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23.01.2018.

Cosa sono le malattie dei viaggiatori?

Le “malattie dei viaggiatori” indicano una serie d’infezioni batteriche, virali, parassitarie o fungine, che possono essere contratte durante i viaggi, in modo particolare nel caso in cui si viaggi da paesi industrializzati verso a paesi in via di sviluppo. Qualsiasi destinazione turistica o area geografica ha i propri rischi.

I viaggiatori dovrebbero informarsi e parlare con il proprio medico curante circa la destinazione prescelta, la durata del viaggio e le attività pianificate. Con le dovute attenzioni, la maggior parte delle malattie dei viaggiatori sono prevenibili evitando il contatto con i vettori della malattia ed i comportamenti a rischio, facendo attenzione all’acqua ed al cibo assunto, sottoponendosi a profilassi (medicine assunte prima del contagio, per prevenirlo) e vaccini.

Alcune malattie hanno una diffusione globale e, se non prevenute tramite le vaccinazioni, causano frequentemente malessere nei bambini. In alcuni casi, queste patologie possono comportare complicanze per il resto della vita. Molti paesi hanno programmi di vaccinazione pediatrica volti alla diminuzione della percentuale di persone affette da alcune patologie, come il morbillo, la rosolia, la parotite e la poliomielite. Nelle aree nelle quali i vaccini non sono disponibili o comunque la popolazione non è per la maggior parte vaccinata, queste patologie possono essere endemiche e/o causare delle epidemie. I viaggiatori non vaccinati, i bambini non completamente immunizzati e le persone immunocompromesse, possono essere a rischio di contrarre queste infezioni viaggiando.

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Approfondimenti
  • Come vengono contratte le malattie dei viaggiatori?

    Queste malattie possono essere contratte in diversi modi, dipendenti anche dal tipo di patogeno. Possono essere contratte tramite l’acqua o il cibo contaminato, le feci di animali ed il suolo. Anche la vicinanza o il contatto con alcuni animali può rappresentare un comportamento a rischio per alcune infezioni. Alcune malattie sono trasportate da vettori come zanzare, mosche e zecche, mentre altre possono essere contratte nuotando in acque dolci o camminando sulla spiaggia con i piedi nudi. Altre ancora possono essere trasmesse da persona a persona, attraverso lo stretto contatto, la condivisione di aghi o il sesso non protetto.

    Alcuni esempi includono:

    • Diarrea del viaggiatore. Può essere causata da una grande varietà di batteri, virus e parassiti diffusi in tutto il mondo. Questi microrganismi sono presenti nell’acqua e nel cibo delle zone nelle quali le norme igieniche sono scarse. Le persone spesso sono abituate ai virus e batteri presenti nel proprio territorio ma sono invece suscettibili a quelli presenti in altre aree del mondo. I parassiti possono invece infettare sia i viaggiatori che gli autoctoni.
      Alcuni tipi di diarrea virale o batterica compaiono entro poche ore dall’infezione, ma sono auto-limitanti. Altre, come Salmonella e Shigella, hanno un periodo d’incubazione di 48-72h. La diarrea dovuta alla presenza di parassiti, tende ad avere periodi d’incubazione maggiori e, senza trattamento, possono determinare la comparsa di malessere cronico.
    • Virus dell’epatite A (HAV); può causare infiammazione epatica e ittero e può essere acquisito dal cibo o l’acqua contaminati.
    • Virus dell’epatite B (HBV) e C (HCV). Possono causare sintomi simili a quelli di HAV, ma sono trasmessi tramite l’esposizione a sangue e fluidi corporei di persone infette, come tramite il contatto sessuale e la trasmissione materno fetale. I comportamenti a rischio per queste patologie, come l’abitudine al sesso occasionale non protetto, possono aumentare il rischio di trasmissione anche dell’HIV o di altre patologie sessualmente trasmissibili.
    • Malaria, febbre Dengue e febbre gialla. Sono le infezioni associate a febbre che è possibile contrarre durante i viaggi. Tutte queste patologie sono trasmesse dalle zanzare presenti nelle aree tropicali, dove queste patologie sono endemiche. Per la febbre gialla è disponibile un vaccino, il quale deve essere certificato per l’ingresso in alcuni paesi. Per la malaria è disponibile una profilassi. Per la febbre Dengue, una malattia in grado di causare grandi epidemie, non è disponibile alcuna profilassi. L’unica misura adottabile consiste nell’evitare la puntura degli insetti.
       

    Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina del Ministero della Salute – Malattie dei Viaggiatori.

  • Segni e Sintomi

    I sintomi di alcune malattie dei viaggiatori sono lievi e spesso autolimitanti, tanto da passare inosservati. Molte infezioni possono causare malessere per alcuni giorni mentre altre possono richiedere il ricovero ospedaliero. Esistono malattie che non si manifestano prima del rientro a casa del viaggiatore con sintomi che possono risolversi spontaneamente, tornare ciclicamente, peggiorare progressivamente o interrompersi. Se non trattate, alcune di queste patologie possono portare a cecità, insufficienza d’organo, come fino alla morte.

