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Ultima Modifica: 28.01.2019.

Cosa sono le malattie dei viaggiatori?

Le “malattie dei viaggiatori” indicano una serie d’infezioni batteriche, virali, parassitarie o fungine, che possono essere contratte durante i viaggi, in modo particolare nel caso in cui si viaggi da paesi industrializzati verso a paesi in via di sviluppo. Qualsiasi destinazione turistica o area geografica ha i propri rischi.

I viaggiatori dovrebbero informarsi e parlare con il proprio medico curante circa:

  • la destinazione prescelta
  • la durata del viaggio
  • le attività pianificate

Con le dovute attenzioni, la maggior parte delle malattie dei viaggiatori possono essere prevenute:

  • evitando il contatto con i vettori della malattia
  • evitando i comportamenti a rischio
  • facendo attenzione all’acqua ed al cibo assunto
  • sottoponendosi a profilassi (medicine assunte prima del contagio, per prevenirlo) ed effettuando vaccini.

Alcune malattie hanno una diffusione globale e, se non prevenute tramite le vaccinazioni, causano frequentemente malessere nei bambini. In alcuni casi, queste patologie possono comportare complicanze per il resto della vita. Molti paesi hanno programmi di vaccinazione pediatrica volti alla diminuzione della percentuale di persone affette da alcune patologie, come il morbillo, la rosolia, la parotite e la poliomielite. Nelle aree nelle quali i vaccini non sono disponibili o comunque la popolazione non è per la maggior parte vaccinata, queste patologie possono essere endemiche e/o causare delle epidemie. I viaggiatori non vaccinati, i bambini non completamente immunizzati e le persone immunocompromesse, possono essere a rischio di contrarre queste infezioni viaggiando.

Quali sono gli agenti infettivi più comuni per queste patologie e come vengono contratti?

Le malattie dei viaggiatori sono causati da microrganismi come batteri, virus e parassiti e possono essere contratte in diversi modi, dipendenti anche dal tipo di patogeno. Possono essere contratte tramite l’acqua o il cibo contaminato, le feci di animali infetti ed il suolo. Anche la vicinanza o il contatto con alcuni animali può rappresentare un comportamento a rischio per alcune infezioni. Alcune malattie sono trasportate da vettori come zanzare, mosche e zecche, mentre altre possono essere contratte nuotando in acque dolci o camminando sulla spiaggia con i piedi nudi. Altre ancora possono essere trasmesse da persona a persona, attraverso lo stretto contatto, la condivisione di aghi o il sesso non protetto.

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Approfondimenti
  • Malattie dovute all'assunzione di acqua e cibo contaminati

    Alcuni esempi tra le patologie che possono essere contratte assumendo acqua e cibo contaminati, includono:

