

  • Granuloma

    Speciale forma di infiammazione cronica; spesso forma uno o più noduli che possono riguardare la pelle, i linfonodi, polmoni, fegato, milza o altri organi. I granulomi spesso si formano in risposta a certi tipi di infezioni (specialmente micobatteri come per la tubercolosi o funghi) od a corpi estranei, ma talvolta non hanno una causa come nel caso della sarcoidosi

  • Gravidanza ectopica

    Conosciuto anche come: la gravidanza extrauterina

    Gravidanza anomala in cui l'uovo fertilizzato si impianta al di fuori dell'utero, più spesso (90%) nelle tube

H

  • HCC

    Tumore che origina nelle cellule del fegato (epatociti); questo tipo di tumore si sviluppa comunemente nei pazienti cirrotici o con infezioni pregresse di epatite B o epatite C; può insorgere dopo anni dall'infezione.

  • HLA

    Gruppo di proteine presenti sulla superficie dei globuli bianchi (leucociti) e di altre cellule nucleate. Queste proteine aiutano il sistema immunitario dell'organismo a riconoscere le sue proprie cellule ed a distinguere tra quelle "proprie" e quelle "non proprie". Ognuno ha una combinazione ereditata di antigeni HLA, e, anche se non unica come un'impronta digitale, la presenza o l'assenza di ciascun antigene crea una combinazione caratteristica per ciascuna persona. Gli antigeni HLA si dividono in due tipi: Classe I (A,B,C) e Classe II (DR,DP,DQ)

  • HUS

    Una condizione clinica potenzialmente letale caratterizzata da distruzione degli eritrociti (emolisi) ed insufficienza renale (uremia). Nella maggior parte dei casi si verifica come complicanza di un'infezione del tratto digerente trasmessa da batteri produttori di tossine, che penetrano nel flusso sanguigno e distruggono i globuli rossi. Tipicamente questa sindrome compare in seguito ad infezioni causate da Eschericha coli producente la tossina Shiga (STEC), ma può essere associata anche ad infezioni causate da Salmonella e Shigella, ad altri tipi di infezione e, talvolta, a cause non infettive.

I

  • Idiopatico

    Malattia o disturbo di cui non è stata identificata la causa

  • Idrocefalo

    Patologia caratterizzata dall'accumulo di quantità eccessive di liquido cefalorachidiano che determinano l'aumento del volume dei ventricoli cerebrali.

  • Ileo da meconio

    Patologia tipica dei neonati, caratterizzata dalla mancata produzione di feci nelle prime 24-48 ore di vita causata da un'occlusione intestinale.

  • Immunità

    1) Resistenza alle infezioni a causa di una precedente esposizione all'agente infettante, naturalmente o da vaccinazione

    2) Stato di attivazione del sistema immunitario allo scopo di riconoscere una sostanza estranea

  • Immunoglobulina A

    Nota anche come: IgA

    E' una delle cinque classi di immunoglobuline; una delle più comuni immunoglobulina è prevalentemente presente nelle secrezioni dell'organismo ed è il principale anticorpo nelle membrane della mucosa del tratto gastrointestinale e di quello respiratorio nonchè nella saliva e nelle lacrime

  • Immunoglobulina D

    Nota anche come: IgD

    Una delle cinque classi di immunoglobuline; è presente in piccola quantità nel siero è si pensa agisca in alcune reazioni allergiche

  • Immunoglobuline

    Particolari proteine prodotte dall'organismo in risposta a sostanze estranee, inclusi batteri e virus. Esistono cinque diverse classi di immunoglobuline prodotte da plasma cellule nel midollo osseo  ed altri tessuti linfoidi che legano e neutralizzano le sostanze estranee (antigeni). Le cinque principali classi di immunoglobuline sono: A, D, E, G ed M

  • Immunoglobuline E

    Nota anche come: IgE

    Una delle cinque classi di immunoglobuline; è presente principalmente nella pelle e nelle mebrane delle mucose e si ritiene agisca in risposta ad antigeni ambientali e giuochi un ruolo nella risposta allergica.

  • Immunoglobuline G

    Nota anche come: IgG

    Una delle cinque classi di immunoglobuline; ampiamente diffusa nell'organismo procura una difesa a lungo termine contro la maggior parte delle invasioni batteriche e di altri antigeni

  • Immunoglobuline M

    Nota anche come: Igm

    Una delle cinque classi di immunoglobuline; è una molecola molto grande, si trova nel sangue ed è coinvolta nel combattere le infezioni nel sangue. E' la prima (primaria) immunoglobulina prodotta a seguito dell'esposizione ad un antigene

  • Immunosoppressore

    Riguarda una sostanza che diminuisce la normale risposta immunitaria dell'organismo

  • Immunoterapia

    Terapia in grado di agire sul sistema immunitario al fine di modularne le funzioni tramite l'attivazione/potenziamento delle difese immunitarie o la diminuzione delle stesse.

  • Impetigo
    Bolle superficiali, piene di liquido circondate da croste gialle
  • In situ

    1. confinato nella sede di origine

    2. nella posizione originaria

     

  • In vitro

    Fa riferimento a processi biologici riprodotti al di fuori dell'organismo, in laboratorio o in ambiente artificiale, come una provetta o una piastra di Petri.

  • In vivo

    Fa riferimento a processi biologici riprodotti all'interno dell'individuo o di un organismo vivente.

  • Incidenza

    Frequenza con la quale in una popolazione si manifestano nuovi casi di una certa patologia.

  • Infarto
    Morte del tessuto causata dal blocco del flusso sanguigno per un coagulo di sangue o altro materiale
  • Infezione

    Malattia provocata da microorganismi

  • Infezione opportunistica
    Infezione che colpisce persone immunocompromessi
  • Infiammazione

    Risposta dell'organismo ad attacchi quali un trauma od un'infezione; quando localizzata è riconoscibile dal dolore, calore, gonfiore ed arrossamento

  • Inibitore

    1) Sostanza in grado di arrestare, inibire o rallentare l'attività di un enzima 

    2) Sostanza capace di interrompere o prevenire un processo biologico 

  • Inibitori tirosin- chinasici

    Inibitori tirosin- chinasici

    Farmaci usati per trattare certi tipi di tumore; essi inibiscono l’azione della tirosin- chinasi, un enzima implicato nella crescita cellulare, che favorisce anche la proliferazione delle cellule tumorali.

     

    ©2001 - 2015 by American Association for Clinical Chemistry

  • Insulinoma

    Tumore delle cellule delle isole pancreatiche che producono insulina e causano bassi livelli di glucosio nel sangue

  • Intervallo di riferimento

    Noto anche come: Valore di riferimento

    Plurale: Intervalli di riferimento, Valori di Riferimento

    L’intervallo di riferimento di un test/analita viene normalmente riportato sul referto a destra del risultato e può comunque essere richiesto al al laboratorio che ha eseguito il test (vedi immagine per alcuni esempi).

    Intervallo di riferimento - dove si trova?

    I risultati dei test di laboratorio infatti di per se non hanno significato, a meno che non siano confrontati con i valori di riferimento. Tali valori sono quelli normalmente presenti in soggetti sani e, per tale motivo, vengono talvolta detti anche “valori normali”.  Il confronto del risultato di un test con il relativo intervallo di riferimento permette al clinico di valutare l’eventuale discordanza del risultato di un test con il risultato atteso. Risultati al di fuori degli intervalli di riferimento possono essere indicativi per una possibile condizione patologica o malattia.

    Nonostante negli ultimi anni l’accuratezza dei test di laboratorio sia notevolmente aumentata, l’uso di tecniche, reagenti  e strumentazioni diverse può determinare una certa variabilità inter-laboratorio (tra laboratori diversi). Per tale motivo per la valutazione di un risultato di laboratorio è importante riferirsi sempre all’intervallo di riferimento fornito dallo stesso laboratorio che ha eseguito il test.

    Per maggiori informazioni sugli intervalli di riferimento si rimanda all’articolo Gli intervalli di riferimento ed il loro significato.

  • Intervallo terapeutico

    Intervallo di concentrazione del farmaco all’interno del quale esso risulta efficace senza essere tossico.

  • Intramuscolare

    All'interno di un muscolo, come un'iniezione

  • Intravenoso

    All'interno di una vena

  • Ipercalcemia

    Livello del calcio nel sangue più alto del normale

  • Ipercaliemia
    Elevata concentrazione ematica di potassio, accompagnata da sintomi come nausea, diarrea, debolezza muscolare e, se severa, da alterazioni cardiache; compare nell'insufficienza renale e talvolta come effetto collaterale dell'assunzione di diuretici.
  • Iperglicemia

    Presenza di alte concentrazioni di glucosio nel sangue.

