Noto anche come
Anemia di Cooley
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Ultima Modifica:
29.09.2017.

Cos’è la talassemia?

La talassemia comprende un gruppo di disordini ereditari che influenza la quantità e il tipo di emoglobina che una persona produce. L’emoglobina (Hb o Hgb) si trova in tutti i globuli rossi. Una molecola di emoglobina è composta dall’eme, un complesso contenente ferro, e da una parte globinica, composta da catene di proteine che circondano il complesso dell’eme. Il tipo di catene proteiche che si trovano nella molecola di emoglobina influenzano la sua struttura e la sua funzione. I diversi tipi di emoglobina si differenziano perché contengono un diverso tipo di catene proteiche. Una emoglobina normale è composta da:

  • Emoglobina A - costituisce circa il 95%-98% dell’emoglobina totale trovata in un adulto, HbA contiene due catene proteiche di tipo alfa (α) e due di tipo beta (ß).
  • Hgb A2 - costituisce circa il 2% - 3.5% dell’emoglobina totale, è composta da due catene proteiche alfa (α) e due catene proteiche delta (d)
  • HbF – costituisce il 2% dell’emoglobina totale; è composta da due catene proteiche alfa (α) e due gamma (γ). Questa è la prima emoglobina prodotta dal feto durante la gestazione. La sua produzione generalmente raggiunge dei bassi livelli durante il primo anno dopo la nascita

Mutazioni nel gene codificante le catene globiniche possono causare disordini nella produzione di emoglobina. Ci sono quattro geni che codificano per le catene globiniche alfa e due che codificano per le catene globiniche beta. (Per informazioni generali circa il test genetico consultare The Universe of Genetic Testing.)

I disordini ereditari della produzione di emoglobina causati da mutazioni in questi geni si distinguono in due categorie:

  • Talassemia o decremento della produzione di emoglobina normale (discusso in questo articolo)
  • Produzione di una molecola di emoglobina anormale (vedi Varianti Emoglobiniche)

Le talassemie sono un gruppo di disordini nei quali le mutazioni in uno o più geni della globina causano una riduzione della quantità di una particolare catena globinica prodotta. Questo può spostare l’equilibrio tra catene alfa e beta (in HbA), causando l’accumulo di una forma non comune di emoglobina o l’incremento delle quantità relative delle componenti minori dell’emoglobina totale come Hb A2 o Hb F.

Le talassemie sono generalmente classificate in base al tipo di catena globinica la cui sintesi è ridotta.

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Approfondimenti
  • Classificazione delle Talassemie

    L’Alfa talassemia è dovuta ad una deplezione o mutazione in uno o più delle quattro copie di geni che codificano per la catena alfa. I geni maggiormente interessati sono quelli che causano una perdita di produzione di globina alfa. I quattro tipi di alfa talassemia comprendono:

    • Portatore sano (1 gene affetto). Il portatore sano avrà livelli di emoglobina e indici legati ai globuli rossi normali ma può trasmettere il gene alterato alla progenie. Spesso, questi individui, sono identificati solo dopo aver avuto un bambino con la patologia HbH o tratto alfa talassemico (vedi in seguito). L’unico modo per diagnosticare questa condizione è l’analisi del DNA.
    • Tratto alfa talassemico (2 geni affetti). Pazienti che mostrano il tratto alfa talassemico hanno globuli rossi microcitici, ipotonici, mostrano MCV diminuito e hanno una lieve anemia cronica ma generalmente non mostrano altri sintomi. Questa è un’anemia che non risponde alla somministrazione di ferro. La diagnosi di tratto alfa talassemico è fatta generalmente mediante l’esclusione di altre cause di anemia microcitica. Come test di conferma può essere utile l’analisi del DNA ma non è eseguita di routine.
    • Malattia da Emoglobina H (3 geni affetti). Questa condizione prevede un’ingente diminuzione nella produzione di catene alfa globiniche a cui l’organismo risponde con una maggiore produzione di catene beta, le quali aggregano in tetrametri beta (gruppi di 4 catene beta) conosciuti con il nome di Emoglobina H. La malattia da Emoglobina H può causare anemia, da moderata a severa, e splenomegalia (ingrossamento della milza). Il quadro clinico associato con la malattia da Hb H è estremamente variabile. Alcuni individui sono asintomatici mentre altri mostrano un’anemia severa. La malattia da Emoglobina H è riscontrata molto frequentemente in individui del Sud-Est Asiatico o zone del Mediterraneo.
    • Alfa Talassemia Major (anche detta idrope fetale, 4 geni affetti). Questa è la più severa forma di alfa talassemia. In questa condizione non è prodotta alcuna alfa globina, ciò comporta la mancata produzione di Hb A o HbF. Feti affetti da alfa talassemia major diventano precocemente anemici durante la gestazione. Essi diventano idropici e frequentemente hanno cuore e fegato di dimensioni maggiori. Questa diagnosi è spesso raggiunta nei primi mesi di gravidanza quando una ecografia fetale indica un feto idropico. Circa l’80% delle volte la madre avrà tossiemia e può sviluppare emorragie gravi dopo il parto. I feti con alfa talassemia major possono essere un aborto spontaneo, nascere già privi di vita o decedere poco dopo la nascita.
       