    • Diarrea del viaggiatore. Può essere causata da una grande varietà di batteri, virus e parassiti diffusi in tutto il mondo. Questi microrganismi sono presenti nell’acqua e nel cibo delle zone nelle quali le norme igieniche sono scarse. Alcuni tipi di diarrea virale o batterica compaiono entro poche ore dall’infezione, ma sono auto-limitanti. Altre, come Salmonella e Shigella, hanno un periodo d’incubazione di 48-72h. La diarrea dovuta alla presenza di parassiti, tende ad avere periodi d’incubazione maggiori e, senza trattamento, possono determinare la comparsa di malessere cronico. Le persone spesso sono abituate ai virus e batteri presenti nel proprio territorio ma sono invece suscettibili a quelli presenti in altre aree del mondo. I parassiti possono invece infettare sia i viaggiatori che gli autoctoni.
    • Virus dell’epatite A (HAV); può causare infiammazione epatica e ittero e può essere acquisito dal cibo o l’acqua contaminati. Esiste un vaccino per proteggersi dall'epatite A e deve essere somministrato in due dosi. La protezione si raggiunge dopo 14-21 giorni dalla prima somministrazione ed è efficace nel 95% dei vaccinati. La seconda somministrazione, da effettuare a distanza di 6-12 mesi dalla prima, prolunga l'efficacia del vaccino.
    • Colera. Sebbene sia ormai estremamente rara nel nostro paese, può essere presente in altre aree del mondo come l'Asia, l'Africa o l'America del sud. I viaggiatori contraggono raramente la patologia grazie all'accesso ad elevate condizioni igienico-sanitarie ed all'abitudine ad attenersi alle misure preventive adeguate. E' disponibile un vaccino ed è raccomandato alle persone che devono recarsi in aree nelle quali il colera è endemico.
    • Febbre tifoide. E' una malattia causata dal batterio Salmonella Typhi potenzialmente letale. Può causare febbre prolungata, mal di stomaco, debolezza, perdita di appetito e cefalea. Sebbene in Italia sia ormai piuttosto rara, vi sono paesi, specialmente l'Asia, nei quali è ancora endemica. E' disponibile un vaccino per coloro che si devono recare in aree a rischio.
  • Infezioni trasmesse dalla puntura di insetti
    • La malaria è un'infezione causata dal parassita Plasmodium, che si diffonde perlopiù tramite la puntura di zanzare femmina infette, del genere Anopheles. I casi di malaria autoctoni sono rari, ma possono esservi dei casi di importazione da parte di cittadini italiani che hanno soggiornato all'estero o di cittadini stranieri originari di aree nelle quali la malaria è endemica. L'area maggiormente colpita è l'Africa, ma vi sono aree endemiche anche nell'america centro-meridionale, nei paesi asiatici, nell'est europa e nel Pacifico del sud. Per la malaria sono disponibili dei protocolli di profilassi che devono essere seguiti prima, durante e dopo il viaggio per un certo periodo di tempo.
    • Febbre Dengue, virus West Nile e febbre gialla. Sono le infezioni associate a febbre che è possibile contrarre durante i viaggi. Tutte queste patologie sono trasmesse dalle zanzare presenti nelle aree tropicali, dove queste patologie sono endemiche. Per la febbre gialla è disponibile un vaccino, il quale deve essere certificato per l’ingresso in alcuni paesi. Per la febbre Dengue, una malattia in grado di causare grandi epidemie, non è disponibile alcuna profilassi. L’unica misura adottabile consiste nell’evitare la puntura degli insetti. Il virus Zika è stato recentemente reso tristemente noto per la possibilità di causare gravi difetti congeniti e problemi di salute ai bambini di madri infettate durante la gravidanza. Le donne in gravidanza non dovrebbero viaggiare in aree nelle quali possa essere presente il virus Zika. In caso di necessità, è bene prendere tutte le precauzioni possibili per evitare la puntura delle zanzare.
  • Infezioni trasmesse per via aerea

    La Tubercolosi (TBC) è causata dal Micobacterium tuberculosis, un microrganismo in grado di infettare perlopiù i polmoni (tubercolosi polmonare). Può essere trasmessa da una persona con un'infezione attiva tramite colpi di tosse, starnuti e quindi rilascio di aerosol contenente il batterio che può essere così inalato da qualcun altro. L'Italia rientra tra i paesi a bassa incidenza della malattia.

Segni e Sintomi

I sintomi di alcune malattie dei viaggiatori sono lievi e spesso autolimitanti, tanto da passare inosservati. Molte infezioni possono causare malessere per alcuni giorni mentre altre possono richiedere il ricovero ospedaliero. Esistono malattie che non si manifestano prima del rientro a casa del viaggiatore, con sintomi che possono risolversi spontaneamente, tornare ciclicamente, peggiorare progressivamente o interrompersi. Se non trattate, alcune di queste patologie possono portare a cecità, insufficienza d’organo, coma fino alla morte.

I sintomi più frequentemente riportati dai viaggiatori sono:

  • Febbre e sintomi para-influenzali persistenti con esordio durante il viaggio ma anche nei 6 mesi successivi dal rientro, specialmente da aree malariche
  • Diarrea persistente che perdura per più di 2 settimane o ricorrente
  • Itterizia: occhi e pelle giallastra
  • Affaticabilità
  • Inspiegabile perdita di peso
  • Difficoltà respiratorie
  • Manifestazioni cutanee (eruzioni cutanee, piaghe o gonfiori)
     

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda ai viaggiatori che manifestino questi sintomi nelle settimane successive dal rientro da zone endemiche per queste patologie, di sottoporsi ad esami clinici. Le persone affette da patologie croniche come malattie cardiovascolari o diabete, che sono state esposte a gravi malattie infettive o che abbiano viaggiato per più di 3 mesi consecutivi, dovrebbero consultare il proprio medico al rientro nel proprio paese, anche in assenza di sintomi.

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Esami
  • Panoramica

    È importante identificare la causa della malattia di un viaggiatore al fine non solo di trattare il paziente ma anche di prevenire la trasmissione e documentare la prevalenza di una specifica malattia, per aggiornare i dati epidemiologici dei paesi visitati.