  • Iperinsulinemia

    Elevati livelli di insulina nel sangue

  • Iperkaliemia (iperpotassiemia)

    Livelli di potassio più alti del normale nel sangue.

  • Iperlipidemia
    Condizione definita da un aumento dei livelli di colesterolo e/o trigliceridi nel sangue.
  • Iperlipoproteinemia

    Disordine del metabolismo dei lipidi e delle lipoproteine associato ad alterati livelli di colesterolo e/o trigliceridi nel sangue. Alcuni di questi disordini sono ereditari, come ad esempio l’ipercolesterolemia familiare, mentre altri sono acquisiti.

  • Ipernatriemia

    Elevata concentrazione ematica di sodio

  • Iperparatiroidismo

    Patologia caratterizzata dalla produzione eccessiva da parte delle ghiandole paratiroidi dell'ormone paratiroide (PTH), responsabile del controllo dei livelli ematici di calcio e fosforo e dei livelli di calcio nelle ossa. L'iperparatiroidismo primario è correlato ad aumento della calcemia e riduzione dei livelli di potassio e può causare la formazione di calcoli renali. L'iperparatiroidismo secondario può essere causato da carenza di vitamina D, malassorbimento del calcio o aumento della fosfatemia; solitamente, si verifica in pazienti con patologie renali croniche. Entrambe le forme possono causare osteoporosi e dolori ossei. 

  • Iperpituitarismo

    Condizione clinica causata dall'aumentata secrezione degli ormoni ipofisari.

  • Iperplasia

    Aumento del numero di cellule in un organo che provoca un ingrossamento dell'organo; il termine spesso si riferisce ad organi ghiandolari, come la prostata e le surreni. L'iperplasia può produrre problemi correlati con le maggiori dimensioni della ghiandola (come nell'iperplasia prostatica benigna) od un eccessiva funzionalità della ghiandola (come nell'iperplasia surrenalica).

  • Iperplasia surrenalica
    E' un processo biologico progressivo con aumento del volume delle ghiandole surrenali

  • Ipertiroidismo

    Iperattività della ghiandola tiroidea dovuta a tumore, ipertrofia della ghiandola o a gozzo esoftalmico.

  • Ipocalcemia

    Levelli di calcio nel sangue più bassi del normale

  • Ipocaliemia

    Ridotta concentrazione ematica di potassio, si accompagna a debolezza e alterazioni cardiache; può essere legata ad assunzione di diuretici, tumori surrenalici, decadimento organico da insufficiente apporto alimentare o altri disordini.

  • Ipocromico

    Globulo rosso più pallido del normale, per ridotto contenuto di emoglobina.

  • Ipofibrinogenemia

    Bassa produzione di fibrinogeno

  • Ipofisi

    L'ipofisi è una ghiandola delle dimensioni di un pisello, situata al centro della testa dietro la cavità sinusale alla base del cranio; è composta da due lobi che producono ormoni diversi: 1) nella parte anteriore vengono prodotti l'ormone della crescita (GH), la corticotropina (ACTH), l'ormone tireostimolante (TSH), l'ormone lutenizzante (LH), l'ormone follicolo-stimolante (FSH) e la prolattina (PRL); 2) nella parte posteriore vengono conservati per il rilascio l'ossitocina e l'ormone antidiuretico (ADH) (prodotto nell'ipotalamo). 

  • Ipoglicemia
    Dal punto di vista biochimico l’ipoglicemia è definita da bassi livelli di glucosio nel sangue. Le cause più frequenti di ipoglicemia risiedono in una somministrazione eccessiva di insulina nel diabetico o in una eccessiva secrezione di insulina da parte del pancreas (tipicamente nell’insulinoma); raramente l’ipoglicemia può essere causata da un ridotto apporto calorico. Clinicamente l’ipoglicemia si manifesta con obnubilamento, astenia, ansia e, se particolarmente severa e non trattata, con coma e addirittura morte. Il trattamento consiste nell’infusione endovenosa di glucosio.
  • Ipogonadismo
    Secrezione interna difettosa delle gonadi
  • Ipokaliemia (ipopotassiemia)

    Presenza di bassa concentrazione di potassio nel sangue.

  • Iponatriemia
    Livelli di sodio più bassi del normale nel sangue

  • Ipoparatiroidismo

    Patologia caratterizzata dalla diminuzione dell'attività delle paratiroidi e dalla ridotta produzione di ormone paratiroideo (PTH), responsabile del controllo dei livelli ematici di calcio e fosforo e dei livelli di calcio nelle ossa. I sintomi possono includere formicolio alle dita delle mani e dei piedi, dolori muscolari e spasmi, affaticamento, pelle secca e unghie fragili, mal di testa, ansia e depressione.

  • Ipopituitarismo
    Una malattia dovuta ad una secrezione diminuita degli ormoni ipofisari

  • Ipossia

    Carenza di ossigeno

  • Ipotalamo

    Area dell'encefalo localizzata subito sopra il tronco cerebrale. Controlla l’ipofisi e regola diverse funzioni come la temperatura corporea, la fame, la sete, il sonno e l’umore attraverso il rilascio di ormoni.

  • Ipotiroidismo

    L'ipotiroidismo è un tipo di disturbo della tiroide. Si definisce ipotiroidismo la condizione legata ad una quantità troppo bassa  di ormone tiroideo. Questo determina un rallentamento delle funzioni del corpo, ed i sintomi includono aumento di peso, pelle secca, stipsi, intolleranza al freddo, pelle gonfia, perdita di capelli, affaticamento e irregolarità mestruali nelle donne. Un ipotiroidismo grave non trattato, chiamato mixedema, può portare ad insufficienza cardiaca, convulsioni e coma. Nei bambini, l'ipotiroidismo può arrestare la crescita e ritardare lo sviluppo sessuale. Nei neonati, può causare ritardo mentale. Per questo motivo, in molti paesi gli esami per l’ipotiroidismo vengono eseguiti come parte dei programmi di screening ematici nei  neonati, dal momento che la diagnosi precoce e il trattamento può ridurre al minimo i danni a lungo termine.
    Per ulteriori informazioni, guarda  l'articolo sulle Patologie della tiroide

  • Irsutismo

    Anomala quantità di peli, simile a quella dio di un maschio adulto  in una donna

  • Ischemia

    Ridotto afflusso di sangue e quindi di ossigeno a tessuti, organi (cuore, cervello o partidel corpo, spesso causato dall'ostruzione o dal restringimento di vasi sanguigni

  • Isole pancreatiche

    Cellule specializzate del pancreas deputate alla produzione e secrezione di ormoni responsabili di numerose funzioni dell'organismo; alcuni esempi includono le cellule alfa, che producono il glucagone, e le cellule beta, che producono l'insulina.

  • Itterizia

    Anche conosciuta come : ittero

    Ingiallimento della pelle e del bianco ( sclere ) degli occhi, causato da un accumulo di birilubina nel sangue. L’ itterizia è un sintomo di diverse patologie: (1) più comunemente, ostruzione ( es. un calcolo biliare ) dei dotti che portano la bile all’intestino; (2) patologia epatica dovuta ad infezione ( e.s. epatite ), alcolismo, avvelenamento, o altri fattori; e (3) anemia, nella quale c’è un’eccessiva distruzione dei globuli rossi.

L

  • Latente

    Patologia o agente infettivo presente nell’organismo ma senza lo sviluppo di sintomi e/o moltiplicazione attiva; la patologia o l’infezione possono progredire da latenti ad attive nel caso in cui il sistema immunitario e l’organismo non siano più in grado di contenerle nello stato di latenza.

  • Leucemia mieloide acuta

    Patologia del midollo osseo caratterizzata dalla crescita eccessiva dei granulociti immaturi (soprattutto neutrofili, ma anche eosinofili e basofili), i quali sostituiscono le cellule funzionali del midollo osseo.

  • Leucocitosi

    Aumento del numero di globuli bianchi nel sangue

  • Leucopenia

    Riduzione del numero di globuli bianchi

  • Lievito

    Piccolo fungo monocellulare (costituito da una sola cellula) in grado di riprodursi per gemmazione

  • Linfocita

    Leucocita (globulo bianco) che normalmente rappresenta circa il 25% di tutti i globuli bianchi, ma può variare molto. I linfociti sono presenti in due firme: le cellule B che producono glli anticorpi a quelle T che riconoscono le sostanze estranee e le trattano per eliminarle

  • Lipemico

    Contenete alti livelli di lipidi o grassi nel sangue

  • Lipidi

    Qualsiasi gruppo di grassi e di sostanze simili ai grassi, inclusi olii, cere, steroidi e trigliceridi. I lipidi sono facilmente immagazzinati nell'organismo ed i trigliceridi servono come sorgente di energia. Alcuni (come il colesterolo ed i fosfolipidi sono  importanti costituenti delle strutture cellulari e sono coivolti in molte funzioni biologiche. I lipidi si possono combinare con altre sostanze per formare complessi come le lipoproteine, i fosfolipidi ed i glicolipidi.

