Noto anche come
Cardiopatie
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26.09.2017.

Cosa sono le malattie cardiache?

Il cuore, organo centrale della circolazione, risiede nel mediastino anteriore (zona compresa tra i polmoni). La sua funzione principale consiste nel pompare il sangue in tutto l’organismo, eseguendo più di 100.000 battiti al giorno. Il sangue pompato dal cuore, trasporta l’ossigeno e i nutrienti necessari a tutte le cellule dell’organismo scambiandoli con l’anidride carbonica e le sostanze di scarto che riversa nei polmoni, nei reni e nel fegato perché vengano eliminate.

L’ossigenazione del tessuto cardiaco viene invece assicurata dal sistema di vene e arterie che irrorano il cuore. Il cuore svolge anche un’importante funzione endocrina, producendo ormoni come il peptide natriuretico atriale (ANP) ed il peptide natriurietico di tipo B (BNP), il cui ruolo fondamentale consiste nel coordinare la funzionalità cardiaca con quella dei vasi e dei reni.

Il cuore è essenzialmente un organo cavo. Esso è diviso verticalmente in due metà da un setto, e ciascuna parte del cuore è composta di due camere interne - un atrio nella parte superiore ed un ventricolo nella parte inferiore. Il sangue venoso entra nel lato destro del cuore attraverso l'atrio destro e viene pompato dal ventricolo destro ai polmoni, dove viene rilasciata l'anidride carbonica e legato l’ossigeno. Il sangue ossigenato al livello polmonare entra nuovamente nel cuore all’interno dell'atrio sinistro e viene pompato dal ventricolo sinistro nelle arterie che lo conducono in tutti i distretti dell’organismo.

La direzione e il flusso di sangue attraverso le camere interne del cuore, viene regolata grazie a quattro valvole cardiache. Il caratteristico “battito” cardiaco è dovuto proprio all’apertura ed alla chiusura di queste valvole.

Il cuore è essenzialmente un muscolo, ed è chiamato miocardio. Il tessuto che ricopre internamente le camere cardiache e le valvole, viene chiamato endocardio. Esternamente invece è rivestito dal pericardio - una membrana stratificata con una componente fibrosa sulla parte esterna ed una sierosa sul lato interno. Il pericardio ha una doppia funzione: forma una barriera protettiva intorno al cuore e ne consente il battito in un ambiente praticamente privo di attrito.
 

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Approfondimenti
  • Tipi di Malattie Cardiache

    Con il termine “malattie cardiache” ci si riferisce a una varietà di patologie acute e/o croniche che possono colpire uno o più componenti del cuore. Qualsiasi patologia che danneggi il cuore e ne diminuisca la funzionalità e quindi alteri la sua capacità di pompare il sangue ossigenato in tutti i vasi e gli organi, comporta gravi conseguenze che possono manifestarsi al livello sistemico. Le malattie cardiache possono essere congenite, e quindi essere presenti alla nascita, o acquisite.

    In Italia le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte, ma anche una delle malattie croniche più frequenti, con un interessamento della spesa sanitaria pubblica nazionale di particolare rilevanza. Le malattie cardiache possono interessare sia gli uomini che le donne.

    Malattie cardiache comuni

    Malattia Coronarica (CAD) – rappresenta la forma più comune di Cardiopatia. È parte della classe di malattie cardiovascolari, un gruppo di patologie caratterizzate dal restringimento delle arterie cardiache e di tutto l’organismo dovuto perlopiù all’accumulo di grassi sotto forma di depositi, chiamate placche aterosclerotiche. Il restringimento delle arterie può comportare la diminuzione significativa della quantità di sangue, e quindi di ossigeno e nutrienti, in grado di raggiungere organi e tessuti, incluso il cuore. Il restringimento od il blocco delle arterie può portare ad angina, attacco cardiaco o ictus.

    • Angina – caratterizzata da dolore toracico intermittente, spesso causato da un inadeguato apporto di sangue e di ossigeno al cuore (ischemia). I sintomi correlati all’angina di solito non compaiono fintanto che l’irrorazione del cuore viene mantenuta. Si parla di Angina stabile nel caso in cui il dolore toracico venga avvertito solo sotto sforzo (come durante un esercizio fisico) e sia dovuto a diminuzione dell’apporto sanguigno di tipo transitorio. Questa patologia di solito peggiora nel tempo. Nel caso in cui invece il dolore toracico venga avvertito in condizioni di riposo o sotto sforzo minimo, si parla di Angina Instabile.
    • Attacco cardiaco (Infarto Miocardico Acuto; IMA) – consiste nella morte delle cellule muscolari cardiache (miocardio) dovuta al blocco dell’irrorazione sanguigna (cardiopatia ischemica) e quindi dell’apporto di ossigeno, operata da un’arteria cardiaca. Questa condizione clinica può causare un dolore acuto e persistente. L’IMA, insieme all’Angina Instabile, fa parte delle malattie cardiache ischemiche note con il nome di Sindromi Coronariche Acute (SCA).