    L’alfa talassemia è trovata più comunemente in individui con un background etnico del sud-est asiatico, Cina meridionale, Medio Oriente, India, Africa e Mediterraneo.

    La Beta Talassemia è dovuta a mutazioni in uno o in entrambi i geni che codificano per la beta globina. Sono state identificate da 100 a 200 mutazioni ma solo circa 20 sono comuni. Il grado di severità dell’anemia causata dalla beta talassemia dipende dal tipo di mutazione presente e da quanto diminuisce la produzione di globina beta (chiamata beta + talassemia). La produzione di beta globina può anche essere completamente assente (chiamata beta0 talassemia). I diversi tipi di beta talassemia sono:

    • Tratto beta talassemico. una persona con questa condizione ha un gene normale e uno mutato. Generalmente essi non mostrano problemi di salute ma solo una microcitosi e una possibile lieve anemia che non risponde alla somministrazione di ferro. Questa mutazione genica può essere trasmessa alla progenie.
    • Talassemia intermedia. in questo caso una persona affetta ha due geni anomali ma è ancora in grado di produrre una certa quantità di beta globina. Il grado di severità dell’anemia e l’evidenziarsi di problemi di salute dipendono dal tipo di mutazione presente. La linea di separazione tra la talassemia intermedia e la talassemia major dipende dal grado di anemia e dal numero e frequenza di trasfusioni di sangue richiesti per il trattamento. Coloro i quali hanno una talassemia intermedia possono avere occasionalmente bisogno di trasfusioni ma non ne necessitano regolarmente.
    • Talassemia major (anche chiamata Anemia di Cooley). questa è la forma più severa di beta talassemia. Il paziente ha due geni anomali che provocano una considerevole diminuzione o una completa perdita di produzione di globina beta. Ciò impedisce la produzione di una significativa quantità di emoglobina A. Questa condizione generalmente compare in un neonato dopo tre mesi dalla nascita e causa una anemia che lo espone a pericolo di vita. Questa anemia prevede trasfusioni regolari per tutta la vita e notevoli cure mediche. Nel corso del tempo, queste frequenti trasfusioni portano ad un eccessivo accumulo di ferro nel sangue. Questo eccesso di ferro, se non trattato, può depositarsi nel fegato, cuore o altri organi e condurre a morte prematura per danno d’organo.
       

    Altre forme di talassemia si presentano quando un gene per la beta talassemia è ereditato in combianazione con un gene per una variante emoglobinica. Le più importanti tra queste sono:

    • Hb E - beta talassemia. Hb E è una delle più comuni varianti emoglobiniche, trovata in predominanza tra le persone discendenti dal Sud-Est Asiatico. Se una persona eredita un gene HbE e un gene per la beta talassemia la combinazione produce Hb-E beta talassemia, la quale causa una anemia moderatamente severa simile alla beta talassemia intermedia.
    • HbS - beta talassemia o falciforme – beta talassemia. HbS è una delle più note varianti emoglobiniche. L’eredità di un gene HbS e un gene per la beta talassemia produce l’Hb S-beta talassemia. La severità della condizione dipende dalla quantità di globina beta prodotta dal gene beta. Se non è prodotta alcuna beta globina, il quadro clinico è circa identico all’anemia falciforme (sickle cell disease).
  • Esami

    Emocromo completo (CBC). L’emocromo è un’immagine istantanea di cellule e fluidi del sangue. In particolare l’emocromo informa riguardo la quantità di globuli rossi presenti e la quantità di emoglobina contenuta in essi. Questi valori forniranno al medico una valutazione della forma e della dimensione dei globuli rossi presenti, anche chiamati indici dei globuli rossi. Questi includono il volume corpuscolare medio (MCV) che è una misura della dimensione dei globuli rossi. Un basso MCV è spesso il primo indice di talassemia. Se l’MCV è basso ed è stata esclusa la carenza di ferro, il paziente in questione può essere portatore di tratto talassemico.

