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Malattie del fegato
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26.09.2017.

Cosa sono le malattie epatiche?

Il fegato è un organo vitale situato nel quadrante superiore destro dell'addome. Un po' più grande di un pallone da calcio e del peso di circa 1,5 kg, effettua molte funzioni dell'organismo: converte i nutrienti derivati dal cibo in componenti ematici essenziali, fà da deposito per vitamine e minerali, regola la coagulazione del sangue, produce enzimi e proteine, mantiene il bilancio ormonale, metabolizza e degrada sostanze tossiche altrimenti tossiche. Il fegato costruisce anche fattori che ci aiutano a lottare contro le infezioni, rimuove batteri patogeni dal sangue, fabbrica la bile, essenziale nel processo digestivo.
La bile, un fluido giallo-verde costituita da acidi biliari (chiamati anche sali biliari) e prodotti di scarto, come i pigmenti biliari, scorre attraverso piccoli dotti biliari all'interno del fegato. La bile procede da questi piccoli dotti verso quelli più grandi, come un rivoli in un fiume, di fatto muovendosi fino all'esterno del fegato. Parte della bile defluisce direttamente nel duodeno (intestino tenue); il resto è conservato e concentrato nella cistifellea. Dopo un pasto, la cistifellea, un organo a forma di un pugno, prossima al fegato, rilascia una parte della bile conservata nell'intestino tenue, così contribuendo alla digestione dei grassi introdotta col cibo.

Per malattia del fegato si intende sia la causa che la determina che i relativi effetti. Le cause possono comprendere infezioni, ferite, esposizioni a farmaci o sostanze tossiche, un processo autoimmune, o un difetto genetico (come l'emocromatosi). Queste cause possono portare ad epatiti, cirrosi, calcoli che evolvono e formano ostruzioni, fegato grasso, e raramente cancro del fegato. I difetti genetici possono avere effetto sulle funzioni vitali del fegato e portare a deposito e formazione di sostanze dannose, come il ferro e il rame.

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Approfondimenti
  • Epatiti

    Esistono due forme maggiori di epatiti: una in cui il fegato si infiamma rapidamente (epatiti acute) ed una in cui la flogosi ed il danno del fegato avviene lentamente, su un lungo arco di tempo (chiamata epatite cronica). Mentre le epatiti possono essere causate con uno dei meccanismi illustrati sopra, la maggior parte è dovuta ad infezioni da uno dei tanti virus, chiamati virus epatitici. Questi virus sono stati chiamati in ordine di scoperta come virus dell'epatite A,B,C,D ed E.

    • L'epatite A si diffonde attraverso l'acqua ed il cibo infetto ed è particolarmente comune tra i bambini. Negli adulti i sintomi più comuni sono ittero, nausea, diarrea e affaticamento, nei bambini l'infezione può passare del tutto inosservata.
    • L'epatite B è diffusa in tutto il mondo ma specialmente nel Sud Est Asiatico ed in Africa. E' ancora la maggior causa di epatite nel nord America ed in Europa e, secondo il Centro per le Infezioni degli Stati Uniti, l'infezione colpisce circa un americano su venti nel corso della vita. La malattia si trasmette attraverso il sangue, i rapporti sessuali, e da madre a figlio. La malattia può trascorrere asintomatica, o con segno lieve e come una sindrome influenzale, o con segni acuti (vedi Segni e Sintomi). La maggior parte dei soggetti infetti non ha bisogno di terapia, ma per circa l'1 – 3 % la malattia cronicizza, e potranno infettare altre persone, il loro fegato si danneggerà progressivamente. Le persone con sistema immunitario debole o compromesso hanno un maggior rischio di incorrere in una cronicizzazione della malattia (circa 10%). I neonati sono particolarmente vulnerabili, col rischio di incorrere in una cronicizzazione di oltre il 90%.
    • L'epatite C si diffonde prevalentemente attraverso il sangue contaminato. Un altro meccanismo di infezione è costituito dalla condivisione di aghi da siringa nell'assunzione di eroina o strumenti per l'inalazione di cocaina; l'uso di strumenti per il tatuaggio o il piercing; l'esposizione professionale del personale sanitario mediante aghi o materiali taglienti; attraverso i rapporti sessuali che comportino lacerazioni di tessuti; dalla madre al figlio al momento della sua nascita; o a seguito di tagli durante l'attività sportiva ed altre attività. L'epatite C è meno comune della B, ma ha più probabilità di cronicizzare, mantenendo il malato capace di infettare altri e con la conseguenza di danni permanenti del fegato.
    • Le epatiti D ed E sono rare negli USA

     

    Poichè il fegato è deputato al metabolismo dell'alcool, di molti farmaci e molte sostanze tossiche presenti nell'ambiente, anche l'esposizione prolungata a molte di queste sostanze può provocare epatiti e/o cirrosi. La combinazioni di farmaci (per esempio l'acetaminofene) e l'alcool possono portare ad insufficienza acuta del fegato con rischio di morte.