  • Lipoproteine

    Proteine del sangue la cui principale funzione è il trasporto del colesterolo, dei trigliceridi e di altri grassi attraverso l'organismo

  • Liquido amniotico

    Liquido che circonda e sostiene il feto

  • Liquido cefalorachidiano

    Anche conosciuto come liquido spinale o cerebrospinale

    Liquido normalmente chiaro, prodotto nei ventricoli del cervello, che riempie e protegge le cavità del cervello e midollo spinale. Nell’adulto ci sono normalmente circa 140 millilitri di liquido cerebrospinale. Campioni di liquido, ottenuti con puntura lombare, possono essere usati per diagnosticare alcune malattie.

  • LMA

    Patologia del midollo osseo caratterizzata dalla crescita eccessiva dei granulociti immaturi (soprattutto neutrofili, ma anche eosinofili e basofili), i quali sostituiscono le cellule funzionali del midollo osseo.

M

  • Macrofago

    Leucocita di grandi dimensioni presente nel tessuto connettivo, nei linfonodi, nella milza, nel midollo osseo e in altri tessuti; parte importante del sistema immunitario, agisce inglobando (fagocitando) e digerendo i microrganismi responsabili delle infezioni.

  • Malattia da Siero

    Detta anche: Reazione da Siero

    Reazione allergica alle proteine appartenenti ad un siero estraneo introdotto, di solito, tramite iniezione; caratterizzata da sintomi come febbre, eruzioni cutanee, pallore, gonfiore alle articolazioni e danno renale.

  • Malattia emolitica del neonato

    Patologia per la quale anticorpi circolanti nel sangue materno attraversano la placenta e distruggono i globuli rossi del bambino; si realizza quando la madre ed il bambino hanno differenze in uno o più antigeni del gruppo sanguigno

  • Maligno

    Dannoso, potenzialmente letale e/o con tendenza a diffondere (contrario di benigno): può essere l’aggettivo di una patologia o di una neoplasia. Es. tumore maligno.

  • Mammografia
    Immagine a raggi x del tessuto molle della mammella

  • Mastocellule

    Tipo di cellule diffuse in tutto l'organismo ma in maniera particolare nel tessuto connettivo della pelle, della parete intestinale, delle vie aeree e nel midollo osseo. Le mastocellule contengono dei granuli contenenti sostanze chimiche particolari, rilasciate nel corso di una normale risposta immunitaria ma anche in seguito all'attivazione delle mastocellule durante il processo allergico. Le sostanze rilasciate sono responsabili dei segni e sintomi tipici dell'allergia.

  • Mastocita

    Tipo di cellule presenti in tutto l'organismo ma in modo particolare nei tessuti come la pelle, la parete intestinale, le vie aeree e il midollo osseo. I mastociti contengono granuli contenenti sostanze chimiche rilasciate durante una normale risposta immunitaria ma anche nelle risposte allergiche. Le sostanze rilasciate sono le responsabili dei segni e sintomi di allergia.

  • Medicina preventiva

    Branca della medicina che riguarda la prevenzione delle malattie

  • Megacariociti

    Grandi cellule presenti nel midollo osseo, precursori delle piastrine.

  • Megacolon tossico

    Una patologia rara ma molto grave, spesso potenzialmente fatale, nella quale una parte o tutto il colon gonfia e si incancrenisce progressivamente, con la conseguente morte dei tessuti dovuta alla mancata irrorazione sanguigna.

  • Meningi

    Strati di tessuto che circondano il cervello e la spina dorsale

  • Meningite
    Infiammazione delle membrane che rivestono il midollo spinale o cervello
  • Mesotelioma

    Raro tumore delle membrane che ricoprono la superficie degli organi interni ed il rivestimento delle cavità dell'organismo, incluso il torace (mesotelioma pleurico), la cavità addominale (mesotelioma peritoneale) ed il cuore (mesotelioma pericardico)

  • Metabolismo
    L'insieme delle trasformazioni chimiche e fisiche che si verificano nell'organismo, comprende la distribuzione dei nutrienti, la crescita, la produzione di energia, l'eliminazione dei prodotti di scarto, e altre funzioni fisiologiche. Si distinguono due fasi del metabolismo: l'anabolismo, o fase di sintesi, nella quale le molecole semplici derivate dal processo digestivo assicurano la sintesi di composti organici complessi che costituiscono i tessuti e gli organi; e il catabolismo, o fase di demolizione, nella quale le molecole complesse vengono demolite in molecole più semplici con liberazione di energia.
  • Metabolita

    Prodotto di processi chimici o biologici

  • Metastasi

    Diffusione di un tumore a siti lontani dalla sede di origine attraverso il circolo ematico, il sistema linfatico o cavità come quella peritoneale.

  • Micobatterio

    Gruppo di batteri di forma di bastoncino (bacilli) che includono il Mycobacterium tuberculosis (responsabile della tubercolosi) e il Mycobacterium leprae (responsabile della lebbra), oltre che di più di 100 specie presenti nell’ambiente. I micobatteri possono essere distinti in “non tubercolari”, “tubercolari” e/o atipici.

  • Microaerofilo

    Che vive o si trova in un ambiente a ridotto contenuto di ossigeno

  • Microcefalia

    Difetto congenito caratterizzato da una significativa riduzione delle dimensioni della testa e dello sviluppo dell'encefalo; questa patologia può verificarsi durante la gravidanza (interruzione dello sviluppo cerebrale del feto) o nei primi mesi di vita del neonato (mancato accrescimento del cervello dopo la nascita).  Una forma estremamente severa di microcefalia, nota come microcefalia grave, può verificarsi durante la gravidanza, compromettendo il normale sviluppo cerebrale o impedendone il completo sviluppo. I neonati affetti da microcefalia possono presentare numerose altre problematiche, quali ritardo dello sviluppo, disabilità cognitive, problemi visivi e uditivi, convulsioni.

  • Microcitico

    Globulo rosso più piccolo del normale.

  • Microcitosi
    Emazie più piccole del normale
  • Microorganismo

    Forma di vita non visibile ad occhio nudo come batteri, funghi, parassiti e virus

  • Microrganismo

    Forma di vita non visibile ad occhio nudo, come batteri, funghi, parassiti e virus

  • Midollo osseo

    Tessuto molle specializzato all’interno delle ossa. Il midollo osseo rosso, diffuso in tutte le ossa dei bambini e in alcune degli adulti (es. pelvi, spina dorsale, costole) è deputato alla formazione dei globuli rossi maturi. Il midollo giallo, carico di grasso e più comune negli adulti, è situato principalmente nella porzione terminale (epifisi) delle ossa lunghe.

  • Midollo spinale

    Tessuto molle specializzato che si trova all'interno dell' osso. Il midollo ossero rosso,  diffuso nelle ossa dei bambini e reperibile in alcune ossa dell'adulto (per es. nel pube, nella colonna, nelle costole), è essenziale per la formazione dei globuli rossi maturi del sangue. Il midollo osseo giallo carico di grassi, più comune negli adulti, si trova principalmente alla fine delle ossa lunghe

  • Midriatico
    Farmaco ( es. atropine ) che causano la dilatazione della pupilla dell’occhio; usato per esaminare l’occhio e per il trattamento di alcune malattie dell’occhio
  • Mielina

    La copertura lipidica che riveste le fibre nervose

  • Milza

    Organo localizzato nell'addome che svolge le funzioni di deposito delle cellule del sangue, rimozione delle cellule ematiche invecchiate dal circolo sanguigno, produzione dei linfociti deputati alla difesa dalle infezioni e filtrazione delle sostanze estranee all'organismo dal circolo ematico. 

  • Monocita

    Leucocita (globulo bianco) che agisce nella digestione dei batteri e di altre particelle estranee. I Monociti rappresentano fino al 5-10% di tutti i globuli bianchi del sangue

  • Morbo di Paget

    1) Comunemente, l'utilizzo di questo termine fa riferimento ad una malattia dell'osso in grado di accelerare il turnover osseo, con conseguente aumentata fragilità. Questa patologia è associata a dolore e deformazione ossea, artrite e frequenti fratture ossee.

    2) Più raramente, fa riferimento a rare forme tumorali che coinvolgono il cape zzolo o altri siti dell'organismo, quali la regione perianale, il pene o la vulva (malattia di Paget extramammaria). 