    Striscio di sangue (anche detto striscio periferico e differenziale manuale). In questo test un laboratorista esperto esamina un sottile strato di sangue, trattato con una speciale colorazione, al microscopio. Possono essere valutati il numero e il tipo di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine per verificare che esse siano cellule normali e mature. Una varietà di disordini influenzano la normale produzione di cellule del sangue. In caso di talassemia, i globuli rossi sono spesso Microcitici (basso MCV). Essi possono anche essere:

    • Ipocromici
    • Di varia dimensione (anisocitosi) e forma (polichilocitosi)
    • Essere nucleati (in condizioni normali i globuli rossi maturi non posseggono nucleo)
    • Hanno una irregolare distribuzione dell’emoglobina (producendo “cellule bersaglio” che somigliano, al microscopio, ad un occhio di bue).
       

    Quanto maggiore è la percentuale di globuli rossi anomali tanto maggiore sarà la probabilità di disordini che ne conseguono e la compromissione della capacità di trasportare ossigeno.

    Approfondimenti sul ferro. Si possono indagare diversi fattori: ferro, ferritina, capacità ferro-legante insatura (UIBC), capacità ferro-legante totale (TIBC) e percentuale di saturazione della transferrina. Questi test consentono di valutare differenti aspetti che riguardano il consumo e la capacità di deposito del ferro corporeo. Essi sono richiesti per valutare se una carenza di ferro è la causa e/o il fattore esacerbante l’anemia di un paziente. Uno o più di essi possono essere richiesti anche per contribuire a monitorare il grado di sovraccarico di ferro in un paziente con talassemia.

    Valutazione dell’emoglobinopatie. Questo test valuta il tipo e la relativa quantità di emoglobina presente nei globuli rossi. L’emoglobina A, composta da entrambe le globine alfa e beta, è la comune emoglobina trovata in un adulto sano. Un aumento della percentuale di emoglobina A2 e/o F è generalmente trovata nel tratto beta talassemico. L’HbH invece può essere osservata nell’alfa talassemia in seguito a malattia da emoglobina H.

    Analisi del DNA. Questo esame è impiegato per investigare delezioni o mutazioni nei geni che producono la globina alfa e beta. Studi familiari possono essere eseguiti per valutare lo stato di portatore e il tipo di mutazioni presenti negli altri membri della famiglia. Il test del DNA non è eseguito di routine ma può essere impiegato come supporto alla diagnosi di talassemia e per determinare lo stato di portatore.

  • Trattamento

    La maggior parte delle persone con tratto talassemico non necessitano di alcuna cura. Alcuni pazienti scelgono di sottoporsi alla consulenza genetica soprattutto perché essi possono trasmettere il tratto alla progenie.

    I pazienti con malattia da emoglobina H o beta talassemia intermedia sperimenteranno vari gradi di anemia nel corso della loro vita. Essi possono condurre una vita relativamente normale ma sarà necessario un monitoraggio costante e possono occasionalmente avere bisogno di trasfusioni di sangue. La somministrazione di acido folico è spesso consigliata come risposta all’anemia mentre la somministrazione di ferro non è consigliata.

    Coloro i quali sono affetti da beta talassemia major generalmente necessitano di trasfusioni di sangue circa ogni 3 o 4 settimane per tutta la loro vita. Queste trasfusioni aiutano a mantenere l’emoglobina ad una concentrazione abbastanza alta per provvedere alla distribuzione di ossigeno nell’organismo e prevenire anomalie di crescita e danno d’organo. Le trasfusioni frequenti, tuttavia, possono far aumentare eccessivamente i livelli di ferro, provocando depositi dello stesso nel fegato, nel cuore, e in altri organi. Una regolare terapia di chelanti del ferro aiuta a liberare l’organismo dall’eccesso di ferro. Questo prevede la somministrazione di un farmaco che lega il ferro e consente la sua eliminazione attraverso le urine. Potrebbe anche essere necessaria la rimozione chirurgica della milza (splenectomia).

    Il trapianto di midollo osseo è anche usato come trattamento della beta talassemia major

    I feti con alfa talassemia major generano aborto, nascono precocemente o muoiono in tempi brevi dopo la nascita. In questo caso il trattamento si basa sull’identificazione della condizione e sull’eventuale termine della gravidanza o sul monitoraggio assiduo della madre in previsione di complicazioni. Trattamenti sperimentali, come trasfusioni di sangue al feto o anche trapianto di midollo fetale, sono riusciti in pochissimi casi a portare la gravidanza al termine.

Fonti

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.


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