     

    Insufficienza Cardiaca Congestizia – riguarda l’incapacità del cuore di contrarsi in maniera adeguata e quindi di riempire o vuotare completamente le camere cardiache, con la conseguente diminuzione della sua capacità di pompare il sangue in tutto l’organismo. Il sangue può accumularsi al livello degli arti inferiori e superiori ma anche in sede polmonare od epatica, causando gonfiore, astenia e difficoltà respiratorie. Nel caso in cui la causa sia temporanea, l’insufficienza cardiaca può essere temporanea; tuttavia di solito si tratta di una patologia cronica a decorso progressivo ma che può migliorare con trattamenti opportuni.

    Cardiomiopatie – comprendono una serie di anomalie del muscolo cardiaco (miocardio):

    • Cardiomiopatia dilatativa – dilatazione di una o più camere cardiache
    • Cardiomiopatia ipertrofica – ispessimento di una o più pareti cardiache
    • Cardiomiopatia restrittiva – accumulo di sostanze anomale nelle pareti cardiache con conseguente rigidità dei tessuti e diminuzione della capacità contrattile
    • Cardiomiopatia ischemica – diminuzione del flusso ematico al cuore
    • Cardiomiopatia idiopatica – cause non chiare

     

    Miocardite – riguarda l’infiammazione del miocardio. Spesso si presenta con un’insufficienza respiratoria a rapida insorgenza o con la presenza di un battito cardiaco irregolare; può progredire velocemente ad insufficienza cardiaca.

    Malattie Pericardiche – riguarda un gruppo di patologie della membrana cardiaca esterna. La pericardite è un’infiammazione del pericardio e può causare dolore nella cavità toracica dovuto agli sfregamenti pericardici.

    Endocardite – è un’infiammazione dell’endocardio, la membrana interna del cuore.

    Fibrillazione atriale – caratterizzata da aritmia (battito irregolare) che può portare alla formazione di trombi, ad ictus, ad insufficienza cardiaca o ad altre complicanze cardiache.

    Cardiopatie valvolari, che possono includere:

    • Prolasso – una parte della valvola cardiaca può sporgere nell'atrio, impedendone la completa chiusura; questo può portare ad un “rigurgito” (riflusso di sangue) e ad un aumentato rischio di endocardite
    • Stenosi – restringimento del calibro di una valvola cardiaca, che può determinare la diminuzione del flusso ematico all’interno delle camere cardiache; in base alla valvola interessata, si parla di stenosi valvolare polmonare, aortica o mitralica.
  • Cause e Fattori di Rischio

    Esistono molteplici fattori e patologie che possono causare o contribuire allo sviluppo di patologie cardiache. Alcuni esempi includono:

    • Uso di alcool
    • Amiloidosi – una rara malattia progressiva dovuta all’accumulo di proteine anomale, chiamate amiloidi, al livello di vari organi e tessuti trai quali il cuore, con il loro conseguente danneggiamento
    • Uso di steroidi anabolizzanti
    • Aterosclerosi – deposito di lipidi sulle pareti delle arterie con conseguente restringimento e irrigidimento delle arterie e diminuzione del flusso sanguigno
    • Malattie autoimmuni come il lupus
    • Difetti congeniti (presenti alla nascita)
    • Diabete
    • Dieta ricca in acidi grassi saturi e colesterolo
    • Uso di droghe come la cocaina
    • Uso di farmaci per la cura del cancro o dell’AIDS
    • Ipertensione
    • Infezioni batteriche, virali o micotiche
    • Traumi
    • Febbre reumatica
    • Stile di vita sedentario
    • Fumo di sigaretta
    • Disfunzioni tiroidee (iper- o ipo-tiroidismo)
  • Segni e Sintomi

    Le malattie cardiache possono essere ad esordio acuto o svilupparsi nel tempo (cronico). Possono essere transitorie, relativamente stabili o progressive. I segni e sintomi possono essere molteplici e possono cambiare nel tempo, spesso peggiorando progressivamente.

    Le malattie cardiache croniche possono essere caratterizzate dalla presenza di episodi acuti con il peggioramento dei sintomi; questi possono risolversi spontaneamente o tramite trattamento, ma possono anche essere persistenti fino a risultare potenzialmente letali.

    Le persone con malattie cardiache negli stadi precoci possono avere alcuni sintomi come:

    • Astenia
    • Dispnea
    • Vertigini
    • Nausea

     

    Tuttavia questi sintomi sono aspecifici e non sono in grado di indicare se e quale patologia cardiaca sia presente.