    I test eseguiti dipendono dai segni e sintomi riscontrati e dalla patologia sospettata. Le persone di ritorno da un viaggio con manifestazioni acute o croniche devono consultare il proprio medico curante ed essere eventualmente indirizzate a centri specializzati in malattie infettive e/o tropicali.

  • Esami usati per la diagnosi di malattie dell'apparato gastro-intestinale

    Di seguito sono riportati alcuni esempi di test da eseguire in caso di sospette infezioni dell'apparato gastro-intestinale, inclusa la diarrea del viaggiatore.

    • Per rilevare la presenza di specifici microrganismi nel tratto gastro-intestinale, possono essere utilizzate metodiche molecolari per la ricerca del loro materiale genetico (DNA o RNA). Questo tipo di test viene utilizzato sempre più frequentemente ma potrebbe non essere disponibile ovunque. Il pannello gastrointestinale è in grado di rilevare simultaneamente la presenza di molteplici agenti patogeni in campioni di feci. Viene rilevato il materiale genetico di alcuni tra i più comuni patogeni e consente di identificare anche super-infezioni, ossia infezioni causate da più agenti contemporaneamente.
    • I batteri responsabili della diarrea possono essere identificati tramite l'esame colturale delle feci (coprocoltura). 
    • I parassiti responsabili della diarrea possono essere identificati tramite la ricerca di uova e parassiti nelle feci. Per questo test le uova e i parassiti sono ricercati in un campione di feci fresco o conservato in speciali tamponi. Per alcuni parassiti, come Giardia intestinalis (lamblia), Entamoeba histolyca e Cryptosporidia, sono disponibili test antigenici. Questi test identificano le proteine associate con i parassiti e sono utili per rilevare i parassiti presenti in piccole quantità.
    • L’identificazione dei virus responsabili della diarrea è complessa e richiede esami colturali specifici; questi non vengono eseguiti a meno che non siano presenti focolai epidemici.
  • Esami per le infezioni causate dalla puntura di insetti

    Di seguito sono riportati alcuni esempi di esami effettuati per rilevare la presenza di infezioni dovute alla puntura di insetti, come alcune zanzare.

    • Il parassita responsabile della malaria (Plasmodium) infetta i globuli rossi. Pertanto può essere identificato analizzando al microscopio uno striscio di sangue periferico. È stato sviluppato anche un test antigenico rapido per rilevare il parassita senza la necessità dell’osservazione al microscopio.
    • Sulla base dei sintomi e della meta del viaggio, possono essere eseguiti test per rilevare uno o più virus, come:
  • Test per le malattie dell'apparato respiratorio

    Il test di screening per la tubercolosi (TBC) consente di determinare se una persona è stata esposta all'infezione. In caso di infezione attiva viene eseguito il test AFB.

  • Esami strumentali

    Talvolta possono essere richieste TAC o radiografie per la valutazione di specifici organi, come i polmoni o il fegato, alla ricerca di evidenze di un'infezione.

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Prevenzione
  • Vaccinazioni

    La prevenzione migliore consiste nel pianificare attentamente il proprio viaggio. Prima di partire è buona norma consultare il proprio medico curante, verificare e pianificare eventuali vaccinazioni e assumere degli integratori al fine di potenziare il proprio sistema immunitario. Perché alcune vaccinazioni possano essere efficaci, sono necessarie anche più di una dose; è pertanto necessario consultare il proprio medico anche 4-6 mesi prima della partenza. Esistono centri specializzati per le vaccinazioni e le profilassi dei viaggiatori, ai quali è consigliabile rivolgersi.

    I vaccini che potrebbero essere necessari includono:

    Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina Viaggiare Sicuri e Vaccinazioni e profilassi nel mondo - Guida interattiva.

  • Prevenzione delle punture di insetti

    Per quanto riguarda le malattie trasmesse dagli insetti, la prima arma di prevenzione consiste nell'attuazione di misure preventive alla loro puntura, come:

    • Indossare pantaloni lunghi e magliette a manica lunga, possibilmente di colori chiari. Inserire i pantaloni all'interno dei calzini.
    • Utilizzare repellenti antizanzare efficaci contenenti DEET (dietiltoluamide), picaridina, citrodiol (derivato dall'estratto di eucalipto citrato) o IR3535m. Utilizzare questi prodotti se indicato e seguire attentamente le istruzioni in caso di donne in gravidanza e bambini.
    • Trattare scarpe, calzini, pantaloni, lenzuola e tende con il repellente permetrina.
    • Dormire in stanze al sicuro dagli insetti o sotto tende zanzariere.
    • Evitare o svuotare l'acqua presente nelle zone in cui si riproducono le zanzare, come secchi, pentole o vecchi pneumatici.
    • Ispezionare attentamente capelli, pelle e vestiti alla ricerca di zecche dopo aver effettuato attività all'aria aperta.
       