  • mRNA

    L'RNA (acido ribonucleico) è un acido nucleico che trasporta informazioni genetiche, svolge varie attività nella cellula e contribuisce alla formazione delle proteine codificate dal DNA. Esistono diversi tipi di RNA. Alcuni test di laboratorio misurano l'RNA messaggero (mRNA).

  • Muscoloscleletrico
    Insieme di ossa, muscoli, articolazioni, e tessuti associati ( es, legamenti e tendini) del corpo implicati nel mantenimento della forma e movimento del corpo

  • Mutazione
    Variazione nella sequenza di DNA; può insorgere spontaneamente o essere indotta da agenti chimici (farmaci, composti cancerogeni) e fisici (radiazioni).

N

  • Narcolessia

    Malattia cronica caratterizzata da improvvisi momenti di addormentamento sonno durante il giorno

  • Neo

    Noto anche come: Nevo

    Plurale: Nei, Nevi

    Più propriamente detto Nevo melanocitico, rappresenta un'alterazione cutanea localizzata dovuta alla crescita sulla pelle di un gruppo di melanociti (cellule che producono la melanina); può essere piatto o in rilievo.

  • Neuroendocrino
    Che interessa sia il sistema nervoso che quello endocrino
  • Neurologico

    Pertinente ai nervi ed il sistema nervoso, incluso il cervello e la spina dorsale
       

  • Neutrofilo

    Noto anche come: granulocita

    Il più abbondante tipo di globuli bianchi ematici negli adulti sani

  • Neutropenia
    Diminuito numero di neutrofili, un tipo di globulo bianco
  • Next generation sequencing

    Una serie di tecnologie che sequenziano rapidamente grandi quantità di DNA; il sequenziamento fornisce l'ordine dei nucleotidi (unità ripetitive che costituiscono il DNA) nel codice genetico di una persona. Quando i cambiamenti nei nucleotidi (mutazioni) cadono nelle regioni del DNA che sono responsabili della produzione delle proteine, possono manifestarsi varie alterazioni genetiche. La tecnologia NGS invece di limitarsi a cercare solo alcune mutazioni specifiche è in grado di rilevare mutazioni in una qualsiasi delle regioni del DNA che producono proteine. In ambito sanitario questa tecnica può essere utilizzata come supporto all'identificazione di malattie genetiche ereditarie o acquisite (ad esempio i tumori), in particolare quando causate da mutazioni meno comuni. 

  • NGS

    Una serie di tecnologie che sequenziano rapidamente grandi quantità di DNA; il sequenziamento fornisce l'ordine dei nucleotidi (unità ripetitive che costituiscono il DNA) nel codice genetico di una persona. Quando i cambiamenti nei nucleotidi (mutazioni) cadono nelle regioni del DNA che sono responsabili della produzione delle proteine, possono manifestarsi varie alterazioni genetiche. La tecnologia NGS invece di limitarsi a cercare solo alcune mutazioni specifiche è in grado di rilevare mutazioni in una qualsiasi delle regioni del DNA che producono proteine. In ambito sanitario questa tecnica può essere utilizzata come supporto all'identificazione di malattie genetiche ereditarie o acquisite (ad esempio i tumori), in particolare quando causate da mutazioni meno comuni. 

  • Non palpabile
    Non percepibile al tatto
  • Nucleo
    La struttura cellulare che contiene cromosomi, geni, DNA

O

  • Omozigote

    Ha due copie identiche di un determinato gene, entrambi normali od anormali

  • Oncogene
    Gene in un virus che è capace di causare una mutazione nella cellula infettata ; ne sono stati identificati diversi nel tessuto umano come potenziali cause di cancro. I ricercatori sono attenti nell’isolare anti- oncogeni che sopprimono i tumori e che possono essere usati nella terapia tumorale. Alcuni oncogeni possono giocare un ruolo nella normale crescita e nello sviluppo; se sono danneggiati o mutati , ne può derivare un cancro.
  • Organo

    Associazione di tessuti che cooperano per lo svolgimento di una o più funzioni nell'organismo, come il cuore, i polmoni o il fegato.

  • Ormone
    Composto biochimico prodotto e secreto da ghiandole endocrine (prive di dotti escretori) e trasportato nel circolo ematico ad un organo o gruppo di cellule di cui controlla o regola l’attività (organo bersaglio). (Ad esempio, l’ormone della crescita rilasciato dalla ghiandola ipofisaria controlla la crescita delle ossa lunghe del corpo.) Si distinguono due tipi di ormoni – ormoni steroidei (es. estrogeni, testosterone, aldosterone, cortisolo) e non steroidei. La secrezione ormonale è regolata da meccanismi a feedback e da neurotrasmettitori.
  • Osteoblasti

    Cellule specializzate del tessuto osseo in grado di produrre e depositare il materiale (perlopiù collagene) costituente il nuovo tessuto.

  • Osteoclasti

    Cellule specializzate del tessuto osseo, secernenti enzimi in grado di rompere il tessuto osseo.

  • Osteomalacia

    Malattia ossea dell'età adulta dovuta a grave e prolungata carenza di vitamina D, con conseguente fragilità ossea.

    Nei bambini si parla di rachitismo.

  • Over-espresso

    Quantità aumentate di un gene che risulta in una produzione della relativa proteina maggiore della norma

P

  • Pandemia

    Epidemia estesa a diverse aree geografiche del mondo.

  • Pannello Metabolico

    Insieme di esami utili al clinico per raccogliere informazioni riguardanti lo stato di salute generale del paziente, con particolare riferimento al metabolismo, allo stato dei reni, del fegato ed all’equilibrio elettrolitico ed acido/base nonché alla concentrazione di glucosio (glicemia) e delle proteine plasmatiche.

    Può includere i seguenti esami:

    • Glucosio (glicemia) – costituisce la fonte di energia principale dell’organismo, pertanto nel sangue deve essere presente un livello piuttosto costante di glucosio pronto all’uso
    • Calcio – è uno dei minerali più importanti dell’organismo; è essenziale per il corretto funzionamento muscolare, nervoso e cardiaco oltre ad essere richiesto per la coagulazione sanguigna e per la formazione delle ossa.
    • Proteine 
      • Albumina – una piccola proteina prodotta dal fegato ma che costituisce la proteina maggiormente rappresentata nel plasma
      • Proteine totali – misura l’albumina oltre che le altre proteine plasmatiche
    • Elettroliti
      • Sodio – vitale per i normali processi dell’organismo, inclusa la funzionalità nervosa e muscolare
      • Potassio – vitale per il metabolismo cellulare e la funzionalità muscolare
      • CO2 – aiuta a mantenere il corretto equilibrio acido-base (pH)
      • Cloro – utile nella regolazione della quantità di fluidi dell’organismo e nel mantenimento dell’equilibrio acido-base
    • Test renali
      • Urea – prodotto di scarto eliminato dal sangue tramite la filtrazione renale; le patologie riguardanti i reni possono influenzare i livelli di urea nel circolo sanguigno
      • Creatinina – prodotto di scarto dei muscoli; viene eliminata al livello renale pertanto i suoi livelli ematici forniscono una buona stima della funzionalità renale
    • Test epatici
      • ALP (fosfatasi alcalina) – è un enzima presente nel fegato ed in altri tessuti come le ossa; livelli elevati di ALP nel circolo ematico sono indicativi della presenza di patologie epatiche o delle ossa
      • ALT (alanina aminotransferasi; nota anche come GPT) – enzima presente perlopiù nelle cellule epatiche e renali; è un test utile per la rilevazione di danni epatici
      • AST (aspartato aminotransferasi; nota anche come GOT) – enzima presente perlopiù al livello epatico e delle cellule cardiache; è un test utile per la rilevazione di danni epatici
      • Bilirubina – prodotto di scarto prodotto dal fegato a partire dai globuli rossi vecchi e riciclati

    Per maggiori dettagli consultare i singoli test nella sezione dedicata.

  • Paraganglioma

    Tumore che rilascia un eccesso di ormoni chiamati catecolamine (dopamina, epinefrina (adrenalina), norepinefrina (noradrenalina) e i loro metaboliti, come la metanefrina). Il rilasciodi solito ha luogo nell'addome all'esterno delle ghiandole surrenali.

     

  • Parassita

    E' uno dei quattro maggiori gruppi di microorganismi (batteri, virus, funghi e parassiti) che può vivere liberamente in natura, vivere su di un altro organismo senza minacciarlo o vivere a spese dell'organismo ospite

  • Parenterale
    Pert. alla somministrazione di una sostanza ( es., un farmaco ) non attraverso l’apparato digerente, ma, per esempio, attraverso un’iniezione sotto o attraverso la pelle. Include anche la somministrazione di medicinali.
  • Parestesia

    Intorpidimento, formicolio o prurito; alterazione della sensibilità di varie parti del corpo

  • Parietale

    1. Riguarda le cellule che rivestono una cavità, com eil torace o l'addome

    2. Cellula specializzata nello stomaco che produce acido per aiutare alla digestione del cibo così come anche fattore intrinseco che è necessario per assorbire la vitamina B12

  • Patogenico

    Che causa malattia

  • Patogeno

    Organismo che causa malattia

  • Patologo

    Un medico che effettua una diagnosi e caratterizza una malattia esaminando I tessuti del paziente, il sangue o altri fluidi corporei.