    Con il progredire della patologia, i segni e sintomi possono diventare sempre più gravi:

    • Gonfiore dei piedi, delle gambe e/o dell’addome
    • Battito cardiaco irregolare e cambiamenti nella durata delle contrazioni cardiache (aritmia)
    • Dolore toracico, senso di pesantezza e oppressione
    • Irradiazione del dolore toracico alla spalla sinistra, al braccio, alla schiena o alla mascella
    • Dilatazione di una o più camere cardiache dovuta all’ipertensione
    • Incapacità del cuore, in modo particolare durante uno sforzo fisico, di fornire il necessario apporto di sangue e nutrienti ai tessuti e di eliminare correttamente le sostanze di scarto del metabolismo cellulare
    • Contrazione insufficiente con conseguente inefficiente riempimento o svuotamento delle camere cardiache

     

    Ipertrofia ventricolare – aumento dello spessore delle pareti del cuore con la diminuzione delle dimensioni delle camere cardiache e della flessibilità del tessuto cardiaco

  • Esami

    Lo scopo degli esami eseguiti in caso di sospetto di malattie cardiache, riguarda perlopiù la diagnosi differenziale tra queste ed altre patologie con sintomi simili. Gli esami possono essere utili per la definizione della diagnosi, per determinare se si tratti di una patologia acuta o cronica, per monitorare un evento cardiaco in corso, come un infarto cardiaco, e infine per determinare la gravità e l'estensione della malattia.

    La presenza di una cardiopatia lieve può essere rilevata anche durante una visita non specialistica, eseguita per accertare le cause di sintomi non specifici come l’astenia. Il clinico può richiedere una grande varietà di esami ematici e strumentali.

    Test di laboratorio
    Screening per il rischio di malattie cardiovascolari

    Lo screening per la definizione del rischio di patologie cardiovascolari può essere eseguito in persone asintomatiche. Per la determinazione del rischio cardiaco vengono eseguiti un gruppo di test e vengono presi in considerazione una serie di fattori di rischio che hanno dimostrato di correlare con la probabilità di sviluppare una patologia cardiovascolare. I fattori di rischio presi in considerazione comprendono l'età, la storia familiare per la presenza di malattie cardiache, la dieta, l'attività fisica e la pressione sanguigna. Gli esami di laboratorio invece possono includere:

    • Profilo lipidico (LDL, HDL, colesterolo, trigliceridi) – un gruppo di test utili per determinare la quantità ed il tipo di grassi presenti nel sangue
    • PCR ultrasensibile – rileva anche piccole quantità di PCR, un marcatore di infiammazione associato anche con l’aterosclerosi
    • Lp(a) – un ulteriore test lipidico utilizzato per identificare livelli elevati di lipiproteina (a), una LDL modificata associata con un rischio aumentato di aterosclerosi; questo test può essere richiesto in associazione al profilo lipidico

     

    Esistono molte molecole che sono state studiate come possibili marcatori di rischio cardiaco. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina “Marcatori cardiaci”.

     

    Diagnosi di infarto

    Esistono molti test di laboratorio, così come esami di diagnostica per immagini, utilizzabili nel caso in cui vi sia la necessità di confermare od escludere un infarto in un paziente rivoltosi al pronto soccorso con segni e sintomi indicativi di patologie cardiache. Questi test vengono utilizzati per chiarire l’agente eziologico dei sintomi ma anche l’entità della patologia. Poiché alcuni trattamenti utili per prevenire il danno cardiaco dovuto ad infarto, devono essere somministrati in tempi brevi dalla comparsa dei sintomi, questi test devono essere eseguiti in regime di urgenza.

    Spesso vengono richiesti i cosiddetti marcatori cardiaci, ossia proteine rilasciate nel circolo ematico dalle cellule muscolari cardiache danneggiate; questi marcatori sono utili per la conferma della diagnosi nel caso in cui un paziente presenti sintomi di malattia coronarica acuta come dolore toracico, alla mascella, al collo, all’addome, alla schiena, o che si irradia alla spalla o alle braccia, spesso associato a nausea, dispnea e vertigini.

