Noto anche come
Corea di Huntington
HD
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 29.03.2021.

Cos'è la malattia di Huntington?

La malattia di Huntington (HD) è una patologia ereditaria neurodegenerativa a decorso progressivo, caratterizzata da movimenti involontari (corea), perdita di coordinazione, disturbi cognitivi e del comportamento. La sintomatologia tipica della HD è associata alla perdita dei neuroni (cellule del tessuto nervoso) in alcune regioni del cervello e solitamente si manifesta in individui di età compresa tra i 30 e i 50 anni. Tuttavia, esiste anche una forma tipica dell'età pediatrica, nota come malattia di Huntington ad insorgenza giovanile. La malattia interessa sia uomini che donne, con una maggiore frequenza tra le popolazioni di origine europea. Secondo i dati dell'Osservatorio Malattie Rare (OMAR), la patologia ha un'incidenza di circa 3-7 casi ogni 100.000 abitanti di discendenza europea occidentale. In Italia, si stima che la malattia interessi circa 6-7.000 persone. Tuttavia, questi numeri potrebbero essere sottostimati poiché molti soggetti portatori del gene Huntington potrebbero non aver ancora manifestato i sintomi.

La malattia di Huntington è una patologia autosomica dominante che coinvolge un gene alterato localizzato sul cromosoma 4. Questo significa che per sviluppare la malattia è sufficiente ereditare, per via materna o paterna, una sola copia del gene mutato. La mutazione associata alla malattia di Huntington consiste in un'espansione delle triplette (tre basi nucleotidiche) ripetute "CAG" che compongono la sequenza di DNA del gene IT15 (gene HD), il quale codifica per la proteina huntingtina. Normalmente le sequenze geniche sono composte anche da ripetizioni nucleotidiche; tuttavia, quando il numero di ripetizioni diventa eccessivo può svilupparsi la patologia. Nel caso della HD, invece di un normale numero di triplette compreso tra 11 e 29 copie, il suddetto tratto di DNA presenta da 40 a 80 ripetizioni. Questo tipo di mutazione (espansione delle sequenze ripetute) è presente anche in numerose altre malattie genetiche, come la sindrome dell'X fragile.

Generalmente, esiste una relazione diretta tra il numero di ripetizioni e la gravità della malattia, ossia un numero maggiore di ripetizioni è associato alla manifestazione di sintomi più gravi e ad un'insorgenza precoce della malattia. Inoltre, gli alleli mutati risultano geneticamente instabili, pertanto è probabile che il numero di ripetizioni aumenti nella trasmissione da una generazione all’altra, con conseguente aumento progressivo della severità della malattia nelle generazioni successive. Questo fenomeno è noto come anticipazione genetica.

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Approfondimenti
  • Segni e Sintomi

    I segnisintomi dell'HD sono molteplici e possono variare da persona a persona. Generalmente, la sintomatologia si aggrava contestualmente alla progressione della patologia. Di seguito sono elencati alcuni dei sintomi più comuni.

    Sintomi fisici
    • Movimenti rapidi ed involontari delle dita, degli arti e dei muscoli facciali (corea); questi sintomi progrediscono da lievi contrazioni a violenti tremori con l'aggravarsi della malattia
    • Rapidi movimenti degli occhi eseguiti per mettere a fuoco un oggetto (riduzione dei movimenti saccadici)
    • Perdita della coordinazione motoria e delle "abilità fino motorie" (ad es., difficoltà a scrivere)
    Disturbi cognitivi
    • Riduzione della memoria a breve termine
    • Difficoltà di concentrazione 
    • Disturbi del linguaggio (ad es., eloquio rallentato e confuso, disnomia, difficoltà nella costruzione delle frasi)
    Alterazioni comportamentali/della personalità
    • Cambiamenti nell'igiene personale e nelle abitudini
    • Ansia
    • Irritabilità ed aggressività
    • Depressione, in particolare nelle fasi avanzate della malattia
    • Paranoia
    • Demenza
    Alcuni esempi di complicanze che possono insorgere nelle fasi avanzate della malattia includono: 
    • Difficoltà nella deglutizione (disfagia) con conseguente perdita di peso ed aumentato rischio di soffocamento
    • Aumentato rischio di sviluppare patologie respiratorie come la polmonite
    • Incontinenza ed altre problematiche a livello del tratto urinario (ad esempio, infezioni)
    • Cadute e difficoltà nella deambulazione che richiedono l'utilizzo di dispositivi di assistenza, come la sedia a rotelle

    I bambini affetti da HD giovanile sono caratterizzati da rigidità muscolare, bradicinesia (rallentamento dei movimenti) e tremori simili a quelli del morbo di Parkinson.

  • Esami

    La diagnosi di malattia di Huntington viene stabilita tramite l'esecuzione di un esame neurologico e l'acquisizione di informazioni circa la storia familiare ed i sintomi manifestati dal paziente. Possono essere prescritti esami di diagnostica per immagini per ricercare la presenza di segni tipici della patologia, oltre a test genetici per determinare se il paziente è portatore della variante genetica associata alla malattia.

    Esami di laboratorio

    Esami di genetica molecolare
    I test di genetica molecolare vengono utilizzati per determinare la presenza dell'allele, o variante genica, che predispone all'insorgenza della malattia di Huntington. Il test può essere eseguito per confermare la diagnosi di HD e come test predittivo negli individui asintomatici. Solitamente, l'esame consiste nell'analizzare il DNA del paziente per stabilire il numero di ripetizioni della tripletta CAG che caratterizzano la mutazione.

    Test predittivi
    Questi test non sono raccomandati per lo screening nella popolazione generale, in particolare perché non sono disponibili metodi efficaci per prevenire l'insorgenza della malattia. Tuttavia, i test di genetica molecolare possono essere offerti ad individui esposti ad un rischio aumentato di sviluppare la malattia, come coloro che presentano una storia familiare di HD. L'esecuzione dei test predittivi in donne in gravidanza o in età fertile con storia familiare positiva per la malattia di Huntington contribuisce a determinare il rischio di trasmettere la malattia alla prole. Similmente, lo screening prenatale può essere utilizzato per stabilire la diagnosi di HD nel feto.

    Nei pazienti che si sottopongono ai test genetici può essere consigliato di eseguire una consulenza genetica per comprendere i limiti ed i benefici associati al test.

    Esami non di laboratorio

    Gli esami di diagnostica per immagini permettono di acquisire immagini del cervello al fine di rilevare eventuali aree di degenerazione. Tuttavia, questi test non risultano particolarmente utili nelle fasi precoci della malattia, poiché non sono in grado di rilevare la presenza di degenerazione in aree ridotte del cervello. 

    • Risonanza magnetica per immagini (RMI)
    • Tomografia computerizzata (TC)
    • Tomografia ad emissione di positroni (PET)
  • Trattamento

    Attualmente, non sono disponibili trattamenti per prevenire o curare la malattia di Huntington. La maggior parte dei trattamenti disponibili sono di supporto ed includono l'assunzione di farmaci che contribuiscono ad attenuare i sintomi associati alla patologia, terapie fisiche ed occupazionali, consulenza e supporto educativo. Nel 2008, la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il primo farmaco, noto come tetrabenazina, per il trattamento dei movimenti involontari caratteristici dell'HD. Attualmente, sono in corso varie ricerche per sviluppare terapie farmacologiche mirate per il trattamento di questa patologia, ma sono necessari ulteriori studi. 

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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HDBuzz. 2013. How long is too long? Rethinking the Huntington's Disease "gray area." Available online at http://en.hdbuzz.net/133. Accessed September 24, 2015.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

 

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