    Nel caso in cui si programmi di recarsi in aree nelle quali la malaria è endemica, è consigliabile sottoporsi alla profilassi antimalarica. Questi farmaci devono essere assunti con regolarità anche durante il viaggio ed al rientro.

  • Malattie trasmesse da acqua e cibo

    Esistono alcuni accorgimenti che è possibile seguire per evitare di contrarre le patologie degli alimenti durante un viaggio. Le precauzioni includono:

    • Evitare l'acqua del rubinetto. Questo include bere bevande contenenti cubetti di ghiaccio, poiché l'acqua utilizzata per farli potrebbe essere contaminata. 
    • Lasciare asciugare i bicchieri all'aria prima di introdurre bevande. Non lavarsi i denti con l'acqua del rubinetto. Non ingerire acqua durante la doccia o il bagno.
    • Bere bevande fatte con acqua che è stata bollita per almeno 1 minuto, ma preferibilmente 3 minuti.
    • Bere acqua trattata con compresse di iodio o di cloro, usate secondo le istruzioni.
    • Bere bevande in lattina e in bottiglia. Assicurarsi che i tappi sulle bevande in bottiglia siano ancora sigillati prima di berli. Pulire i bordi di lattine e bottiglie prima di bere/versare il contenuto, nel caso in cui siano bagnati.
    • Non nuotare in acque dolci potenzialmente contaminate, come stagni o fiumi. Anche le piscine con clorazione inadeguata rappresentano un rischio. E' raccomandato rivolgersi al proprio medico e chiedere informazioni a riguardo nel caso in cui vengano programmate nel corso del viaggio attività acquatiche.
    • Evitare di assumere frutta e verdura crude. Mangiare solo cibo cotto e ancora caldo o frutta lavata in acqua sicura/trattata e sbucciata.
    • Altri alimenti da evitare includono:
      • Carne cruda o poco cotta, così come pollame, prodotti ittici o uova poco cotti
      • Latte e prodotti caseari non pastorizzati, specialmente i formaggi molli
      • Alimenti lasciati senza refrigerazione per alcune ore, in modo particolare se contenenti carne, pollame, uova o prodotti caseari
      • Alimenti preparati sulla strada (street-food)
Trattamento

Nonostante le precauzioni, esiste la possibilità per i viaggiatori di ammalarsi. In genere le patologie ad esordio precoce vengono facilmente rilevate, diagnosticate e trattate con terapie che dipendono dal tipo di patologia. È importante che i viaggiatori siano informati sui possibili sintomi che potrebbero sviluppare in caso di contagio in modo da potersi prontamente rivolgere presso organizzazioni sanitarie del paese ospitante o da poter assumere correttamente i farmaci disponibili. Per alcuni mesi dal rientro da un viaggio è importante monitorare eventuali sintomi che potrebbero richiedere un controllo medico e riferire agli operatori sanitari le informazioni riguardanti i viaggi effettuati.

Nel caso in cui i viaggiatori dovessero ammalarsi gravemente durante la permanenza all'estero, è consigliabile rivolgersi alla propria ambasciata. Per maggiori informazioni consultare il sito Viaggiare Sicuri.

In caso di diarrea del viaggiatore è utile:

  • Bere per evitare la disidratazione ma facendo attenzione di assumere solo acqua in bottiglia o acqua correttamente bollita o trattata con iodio o cloro. Se possibile, assumere bevande reidratanti per ristabilire l'equilibrio elettrochimico.
  • Il medico durante potrebbe prescrivere un antibiotico da portare con se e usare in caso di necessità. Deve essere evitato nel caso in cui sia presente sangue nelle feci.
  • Rivolgersi immediatamente a strutture sanitarie in caso di gravi crampi addominali, febbre alta, sangue o muco nelle feci, e/o grave disidratazione.
Fonti
Fonti utilizzate nella corrente revisione

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