  • Fegato Grasso

    Il fegato grasso causa ingrossamento del fegato, debolezza e ridotta funzione del fegato. La causa più comune è l'alcolismo; la situazione è reversibile se si riduce la sua assunzione. Un'altra causa di fegato grasso è la steatoepatite non alcolica, la principale causa di epatite cronica non causata da virus. Nonostante la sintomatologia piuttosto lieve, può causare cirrosi. Si osserva più comunemente nei soggetti sovrappeso e diabetici.

  • Cirrosi

    Qualsiasi patologia del fegato può esitare in cirrosi. E' caratterizzata da morte delle cellule e formazioni sclerotiche con danni progressivi e irreversibili. L'unica terapia è il suo rallentamento; se dovuta ad un virus o un'altra causa trattabile di danno epatico, il trattamento della causa primaria può stabilizzare la malattia e prevenire il deterioramento della funzione epatica. La cirrosi non da segno di sé al suo esordio, ma progredendo, può causare accumulo di liquidi in addome (ascite), distruzione dei muscoli, sanguinamento intestinale, comparsa di lividi superiore alla norma, aumento del volume mammario negli uomini (ginecomastia), e molti altri problemi. La funzione del fegato è monitorata con test come l'Albumina, il Tempo di Protrombina, la bilirubina ed un pannello epatico. In casi estremi è necessario ricorrere al trapianto del fegato.

  • Ostruzioni

    Calcoli, tumori, traumi ed infiammazioni possono causa ostruzioni nei dotti che drenano il fegato (dotti biliari). In questi casi, la bile ed i suoi prodotti di scarto si accumulano nel fegato e la pelle e gli occhi divengono spesso gialli (ittero); la bilirubina nelle urine le fa apparire marrone scuro, mentre la mancanza di bilirubina nelle feci le rende poco colorate (tali sintomi possono comparire nelle epatiti acute e, occasionalmente, nella cirrosi). Gli esami del sangue possono mostrare aumento dei livelli di Bilirubina, Fosfatasi Alcalina (ALP) e altri enzimi epatici.
    Colesterolo e pigmenti biliari (bilirubina) nella bile posssono formare calcoli e fango biliare nei distretti in cui la bile si accumula. La sintomatologia è molto variabile, e dipende dalle loro dimensioni e dislocazione. Se permangono a lungo, possono creare disfunzioni della cistifellea, con sensazioni sgradevoli nella parte alta dell'addome dopo i pasti, soprattutto se grassi. I calcoli possono occludere i dotti biliari, con dolore improvviso nella parte superiore destra dell'addome e, in molti casi, comportando infezioni della cistifellea e febbre.
    Si può anche manifestare l'ostruzione delle vene epatiche, che provengono dal fegato, riducendo il flusso del sangue che abbandona l'organo. Questa ostruzione può essere dovuta a tumori che comprimono le vene o a causa di coaguli che si formano al loro interno. Le ostruzioni, se croniche, sono accompagnate da pochi sintomi, ma possono anche essere acute e mettere a repentaglio la vita. Sono suscettibili di terapia medica, ma talvolta è necessario ricorrere alla chirurgia.

  • Cancro del fegato

    Le epatiti e le cirrosi possono portare, talvolta, al cancro del fegato, ma più frequentemente il cancro proviene da altre parti del corpo e metastatizzare, cioè diffondersi, al fegato.
    Quando il cancro nasce nel fegato, si tratta di un cancro primitivo del fegato. Il tipo più comune è il carcinoma epatocellulare, che origina dagli epatociti. Secondo la Società Americana del cancro, questo tumore comprende circa il 75% dei tumori maligni primitivi del fegato. Un altro 10-20% dei casi è ascrivibile ai colangiocarcinomi, di origine dai dotti biliari. Persone con epatiti croniche o cirrosi sono monitorate regolarmente per il cancro, spesso attraverso il dosaggio dell'alfa-feto-proteina (AFP) e/o con l'ecografia.

  • Disordini genetici

    L' emocromatosi è la più comune patologia epatica su base genetica. E' dovuta ad un eccesso di deposito di ferro ed è generalmente appannaggio dell'età adulta. Ci sono numerose malattie genetiche del fegato che colpiscono i bambini. La più comune è la deficienza di alfa-1-antitripsina. La maggior parte delle malattie genetiche del fegato sono legate alla mancanza di un enzima o una proteina che porta a depositi dannosi nel suo interno (ad esempio la galattosemia, dovuta all'assenza di un enzima dello zucchero del latte, che porta al suo accumulo; e la malattia di Wilson, nella quale il rame si accumula nel fegato). Sebbene non di origine genetica,  un altro disturbo può causare problemi ed anomalo funzionamento del fegato nel neonato: l'atresia dei dotti biliari, che sono assenti o di dimensioni troppo ridotte.

