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Ultima Modifica: 01.10.2018.

Cos'è la malnutrizione?

La malnutrizione è uno squilibrio tra la quantità di cibo e nutrienti necessari all'organismo e la quantità effettivamente assunta. Questo squilibrio è più frequentemente associato a scarso nutrimento, ma può anche essere dovuto ad un eccessivo apporto nutrizionale.

L'eccesso cronico può portare ad obesità e a sindrome metabolica, un gruppo di fattori di rischio caratterizzato da obesità addominale, diminuita capacità di metabolizzare il glucosio (insulino resistenza), dislipidemia (alterazione dei livelli dei lipidi), e ipertensione. Le persone affette da sindrome metabolica sono a maggior rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Un'altra forma di malnutrizione relativamente poco comune è la tossicità da vitamine e minerali. Generalmente è dovuta ad un eccessivo apporto di, ad esempio, vitamine liposolubili come la Vitamina A piuttosto che all'eccessiva assunzione di queste sostanze dagli alimenti. I sintomi di tossicità dipendono dalla sostanza(e) ingerita(e), la dose e la manifestazione (acuta o cronica).

La scarsa nutrizione è dovuta alla carenza di uno o più nutrienti essenziali necessari per il corretto sviluppo e funzionamento dell'organismo. Ciò può essere dovuto ad apporto insufficiente, aumento delle perdite, aumento della richiesta o alla presenza di patologie/condizioni cliniche caratterizzate da una ridotta capacità di assorbimento dei nutrienti. Mentre la necessità di un'alimentazione equilibrata è una costante, la richiesta dell'organismo può variare nel tempo:

  • Gravidanza - un apporto nutrizionale adeguato è fondamentale per la corretta crescita e il corretto sviluppo fetale. Una carenza di acido folico in gravidanza può portare a gravi difetti nel nascituro e aumentare il rischio di parto pretermine e basso peso alla nascita.
  • Età pediatrica - la carenza grave di cibo può portare ad una patologia dei bambini chiamata marasma, caratterizzata da corpo esile e ritardo nella crescita. L'introduzione di una quantità sufficiente di calorie, ma con una carenza di proteine, può portare a kwashiorkor, una malattia caratterizzata da edema (ritenzione idrica), fegato ingrossato, apatia e ritardo nello sviluppo. La carenze di specifiche vitamine può alterare la formazione di ossa e tessuti. Una carenza di vitamina D, per esempio, può alterare la formazione delle ossa, causando rachitismo. Nel mondo, circa un terzo delle morti in età pediatrica sono attribuibili alla malnutrizione. Nei paesi in via di sviluppo, alcune delle cause principali di malnutrizione sono la carenza di cibo e la presenza di parassiti intestinali. Nei paesi industrializzati è invece attribuibile ad una dieta povera di nutrienti e sbilanciata.
  • Malattie acute - gli interventi chirurgici, le gravi ustioni, le infezioni e i traumi possono drasticamente aumentare le richieste nutrizionali a breve termine. Le persone malnutrite possono avere il sistema immunitario compromesso ed una prognosi peggiore. In questi casi, i tempi di recupero sono maggiori e la permanenza in ospedale è in genere più lunga. Per questa ragione, molti clinici effettuano un controllo dello status nutrizionale dei pazienti ricoverati. I pazienti che subiscono interventi sono frequentemente controllati sia prima dell'intervento che durante il ricovero.
  • Malattie croniche - possono essere associate con aumentata perdita o richiesta di sostanze nutritive o con malassorbimento. Il malassorbimento è spesso una conseguenza di malattie croniche come la celiachia, la fibrosi cistica, l'insufficienza pancreatica  e l'anemia perniciosa. L'aumento della perdita delle sostanze nutritive può invece essere una conseguenza di malattia renale cronica, diarrea ed emorragia. Talvolta, anche le terapie possono comportare la diminuzione dell'apporto nutrizionale a causa di, ad esempio, scarso appetito, difficoltà a deglutire o nausea come nel caso dei pazienti affetti da cancro e sottoposti a chemioterapia. Le persone dipendenti da alcol e droghe possono soffrire di malassorbimento e quindi di malnutrizione.
  • Persone anziane - le persone anziane necessitano di una minore quantità di calorie ma hanno comunque bisogno di un adeguato apporto nutrizionale. Tuttavia sono spesso affette da patologie/condizioni cliniche che ne diminuiscono le capacità di assorbimento o da disturbi che in qualche modo alterano il loro apporto nutrizionale. Inoltre possono avere maggiori difficoltà nella preparazione dei cibi e tendere così ad avere un'alimentazione poco variegata. Spesso le persone anziane non hanno appetito anche per la diminuzione del senso del gusto e/o per le difficoltà nella masticazione o deglutizione.
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Approfondimenti
  • Segni e Sintomi

