Noto anche come
Tumore ovarico
Carcinoma ovarico
Carcinoma dell'ovaio
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
02.10.2017.

Cos'è il tumore dell'ovaio?

Il tumore dell'ovaio è al sesto posto nella classifica dei tumori più frequenti nelle donne. Il rischio di sviluppare il cancro dell'ovaio nel corso della vita è pari a 1:70 o di circa 25000 nuovi casi all'anno. Di questi, più di 14000 muoiono ogni anno cosicché il cancro dell'ovaio costituisce una causa di morte più comune rispetto al cancro dell'utero e della cervice anche se questi sono tumori a maggiore prevalenza (ma più facilmente diagnosticabili). Il motivo principale per cui questo tumore non viene diagnosticato è che i sintomi non sono specifici. Includono: disturbi addominali, tensione, gonfiore o tumefazione

  • urgenza ad urinare e/o modificazioni dell'alvo
  • dolori/disturbi pelvici e
  • perdita di appetito, disturbi digestivi, meteorismo o nausea.

Le ovaie, localizzate ai lati dell'utero nell'addome inferiore, hanno due funzioni principali: produrre estrogeni e progesterone, ormoni che regolano lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari e il ciclo riproduttivo; sviluppare e rilasciar,e una volta al mese, nelle tube di Fallopio un ovulo durante gli anni di vita fertile.

I tumori dell'ovaio possono essere benigni o maligni; di solito non è possibile definirli prima della biopsia o dell'asportazione chirurgica o della diffusione ad altre parti del corpo. Si osservano 3 tipi di tumore:

  • tumori epiteliali - la maggior parte (85%) dei tumori ovarici benigni originano dalle cellule epiteliali che rivestono le ovaie
  • tumori a cellule germinali - interessano le cellule da cui derivano gli ovuli e interessano più spesso le donne giovani
  • tumori stremali - derivano dal tessuto connettivo dell'ovaio che produce estrogeni e progesterone

Mentre i tumori benigni non danno metastasi, i tumori maligni se non diagnosticati e non trattati metastatizzano - prima all'ovaio, poi a utero, vescica, retto e peritoneo. Le cellule maligne possono raggiungere i linfonodi e siti di metastasi lontani.

Il principale fattore di rischio per il cancro dell'ovaio è la positività della storia familiare. In molte di queste famiglie, la mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 sono associate a un rischio del 50-60% di sviluppare il cancro dell'ovaio nel corso della vita. La prevalenza del cancro dell'ovaio è bassa nelle giovani donne, ma aumenta con l'età, raggiungendo i valori massimi nell'ottava decade di vita. Il rischio talvolta è aumentato in donne nullipare, che assumono farmaci per l'infertilità, che sono obese nell'età adulta e forse anche in quelle che assumono la terapia sostitutiva con estrogeni.
Un rischio leggermente ridotto potrebbe essere associato alla chiusura delle tube, all'assunzione di contraccettivi orali, all'avere figli, all'allattamento al seno. Possono giocare un ruolo anche fattori demografici. L'incidenza di cancro dell'ovaio in 100000 donne svedesi è di 14.9 casi, mentre è di 2.7 casi per 100000 donne giapponesi. E' interessante notare che le donne giapponesi emigrate negli USA presentano un'incidenza simile a quella delle donne americane (13.3 casi per 100000) suggerendo così un'influenza ambientale o dietetica.

E' difficile diagnosticare precocemente il cancro dell'ovaio - soltanto il 25% dei tumori vengono diagnosticati in uno stadio trattabile facilmente, prima che siano diffusi oltre l'ovaio. Poiché i sintomi del cancro dell'ovaio sono subdoli e non specifici e dato che ci sono molte condizioni non-cancerose che possono provocare sintomi simili, è importante sottoporsi a controlli regolari o rivolgersi al medico quando compaiono codesti sintomi.

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Approfondimenti
  • Esami

    Attualmente non è disponibile un esame specifico che consenta di fare diagnosi di cancro dell'ovaio. Tuttavia, sono in corso degli studi per individuare un metodo certo che consenta la diagnosi precoce in donne che non presentano sintomi. Nel frattempo, sono importanti dei controlli medici eseguiti regolarmente, l'esame della pelvi, la conoscenza della storia familiare e dei sintomi.

    Nel caso di donne sintomatiche si considerano i seguenti esami, che risultano positivi nel cancro dell'ovaio (per una singola paziente non devono essere eseguiti tutti questi esami, dal momento che individuano tipi diversi di tumore dell'ovaio):

    • Tumori epiteliali
      o CA-125 (cancer antigen, antigene tumorale 125)
      o BRCA-1 e BRCA-2
      o Antigene carcinoembriogenetico (CEA)
      o Galattosil-transferasi
      o Antigene tessutale polipeptidico (TPA)
    • Tumori a cellule germinali
      o AFP (alfa feto proteina)
      o hCG (gonadotropina corionica umana)
    • Tumori stromali
      o Inibina
       

    Per valutare le anomalie vengono usate altre indagini non di laboratorio che includono:

    • Ecografia (pelvica e/o transvaginale): mediante l'uso di ultrasuoni si ottiene un'immagine dell'utero e delle ovaie. Può contribuire a definire se una formazione ovarica è un tumore o una cisti a contenuto liquido.
    • TAC (tomografia computerizzata)
    • Radiografia dell'apparato gastrointestinale
  • Trattamento

    Nel caso si trovino anomalie e si sospetti un cancro dell'ovaio, viene richiesta una biopsia chirurgica per confermare la diagnosi. Se si tratta di cancro viene eseguito un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto tumorale (ooforectomia). In base allo stadio della malattia si può rendere necessaria la rimozione di altri tessuti. Gli stadi del tumore dipendono dalla sua diffusione. Sono:

    • Stadio 1 – limitato ad una o entrambe le ovaie
    • Stadio 2 – diffuso a utero e/o tube di Fallopio
    • Stadio 3 – diffuso al peritoneo e ai linfonodi circostanti (lo stadio più comune al momento della diagnosi)
    • Stadio 4 – diffuso ad altri organi oltre all'addome

    Il trattamento seguito di solito comprende la chemioterapia, alcune volte la radioterapia e il monitoraggio delle concentrazioni di CA-125, AFP o hCG  per valutare la risposta alla terapia e la comparsa di recidive.
    Il trattamento del tumore dell'ovaio è in costante evoluzione. E' in corso di studio l'efficacia di nuovi farmaci, dell'immunoterapia, della terapia genica e del trapianto di midollo osseo. Il gruppo di specialisti che si occupano di questa patologia sceglierà il trattamento adatto a ciascun paziente.

Fonti

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.


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