Noto anche come
Cancro del testicolo
Cancro testicolare
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
29.09.2017.

Cos'è il tumore del testicolo?

Il cancro del testicolo è una crescita anomala e incontrollata di cellule che provoca un tumore su uno o entrambi i testicoli. I maschi hanno due testicoli (gonadi) localizzati nello scroto, una borsa di pelle posta alla base e posteriormente al pene. Hanno le dimensioni delle palline da golf e costituiscono l'organo di produzione dello sperma e degli ormoni maschili (principalmente il testosterone) che regolano lo sviluppo dell'organo riproduttivo.

Il cancro del testicolo è il cancro più comune nei maschi di età compresa tra i 15 e i 34 anni. Ogni anno vengono diagnosticati 7500 tumori al testicolo, che causano la morte di circa 400 uomini. I maschi di origine caucasica presentano un rischio maggiore rispetto ai discendenti degli africani, degli ispanici o degli asiatici, ma non se ne conosce il motivo. Altri fattori di rischio includono la mancata discesa del testicolo (criptorchidismo), la disgenesia gonadica (anomalo sviluppo del testicolo), la sindrome di Klinefelter (un disordine dei cromosomi sessuali), e familiarità o storia personale di cancro al testicolo.

I tumori a cellule germinali rappresentano circa il 90% dei tumori del testicolo. Si distinguono i seminomatosi e i non-seminomatosi. I seminomi costituiscono circa la metà dei tumori testicolari a cellule germinali e interessano più frequentemente i maschi di mezza età. Tendono a crescere molto lentamente e di solito non danno metastasi. I tumori non-seminomatosi compaiono precocemente e interessano soprattutto maschi ventenni e tendono ad essere più aggressivi.

Circa il 4-5% dei tumori del testicolo (e il 20% di quelli dei bambini) sono tumori stromali che riguardano il tessuto di sostegno dei testicoli e sede della produzione ormonale. Questi tumori possono secernere estradiolo, un ormone femminile, che provoca ginecomastia (sviluppo del tessuto mammario).

Anche se il cancro del testicolo è uno dei tumori più facilmente curabili, con una percentuale di successo che supera il 90%, molti tipi, se non diagnosticati, possono disseminarsi e invadere e danneggiare l'altro testicolo prima di dare metastasi, interessando i linfonodi, ad altri organi come i polmoni. La diagnosi ed il trattamento precoce sono cruciali per assicurare un esito favorevole.

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Approfondimenti
  • Segni e Sintomi

    Il cancro del testicolo di solito si manifesta con un nodulo o un rigonfiamento non doloroso del testicolo. Di solito viene scoperto dal paziente, ma può essere individuato durante una visita medica di controllo o eseguita per altri scopi, ad esempio in caso di infertilità. Il tumore può non dare segnali di avvertimento oppure può accompagnarsi a sintomi come pesantezza o raccolta di liquido a livello dello scroto, un dolore acuto all'addome o all'inguine, testicolo dolorante e/o mammelle ingrandite o morbide. Questi sintomi dovrebbero essere valutati dal medico e il paziente dovrebbe considerare che potrebbero essere legati ad altre condizioni diverse dal cancro.

  • Esami

    La diagnosi di tumore del testicolo inizia con un esame fisico e può includere esami di laboratorio per marcatori tumorali, come AFP (alfa-fetoproteina) e hCG (gonadotropina corionica umana). Una o l'altra di queste proteine aumentano in circa l'85% dei tumori non-seminomatosi. Questi esami possono essere utilizzati per facilitare la diagnosi e se le concentrazioni iniziali sono elevate possono servire a monitorare la risposta al trattamento terapeutico e ad individuare le recidive. Mentre le concentrazioni di AFP e hCG aumentano soltanto in alcuni tipi di tumore del testicolo, quelle di LDH (lattato deidrogenasi) possono aumentare nella maggior parte di essi. LDH è un enzima presente in molti tessuti del corpo e viene rilasciato in circolo in caso di danno cellulare. Non è specifico di tumore del testicolo ma può fornire informazioni aggiuntive.

    Nella valutazione iniziale può essere eseguita un'indagine ecografia, che utilizza ultrasuoni per visualizzare la presenza, le dimensioni e la consistenza di una massa testicolare (tumore). Questa indagine viene usata per favorire la diagnosi differenziale rispetto ad altre condizioni, come un'infezione.

    L'unico modo per essere sicuri che una massa testicolare sia un cancro è eseguire una biopsia. Una biopsia testicolare è diagnostica ma rappresenta anche un trattamento di prima linea in quanto per eseguirla occorre rimuovere tutto il testicolo. Viene eseguita un'incisione a livello dell'inguine attraverso la quale vengono sfilati il testicolo ed i vasi deferenti. In alcuni casi rari, un campione di tessuto può essere esaminato immediatamente e, nel caso non si tratti di cancro, il testicolo può essere reinserito. Tuttavia, nella maggior parte dei casi il testicolo da esaminare e i vasi deferenti  vengono rimossi permanentemente.

    Il successivo esame istologico, consentirà di definire la presenza o meno di tumore, il tipo di tumore e la sua stadiazione (determinando l'entità della diffusione della neoplasia). Le scelte terapeutiche dipenderanno dal tipo e dallo stadio della neoplasia.

  • Trattamento

    Spesso il trattamento del cancro del testicolo combina insieme chirurgia, radio e chemioterapia. La radioterapia segue comunemente la chirurgia, specialmente nel caso di seminomi, che risultano particolarmente sensibili diversamente dai non seminomi che tendono ad essere più resistenti.

    Può essere usata anche la chemioterapia, specialmente nei casi avanzati o resistenti ad altri trattamenti. A seconda delle caratteristiche del tumore, possono essere determinate le concentrazioni di AFP e hCG per monitorare la risposta al trattamento e individuare un'eventuale recidiva. Nel monitoraggio vengono anche richieste radiografie e indagini tomografiche.

    I trattamenti terapeutici del tumore dl testicolo continuano a migliorare. Considerando che ogni caso di tumore del testicolo e ogni risposta del paziente è particolare, per ciascun paziente va individuato un percorso terapeutico personalizzato.