    La malnutrizione si sviluppa perlopiù lentamente, nel corso di mesi o anni. Il consumo progressivo delle riserve dell'organismo comporta l'alterazione progressiva al livello cellulare dei processi biochimici oltre a diminuire la capacità dell'organismo di combattere le infezioni. Nel tempo, possono manifestarsi molti sintomi, tra i quali:

    • Nei bambini, ritardo nella crescita e nello sviluppo, gonfiore addominale, apatia
    • Anemia
    • Perdita di peso, diminuzione della massa muscolare e debolezza
    • Secchezza della pelle
    • Edema
    • Decolorazione dei capelli
    • Unghie fragili e malformate (a cucchiaio)
    • Diarrea cronica
    • Lenta guarigione delle ferite
    • Dolore ad ossa e articolazioni
    • Alterazioni dello stato di coscienza, stato confusionale e irritabilità
    • Gozzo (tiroide ingrandita)
       

    Specifiche carenze nutritive possono causare sintomi caratteristici. Per esempio, la carenza di vitamina B12 può portare a formicolio, intorpidimento e bruciore delle mani e dei piedi (dovuto al danno ai nervi); la carenza di vitamina A può causare cecità notturna e aumentata sensibilità alla luce; la carenza di vitamina D può causare dolore e malformazione alle ossa o osteomalacia. La gravità dei sintomi dipende dall'intensità e dalla durata della carenza. Alcune alterazioni, come quelle delle ossa e dei nervi, possono essere irreversibili.

  • Esami

    La malnutrizione è spesso visibile clinicamente prima ancora che tramite i test di laboratorio. Durante una visita medica, i clinici valutano complessivamente l'aspetto del paziente: la pelle, il tono muscolare, la quantità di grasso corporeo, l'altezza e il peso, oltre che raccogliere informazioni circa le abitudini alimentari. Nel caso di neonati e bambini, è importante che vengano valutati il normale accrescimento e sviluppo.

    In presenza di segni di malnutrizione, il clinico può richiedere test di screening generici per valutare lo stato di salute generale del paziente. Possono essere richiesti inoltre test specifici per indagare circa la presenza di eventuali carenze vitaminiche o minerali. Dopo la diagnosi di malnutrizione o della carenza di uno specifico nutriente, i test di laboratorio sono utili nel monitoraggio della terapia. Nel caso in cui la malnutrizione o la specifica carenza sia dovuta a patologie croniche concomitanti, è necessario sottoporre il paziente a controlli regolari.

    I pazienti ricoverati sono spesso sottoposti ad una valutazione dello stato nutrizionale prima o al momento del ricovero. Queste valutazioni includono la raccolta di informazioni circa la storia clinica (anamnesi) ed un colloquio con un dietologo, oltre ai test di laboratorio. I pazienti con particolari carenze possono esser nutriti  in maniera adeguata prima di un intervento o una qualsiasi procedura clinica ed essere monitorati con regolarità durante il ricovero.

    Esami di laboratorio 

    Screening generali e monitoraggio:

    Stato nutrizionale e carenze:

    Esami strumentali

    Tomografie e radiografie possono esser richiesti per aiutare a stimare la salute degli organi interni e la normale crescita e sviluppo di muscoli e ossa. Questi test sono:

    • Radiografia a raggi X
    • CT (tomografia computerizzata)
    • MRI (risonanza magnetica)
  • Trattamento

    Le opzioni terapeutiche per il trattamento dello stato di malnutrizione prevedono:

    • Reintegrazione dei nutrienti mancanti, consumo di cibi ricchi di nutrienti disponibili, assunzione di integratori per specifiche carenze. Nelle persone gravemente malnutrite, è importante che la reintegrazione proceda gradualmente in modo che l'organismo abbia il tempo di adattarsi al nuovo stato nutrizionale prima di raggiungere un livello più alto, fino ad arrivare allo stato di normalità.
    • Regolare il monitoraggio dei pazienti affetti da malattie croniche responsabili di malassorbimento o che causano perdita di proteine o nutrienti. Una volta che le carenze sono state colmate, è necessario monitorare la persona per prevenire eventuali ricadute.
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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