    I sintomi più frequentemente riportati dai viaggiatori sono:

    • Diarrea
    • Nausea
    • Vomito
    • Febbre
    • Manifestazioni cutanee (eruzioni cutanee, piaghe o gonfiori)
       

    Alcune patologie possono causare:

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda ai viaggiatori che manifestino questi sintomi nelle settimane successive al rientro da zone endemiche per queste patologie, di sottoporsi ad esami clinici. Le persone affette da patologie croniche come malattie cardiovascolari o diabete, che sono state esposte a gravi malattie infettive o che abbiano viaggiato per più di 3 mesi consecutivi, di consultare il proprio medico al rientro nel proprio paese, anche in assenza di sintomi.

  • Esami
    Test di laboratorio

    È importante identificare la causa della malattia di un viaggiatore al fine non solo di trattare il paziente ma anche di prevenire la trasmissione e documentare la prevalenza di una specifica malattia, per aggiornare i dati epidemiologici dei paesi visitati.

    La maggior parte delle malattie dei viaggiatori può essere identificata tramite metodiche colturali, osservazioni al microscopio, test per la ricerca di anticorpi o antigeni specifici e/o ricerca del materiale genetico (DNA o RNA) dei microrganismi.

    • I batteri responsabili della diarrea possono essere identificati tramite esami colturali delle feci (coprocoltura) e trattati con agenti antimicrobici nel momento in cui compaiono i sintomi. Alcuni microrganismi, come E. coli producenti tossine Shiga, possono necessitare di ulteriori test oltre quelli colturali per la loro rilevazione.
    • I parassiti responsabili della diarrea possono essere identificati tramite la ricerca di uova e parassiti nelle feci. Per questo test le uova e i parassiti sono ricercati in un campione di feci fresco o conservato in speciali tamponi. Per alcuni parassiti, come Giardia intestinalis (lamblia), Entamoeba histolyca e Cryptosporidia, sono disponibili test antigenici. Questi test identificano le proteine associate con i parassiti e sono utili per rilevare i parassiti presenti in piccole quantità.
    • Il parassita responsabile della malaria (Plasmodium) infetta i globuli rossi. Pertanto può essere identificato analizzando al microscopio uno striscio di sangue periferico. È stato sviluppato anche un test antigenico rapido per rilevare il parassita senza la necessità dell’osservazione al microscopio.
    • L’identificazione dei virus responsabili della diarrea è complessa e richiede esami colturali specifici, questi non vengono eseguiti a meno che non siano presenti focolai epidemici.
       

    Il tipo di test eseguito dipende dalla malattia sospettata. Le persone di ritorno da un viaggio che sviluppano una malattia acuta o cronica, devono discutere della propria situazione con il proprio medico curante e anche con specialisti in malattie infettive e/o tropicali.

    Altri test non di laboratorio

    Talvolta può essere utile l’esecuzione di una radiografia o di una TAC al fine di valutare lo stato degli organi, come i polmoni o il fegato, alla ricerca di evidenze dell’infezione.

  • Prevenzione e Trattamento

    La prevenzione migliore consiste nel pianificare attentamente il proprio viaggio. Prima di partire è buona norma consultare il proprio medico curante, verificare e pianificare eventuali vaccinazioni e assumere degli integratori al fine di potenziare il proprio sistema immunitario. Perché alcune vaccinazioni possano essere efficaci, sono necessarie anche più di una dose; è pertanto necessario consultare il proprio medico anche 4-6 mesi prima della partenza. Esistono centri specializzati per le vaccinazioni e le profilassi dei viaggiatori, ai quali è consigliabile rivolgersi.

    I vaccini che potrebbero essere necessari includono:

    Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina Viaggiare Sicuri e Vaccinazioni e profilassi nel mondo - Guida interattiva.

    Nel caso in cui si programmi di recarsi in aree nelle quali la malaria è endemica, è consigliabile sottoporsi alla profilassi antimalarica. Questi farmaci devono essere assunti con regolarità anche durante il viaggio ed al rientro. Alcuni medici possono decidere di prescrivere alcuni farmaci antimicrobici in modo che la persona in viaggio possa portarli con sé ed assumerli in caso di necessità.

    Nonostante le precauzioni però, esiste la possibilità per i viaggiatori di ammalarsi. In genere le patologie ad esordio precoce vengono facilmente rilevate, diagnosticate e trattate con terapie che dipendono dal tipo di patologia. È importante che i viaggiatori siano informati sui possibili sintomi che potrebbero sviluppare in caso di contagio in modo da potersi prontamente rivolgere presso organizzazioni sanitarie del paese ospitante o da poter assumere correttamente i farmaci disponibili. Per alcuni mesi dal rientro da un viaggio è importante monitorare eventuali sintomi che potrebbero richiedere un controllo medico.

Fonti

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