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Ultima Modifica: 08.03.2021.

Cos'è la porfiria?

Le porfirie sono un gruppo di patologie poco frequenti causate dall'accumulo di concentrazioni elevate di porfirine nell'organismo e caratterizzate dalla manifestazione di segni e sintomi neurologici, cutanei o entrambi. Esistono diversi tipi di porfirie.

Normalmente, le porfirine sono presenti in basse concentrazioni nell'organismo e vengono prodotte durante la sintesi dell’eme. L'eme è un componente essenziale dell’emoglobina, una proteina deputata al trasporto dell'ossigeno nell'organismo. La sintesi dell’eme é un processo sequenziale di reazioni chimiche, ognuna delle quali richiede l’azione di uno specifico enzima. La carenza di uno di questi enzimi interrompe tale processo, con conseguente accumulo delle porfirine o dei rispettivi precursori, fino a raggiungere livelli tossici. I diversi tipi di porfirie sono causati dalla carenza di uno specifico enzima nel processo di sintesi.  

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Approfondimenti
  • Segni e Sintomi

    I segni e i sintomi variano in base al tipo di porfiria presente:

    Porfiria cutanea tarda (PCT); la forma più comune di porfiria. Solitamente, la patologia non si sviluppa prima dei 50 anni ed interessa le aree cutanee esposte ai raggi solari, causando la comparsa di vescicole. Nel tempo, può causare iperpigmentazione, fragilità cutanea e comparsa di cicatrici. Talvolta, le aree colpite sono caratterizzate da crescita di peluria in eccesso. Nella maggior parte dei casi la PCT è di origine "sporadica", anche se talvolta può risultare ereditaria. Solitamente, le forme ereditarie necessitano della presenza di ulteriori fattori per determinare la manifestazione dei sintomi associati. I fattori scatenanti più comuni includono l'abuso di alcol e la presenza di altre patologie, quali emocromatosi ed epatite C

    Porfiria Acuta Intermittente (AIP); la seconda forma più comune di porfiria. AIP causa l'insorgenza di sintomi neurologici non cutanei. Si tratta di una patologia ereditaria, ma fortunatamente la maggior parte dei portatori di alterazioni genetiche non svilupperà mai un attacco. Solitamente, la patologia non si sviluppa prima dell'età puberale. I pazienti affetti presentano attacchi che, se non trattati, possono durare per giorni o settimane.

    I sintomi più comuni includono dolori addominali, debolezza muscolare a livello degli arti e, in casi gravi, dei muscoli respiratori, con conseguente necessità di supporti ventilatori per la respirazione. I soggetti affetti possono manifestare un'ampia gamma di sintomi, che variano in base all'area del sistema nervoso interessata. Alcuni esempi includono stato confusionale, allucinazioni, convulsioni, tachicardia, ipertensione, costipazione e diarrea. Spesso, gli attacchi di AIP possono essere esacerbati dall'assunzione di droghe o ormoni, da diete drastiche o digiuno e da stress psicologico o causato da infezioni, interventi chirurgici e traumi.

    Protoporfiria Eritropoietica (EPP); la terza forma più comune di porfiria. EPP è ereditaria ed i segni e sintomi insorgono, nella maggior parte dei casi, in età pediatrica o puberale. Solitamente, i bambini affetti da EPP sono caratterizzati da un'estrema fotosensibilità che causa rossore, gonfiore, sensazione di bruciore e prurito in seguito ad esposizione solare. Nel tempo si assiste ad un ispessimento della cute ma, nella maggior parte dei casi, non si formano cicatrici o discromie permanenti. In alcuni casi, i bambini affetti possono sviluppare calcoli biliari e patologie epatiche, talvolta gravi. 

    Altre forme di porfiria si verificano raramente. La Porfiria Variegata (VP - più comune nella popolazione caucasica originaria dell'Africa meridionale) e la Coproporfiria Ereditaria (HCP) possono causare sintomi neurologici, similmente ad AIP, e sintomi cutanei, similmente a PCT. Nella maggior parte dei casi sono presenti o sintomi neurologici o cutanei, ma alcuni soggetti possono manifestarli entrambi. Entrambe queste patologie sono trasmesse in forma autosomica dominante, come nel caso dell'AIP. Altri tipi ancora più rari di porfiria possono causare una varietà dei sintomi sopradescritti, talvolta manifestati in forma grave.

  • Esami

    La diagnosi di porfiria si avvale della misura delle porfirine e dei loro precursori nel sangue, nell'urina e/o nelle feci. Questi test non sono disponibili ovunque. Alcuni laboratori specializzati possono offrire test per misurare l'attività dei singoli enzimi e test genetici per la ricerca delle mutazioni. In particolare, questi test sono utili per l'identificazione dei soggetti asintomatici ma con anamnesi familiare positiva per tali patologie.

    • Misura del porfobilinogeno (PGB), un precursore della porfirina presente nell'urina; è il test d'elezione per la diagnosi delle porfirie neurologiche acute (AIP, VP o HCP) 
    • Misura delle porfirine nell'urina e nei globuli rossi; utilizzata per rilevare e diagnosticare la presenza di porfirie cutanee (di cui la più comune è la PCT)
    • Misura dell'attività enzimatica nei globuli rossi; utilizzata per confermare la diagnosi di AIP ed identificare i familiari affetti da porfiria ereditaria
    • Identificazione di specifiche mutazioni (test genetico); è il test d'elezione per conferma o esclusione della presenza di porfiria ereditaria all’interno di una famiglia ed identificare i familiari affetti. Questo tipo di test non è disponibile ovunque 
  • Trattamento e Prevenzione

    In seguito alla diagnosi di uno specifico tipo di porfiria, possono essere adottate precauzioni volte a limitare o a prevenire l'insorgenza dei segni e sintomi.

    Nei pazienti con porfirie neurologiche (AIP, VP e HCP), la precauzione più importante consiste nell'evitare l'assunzione di farmaci che potrebbero scatenare attacchi acuti. Nel caso in cui gli attacchi siano correlati al ciclo mestruale, l'assunzione di una terapia ormonale può risultare efficace nel prevenirne l'insorgenza. In alcune persone è importante evitare l'adozione di diete restrittive.

    Nei soggetti che presentano attacchi, il trattamento consiste nell'identificazione e rimozione dei fattori scatenanti e nell'infusione per via endovenosa di derivati dell'eme, quali ematina o eme-arginato, e, se necessario, di sostanze nutritive. I casi gravi possono richiedere cure mediche intensive.

    I pazienti affetti da PCT dovrebbero evitare il consumo di alcol e l'esposizione al sole. Il trattamento consiste nella flebotomia (rimozione periodica di quantità prestabilite di sangue), con conseguente deplezione del ferro in eccesso, o nell'assunzione di clorochina, che contribuisce a rimuovere le porfirine in eccesso.

    I bambini e gli adulti con EPP traggono beneficio dal trattamento con beta-carotene per ridurre la fotosensibilità ed i sintomi cutanei.

    I pazienti con VP e HCP dovrebbero adottare le stesse precauzione dei pazienti affetti da AIP per evitare l'insorgenza dei sintomi neurologici. Inoltre, nel caso in cui risultino fotosensibili, dovrebbero proteggersi dai raggi solari con creme o indumenti.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

 

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MedlinePlus Medical Encyclopedia. Porphyria. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/001208.htm. Accessed April 2012.