    L’anatomia patologica riguarda l’analisi delle caratteristiche fisiche e delle strutture microscopiche dei tessuti. Un anatomo-patologo analizza le biopsie e gli organi rimossi chirurgicamente (patologia chirurgica) così come le cellule prelevate  mediante tamponi o presenti nei fluidi corporei (citologia). Effettuano inoltre le biopsie, necessarie per accertare le cause di morte (patologia autoptica).

    La patologia clinica riguarda invece la misura delle sostanze chimiche contenute nel sangue e nei fluidi corporei (chimica clinica), l’analisi delle cellule del sangue (ematologia), l’identificazione dei microrganismi (microbiologia) e la raccolta, preparazione e uso del sangue per trasfusioni (medicina trasfusionale). Il patologo clinico dirige i laboratori che effettuano questo tipo di analisi e fornisce un supporto ai clinici riguardo l’interpretazione dei risultati degli esami.

  • Pericardio

    Membrana a forma di sacco che circonda il cuore e la base dei vasi sanguigni che portano al cuore stesso

  • Periodo di incubazione

    Tempo che intercorre fra l'esposizione ad un agente infettivo, come un virus, e la manifestazione dei sintomi della malattia

  • Peritoneo

    Membrane che ricoprono la cavità addominale e la parte esterna degli organi addominali

  • pH

    Misura dell'acidità o della basicità di una sostanza. Una sostanza a pH 7.0 si dice neutra. Una sostanza con pH inferiore a 7.0 è detta acida. La diminuzione del pH indica una sostanza sempre più acida, fino a 0. Sostanze con pH superiore a 7.0 vengono dette basiche (alcaline), con un aumento della basicità per valori superiori a 7.0 fino a 14.0.

  • Piastrine

    Noti anche come: trombociti

    Frammenti cellulari privi di nucleo e di forma irregolare, fondamentali per il processo di coagulazione sanguigna.

  • Placca
    1. Depositi presenti sulla parete interna dei vasi nell'aterosclerosi
    2. Toppa piatta e in rilievo presente sulla pelle o sulle mucose
    3. Aggregato di batteri presenti sui denti o nella gola
  • Placca senile

    Aree cerebrali costituite da depositi di detriti neuronali ed aggregati proteici.

  • Placenta

    Placenta

    L’organo di connessione tra la donna in gravidanza e il feto presente nel suo utero. Il circolo sanguigno materno e del feto non sono connessi in maniera diretta ma sono separati da una membrana che permette alle sostanze nutritive di passare dalla madre al feto e ai prodotti di scarto  di passare dal feto alla madre, per poter essere eliminati.

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  • Plasma

    Parte liquida (color paglia) del sangue e della linfa

  • Pleura

    Una delle due membrane che circonda ciascun polmone e riveste la cavità toracica

  • Policitemia

    Aumento del numero di eritrociti (globuli rossi) del sangue

  • Polimero
    Macromolecola costituita dall’unione di più unità uguali o simili per le loro proprietà chimiche. Per esempio, una proteina è un polimero in cui le singole unità sono gli aminoacidi.
  • Polimialgia Reumatica

    Malattia reumatica che causa dolore e debolezza del collo, dei muscoli delle spalle e del bacino, e rigidità mattutina. Colpisce comunemente le persone oltre i 50 anni, in particolare le donne.

  • Polimorfismo

    Variazione ereditaria del codice genetico all’interno di una specifica regione del DNA o gene, presente nella popolazione generale con una frequenza maggiore dell’1%. 

  • Polipo

    Una crescita, così come sul rivestimento dellbocca o degli intestini, generalmente benigna; esempi includono i polipi uterini e quelli colorettali

  • Polipo adenomatoso

    Crescita  anomala delle cellule che foderano il colon od il retto; anche se benigne possono col tempo divenire cancerose

  • Polymyalgia Rheumatica

    Malattia che provoca dolore e debolezza ai muscoli della spalla e della pelvi, e rigidità mattutina. Colpisce principalmente donne con più di 50 anni.

  • Portatore

    1) persona apparentemente in buono stato di salute che ospita organismi che possono infettare e provocare malattia in altri individui


    2) persona che ha una copia di un gene recessivo per una malattia, ma che non ne è affetta

  • Pre-eclampsia
    Condizione che si presenta durante la gravidanza, caratterizzata da ipertensione arteriosa, proteinuria e ritenzione di liquidi
  • Precursore

    1. qualcosa (ed esempio una cellula) che precede e/o si trasformerà in un’altra cosa
    2. in chimica, una sostanza che precede o che origina un’altra che è spesso molto più stabile della prima

     

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  • Prelievo dei villi coriali

    Questo test non viene eseguito di routine, ma può essere proposto alle donne in gravidanza considerate ad alto rischio di partorire un bambino con disturbi cromosomici, come la sindrome di Down, o anomalie genetiche, come la fibrosi cistica. La villocentesi può essere eseguita tra la decima e la dodicesima settimana di gravidanza tramite il prelievo transaddominale o transcervicale di un campione di tessuto della placenta. Queste cellule hanno la stessa composizione genetica del feto e vengono analizzate per rilevare eventuali disturbi cromosomici e anomalie geniche.

  • Prevalenza

    Numero di persone affette da una certa patologia in uno specifico momento in una certa popolazione.

  • Prione

    Agente infettivo (né batterio né virus) che è una forma irregolare di una proteina normale; il prione causa una varietà di infezioni, inclusa la malattia della "Mucca Pazza" e quella di Creutzfeld-Jacob. Si pensa che le proteine prioniche inducano le proteine normali del cervello ad assumere forme irregolari, rendendole malfunzionanti

  • Profilassi

    Profilassi

    Aggettivo: profilattico
    1. Misura presa per prevenire o proteggersi da malattie 
    2. Antibiotico prescritto per prevenire un’infezione

  • Prognosi

    1) previsione circa il decorso di una malattia o di uno stato di malessere
    2) probabilità di guarire da una malattia o da uno stato di malessere

  • Proteine

    Grandi molecole che formano la parte strutturale della maggior parte degli organi e costituiscono gli enzimi e gli ormoni che regolano le funzioni dell'organismo

  • Proteine della fase acuta
    Una sostanza che aumenta rapidamente nelle patologie che causano l'infiammazione acuta tissutale oppure nei traumi.
  • Proteine di Bence Jones

    Proteine che possono essere rilevate nell'urina di pazienti con certe forme di disturbi proteici, quali l'amiloidosi e il mieloma multiplo. Nella maggior parte dei casi di mieloma multiplo, vengono prodotte quantità in eccesso di un singolo tipo di immunoglobulina intera. Più raramente, le plasmacellule producono in eccesso solo parti di immunoglobuline, note come "catene leggere libere", che vengono rilasciate nel sangue: essendo molecole molte piccole, queste passano il filtro renale e vengono eliminate con le urine. Le catene leggere in eccesso nell'urina vengono definite " proteine di Bence Jones".

  • Puntura Lombare (Rachicentesi)

    La puntura lombare (nota anche come rachicentesi) viene di solito eseguita facendo distendere il paziente su un fianco in posizione fetale e talvolta mantenendo la posizione seduta. E' importante che la persona che deve sottoporsi a tale procedura stia ben ferma ed eviti movimenti bruschi.

    Una volta assunta la posizione corretta, viene pulita la parte bassa della schiena con un antisettico e anestetizzata con un anestetico locale iniettato sotto cute. Non appena l'area diventa insensibile, si procede all'inserimento di un ago attraverso la pelle, tra due vertebre, all'interno del canale spinale. Viene annotata la pressione iniziale del liquido cefalorachidiano (CSF o liquor). Il clinico quindi raccoglie una piccola quantità di liquor in contenitori sterili multipli e sequenziali. Viene quindi nuovamente annotata la pressione "di chiusura" e viene estratto l'ago. In corrispondenza del sito di inserimento dell'ago viene applicata una pressione e quindi un bendaggio sterile. Viene quindi richiesto al paziente di rimanere in posizione supina, senza piegare la testa, per una o più ore, così da evitare la cefalea secondaria al test.

