Noto anche come
OA
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
27.09.2017.

Cos'è l’osteoartrosi?

L'osteoartrosi (OA) è la forma più comune di artrite e interessa circa 20 milioni di persone negli Stati Uniti. Viene anche definita malattia degenerativa delle articolazioni, è associata a danno articolare e all'invecchiamento. Si tratta di una malattia cronica che provoca deterioramento della cartilagine articolare e formazione di nuovo osso (spicole ossee) ai bordi articolari. La cartilagine e il liquido sinoviale facilitano il movimento e riducono la frizione tra i capi articolari. Quando la cartilagine perde la sua elasticità e si usura, i movimenti articolari perdono fluidità. Se si erode completamente i capi articolari si sfregano tra loro. Questo provoca dolore che può essere intermittente o cronico, rigidità al mattino e dopo un intervallo di immobilità e rilascio di piccoli frammenti ossei e cartilaginei nel liquido sinoviale con perdita della mobilità.

OA interessa ugualmente maschi e femmine prima dei 55 anni, ma più spesso le donne dopo questa età. E' comune anche negli atleti che nel tempo sono soggetti a numerosi traumi articolari. La causa principale è meccanica (per esempio danno articolare da corsa o eccessivo carico ponderale) ma, più raramente, può essere di natura metabolica, genetica o chimica. Obesità, debolezza muscolare e altre malattie come artrite reumatoide ed emocromatosi possono aumentare il rischio di sviluppare OA ed esacerbare i suoi sintomi. Le articolazioni più comunemente colpite da OA sono le anche, le ginocchia, le mani e le dita, l'alluce, il collo e le lombosacrali.

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Approfondimenti
  • Esami

    L'obiettivo degli esami è diagnosticare l'OA, distinguerla da altre forme di artrite e cause di dolore articolare e rigidità, e monitorare gli effetti collaterali dei vari trattamenti.

    Test di laboratorio

    Non sono disponibili esami specifici di laboratorio per fare diagnosi di OA. La diagnosi viene definita in base all'anamnesi, all'esame obiettivo del paziente, alle radiografie e in alcuni casi con l'esame del liquido sinoviale dell'articolazione colpita. Gli esami che possono essere richiesti per escludere altre patologie e per valutare lo stato di salute del paziente comprendono:

    • Fattore reumatoide (RF) e anticorpi anti-citrullina (CCP) - usati nella diagnosi di artrite reumatoide e nella diagnosi differenziale con l'OA
    • Esame del liquido sinoviale – per individuare la presenza di cristalli nel liquido sinoviale e rilevare segni di infezione.
    • Velocità di eritrosedimentazione (VES) – Indice di infiammazione. E' aumentato nell'artrite reumatoide ma non nell'OA.
    • Proteina C-reattiva (PCR) anche questo un indice di infiammazione e dell'attività della malattia. Può servire nella diagnosi differenziale tra artrite reumatoide e OA. Concentrazioni aumentate di PCR sono presenti nel caso di artrite reumatoide ma non di OA.
    • Esame emocromocitometrico – valuta i globuli bianchi, rossi e l'emoglobina del paziente. Può servire nel monitoraggio degli effetti collaterali di alcuni trattamenti dell'OA.
    • Pannello metabolico generale – consiste in un gruppo di esami che consentono di valutare e monitorare la funzionalità renale ed epatica.

     

    Esami strumentali
    • Radiografie dell'articolazione colpita possono mostrare la perdita di cartilagine e il restringimento degli spazi articolari ma spesso non rilevano variazioni significative nelle fasi precoci della malattia.
    • Risonanza magnetica – può essere utilizzata per esaminare le articolazioni colpite.
  • Trattamento

    Gli obiettivi del trattamento sono alleviare il dolore, conservare e migliorare la mobilità articolare e limitare ulteriori danni articolari. L'osteoartrite non può essere curata ma, per alleviare i sintomi, sono disponibili alcuni trattamenti che comprendono farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, ketoprofene e naproxene per alleviare il dolore; inibitori della cicloossigenasi COX 2 come celecoxib che agiscono come i Fans ma spesso sono maggiormente tollerati; e gli steroidi come il cortisone che vengono iniettati direttamente nell'articolazione colpita per alleviare il dolore. Talvolta il chirurgo ortopedico inietta nelle ginocchia colpite liquido sinoviale artificiale (come Synvisc) e può rendersi necessario l'intervento chirurgico per sostituire o riparare le articolazioni colpite nei casi di OA severa.. Molti di questi trattamenti presentano rischi ed effetti collaterali. Per ogni paziente sarebbe opportuna un'attenta valutazione dei rischi e benefici delle diverse opzioni terapeutiche.

    La glucosamina ed il condroitin solfato sono supplementi che si aggiungono per alleviare il dolore in alcuni pazienti con OA, anche se la loro efficacia è ancora in corso di valutazione. L'esercizio fisico, particolarmente in acqua, la riduzione di peso così come una buona nutrizione e il ricorso a trattamenti con caldo e freddo possono aiutare ad aumentare e conservare la mobilità.

Fonti

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.


S1
(© 2006)Osteoarthritis [74 paragraphs] Arthritis Foundation Disease Center [On-line information]. Available FTP: http://www.arthritis.org/conditions/diseasecenter/OA/

S2
(2005 December 29, Updated). Arthritis Advice [27 paragraphs]. National Institute on Aging [On-line information]. Available FTP: http://www.niapublications.org/agepages/arthritis.asp