    Questi test includono:

    • Troponina – il marcatore cardiaco richiesto più frequentemente; aumenta entro poche ore dalla comparsa dei sintomi e permane elevato per più di due settimane
    • CK-MB – una forma particolare dell’enzima Creatina chinasi presente nella maggior parte delle cellule muscolari cardiache; aumenta in caso di danneggiamento del miocardio; questo test è stato perlopiù rimpiazzato dall’uso della troponina.
    • BNP o NT-proBNP – rilasciato dall’organismo in risposta allo scompenso cardiaco; livelli elevati di BNP, sebbene non siano diagnostici, indicano un maggior rischio di complicanze in persone con Sindrome Coronarica Acuta

     

    Test per altre malattie cardiache
    • BNP – il BNP viene rilasciato dal cuore in seguito allo stiramento, perciò il BNP viene misurato anche nelle persone con gonfiore degli arti o dell’addome e dispnea, possibili segni di scompenso cardiaco
    • Analisi del liquido pericardico – analisi del liquido che circonda il cuore; fornisce indicazioni sullo stato infiammatorio o sulla presenza di danneggiamento o infezione cardiaca; utilizzato anche nel caso di accumulo di liquido pericardico in seguito a scompenso cardiaco congestizio
    • Emocoltura – può essere richiesto per rilevare le infezioni cardiache (endocarditi)

     

    Ulteriori esami richiedibili includono:

    • PCR ultrasensibile—può essere utilizzato come sostegno alla definizione della prognosi, inclusa la probabilità di ricorrenza di eventi cardiaci nei pazienti con malattia coronarica cronica
    • Emogasanalisi – misura la quantità di ossigeno, anidride carbonica ed i livelli di pH nel sangue
    • Pannello metabolico completo – un gruppo di test utilizzato per valutare la funzionalità d’organo
    • Elettroliti – quattro test che valutano l'equilibrio idrico e salino dell’organismo
    • Emocromo completo – consente di contare e valutare le cellule del sangue; verifica la presenza di anemia e di infezioni

     

    Altri esami

    Il dolore toracico e gli altri sintomi possono essere valutati anche con una serie di altri esami non di laboratorio. Questi includono:

    • Anamnesi clinica – considera la storia medica del paziente, compresa la presenza di fattori di rischio come l'età, il peso, il diabete e il fumo
    • Esame fisico
    • Elettrocardiogramma (ECG) – un test che valuta l'attività elettrica ed il battito cardiaco
    • Ecocardiografia – ecografia del cuore

     

    Sulla base dei risultati di questi esami, possono essere necessari ulteriori approfondimenti, tra cui:

    • Stress-test
    • Radiografia del torace
    • TAC
    • Monitoraggio ECG continuo (a volte chiamato anche monitoraggio Holter) – al paziente viene fatto indossare un monitor che valuta il ritmo cardiaco nel corso di un periodo di tempo definito (in genere una giornata)
    • MRI (risonanza magnetica)
    • PET (tomografia ad emissione di positroni)
    • Scintigrafia con radionuclidi
    • Cateterizzazione cardiaca - in questa procedura, un tubo sottile flessibile viene inserito dall’arteria femorale fino alle arterie coronariche per valutare il flusso di sangue, la pressione nel cuore e lo stato delle arterie del cuore
    • Angiografia coronarica - raggi X delle arterie con un colorante radio-opaco; utile per diagnosticare CAD; questa procedura viene eseguita durante la cateterizzazione cardiaca
    • Tilt test – utile per valutare la sincope
  • Trattamento

    Il trattamento delle Malattie Cardiache varia sulla base della patologia e dalla sua gravità. Le condizioni acute, come un infarto cardiaco, richiedono un intervento medico tempestivo per ridurre al minimo i danni al tessuto cardiaco. Per le patologia croniche, il clinico può raccomandare l’abitudine ad una dieta sana e bilanciata, la perdita del peso in eccesso, l'esercizio fisico (sotto controllo), la gestione dello stress e l’astensione dal fumo. I pazienti affetti da ipertensione o diabete devono essere controllati e sottoposti a trattamenti volti alla diminuzione del rischio di effetti negativi della patologia sottostante sul cuore. I pazienti con insufficienza cardiaca spesso devono seguire una con dieta povera di sale e devono assumere diuretici, al fine di ridurre l’accumulo di liquidi. L’assunzione di farmaci come la digossina può contribuire al miglioramento della funzionalità contrattile cardiaca.

    Per alleviare alcuni sintomi e diminuire il rischio di progressione della patologia cardiaca, possono essere utilizzati alcuni farmaci. Nei casi più gravi, i pazienti possono essere sottoposti a procedure chirurgiche volte al superamento delle arterie bloccate, alla sostituzione delle valvole cardiache difettose o all’eliminazione delle anomalie congenite. I pazienti con infezioni cardiache possono assumere antimicrobici.

    Sono in continuo sviluppo nuovi farmaci, procedure e linee guida per la migliore gestione della malattia cardiaca. Le persone affette da una patologia cardiaca devono rivolgersi al proprio medico curante od allo specialista al fine di concordare il trattamento più adeguato alle loro condizioni.

Fonti

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.


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