     Blausen.com staff (2014). "Medical gallery of Blausen Medical
     Blausen.com staff (2014). "Medical gallery of Blausen Medical 

     

    La procedura richiede in genere meno di 30 minuti. Per la maggior parte delle persone è moderatamente fastidiosa. La sensazione più comunemente riportata corrisponde ad una sensazione di pressione al momento dell'inserimento dell'ago. E' importante riferire al clinico la comparsa di cefalea o sensazioni anomale come dolore, intorpidimento o formicolio delle gambe o dolore nel sito di inserimento dell'ago.

    La puntura lombare viene effettuata nella parte bassa della schiena, ben sotto il midollo spinale. Nell'area di campionamento vi sono nervi spinali ma hanno la possibilità di rimanere lontani dall'ago. Esiste la possibilità che l'ago tocchi una vena durante l'inserimento. Questo trauma comporta la raccolta di uno o più campioni (quelli raccolti per primi) contaminati con il sangue fuoriuscito dalla vena. Sebbene non si tratti di una raccolta effettuata in maniera ottimale, può comunque capitare in una certa percentuale di casi. Questo evento deve essere tenuto in considerazione nella valutazione dei risultati dei test eseguiti sul liquor.

  • Purpura fulminans

    Comporta una grave coagulazione in gran parte del corpo, causando la morte dei tessuti. Se non trattata immediatamente, è pericolosa per la vita.

  • Pus

    Raccolta di liquido, globuli bianchi, microorganismi e materiale cellulare che indica la presenza di una ferita infetta o di un ascesso

Q

  • Quantificazione del calcio coronarico

    La tomografia computerizzata (TC) permette di elaborare immagini delle arterie coronarie (deputate al trasporto del sangue al cuore) al fine di evidenziare la presenza di eventuali depositi calcifici, i quali possono determinare il restringimento o l'occlusione delle arterie. Valori più alti di calcio coronarico sono correlati ad una maggior probabilità che il paziente sia affetto da patologie cardiache o sia esposto ad un maggior rischio di eventi cardiovascolari.

R

  • Raccolta temporizzata delle urine
    Campione di urine raccolto in un periodo di tempo definito; molto spesso viene eseguita la raccolta nelle 24 ore. In questo caso, la raccolta comincia la mattina dalla seconda minzione della giornata fino alla prima della giornata successiva. Nel caso in cui non vengano raccolte le urine di una o più minzioni durante la giornata, è necessario consultare il laboratorio per sapere se questo potrà compromettere l’esito dell’esame. Le urine devono essere raccolte in specifici contenitori forniti dal laboratorio; per alcuni esami i contenitori devono contenere dei conservanti o additivi.
  • Rachitismo

    Malattia dell'età pediatrica dovuta alla grave carenza di vitamina D con conseguente debolezza delle ossa, ritardo nella crescita e nello sviluppo scheletrico.

    Negli adulti si parla di osteomalacia.

  • Retina

    Parte sensibile dell'occhio che raccoglie le immagini dal cristallino e le traduce in segnali chimici che possono essere interpretati dal cervello

  • Risultati ottenuti con metodo quantitativo

    Risultati di un esame che possono essere espressi come numeri ben definiti.

  • Risultati qualitativi
    Risultati espressi in base alla natura o proprietà dell’oggetto in questione. Per esempi, il tuo dottore può descrivere la tua conta  piastrinica come “alta” e non darti un numero preciso.
  • RNA

    Acido ribonucleico. In una cellula, è una molecola che contiene alcune informazioni genetiche della cellula ed è coinvolta nei processi e nelle attività cellulari

  • RNA messaggero

    L'RNA (acido ribonucleico) è un acido nucleico che trasporta informazioni genetiche, svolge varie attività nella cellula e contribuisce alla formazione delle proteine codificate dal DNA. Esistono diversi tipi di RNA. Alcuni test di laboratorio misurano l'RNA messaggero (mRNA).

S

  • Sangue intero
    Campione di sangue che non è stato separato in componente fluida (siero o plasma) e componente cellulare
  • Segni

    Segni

    Evidenze di una patologia o di una condizione, percepite dal medico o da persone altre rispetto al paziente

  • Sensibilità

    Nel laboratorio clinico:

    1. Capacità di un test di identificare correttamente coloro che sono affetti da una certa patologia
    2. Minima concentrazione di una sostanza che un test è in grado di rilevare significativamente.
  • Sequela

    Sequela

    Sinonimi: postumo

    In medicina, conseguenza anomala di una malattia, una terapia o una lesione.

  • Sequenza genica

    Componente del codice genetico; consiste in una successione di nucleotidi che compongono un tratto di DNA localizzato su un cromosoma.

  • Serum

    Porzione liquida del sangue rimanente dopo la formazione del coagulo

  • Setticemia

    Grave infezione nella quale sono presenti nel sangue organismi causa della malattia, generalmente legati alla diffusione di un'infezione da uno specifico sito

  • SEU

    Una condizione clinica potenzialmente letale caratterizzata da distruzione degli eritrociti (emolisi) ed insufficienza renale (uremia). Nella maggior parte dei casi si verifica come complicanza di un'infezione del tratto digerente trasmessa da batteri produttori di tossine, che penetrano nel flusso sanguigno e distruggono i globuli rossi. Tipicamente questa sindrome compare in seguito ad infezioni causate da Eschericha coli producente la tossina Shiga (STEC), ma può essere associata anche ad infezioni causate da Salmonella e Shigella, ad altri tipi di infezione e, talvolta, a cause non infettive.

  • Shock

    Diminuzione dell'apporto di sangue con conseguente alterazione della funzionalità dei principali organi; spesso caratterizzato dalla diminuzione consistente della pressione arteriosa con evidente diminuzione della funzionalità encefalica, renale, cardiaca e/o epatica. Si tratta di una condizione clinica per la quale è richiesto un intervento medico immediato e che può portare a danni gravi e/o morte.

  • Siero

    Porzione liquida del sangue priva di fibrinogeno e altri fattori della coagulazione, ottenuta dopo la coagulazione del sangue e la centrifugazione della provetta necessaria alla separazione della frazione liquida (il siero) da quella corpuscolata.

  • Sigmoidoscopia

    Esame che permette l’esplorazione del sigma e del retto (l'ultima parte dell'intestino) tramite una sonda flessibile dotata di telecamera. 

  • Sincope
    Svenimento, perdita di coscienza
  • Sindrome

    Insieme di segni e sintomi associati ad una disfunzione; i segni e sintomi rappresentano una manifestazione clinica della patologia, non la sua causa.

  • Sindrome coronaria acuta

    Sinonimo: ACS

    Gruppo di malattie causate da insufficiente flusso di sangue al cuore dovuto all'ostruzione di uno o più vasi; le patologie incluse in questo gruppo spaziano dall'angina instabile all'infarto, caratterizzati da dolore toracico, disturbi alla parte superiore del corpo con dolore in uno od entrambe le braccia, spalle, stomaco od alla mascella, respiro corto, nausea, sudorazione e capogiri.

  • Sindrome da svuotamento rapido

    Condizione caratterizzata dalla manifestazione di sintomi quali nausea, spasmi, sudorazione e debolezza; si verifica quando il cibo ingerito transita troppo velocemente dallo stomaco all'intestino tenue. Può instaurarsi in pazienti sottoposti a resezione gastrica o bypass gastrico.

  • Sindrome di Dumping

    Condizione caratterizzata dalla manifestazione di sintomi quali nausea, spasmi, sudorazione e debolezza; si verifica quando il cibo ingerito transita troppo velocemente dallo stomaco all'intestino tenue. Può instaurarsi in pazienti sottoposti a resezione gastrica o bypass gastrico.

  • Sindrome di Klinefelter

    Raro disordine genetico causato dalla presenza, in individui di sesso maschile, di un cromosoma X sovrannumerario (XXY; gli uomini di solito hanno un cromosoma X e un cromosoma Y). La presenza del cromosoma X in eccesso può essere sintomatica, ma non lo è necessariamente. Negli adolescenti e negli adulti sintomatici può comportare la presenza di bassi livelli di testosterone, pene e testicoli di dimensioni ridotte, ingrossamento delle mammelle, alta statura, difficoltà nell'apprendimento, nel linguaggio o comportamentali. La maggior parte di queste persone è infertile.

  • Sindrome di Lynch

    Nota anche come cancro colonrettale ereditario non poliposico (hereditary nonpolyposis colon cancer or HNPCC). Si tratta di una patologia ereditaria caratterizzata dall'aumento del rischio di sviluppare molti tipi di cancro, in modo particolare al colon-retto. Le persone che ereditano alcune mutazioni a carico dei geni MLH1MSH2MSH6PMS2 o EPCAM, sono a maggior rischio di sviluppare la sindrome di Lynch. Oltre al cancro al colon-retto, le persone affette da sindrome di Lynch sono a maggior rischio di sviluppare il cancro allo stomaco, fegato, dotti biliari, encefalo, pelle, ovaie ed endometrio.

