Noto anche come
virus di Norwalk
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 13.06.2018.

Cos'è il norovirus?

Il norovirus è un virus responsabile di infezioni gastrointestinali, caratterizzate da gastroenterite, irritazione dello stomaco e dell'intestino e, talvolta, quella che viene erroneamente chiamata "influenza intestinale". I segni e sintomi più frequenti includono mal di stomaco improvviso, nausea, vomito e diarrea.

Il norovirus è un virus altamente contagioso che spesso si trasmette tramite l'ingestione di alimenti contaminati, il contatto di superfici infette o la vicinanza a persone infette. Le persone infette sono contagiose, e quindi possono diffondere l'infezione, per molto tempo, anche perché il virus permane nelle feci anche per due settimane dopo la scomparsa dei sintomi.

Secondo le stime del Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitense, ogni anno, nel mondo, si verificano 685 milioni di infezioni da norovirus, di cui 200 milioni tra bambini sotto i 5 anni. 

Il norovirus può diffondersi rapidamente e causare epidemie perlopiù in case di cura, asili, scuole, ospedali e altri luoghi nei quali vengano somministrati degli alimenti. Pertanto, le persone che frequentano, permangono o lavorano in questi luoghi, sono maggiormente soggette a contrarre questo tipo d'infezione. 

Il norovirus può infettare chiunque e, per alcuni, richiedere anche il ricovero ospedaliero. Come per altre patologie debilitanti, anche in questo caso i bambini, gli anziani e le persone immunocompromesse sono maggiormente a rischio per lo sviluppo di complicanze come la disidratazione che, se non trattate, possono potenzialmente essere letali. L'infezione da norovirus purtroppo non conferisce immunità allo stesso, cosicché una persona può contrarre l'infezione più volte nel corso della propria vita.

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Approfondimenti
  • Segni e Sintomi

    Di solito i segni e sintomi compaiono dopo 12-48 ore dal contagio e durano per 1-3 giorni. I segni e sintomi più frequenti sono:

    • Diarrea
    • Nausea
    • Vomito
    • Dolore allo stomaco
    • Febbre
    • Cefalea
    • Dolore muscolare
       

    La diarrea e/o il vomito possono portare a disidratazione. I segni e sintomi della disidratazione includono bocca secca, diminuzione della minzione e vertigini. Si tratta di una complicanza che, specie nei bambini e negli anziani o in persone debilitate, può essere molto grave.

  • Esami

    La diagnosi di infezione da norovirus è di solito di tipo clinico, ossia prevede la valutazione dei segni e sintomi del paziente, della loro entità e durata e dalle informazioni riguardanti gli alimenti assunti recentemente dal paziente.

    In genere pertanto i test di laboratorio non vengono richiesti, a meno che la persona infetta non sia particolarmente a rischio per lo sviluppo di complicanze o che i sintomi siano:

    • Gravi e persistenti per alcuni giorni
    • Potenzialmente causati da patologie differenti caratterizzate da sintomi simili
    • Associati ad epidemie
       

    Nel caso in cui venga sospettata un'epidemia, le analisi consentono di verificare ed accertare quale sia il microrganismo responsabile, verificare l'estensione dell'epidemia e contenerla correttamente.

    Le persone maggiormente a rischio di complicanze per le particolari condizioni cliniche o per la compromissione del sistema immunitario, vengono di solito sottoposte ai seguenti test:

    • Pannello di patogeni gastrointestinali – test molecolari per l’identificazione nelle feci di più agenti patogeni
    • Test molecolari (RT-PCR) - ricerca nelle feci del materiale genetico virale (RNA) del norovirus. Si tratta del test di elezione per la diagnosi.
    • Coprocoltura - rileva i patogeni batterici più frequenti, come Salmonella o Shigella, responsabili di manifestazioni simili a quelle di norovirus.
    • Ricerca di leucociti nelle feci - la presenza di globuli bianchi nelle feci può indicare la presenza di una grave infezione batterica o parassitaria; sono di solito assenti in caso di infezione da norovirus.
    • Ricerca di uova e parassiti - utile per escludere la presenza di infezioni parassitarie che possono causare sintomi simili, in particolare in persone che abbiano recentemente viaggiato in paesi a rischio.
    • Ricerca del sangue occulto nelle feci - consente di rilevare malattie infettive responsabili di diarrea ematica. Il sangue non è presente nelle infezioni da norovirus.
       

    Altri test, possono essere utili in pazienti particolarmente gravi, con febbre alta o disidratazione:

    • Emocoltura - richiesta talvolta per escludere che un'infezione batterica si sia diffusa nel circolo ematico (setticemia)
    • Elettroliti e pannello metabolico di base - utilizzati nel monitoraggio dei livelli di sodio e potassio e dell'equilibrio acido-base, per verificare l'assenza di disfunzione d'organo in pazienti disidratati.
    • Emocromo - talvolta utile per monitorare la conta dei globuli bianchi nei pazienti con segni di infezione batterica.
  • Prevenzione

    L'infezione da norovirus è altamente contagiosa. Secondo le raccomandazione del Centre for Disease Control and Prevention statunitense la prevenzione consiste in:

    • Lavare le mani bene e spesso, in maniera particolare dopo aver utilizzato i servizi igienici o aver manipolato pannolini e prima di cucinare o mangiare
    • Evitare di assumere acqua o cibo potenzialmente contaminato o che è stato preparato da persone con recenti sintomi di infezione
    • Lavare frutta e verdura e mangiare prodotti ittici ben cotti
    • Pulire bene le superfici, in particolare se sono state contaminate con vomito o diarrea di persone infette
       
    norovirus stop
    Fonte immagine: CDC

     

    Le persone infettate da norovirus, sono contagiose per tutta la durata del malessere ma anche alcuni giorni dopo la risoluzione. Il virus può rimanere nelle feci degli individui anche per due settimane. Le persone recentemente infettate da norovirus, possono prevenire la diffusione del contagio tramite:

    • Accurata pulizia delle superfici potenzialmente infette, con candeggina
    • Astensione dall'attività lavorativa e dalla manipolazione di alimenti
    • Accurata pulizia delle mani
    • Astensione, per i bambini, dalla frequenza scolastica

     

  • Trattamento

    Come molte malattie trasmesse dagli alimenti, il norovirus raramente richiede un trattamento oltre la terapia di supporto, che può coinvolgere la corretta reidratazione ed il riposo. I sintomi in genere si risolvono spontaneamente entro pochi giorni.

    Trattandosi di un virus, gli antibiotici non sono efficaci.

    I farmaci anti-diarroici sono raccomandati solo per le persone di età superiore ai 65 anni. Nei casi gravi, con sintomi di disidratazione, potrebbe essere richiesto un ricovero ospedaliero.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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