  • Segni e Sintomi

    Le malattie epatiche possono esordire con sintomi vaghi (debolezza e mancanza di energia) o assenti. Nelle malattie epatiche acute, i sintomi più comuni sono l'aumento della bilirubina, compreso l'ittero, urine scure, feci chiare, quindi perdita di appetito, nausea, vomito e diarrea. Nelle epatiti croniche i sintomi possono comprendere l'ittero, urine scure, disturbi addominali (dovuti all'ascite), prurito, variazioni non spiegabili di peso, e dolore addominale; questi sintomi possono mancare fino ad uno stadio avanzato della malattia.

  • Esami
    Esami di laboratorio

    I tipi di test  usati nella diagnostica delle malattie epatiche sono essenzialmente di tre tipi; enzimi specifici, bilirubina o proteine ematiche. I test più comuni ricompresi in queste tre categorie sono:

    1. Enzimi: sono proteine che aiutano le cellule a svolgere i loro lavoro. Quando subentra un danno cellulare, gli enzimi possono fuoriuscire aumentando nel sangue. Tra questi enzimi ricordiamo:

    • Alanina amino trasferasi (ALT) – si rinviene prevalentemente nel fegato; è il test migliore per diagnosticare un'epatite
    • Fosfatasi alcalina (ALP) – un enzima legato ai dotti biliari; spesso aumenta in caso di una loro ostruzione
    • Aspartato amino trasferasi (AST) – un enzima che si trova nel fegato e pochi altri organi, particolarmente cuore e muscoli
    • Gamma-glutamyl trasferasi (GGT) – un enzima principalmente epatico; molto sensibile ai cambiamenti di alcune funzioni del fegato

     

    2. Bilirubina: Bilirubina, prodotto di degradazione dell'emoglobina fuoriuscita dai globuli rossi danneggiati o vecchi, è un prodotto giallo che causa l'ittero ed urine scure quando aumenta. Si usano di solito due differenti test per la bilirubina:

    • Bilirubina Totale - misura tutta la bilirubina presente nel sangue
    • Bilirubina Diretta - misura una forma coniugata da parte del fegato (cioè legata ad un altro composto)

     

    3. Proteina: Una delle principali funzioni del fegato è quella di fabbricare proteine. Due test importanti per il fegato includono:

    • Albumina - misura la principale proteina prodotta dal fegato e ci dice quanto bene il fegato la produce
    • Proteine Totali - misura l'albumina ed altre proteine del sangue, compresi gli anticorpi prodotti contro le infezioni (gli anticorpi non sono sintetizzati dal fegato)

     

    I medici usano spesso questi test insieme per stabilire la presenza e la severità di un danno epatico. Quando ordinati insieme, questi tests si possono chiamare pannello epatico.

    Altri test possono concorrere alla diagnosi della disfunzione epatica, quali:

    • Test specifici dell'epatite [vedi Epatite A, Epatite B, Epatite C] – per diagnosticare un' epatite virale
    • Emocromocitometrico – per valutare il numero di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine di un paziente
    • Tempo di Protrombina (PT) – per valutare la coagulazione
    • Alfa-fetoproteina (AFP) – può elevarsi nel cancro del fegato
    • Sideremia (concentrazione ematica del Ferro) – quando si sospetta una emocromatosi
    • Biopsia del fegato – un minuscolo campione di fegato viene prelevato per valutare la sua struttura cellulare

     

    Esami strumentali
    • Tomografia assiale computerizzata (TAC)
    • Ecografia
  • Prevenzione e Trattamento

    Il più importante trattamento delle malattie epatiche è la prevenzione. Sono disponibili vaccini per l'Epatite A e B, e molti casi di epatite sono prevenibili evitando i fattori di rischio che portano allo loro diffusione. Sebbene l'infiammazione del fegato si può, nel tempo, risolvere, il danno epatico può divenire permanente. Il trattamento di una malattia epatica comprende la protezione ed il supporto della sua funzionalità residua, minimizzando ulteriori danni e complicazioni, e tenendo sotto controllo le cause che portano al danno. Le azioni possono andare dall'impiego di farmaci fino ad un intervento chirurgico che, nei casi gravi, consiste nel trapianto di fegato. I pazienti con malattie epatiche spesso necessitano di un monitoraggio a lungo termine e dovrebbero discutere col proprio medico i migliori trattamenti delle loro condizioni.

Fonti

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.


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