  • Sindrome di Reye

    Una rara condizione che causa la degenerazione del cervello ed è caratterizzata da vomito, febbre, accumulo di grasso nel fegato, gonfiore dei reni e del cervello, disorientamento e coma; spesso si verifica nei bambini e a seguito di un'altra malattia, come l'influenza o la varicella.

  • Sindrome di Shwachman-Diamond

    Una rara patologia congenita caratterizzata da insufficienza pancreatica esocrina, alterata funzionalità del midollo osseo e anomalie scheletriche; è la seconda causa più comune di insufficienza pancreatica ereditaria dopo la fibrosi cistica.

  • Sindrome di Turner

    Una patologia associata ad alterazioni del cromosoma X nelle donne. Normalmente, ogni cellula umana femminile è costituita dalla coppia di cromosomi sessuali XX. Pazienti affette da sindrome di Turner possono presentare un cromosoma X mancante o anomalo, oppure presentare entrambi i cromosomi X normali ma solo in alcune cellule. Solitamente, tali pazienti sono caratterizzate da un ridotto sviluppo dei caratteri sessuali femminili.

  • Sindrome emolitico-uremica

    Una condizione clinica potenzialmente letale caratterizzata da distruzione degli eritrociti (emolisi) ed insufficienza renale (uremia). Nella maggior parte dei casi si verifica come complicanza di un'infezione del tratto digerente trasmessa da batteri produttori di tossine, che penetrano nel flusso sanguigno e distruggono i globuli rossi. Tipicamente questa sindrome compare in seguito ad infezioni causate da Eschericha coli producente la tossina Shiga (STEC), ma può essere associata anche ad infezioni causate da Salmonella e Shigella, ad altri tipi di infezione e, talvolta, a cause non infettive.

  • Sindrome Nefrosica

    Danneggiamento dei glomeruli renali (gruppi di capillari attraverso i quali viene filtrato il sangue) con conseguente perdita di albumina (albuminuria) e di altre proteine (proteinuria) nelle urine.

  • Sintomo
    Manifestazione clinica di una malattia, condizione percepita da parte del paziente
  • Sistema cardiovascolare

    Il cuore ed i vasi sanguigni coinvolti nel pompaggio del sangue e nel trasposrto degli elementi nutritivi, ossigeno e prodotti di scarto attraverso l'organismo.

  • Sistema immunitario

    Sistema immunitario

    La difesa dell’organismo contro microrganismi e altre sostanze estranee; è composto di due parti principali: risposta umorale (linfociti B e produzione di anticorpi) e risposta cellulo- mediata (linfociti T che attaccano direttamente le sostanze estranee).

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  • Sistema immunitario compromesso

    Sistema immunitario compromesso

    Conosciuto anche come: Immunosoppressione

    Ridotta capacità del sistema immunitario di un individuo di rispondere in maniera efficace all’infezione.

  • Sistema linfatico

    La fitta rete di linfonodi, vasi e dotti che raccoglie la linfa dai tessuti e la trasporta nel flusso sanguigno. La linfa è un fluido limpido simile all’acqua contenente molte sostanze, inclusi grassi, proteine e linfociti, i globuli bianchi responsabili della difesa dell’organismo dalle infezioni. La linfa e il sistema linfatico sono necessari al trasporto di numerose sostanze e alla rimozione di fluidi e di batteri dai tessuti; forniscono inoltre linfociti maturi al sistema circolatorio.

  • Sistema Nervoso Centrale

    Una delle due principali divisioni del sistema nervoso umano, comprendente il cervello ed il midollo spinale

  • Sistema nervoso periferico

    Tutte le componenti del sistema nervoso ad esclusione del cervello e del midollo spinale

  • Sistemico
    Che interessa l’organismo nel suo insieme, piuttosto che singoli organi o apparati
  • Specificità
    La specificità definisce la capacità di un esame di individuare correttamente soggetti non affetti da una determinata patologia o disordine. Maggiore è la specificità di un esame, minore è il numero di risultati falsamente positivi.
  • Spina bifida

    Difetto congenito nel quale le ossa della colonna vertebrale non sono chiuse intorno al midollo spinale (continuazione del tessuto cerebrale che normalmente è circondato dalla colonna vertebrale); questa apertura può essere ricoperta di pelle (chiamata anche spina bifida occulta) nel qual caso possono non essereci sintomi od essere modesti. In altri casi, la pelle non copre la mancanza, consentendo al rivestimento del cervello e del midollo spinale, le meningi, di sporgere attraverso la pelle (meningocele) o in alcuni casi di scoppiare esponendo lo stesso midollo spinale (meningomyelocita). Questi ultimi due esempi possono causare gravi danni ai nervi delle gambe e dell'addome inferiore, causando paralisi e malfunzionamento dell'intestino e della vescica.

  • Spirochete

    Tutti gli appartenenti al gruppo dei batteri a forma di spirale

  • Splenomegalia

    Aumento del volume della milza.

  • Spondilite

    Infiammazione delle vertebre

  • Spore

    1. Piccola, generalmente unità ripeoduttiva a singola cellula di alcuni microorganismi come i funghi

    2. Forma ssunta da alcuni batteri che è resistente al calore, all'essiccamento ed agli agenti chimici;  un esempio di malattia causata da batteri sporiformi è l'antrace

  • Statine

    Classe di farmaci che inibisce la produzione di colesterolo e promuove la rimozione delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo LDL) dal sangue.

  • Stenosi
    Un restringimento o una costrizione di un vaso sanguigno.
  • Steroidi

    Gruppo di sostanze derivate dal colesterolo che tipicamente funzionano come ormoni; steroidi comuni sono gli steroidi sessuali (estrogeni, progesterone, testosterone), i glicocorticosteroidi (cortisolo) ed i mineralcorticosteroidi (aldosterone)

  • Stress ossidativo

    Noto anche come: danno ossidativo
    Condizione per la quale all’interno di una cellula aumenta la concentrazione di radicali liberi; i radicali liberi sono delle molecole contenenti almeno un atomo con un elettrone spaiato negli orbitali di valenza e, pertanto, altamente reattivi; proprio per la loro elevata reattività, sono in grado di provocare danni a diverse strutture all’interno di una cellula fino a portarla a morte.


T

  • Tampone nasofaringeo

    Il tampone nasofaringeo è un campione delle vie respiratorie che può essere prelevato per rilevare la presenza di eventuali infezioni delle vie stesse. Viene prelevato piegando la testa del paziente all’indietro e inserendo un tampone (simile ad un lungo cotton fioc con una piccola punta) nelle narici, dove viene lasciato per alcuni secondi e quindi ruotato alcune volte prima di disinserirlo. Non è una procedura dolorosa ma può essere fastidiosa e indurre lacrimazioni e attacchi di tosse. 

  • Terapia adiuvante

    Terapia applicata in aiuto ad una terapia primaria (come la chirurgia) per prevenire, migliorare o curare una malattia (come la chemioterapia adiuvante nei tumori)

  • Terapia antibiotica ad ampio spettro

    Trattamento con uno o più farmaci antibiotici efficaci contro una grande varietà di batteri.

  • Terreno di coltura

    Soluzioni che forniscono le appropriate sostanze nutritive necessarie a fornire un ambiente adatto alla crescita dei microrganismi

  • Tessuto

    Raccolta di cellule che condividono la stessa funzione nell'organismo come il tessuto muscolare o renale

  • Tessuto connettivo

    Tessuto deputato alla connessione degli organi con le altre strutture dell'organismo. Provvede al sostegno, collegamento e protezione degli organi, riempie gli interstizi tra varie strutture e costituisce tendini e legamenti.

  • Test diagnostici

    Un test per identificare una malattia o altra condizione.

  • Test funzionali

    Il test funzionale è usato per definire se una specifica sostanza svolge il suo ruolo biologico nell'organismo ed in quale misura. Questo test può definire quanto bene uno specifico fattore della coagulazione svolge il suo ruolo nella cascata coagulativa; per esempio possono essere presenti concentrazioni normali di fibrinogeno, ma se non funziona adeguatamente, si avrà una coagulazione anomala. I test funzionali possono anche determinare il livello di attività di altre sostanze come ormoni ed enzimi

  • Timo

    Timo

    Organo situato dietro la parte superiore dello sterno e della base del collo, parte del sistema linfatico e immunitario. I globuli bianchi (leucociti) chiamati linfociti T,  responsabili della difesa dell’organismo contro le malattie, si sviluppano e maturano nel timo prima di entrare in circolazione. Il timo è normalmente attivo durante l'infanzia, ma la sua attività diminuisce dopo la pubertà, fino quasi a sparire nell’età adulta.

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  • Tiroidite

    Infiammazione della tiroide.

  • Tirosin-chinasi

    Enzimi in grado di aggiungere un gruppo fosfato a varie molecole, alterandone la funzione.

  • Titolo
    Nel laboratorio clinico il titolo è un’unità di misura. E’ la più bassa diluizione di una sostanza dosabile in una reazione. È di solito espressa come rapporto (vale a dire, 1:20). Ad esempio, del siero contenente un anticorpo può essere diluito con soluzione salina in modo seriale e produrre diluizioni 1:5, 1:10, 1:20, 1:40, ecc. Il titolo dell’anticorpo, ovvero la sua concentrazione, sarà il valore di diluizione che mantiene attività rilevabile nei confronti di un antigene noto.
  • Topico
    Detto di sostanza da applicare su pelle e mucose.
  • Tossicità

    Grado a cui qualcosa è velenoso

  • Tossina

    In generale, tutto ciò che danneggia, distrugge o può causare la morte; nello specifico, una sostanza velenosa prodotta all'interno di cellule o organismi viventi (piante o animali); può anche includere alcuni farmaci se assunti in grandi quantità e alcuni metalli

  • Tracciante

    In radiologia, isotopo radioattivo (ad es., iodio-131) introdotto nell'organismo del paziente sottoposto ad esami di medicina nucleare, quali i raggi X, per permettere l'evidenziazione delle strutture biologiche che si intende studiare.

  • Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche (TCSE o HSCT)

    Trapianto di cellule staminali in grado di svilupparsi in tutti i tipi di cellule ematiche (del sangue): le cellule staminali ematopoietiche (CSE) vengono di solito ottenute da sangue periferico, midollo osseo o cordone ombelicale. Questo tipo di trapianto può utilizzare le cellule appartenenti all'individuo trapiantato (trapianto autologo) o può utilizzare cellule provenienti da un donatore compatibile (trapianto allogenico).

  • Trasfusione scambio

    Rimozione di una parte del sangue di una persona e sua sostituzione con una quantità equivalente di sangue di un donatore

  • Traslocazione

    In genetica, migrazione di una parte di cromosoma in un altro cromosoma con alterazione della struttura.

  • Trasudato

    Liquido che si è raccolto in una cavità del corpo dovuto ad uno sbilanciamento fra la pressione interna del vaso sanguigno (che tende a far fuoriuscire  il liquido) e la quantità di proteine nel sangue (che trattiene il liquido); è un liquido chiaro con basso contenuto proteico ed un basso numero di globuli bianchi

  • Tratti recessivi legati al cromosoma X
    Un carattere legato al cromosoma X è un carattere i cui geni responsabili sono localizzati sul cromosoma sessuale X. Il tratto recessivo legato al cromosoma X colpisce quasi esclusivamente i soggetti di sesso maschile, la cui madre è eterozigote asintomatica (portatrice) ed il padre è sano; le femmine possono essere affette se il padre è affetto e la madre è eterozigote.
  • Trombocitopenia

    Nota anche come: trombopenia

  • Trombofilia

    Tendenza a formare trombi nel circolo venoso o arterioso.

  • Trombosi

    Formazione di un coagulo di sangue all'interno di un'arteria o di una vena

  • Tubulo

    Lungo, sottile tubo cavo; nel rene è una struttura collegata al glomerulo ed aiuta il rene a trattenere sostanze necessarie di piccole dimensioni (acqua elettroliti, glucosio, calcio) mentre permette l'eliminazione dei prodotti di scarto. Il suo contenuto infine gocciola nel sistema di raccolta del rene come urina

  • Tumore

    Crescita di un tessuto caratterizzata da proliferazione cellulare incontrollata. Il tumore può essere benigno (a crescita lenta, non infiltrante, localizzata) o maligno (a crescita rapida, infiltrante e metastatizzante).

    Noto anche come neoplasia.

  • Tumore sporadico

    I tumori cosiddetti “sporadici” sono forme tumorali che si sviluppano in modo casuale, differentemente dalle forme ereditarie. I fattori di rischio che predispongono allo sviluppo del tumore includono lo stato di salute del paziente, l'ambiente che lo circonda ed il fattore genetico. Nei tumori sporadici, numerosi fattori contribuiscono allo sviluppo della malattia.

U

  • Ulcera

    Difetto della pelle o del rivestimento della bocca o degli intestini dovuto ad un processo, infettivo, maligno o infiammatorio; gli esempi includono ulcera peptica e le ulcere della bocca (afte)

  • Uremia
    Grave condizione in cui i composti azotati tossici, prodotti di scarto del metabolismo normalmente escreti nelle urine, sono presenti in elevate concentrazioni in circolo; questo è di solito dovuto ad una insufficienza renale.
  • Uretra

    Ultimo tratto delle vie urinarie rappresentato da un condotto che, dalla vescica, trasporta l'urina fino all'esterno dell'organismo; negli uomini consente anche il passaggio del liquido seminale.

  • Uveite
    Malattia infiammatoria dell’occhio

V

  • Vaccino
    Preparato in grado di indurre immunità verso un particolare agente patogeno.
  • Variante genetica

    Il cambiamento di una sequenza di DNA nei confronti del modello più frequente nella popolazione normale è considerato una mutazione (variante genetica). Quando una variante genetica in una popolazione compare con una frequenza maggiore dell’1% si parla di polimorfismo. La maggior parte delle varianti genetiche non influiscono sullo stato di salute del soggetto colpito. Talvolta, tuttavia, le varianti genetiche sono patologiche. Infatti, le informazioni contenute nel DNA sono responsabili della produzione di proteine che regolano il funzionamento dell'organismo. La presenza di varianti genetiche può portare alla produzione di proteine diverse, sopprimere la produzione della proteina stessa o, talvolta, determinare l'acquisizione di nuove proprietà che interferiscono con la normale funzione della proteina. La variazione può anche interessare le regioni regolatrici della proteina, determinando cambiamenti nell'espressione della stessa (la proteina potrebbe non essere "attivata" o "spenta" al momento giusto o nel tessuto corretto). Quest'ultime sono di solito varianti patogene, che causano l'insorgenza di malattie.

  • Venereo
    Pertinente o causato da contatto sessuale
  • Versamento

    Fuoriuscita di fluido da un vaso sanguigno o sistema linfatico in una cavità o spazio del corpo

  • Vescica

    Piccola area in rilievo dello strato esterno della pelle ripiena di liquido acquoso

  • Villocentesi

    Questo test non viene eseguito di routine, ma può essere proposto alle donne in gravidanza considerate ad alto rischio di partorire un bambino con disturbi cromosomici, come la sindrome di Down, o anomalie genetiche, come la fibrosi cistica. La villocentesi può essere eseguita tra la decima e la dodicesima settimana di gravidanza tramite il prelievo transaddominale o transcervicale di un campione di tessuto della placenta. Queste cellule hanno la stessa composizione genetica del feto e vengono analizzate per rilevare eventuali disturbi cromosomici e anomalie geniche.

  • Virilizzazione
    Sviluppo di caratteri sessuali secondari maschili nella donna
  • Virus
    Microrganismo costituito da un acido nucleico (DNA o RNA) e un rivestimento proteico. Un virus non è in grado di riprodursi autonomamente: per fare ciò, infetta una cellula ospite e integra il proprio acido nucleico in quello della cellula ospite in modo da sfruttare tutte le sue strutture cellulari per riprodursi.
  • Viscosità

    Resistenza dei fluidi (ad esempio plasma, siero, liquido cefalorachidiano) allo scorrimento.

  • Vitamine
    Qualsiasi gruppo di sostanze che, in piccolissime quantità, sono essenziali per una crescita normale, lo sviluppo dell’organismo e il suo metabolismo. Esse non possono essere sintetizzate nel corpo (con alcune eccezioni) e devono essere assunte con la dieta

X

  • X-linked tratto genetico
    Un tratto genetico trovato sul cromosoma X, le donne hanno due copie di questo cromosoma, mentre gli uomini ne hanno solo uno. Utilizzato per definire malattie legate al cromosoma X.
  • X-linked tratto recessivo

    Un tratto genetico che viene espresso nel caso in cui la totalità delle copie del cromosoma X presenti il gene. Poiché il gene interessato è localizzato sul cromosoma X, i maschi manifesteranno il tratto soltanto in caso di trasmissione paterna, mentre le femmine dovranno ereditare il tratto genetico da entrambi i genitori. I maschi, possedendo una sola copia del gene, risulteranno maggiormente colpiti, mentre le femmine nella maggior parte dei casi saranno portatrici del tratto.

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